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domenica 6 novembre 2011

La creazione dell'orto dell'acampada Santa Croce


Le foto della realizzazione di un orto mobile di autosostentamento con le associazioni "Giardini ed orti condivisi romani", "Zappata Romana" e "Guerrillia Gardening Italia"





venerdì 4 novembre 2011

Assemblea tematica su "Le Comunità dell’energia: Un nuovo modello di sviluppo contro la crisi"

Ora
sabato 5 novembre · 17.00 - 18.30

Luogo
Rome
Piazza Di Santa Croce In Gerusalemme
Rome, Italy

Maggiori informazioni
14:00 - Realizzazione di un orto mobile di autosostentamento con le associazioni "Giardini ed orti condivisi romani", "Zappata Romana" e "Guerrillia Gardening Italia"

17:00 Assemblea tematica sulle "Comunità dell'energia" con
Ing. Livio de Santoli
http://w3.uniroma1.it/desantoli/

e Angelo Consoli
http://www.youtube.com/watch?v=UPpxPQ_inSU

18:00 Commissione Ecologia

Iscriviti ed invita i tuoi amici sull'evento facebook:

https://www.facebook.com/event.php?eid=196524917088207


venerdì 28 ottobre 2011

TakedeSquare: considerazioni sulla comunicazione internazionale


Comunicazione da Atene:


"Alcune persone stanno dubitando dell'efficacia del nostro network di comunicazione/coordinazione, e anch'io, sebbene lo difenda un sacco. Quando parlo della NOSTRA piattaforma, vorrei parlare della piattaforma GLOBALE di comunicazione/coordinazione tra piazze/assemblee e tra tutt*. Al momento non vedo molte opportunità di scambiare informazioni e coordinare decisioni locali prese globalmente fuori da questo network e non credo che molte persone e piazze/assemblee vedano quest'opportunità. Però siamo giovani e abbiamo fatto un gran lavoro, considerate le poche persone che se ne occupano. Sto dubitando, come molti altri, perchè non abbiamo un buon feedback degli eventi, delle proposte, delle realtà in generale. Non stiamo realmente connettendo le assemblee (i loro progetti, i loro principi) ma solamente persone appartenenti a queste assemblee e non conosciamo chi è effettivamente iscritto a questa mailing list: non sappiamo se stanno semplicemente leggendo questa mail, se ci stanno spiando o se stanno davvero lavorando. Alcuni di noi conoscono le persone attive e hanno contatti diretti e stanno creando gruppi simili all'interno del network. Una soluzione sarebbe quella di elencare per città le persone che vogliono realmente lavorare per questo cambiamento globale, che vogliono essere responsabili per qualcosa e fare il primo passo nell'organizzazione di un network globale. Sono totalmente d'accordo che una commissione sia meglio di una persona singola in questa coordinazione internazionale (scambiando informazioni e trasmettendo messaggi all'assemblea come minimo) e dobbiamo invitare un massimo di città in modo da creare questa commissione internazionale, ma ad esempio qui ad Atene sono solo nel gruppo (che ormai non è più un gruppo), e tra l'altro a breve lascerò Atene, e anche a Parigi Bernat era solo, e quando sono stato in Belgio ho conosciuto solo Ben a Bruxelles e Laurent a Namur che lavoravano nella commissione internazionale. In molte città, e soprattutto in quelle "nuove" dove c'è tanto lavoro da fare, al momento è una sola persona ad occuparsi di questi link e dobbiamo sapere chi è. Se vogliamo preservare l'identità e blabla, beh possiamo creare una mail appositamente per questo scopo come InternationalAthens@gmail.com, non è un problema ma questo link dev'essere pubblico. Questa persona può essere il seme di qualcosa più grande ma all'inizio potrebbe essere una buona cosa conoscerne la mail e se si sente responsabile per questo compito. Sentirsi responsabile vuol dire che ti occupi del lavoro e quando non puoi trovi qualcuno che lo faccia. Il turn over è una grande soluzione. Inizieremo ad essere efficaci quando sapremo quante città ricevono informazioni internazionali, quante hanno approvato un appello, quante riferiscono le loro azioni...


Se iniziamo ad essere efficaci, ad avere notizie concrete, a fare statistiche affidabili, a raggiungere il consenso globale ecc...beh, allora molte più persone crederanno nella nostra piattaforma e parteciperanno o la supporteranno, e quindi dobbiamo essere tutt* responsabili per creare tutto ciò. Forse dobbiamo fare una piccola pausa nelle discussione teoriche e nella pianificazione di azioni globali e del consenso prima di avere gli strumenti per trasformare queste teorie e speranze in progetti concreti. Queste 951 città mobilitate per un cambiamento globale possono essere presentate in una tablella con in alto i loro contatti internazionali, che sarà nell'elenco delle piazze, e dovranno presentare alle assemblee il contenuto delle mail "Proposteglobali" ad esempio una volta alla settimana. Abbiamo solo bisogno di una persona che legga le propsote all'assemblea ed assicurarcene. Se vediamo una città con un contatto internazionale, allora significa che almeno una persona riceve e trasmette le proposte globali. Se questa persona non può o non trova le persone che se ne occupino, dobbiamo rimuovere la sua mail dalla tabella. Da lì vedremo quante città sono "connesse". Nella colonna di testo di questa tabella metteremo le proposte e i contatti internazionali metteranno "approvata" o "rifiutata" e scriveranno una nuova versione se la loro assemblea avrà fatto modifiche o non scriverà nulla e ciò significherà che non l'hanno presentata. Questa tabella sarà pubblica: in questo modo i contatti internazionali saranno auto-regolati. Possiamo usare lo stesso procedimento per i principi: ad esempio, mettiamo "non violenza", "apartitismo", "orizzontalità", "consenso" e i contatti metteranno "si" o "no" o richieste da mettere nella colonna "per una moneta locale", "per un salario minimo", "contro il nucleare": immaginate solo il potere di queste statistiche. So che molti rideranno alla mia idea di "tabella" ma non sono un programmatore di software e sicuramente molte persone competenti possono aiutarci a creare strumenti rivoluzionari. D'altra parte, se un'assemblea, un gruppo di lavoro o una singola persona vuole fare una proposta globale non dovrà passare da questi contatti internazionali ma potrà mandarla direttamente alla mailing list delle piazze. Come moderatori, noi raccoglieremo le proposte durante i meeting delle piazze (aperti a tutt*) con priorità alle più vicine, dibattiti sulla fattibilità, elaboreremo lo sviluppo/appello per "Proposteglobali" e organizzeremo la coordinazione.

Ho iniziato un pad con le proposte qui https://n-1.cc/pg/pages/view/880763?init=true e siete tutti invitati ad apportare le vostre idee. In attesa che qualcuno crei questi strumenti, ho messo la mia mail per rappresentare Atene: se volete presentare un messaggio all'assemblea generale di Atene potete contare su di me (...). Invito tutte le persone che sentono questa responsabilità e che hanno bisogno di credere nel nostro network a mettere il proprio nome e la propria città in questo pad o in questo thread.

Proposta da takethesquare per il Primo sciopero globale


Primo sciopero globale-traduzione di un messaggio da takethesquare

Fin dall’inizio della crisi e in tutto il mondo abbiamo visto l’ emergere di ripetute manifestazioni e scioperi generali che raccolgono ogni volta più adesioni, specialmente all’interno delle assemblee popolari, come in Grecia, nel Regno Unito e in Spagna. Segni di un reale scontento di una larga parte dei lavoratori del servizio pubblico e di quelli dell’industria, dai giovani agli anziani, si tratta sempre di lotte locali, spesso aspecifiche e limitate ad un solo giorno. I mercati stringono i denti per 24 ore, o neanche, e i politici continuano nella stessa direzione, come robot che eseguono gli ordini di giocatori d’azzardo incalliti, abituati a partecipare a un brutto gioco.
Avendo come prima rivendicazione l’autogestione delle nostre vite, la fine di uno sporco gioco che i demoni della finanza non possono accettare, e come prima risorsa la nostra storica e globale unione, segno del risveglio massivo delle coscienze che non vogliono più subire e che hanno i mezzi per organizzarsi, negli ultimi mesi i vari movimenti di assemblee popolari si stanno unendo per cambiare insieme la fine della storia e cominciare a costruire le loro democrazie locali dirette. Oggi è piuttosto chiaro che l’uomo ha raggiunto un livello di accesso all’informazione e alla comunicazione che va di pari passo con una maggiore consapevolezza, e che il 2012 sarà la tomba del capitalismo, o la sua stessa tomba. Non tolleriamo più l’infernale saccheggio del pianeta, che del resto non è più in grado di sopportarlo. Non tolleriamo più di essere testimoni di morti di massa per fame, guerre o malattie mentre altri non nascondono nemmeno di nuotare all’eccesso.  Non tolleriamo più di essere niente più che beni confezionati per fare la moneta corrente o per essere creatori di debiti. Non tolleriamo più di avere le conoscenze, le capacità tecniche e l’amore e di vivere allo stesso tempo come schiavi ignoranti in un mondo diabolico che sembra già preistorico.  Il 15 maggio 2011 è nato qualcosa che non si può fermare, dal momento che quel giorno le persone si sono conosciute, si sono aiutate e si sono organizzate. Il 15 ottobre il mondo era unito per la prima volta attorno allo stesso richiamo alla democrazia diretta e alla solidarietà internazionale. Di fronte a questo mostro globale che non è lì per ascoltare, questa macchina globale che facciamo funzionare e manteniamo, il 15 maggio diremo basta, la gente sa, la gente può, la gente decide. Diremo basta e ci fermeremo davanti alle infernali industrie che ci sfruttano, alle scuole che ci strutturano e appiattiscono, agli ospedali che ci avvelenano, ai politici e ai sindacati che ci tradiscono, ai massmedia che disinformano, davanti al consumismo che ci rovina; rilasseremo lo sforzo ma non il lavoro, stavolta per assicurare la migliore via possibile per vivere insieme e per non tornare mai indietro. Da quel giorno prenderemo le piazze, i parchi, gli edifici e i campi per partecipare insieme alla lenta morte del tiranno e cominciare a costruire localmente dalle rovine del suo impero l’utopia. Sull’agenda: riappropriazione degli spazi pubblici, dei mezzi di produzione, delle risorse naturali, di qualsiasi cosa di cui la gente abbia bisogno per far partire e per prolungare il primo sciopero generale mondiale di durata infinita. Ogni persona, gruppo, commissione, assemblea, comunità, città, regione, paese è invitato a lavorare durante i prossimi 8 mesi per organizzare questo blocco generale, la solidarietà globale e l’auto organizzazione a livello locale. Puoi collaborare al primo appello qui: herehttps://n-1.cc/pg/pages/view/876317 . Cosa ne dite di un altro incontro in piazza per parlarne, per creare ponti tra gruppi locali che lavorano su questo, per creare piattaforme per coordinarci, per creare consenso sull’appello…


martedì 18 ottobre 2011

Verbale Assemblea Pomeridiana 16 ottobre 2011


Verbale Assemblea Pomeridiana 16 ottobre 2011


L’assemblea viene aperta da Dario che, in qualità di moderatore, ribadisce che non rappresentiamo nessuno se non noi stessi e spiega i vari ruoli nonché l’importanza del rispetto, della lucidità e delle regole. Serve una strategia comune su pensieri condivisi: è necessario mettere da parte l’ego. L’assemblea di oggi serve a conoscerci, a scoprire sensibilità comuni di anime varie.
Si decide di tralasciare la discussione sulla giornata del 15 visto che se ne è parlato dettagliatamente in mattinata. Chi volesse continuare a parlarne può farlo a fine assemblea.
Ordine del Giorno:
-aggiornamento sulla situazione internazionale post 15O
-situazione nazionale
-basi comuni e strategia unitaria: proposte concrete realizzate dalle commissioni prima dell’assemblea (commissione Strategia e Formazione, Media e Stampa, Logistica e Accampata).
Claudio ricorda che si è trattato della più grande mobilitazione della storia del pianeta ieri: in 950 città si è manifestato in modo non violento, tranne a Roma. In Spagna sono scese in strada 200.000 persone senza incidenti: sta nascendo un mondo nuovo.
Ci comunicano che a Milano hanno dormito in 41 in Piazza Duomo con l’intenzione di creare un presidio permanente. Caterina, che ha partecipato al corteo con Ateneinrivolta, incita a capire cosa è successo e perché solo a Roma, e come fare affinchè non accada di nuovo. Il moderatore fa notare che abbiamo già discusso della giornata di ieri e si prosegue con gli interventi. Antonio, parlando dell’esperienza bolognese, sostiene la necessità di avere spazi pubblici di rivendicazione politica: a volte bisogna partire dalla forma per arrivare alla sostanza. Fausto propone di andare oltre il 15O, con proposte alternative come i gruppi di acquisto solidali: dobbiamo portare in piazza la realtà della vita quotidiana. Chiara esprime la sua forte speranza nonostante quello che è successo sabato: il nuovo mondo per cui eravamo in piazza è possibile e in alcuni paesi la stanno realizzando. Ci invita inoltre a riflettere su quello che non ha funzionato, come le bandiere e le violenze, e ad andare oltre. Un signore che ha partecipato a un paio di assemblee sostiene la necessità di un’assemblea costituente per la democrazia diretta: non c’era un progetto nella violenza che ha distrutto la possibilità del corteo di annunciare le proposte dell’assemblea. Una delle testimonianze più belle è quella della signora Neva, cresciuta sotto il fascismo, che ha sempre partecipato in piazza e che ribadisce che la sua generazione ripone tutte le sue speranze in noi. Dobbiamo tornare ad avere gioia e resistere. Gabriele sottolinea che il sistema sta crollando e che dobbiamo gestire il crollo con le forme e gli strumenti che sapremo darci: la lotta deve essere adatta. Sergio racconta come la collaborazione con le famiglie dei disabili ci abbia dato energia nonché una grande motivazione: se avessimo scelto modalità violente queste forze non sarebbero state con noi. Qualcuno ricorda come un precedente alla giornata di sabato si possa trovare nel 15/2/2003, nella grande manifestazione contro la guerra in Iraq, totalmente pacifica. Sabato abbiamo provato una sensazione di gioia ma allo stesso tempo di impotenza. L’assemblea di oggi rappresenta una forma civile in cui costruire percorsi: non sarà facile ma nemmeno impossibile. Ricorda che con la cultura si costruisce un mondo migliore e che dovremmo essere inclusivi anche coi migranti, e che abbiamo già vinto col referendum. Sabato il movimento è stato strozzato perché non abbastanza organizzato, e non solo per colpa dei violenti ma anche per colpa dei partiti. Dobbiamo essere pacifici ma determinati: la violenza ce l’abbiamo dentro, non dobbiamo essere ipocriti ma usare l’intelligenza. Marica, rappresentante dei collettivi, bisogna ragionare sulle proposte e c’è bisogno di gente “comune” unita. Dobbiamo combattere contro BCE, FMI a cui i governi delegano le nostre vite, apparati burocratici non eletti da nessuno. È importante ascoltarsi e canalizzare questo malessere con proposte e temi concreti. Aurelia propone di comunicare di più: siamo noi giovani che dobbiamo fare qualcosa, siamo noi il futuro. Ci sono altre persone come noi in giro per l’Italia, ci dobbiamo unire. Interviene un signore che è stato ferito da una bottiglia: ricorda quello che diceva Cossiga, cioè di lasciare i manifestanti liberi di fare quello che vogliono per 10 giorno, è questa la loro strategia, che però adesso è stata migliorata grazie ai black bloc. Bisogna evitare le violenze con servizi d’ordine altrimenti ci vieteranno le piazze: dobbiamo garantire la sicurezza e costringere la polizia a fare il loro dovere cioè proteggere i cittadini. Dobbiamo riconoscere i violenti, fotografarli e denunciarli. Il moderatore ricorda che a Roma è attiva la commissione rispetto proprio per evitare episodi di violenza. Claudia fa una proposta di teatro sociale, ad esempio con la rappresentazione del Monopoli.
Per quanto riguarda i lavori delle commissioni, la commissione Strategia e Formazione ha discusso di come coinvolgere le persone con un atteggiamento non violento attraverso un lavoro su noi stessi tramite laboratori sulla non violenza in forma ludica. Dobbiamo creare un coordinamento tra tutti i movimenti tramite una mailing list e un’autoformazione tra pari. A Firenze stanno creando un gruppo di attivisti non violenti, e il 30 ottobre si terrà un incontro alle 11. Il termine “lotta” può far pensare alla violenza, ma si possono fare anche battaglie con azioni non violente attraverso la ribellione politica e un lavoro di ricerca e di analisi dei vari movimenti non violenti. La commissione media e stampa presenta varie proposte: superare le differenze tra noi e i giornalisti, includendoli in assemblea , provando magari per 2/3 mesi a utilizzare solo comunicati stampa senza rilasciare interviste, usando mail non personali; proposta di cambiare nome ma solo dopo aver capito i punti base; responsabili video e comunicazione a rotazione (su democrazia reale.com si trovano link utili). La commissione logistica e accampata,ridefinita “qualità dell’abitare e della vita qui”, si occupa dell’accampata, ovvero un aggregarsi spontaneo della piazza. L’esperienza spagnolo ci porta un metodo e uno strumento, l’assemblea, molto rispettoso e di tutti,e uno spirito non violento ma rivoluzionario. È importante che l’assemblea riconosca l’accampata che dobbiamo imparare a gestire. Dobbiamo avere coscienza del nostro ruolo attivo nella società. È nelle commissioni che si articola la proposta: si tratta di strumenti aperti,con tematiche accessibili a tutti. Bisogna considerare alcune questioni urgenti per l’accampata come i bagni, il cibo, e come far vivere culturalmente questo spazio.
La discussione riprende sulla giornata di sabato, alcuni dicono che dobbiamo essere uniti anche davanti alla polizia, isolando i violenti. È necessaria maggiore informazione, anche per quello sabato è andata così. Andrea propone un documento su come dovrebbero funzionare le forze dell’ordine in una società civile, magari tramite una lettera aperta di cui potrebbe la commissione rispetto, oltre alle urne da utilizzare in piazza dove i cittadini possano portare proposte su istruzione, salute e qualità della vita. Daniele, clown di strada, usa la festa come pratica di lotta per allontanare la paura. Mario sottolinea che la tv ha parlato solo degli scontri, e anche se nessuno parlerà dei momenti bellissimi che abbiamo vissuto vuole ringraziarci. Girolamo invita tutti alla notte dei Senza Dimora, che si tiene da 11 anni dormendo al fianco dei senza dimora. Iacopo distingue tra riformismo, che può essere pacifico o violento, imponendosi come è successo sabato, e rivoluzione ossia ragionare come rivoluzionari, e invita a partecipare alla commissione lavoro che cerca di capire come abbattere il capitalismo. Si propone di riprenderci San Giovanni come atto simbolico. Viene poi proposto un comunicato da dare alla stampa, che viene approvato dall’assemblea: si tratta di un’assemblea spontanea ed eterogenea per trovare un terreno comune da domani in poi, basata sulla speranza nonostante tutto, sulla rivendicazione del nostro futuro e sull’assenza di paura. Antonio propone un evento Takethesquare per riprenderci la piazza attraverso un evento comune a tutti, basato su obiettivi chairi. Se l’obiettivo è comune possiamo anche fare a meno di distinguere tra buoni e cattivi e se siamo rivoluzionari dobbiamo abbattere queste metodologie. Claudia propone giorni sociali in cui oltre a fare assemblea ci sia teatro sociale, clown , spettacoli per bambini per far venire la gente: potrebbe essere un appuntamento fisso. Giada sostiene che bisogna ricostruire il tessuto sociale in tutti i posti di lavoro e di attuare boicottaggi per coinvolgere la popolazione. Sofia a tal proposito ricorda la proposta della commissione Economia, Ecologia, Cultura. Niccolò parla di eterogeneità da cui trarre qualcosa di utile in tutti i campi. Propone di realizzare una lista settimanale per avere sempre qualcuno in accampata. Si propone di mettere all’ODG di mercoledi l’organizzazione dell’evento Takethesquare.


giovedì 13 ottobre 2011

"Sette motivi per il 15O"


1. Perchè non mi rassegno al fatto che da questa crisi possiamo uscire solo piegando la testa, stringendo i denti e rinunciando a ciò che si è costruito in molti anni.

2. Perchè non sono stati nè i lavoratori nè i disoccupati nè i professori nè i loro alunni nè i medici nè i loro pazienti nè i pensionati nè i nostri figli a far crollare l'economia. Però sono loro, siamo noi, gli unici che ne pagheranno le conseguenze.

3. Perchè voglio un sisetema fiscale in cui ciascuno contribuisca secondo le proprie capacità e chiunque riceva in base alle proprie necessità. Perchè esigo quel "sistema tributario giusto, ispirato ai principi di uguaglianza e progressione" promesso dall'articolo 31 della Costituzione.

4. Perchè la Costituzione mi ha anche detto che "la sovranità risiede nel popolo spagnolo" e non nella Banca Centrale o in Wall Street.

5. Perchè se c'è sufficiente denaro pubblico per riscattare di nuovo le banche o i loro dirigenti milionari, dovrebbe essercene anche per aiutare quelle famiglie su cui pesa l'ipoteca e che perdono tutto perchè non possono pagare.

6. Perchè le disuguaglianze economiche aumentano e non accetto che l'unico modello per misurare il successo di una società sia l'efficienza senza l'equità.

7. Perchè magari non servirà a nulla. Perchè magari non cambierà nulla. Perchè forse ci restano solo la protesta e la parola. Però quello che sicuramente è del tutto inutile è restare a casa seduti, in attesa che le cose si risolvano da sole.

Per questi sette motivi, e molti altri ancora, sabato 15 ottobre scenderò in piazza per chiedere al mondo un cambiamento globale. Un cambiamento migliore.


venerdì 7 ottobre 2011

VERBALE ASSEMBLEA DI MADRID SUL 15OTTOBRE


VERBALE ASSEMBLEA DI MADRID SUL 15°

Presenti: Montecarmelo, Lucero, Arganzuela, Lavapies, Chamberí, Barrio Concepción, Vicálvaro,Vallecas,Moncloa, asamblea Zafra-extremadura,Villaverde Bajo, Usera, Móstoles, Chamartín, PAH,Mesas de Convergencia, Grupo trabajo Huelga General Sol,Difusión en red Acampada Sol,Migración Sol,Política a corto plazo Sol,Política a largo plazo Sol,Wet, Attac Madrid, Soy Pública, Cas, Juventud Sin Futuro, Coordinadora Pueblos y Barrios en lucha e Democracia real Ya.

Wet
lettura manifesto congiunto sul 15O spiegazione del contesto per una mobilitazione globale: lotta per la dignità umana. Si cerca di realizzare azioni concrete per continuare a creare reti, andando oltre il singolo giorno o la manifestazione: assemblee, accampate, fare in modo che sorgano o di riattivino o si fortifichino movimenti, enfatizzando l'uso della democrazia diretta. rispetto ai contenuti, nelle marce e nelle assemblee virtuali di Take the Square, si nota la difficoltà di stabilire priorità per la diversità dei Paesi, am si sottolinea l'importanza di creare un contesto per segnalare i 4 poteri: finanziario, militare, politico e mediatico), lasciando che ogni Paese dia peso a quello che più gli sta a cuore con lotte e azioni personalizzate. La linea comune è la democrazia diretta e partecipativa, a livello locale e globale. intenzioni: che non ci siano convocanti nè sigle...enfasi sull'anonimato affinchè ognuno faccia la sua parte. Nella mappa degli eventi creati appositamente non c'è "chi siamo" ma "chi sei". Premesse: incluisvità, intelligenza collettiva, rispetto, non violenza. Paesi che partecipano: vedere sul web. 
Democracia Real Ya
spiega come è nata la chiamata del 15O dopo il 15M: come un modo per continuare la lotta e nel frattempo lavorare a livello internazionale per ampliare il movimento. Si lancia una conferenza stampa, si apre una chiamata di tutti e non solo di DRY. esperienza dell' Hub Meeting di Barcellona: http://www.democraciarealya.es/blog/2011/09/17/barcelona-15s-hub-meeting/ esprime consenso con quanto sostenuto da Wet manifestazione 15O: Cibeles-Sol 18 ore, libertà, diffusione e appoggio alle marce, azioni ecc decise dai quartieri e dai paesi Dry concorda sul non comunicare la manifestazione Dry propone un'assemblea aperta nel Retiro per l'8 ottobre come diffusione ed esercizio di  partecipazione  
Moncloa
Appoggia il 15O Azioni: ludica e festiva, festa del Parco de la Bombilla, dove diffonderanno 
Pah
appoggiano il 15O potenziare democrazia partecipativa, assemblearismo... contattare altre piattaforme azioni: reclusione nell'Inem, ospedali, ravvivare il tema degli sfratti 
Puente de Vallecas
l'assemblea di sabato sarà tematica sul 15O nell'assemblea dei quartieri è stata proposta un'azione con altri 9 quartieri per il 10 ottobre alle 17:30-18:30. Gruppi di 19 persone in diverse rotonde che distribuiscano volantini ai semafori azioni dal 10 al 15 nella metro per distribuire e leggere opuscoli sostengono il formato per colonne già sperimentato nella manifestazione del 19 giugno 
GT Sciopero generale
dare visibilità nel 15O alle richieste dei lavoratori stipendiati e non, includendo sindacati alternativi ecc. proposta: 15O giornata di lotta per rendere visibile il cammino verso uno Sciopero Generale. Realizzare una colonna propria per questo. 
Zafra-Extremadura
appoggio al 15O modello simile al 19 giugno 
Villaverde
seguono la Coordinazione di Quartieri e Paesi in lotta 
Cas
diffonderanno il 15O e daranno visibilità alla problematica della sanità durante la manifestazione 
Usera
Appoggio al 15O alcuni di loro stanno partecipando alla marcia verso Bruxelles non ci sono ancora azioni 
Politica a Lungo Termine
non ci sono azioni previste (contano su azioni in Grecia in quelle giornate) 
Diffusione sulla Rete Sol
stanno realizzando video  e sono in stretto contatto con AG, quartieri... priorità nella diffusione del 15O propongono di creare un gruppo nazionale per twitter, campagne e hashtags 
Mostoles
sabato diffonderanno le informazioni nella loro assemblea diffusione nelle stazioni metro e RENFE 
Chamartin Nord
faranno assemblea sul sistema elettorale e popolare e cercheranno di parlare del 15O 
Politica a Corto Termine
iniziativa del cittadino europeo per il 2012 
Hortaleza
monteranno un tavolo informativo 
Coordinazione Quartieri e Paesi
fanno assemblea domenica e diffonderanno le informazioni 
Gioventù senza Futuro
il 15O faranno azioni visive (figure di cartone rappresentanti politici dominati dai banchieri) video con azioni, adesivi 4 ottobre assemblea per promuovere i recinti la commissione di azione lavora per fare qualcosa di potente nella manifestazione 
Arganzuela
ne discuterà domenica 
Soy Publica
diffusione e appoggio al 15O 
Economia Sol
che non sia solo una manifestazione. Fomentare processi di autoconvocazione. riunire le lotte intorno al 15O preparazione di cartelli tematici nell'assemblea del 7 ottobre parleranno del 15O 
Attac
appoggeranno e proporranno temi 
Montecarmelo
decideranno nella loro assemblea cosa fare. Adesso stanno con Canal Isabel II 
Wet (International Sol)
15O streaming con altri Paesi, se manca gireranno dei video prima Toma la Plaza ha molte proposte di azione sul web appoggiano l'Assemblea del Retiro hanno una mappa di eventi di richiamo affinchè continuino ad aggiungersi Paesi catene di mail con contatti personali come diffusione campagna virale con video brevi (motivi per scendere in piazza) incoraggiare a livello internazionale a fare assemblea in piazza per preparare il 15O (unirlo a Madrid con la proposta DRY del Retiro), dopo due giorni fare un'assemblea virtuale per raccogliere le proposte emerse, e affinchè partecipino anche i quartieri 
Alco/Sanse
appoggiano il modello delle colonne del 19 giugno 
Lucero
sabato prossimo fanno assemblea tematica per le proposte del 15O 
Lavapies
appoggiano il modello 19 giugno. Marceranno in colonna verso il centro con Austrias e quartieri dei paesi hanno paura della repressione della polizia (retate) 
Chamberi
formato 19 giugno, colonne centrare le rivendicazioni su temi sociali ed economici tramite assemblee con linguaggio semplice 
Manzanares/Pedriza
Proposta: unione delle colonne a Piazza Castilla Giro in bici Cine forum sul tema dell'acqua riprese per Sierra TV 
Malasana
faranno assemblea tematica sul 15O e ne faranno un gruppo di lavoro 
B Concepcion
modello 19 giugno, colonna con San Blas diffusione in aziende amiche bisogno di cartelloni 
Aldea del Fresno
non ne hanno ancora discusso 
Rispetto
indosseranno magliette con mani icollate offrono aiuto 
Percorso manifestazione
consensi:
Cibeles-Sol 18 ore. Formato di colonne da scegliere tra i quartieri
Assemblea Retiro: 9 ottobre alle 12 al lago
Ritrasmissione in streaming e invito ai quartieri: devono esporre le decisioni per il 15O
Riunione di preparazione: venerdi alle 18 a Plaza Luna

15O, varie
consensi:
-consapevolezza di chiedere cose per il mondo: è una manifestazione globale
-portare autobus di attivisti senza frontiere
-creare un gruppo di lavoro 15O (contatto: Ramón email: 15octubre.madridarrobagmail.com (per coordinare proposte per il 15O)
-striscione di apertura senza sigle "Uniti per il cambiamento globale" in varie lingue e poi che ognuno porti quello che vuole (si richiede immaginazione e non troppi striscioni)
-l'evento FB si creerà tramite Spanish Revolution
-non comunicare


lunedì 3 ottobre 2011

Audio sulla situazione americana

Ieri un attivista americana ha fatto il punto della situazione della protesta iniziata il 17 settembre, con l'occupazione di Wall Street, la giornata dell'Antibanks.



Video dell'occupazione del ponte di Brooklyn:



Giornata mondiale della non violenza: Diretta streaming dell'assemblea del 2 ottobre 2011

Il genere umano può liberarsi della violenza soltanto ricorrendo alla non-violenza. L'odio può essere sconfitto soltanto con l'amore. Rispondendo all'odio con l'odio non si fa altro che accrescere la grandezza e la profondità dell'odio stesso.

Mohandas Karamchand Gandhi




venerdì 30 settembre 2011

Iniziativa dell'acampada di Toledo


Dall'accampata di Toledo:

"Prendi il tago" è un'iniziativa che parte dalla commissione ambientale dell'assemblea di Toledo del 15M. Da venerdi 30 settembre a domenica 2 ottobre tutti coloro a cui sta a cuore l'ambiente e che vogliono lottare per la pulizia del fiume tago sono invitati a partecipare per protestare per la contaminazione del fiume e di tutto il bacino del tago.Il luogo scelto per le azioni e per una possibile accampata è il parco di Safont al lato del fiume dove si trova la "noria". E' un parco vicino alla stazione degli autobus, a quella dei treni e dispone di un ampio parcheggio. Venerdi 30 si terrà il primo incontro alle 18. I dettagli circa le attività che si svolgeranno durante il fine settimana verranno forniti qualche giorno prima e l'organizzazione delle giornate di protesta si realizzerà in funzione della collaborazione. Nei tre giorni di protesta saranno previsti laboratori divulgativi, attività per bambini come favole o giochi, un foro sociale dedicato all'ambiente e una marcia che farà il giro della città seguendo il percorso del fiume. Affinchè l'evento sia un successo e la nostra vocce si senta abbiamo bisogno della collaborazione di tutti e tutte. Insieme chiederemo un Tago pulito. Non abbiamo bisogno die denaro ma di acqua, cibo, striscioni, materiali per l'accampata. Si può collaborare con attuazioni, performance, giochi per bambini o semplicemente con la propria presenza."



venerdì 15 luglio 2011

SVEGLIAAAAA: FLASHMOB INDIGNATI ROMA _ sabato 23 luglio 2011

Si sottolinea che essendo il movimento APARTITICO si chiede di non portare BANDIERE POLITiCHE e di USARE TERMINI O GESTI NEL PIU TOTALE RISPETTO DEL PROSSIMO

Inizio percorso ore 18:00 Largo di Torre Argentina: 1°flashmob 


seconda tappa Piazza Trilussa: 2° flashmob


termine percorso: Castel Sant'Angelo 3° flashmob


ore 21:00 assemblea pubblica a Castel Sant'Angelo


Si realizzerà un flashmob il cui slogan è "Sveglia!E' ora di Indignarsi!", a Torre Argentina, piazza Trilussa e Castel Sant'Angelo. I partecipanti dovranno portare sveglie, il più kitsch e grosse possibili, pentole coperchi e cucchiai, stile cacerolasos argentini.L'intenzione è di attirare l'attenzione il più possibile e farci conoscere!!!!!Si daranno i flyer per invitare all'assemblea pubblica che si terrà alle 21 nell'ultimo punto del flashmob: Castel Sant'Angelo.Entro domenica dovremmo avere una bozza pronta di flyer e una parte di video pronto, da far girare per pubblicizzare l'evento del 23.