Le foto della realizzazione di un orto mobile di
autosostentamento con le associazioni "Giardini ed orti condivisi
romani", "Zappata Romana" e "Guerrillia Gardening
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domenica 6 novembre 2011
venerdì 4 novembre 2011
Assemblea tematica su "Le Comunità dell’energia: Un nuovo modello di sviluppo contro la crisi"
| Ora |
sabato 5 novembre · 17.00 - 18.30
|
|---|---|
| Luogo |
Rome
Piazza Di Santa Croce In Gerusalemme
Rome, Italy
|
| Maggiori informazioni |
14:00 - Realizzazione di un orto mobile di autosostentamento con le associazioni "Giardini ed orti condivisi romani", "Zappata Romana" e "Guerrillia Gardening Italia"
17:00 Assemblea tematica sulle "Comunità dell'energia" con Ing. Livio de Santoli http://w3.uniroma1.it/desa e Angelo Consoli http://www.youtube.com/wat 18:00 Commissione Ecologia |
|---|---|
Iscriviti ed invita i tuoi amici sull'evento facebook:
https://www.facebook.com/event.php?eid=196524917088207
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mercoledì 2 novembre 2011
venerdì 28 ottobre 2011
TakedeSquare: considerazioni sulla comunicazione internazionale
Comunicazione da Atene:
"Alcune persone stanno dubitando dell'efficacia del nostro network di comunicazione/coordinazione, e anch'io, sebbene lo difenda un sacco. Quando parlo della NOSTRA piattaforma, vorrei parlare della piattaforma GLOBALE di comunicazione/coordinazione tra piazze/assemblee e tra tutt*. Al momento non vedo molte opportunità di scambiare informazioni e coordinare decisioni locali prese globalmente fuori da questo network e non credo che molte persone e piazze/assemblee vedano quest'opportunità. Però siamo giovani e abbiamo fatto un gran lavoro, considerate le poche persone che se ne occupano. Sto dubitando, come molti altri, perchè non abbiamo un buon feedback degli eventi, delle proposte, delle realtà in generale. Non stiamo realmente connettendo le assemblee (i loro progetti, i loro principi) ma solamente persone appartenenti a queste assemblee e non conosciamo chi è effettivamente iscritto a questa mailing list: non sappiamo se stanno semplicemente leggendo questa mail, se ci stanno spiando o se stanno davvero lavorando. Alcuni di noi conoscono le persone attive e hanno contatti diretti e stanno creando gruppi simili all'interno del network. Una soluzione sarebbe quella di elencare per città le persone che vogliono realmente lavorare per questo cambiamento globale, che vogliono essere responsabili per qualcosa e fare il primo passo nell'organizzazione di un network globale. Sono totalmente d'accordo che una commissione sia meglio di una persona singola in questa coordinazione internazionale (scambiando informazioni e trasmettendo messaggi all'assemblea come minimo) e dobbiamo invitare un massimo di città in modo da creare questa commissione internazionale, ma ad esempio qui ad Atene sono solo nel gruppo (che ormai non è più un gruppo), e tra l'altro a breve lascerò Atene, e anche a Parigi Bernat era solo, e quando sono stato in Belgio ho conosciuto solo Ben a Bruxelles e Laurent a Namur che lavoravano nella commissione internazionale. In molte città, e soprattutto in quelle "nuove" dove c'è tanto lavoro da fare, al momento è una sola persona ad occuparsi di questi link e dobbiamo sapere chi è. Se vogliamo preservare l'identità e blabla, beh possiamo creare una mail appositamente per questo scopo come InternationalAthens@gmail.com, non è un problema ma questo link dev'essere pubblico. Questa persona può essere il seme di qualcosa più grande ma all'inizio potrebbe essere una buona cosa conoscerne la mail e se si sente responsabile per questo compito. Sentirsi responsabile vuol dire che ti occupi del lavoro e quando non puoi trovi qualcuno che lo faccia. Il turn over è una grande soluzione. Inizieremo ad essere efficaci quando sapremo quante città ricevono informazioni internazionali, quante hanno approvato un appello, quante riferiscono le loro azioni...
"Alcune persone stanno dubitando dell'efficacia del nostro network di comunicazione/coordinazione, e anch'io, sebbene lo difenda un sacco. Quando parlo della NOSTRA piattaforma, vorrei parlare della piattaforma GLOBALE di comunicazione/coordinazione tra piazze/assemblee e tra tutt*. Al momento non vedo molte opportunità di scambiare informazioni e coordinare decisioni locali prese globalmente fuori da questo network e non credo che molte persone e piazze/assemblee vedano quest'opportunità. Però siamo giovani e abbiamo fatto un gran lavoro, considerate le poche persone che se ne occupano. Sto dubitando, come molti altri, perchè non abbiamo un buon feedback degli eventi, delle proposte, delle realtà in generale. Non stiamo realmente connettendo le assemblee (i loro progetti, i loro principi) ma solamente persone appartenenti a queste assemblee e non conosciamo chi è effettivamente iscritto a questa mailing list: non sappiamo se stanno semplicemente leggendo questa mail, se ci stanno spiando o se stanno davvero lavorando. Alcuni di noi conoscono le persone attive e hanno contatti diretti e stanno creando gruppi simili all'interno del network. Una soluzione sarebbe quella di elencare per città le persone che vogliono realmente lavorare per questo cambiamento globale, che vogliono essere responsabili per qualcosa e fare il primo passo nell'organizzazione di un network globale. Sono totalmente d'accordo che una commissione sia meglio di una persona singola in questa coordinazione internazionale (scambiando informazioni e trasmettendo messaggi all'assemblea come minimo) e dobbiamo invitare un massimo di città in modo da creare questa commissione internazionale, ma ad esempio qui ad Atene sono solo nel gruppo (che ormai non è più un gruppo), e tra l'altro a breve lascerò Atene, e anche a Parigi Bernat era solo, e quando sono stato in Belgio ho conosciuto solo Ben a Bruxelles e Laurent a Namur che lavoravano nella commissione internazionale. In molte città, e soprattutto in quelle "nuove" dove c'è tanto lavoro da fare, al momento è una sola persona ad occuparsi di questi link e dobbiamo sapere chi è. Se vogliamo preservare l'identità e blabla, beh possiamo creare una mail appositamente per questo scopo come InternationalAthens@gmail.com, non è un problema ma questo link dev'essere pubblico. Questa persona può essere il seme di qualcosa più grande ma all'inizio potrebbe essere una buona cosa conoscerne la mail e se si sente responsabile per questo compito. Sentirsi responsabile vuol dire che ti occupi del lavoro e quando non puoi trovi qualcuno che lo faccia. Il turn over è una grande soluzione. Inizieremo ad essere efficaci quando sapremo quante città ricevono informazioni internazionali, quante hanno approvato un appello, quante riferiscono le loro azioni...
Se iniziamo ad essere efficaci,
ad avere notizie concrete, a fare statistiche affidabili, a raggiungere il
consenso globale ecc...beh, allora molte più persone crederanno nella nostra
piattaforma e parteciperanno o la supporteranno, e quindi dobbiamo essere tutt*
responsabili per creare tutto ciò. Forse dobbiamo fare una piccola pausa nelle
discussione teoriche e nella pianificazione di azioni globali e del consenso
prima di avere gli strumenti per trasformare queste teorie e speranze in
progetti concreti. Queste 951 città mobilitate per un cambiamento globale
possono essere presentate in una tablella con in alto i loro contatti
internazionali, che sarà nell'elenco delle piazze, e dovranno presentare alle
assemblee il contenuto delle mail "Proposteglobali" ad esempio una
volta alla settimana. Abbiamo solo bisogno di una persona che legga le propsote
all'assemblea ed assicurarcene. Se vediamo una città con un contatto
internazionale, allora significa che almeno una persona riceve e trasmette le
proposte globali. Se questa persona non può o non trova le persone che se ne
occupino, dobbiamo rimuovere la sua mail dalla tabella. Da lì vedremo quante
città sono "connesse". Nella colonna di testo di questa tabella
metteremo le proposte e i contatti internazionali metteranno
"approvata" o "rifiutata" e scriveranno una nuova versione
se la loro assemblea avrà fatto modifiche o non scriverà nulla e ciò
significherà che non l'hanno presentata. Questa tabella sarà pubblica: in
questo modo i contatti internazionali saranno auto-regolati. Possiamo usare lo
stesso procedimento per i principi: ad esempio, mettiamo "non
violenza", "apartitismo", "orizzontalità",
"consenso" e i contatti metteranno "si" o "no" o
richieste da mettere nella colonna "per una moneta locale", "per
un salario minimo", "contro il nucleare": immaginate solo il
potere di queste statistiche. So che molti rideranno alla mia idea di
"tabella" ma non sono un programmatore di software e sicuramente
molte persone competenti possono aiutarci a creare strumenti rivoluzionari.
D'altra parte, se un'assemblea, un gruppo di lavoro o una singola persona vuole
fare una proposta globale non dovrà passare da questi contatti internazionali
ma potrà mandarla direttamente alla mailing list delle piazze. Come moderatori,
noi raccoglieremo le proposte durante i meeting delle piazze (aperti a tutt*)
con priorità alle più vicine, dibattiti sulla fattibilità, elaboreremo lo
sviluppo/appello per "Proposteglobali" e organizzeremo la
coordinazione.
Ho iniziato un pad con le
proposte qui https://n-1.cc/pg/pages/view/880763?init=true e siete tutti
invitati ad apportare le vostre idee. In attesa che qualcuno crei questi
strumenti, ho messo la mia mail per rappresentare Atene: se volete presentare
un messaggio all'assemblea generale di Atene potete contare su di me (...).
Invito tutte le persone che sentono questa responsabilità e che hanno bisogno
di credere nel nostro network a mettere il proprio nome e la propria città in
questo pad o in questo thread.
Proposta da takethesquare per il Primo sciopero globale
Primo sciopero globale-traduzione di un messaggio da
takethesquare
Fin dall’inizio della crisi e in
tutto il mondo abbiamo visto l’ emergere di ripetute manifestazioni e scioperi
generali che raccolgono ogni volta più adesioni, specialmente all’interno delle
assemblee popolari, come in Grecia, nel Regno Unito e in Spagna. Segni di un
reale scontento di una larga parte dei lavoratori del servizio pubblico e di
quelli dell’industria, dai giovani agli anziani, si tratta sempre di lotte
locali, spesso aspecifiche e limitate ad un solo giorno. I mercati stringono i
denti per 24 ore, o neanche, e i politici continuano nella stessa direzione,
come robot che eseguono gli ordini di giocatori d’azzardo incalliti, abituati a
partecipare a un brutto gioco.
Avendo come prima rivendicazione l’autogestione
delle nostre vite, la fine di uno sporco gioco che i demoni della finanza non possono
accettare, e come prima risorsa la nostra storica e globale unione, segno del
risveglio massivo delle coscienze che non vogliono più subire e che hanno i
mezzi per organizzarsi, negli ultimi mesi i vari movimenti di assemblee
popolari si stanno unendo per cambiare insieme la fine della storia e
cominciare a costruire le loro democrazie locali dirette. Oggi è piuttosto
chiaro che l’uomo ha raggiunto un livello di accesso all’informazione e alla
comunicazione che va di pari passo con una maggiore consapevolezza, e che il
2012 sarà la tomba del capitalismo, o la sua stessa tomba. Non tolleriamo più
l’infernale saccheggio del pianeta, che del resto non è più in grado di sopportarlo.
Non tolleriamo più di essere testimoni di morti di massa per fame, guerre o
malattie mentre altri non nascondono nemmeno di nuotare all’eccesso. Non tolleriamo più di essere niente più che
beni confezionati per fare la moneta corrente o per essere creatori di debiti.
Non tolleriamo più di avere le conoscenze, le capacità tecniche e l’amore e di
vivere allo stesso tempo come schiavi ignoranti in un mondo diabolico che
sembra già preistorico. Il 15 maggio 2011
è nato qualcosa che non si può fermare, dal momento che quel giorno le persone si
sono conosciute, si sono aiutate e si sono organizzate. Il 15 ottobre il mondo
era unito per la prima volta attorno allo stesso richiamo alla democrazia
diretta e alla solidarietà internazionale. Di fronte a questo mostro globale
che non è lì per ascoltare, questa macchina globale che facciamo funzionare e
manteniamo, il 15 maggio diremo basta, la gente sa, la gente può, la gente
decide. Diremo basta e ci fermeremo davanti alle infernali industrie che ci
sfruttano, alle scuole che ci strutturano e appiattiscono, agli ospedali che ci
avvelenano, ai politici e ai sindacati che ci tradiscono, ai massmedia che
disinformano, davanti al consumismo che ci rovina; rilasseremo lo sforzo ma non
il lavoro, stavolta per assicurare la migliore via possibile per vivere insieme
e per non tornare mai indietro. Da quel giorno prenderemo le piazze, i parchi,
gli edifici e i campi per partecipare insieme alla lenta morte del tiranno e
cominciare a costruire localmente dalle rovine del suo impero l’utopia. Sull’agenda:
riappropriazione degli spazi pubblici, dei mezzi di produzione, delle risorse
naturali, di qualsiasi cosa di cui la gente abbia bisogno per far partire e per
prolungare il primo sciopero generale mondiale di durata infinita. Ogni
persona, gruppo, commissione, assemblea, comunità, città, regione, paese è
invitato a lavorare durante i prossimi 8 mesi per organizzare questo blocco
generale, la solidarietà globale e l’auto organizzazione a livello locale. Puoi
collaborare al primo appello qui: herehttps://n-1.cc/pg/pages/view/876317 .
Cosa ne dite di un altro incontro in piazza per parlarne, per creare ponti tra
gruppi locali che lavorano su questo, per creare piattaforme per coordinarci,
per creare consenso sull’appello…
martedì 18 ottobre 2011
Verbale Assemblea Pomeridiana 16 ottobre 2011
Verbale Assemblea Pomeridiana 16
ottobre 2011
L’assemblea viene aperta da Dario
che, in qualità di moderatore, ribadisce che non rappresentiamo nessuno se non
noi stessi e spiega i vari ruoli nonché l’importanza del rispetto, della
lucidità e delle regole. Serve una strategia comune su pensieri condivisi: è
necessario mettere da parte l’ego. L’assemblea di oggi serve a conoscerci, a
scoprire sensibilità comuni di anime varie.
Si decide di tralasciare la
discussione sulla giornata del 15 visto che se ne è parlato dettagliatamente in
mattinata. Chi volesse continuare a parlarne può farlo a fine assemblea.
Ordine del Giorno:
-aggiornamento sulla situazione
internazionale post 15O
-situazione nazionale
-basi comuni e strategia
unitaria: proposte concrete realizzate dalle commissioni prima dell’assemblea
(commissione Strategia e Formazione, Media e Stampa, Logistica e Accampata).
Claudio ricorda che si è trattato
della più grande mobilitazione della storia del pianeta ieri: in 950 città si è
manifestato in modo non violento, tranne a Roma. In Spagna sono scese in strada
200.000 persone senza incidenti: sta nascendo un mondo nuovo.
Ci comunicano che a Milano hanno
dormito in 41 in Piazza Duomo con l’intenzione di creare un presidio
permanente. Caterina, che ha partecipato al corteo con Ateneinrivolta, incita a
capire cosa è successo e perché solo a Roma, e come fare affinchè non accada di
nuovo. Il moderatore fa notare che abbiamo già discusso della giornata di ieri
e si prosegue con gli interventi. Antonio, parlando dell’esperienza bolognese,
sostiene la necessità di avere spazi pubblici di rivendicazione politica: a
volte bisogna partire dalla forma per arrivare alla sostanza. Fausto propone di
andare oltre il 15O, con proposte alternative come i gruppi di acquisto
solidali: dobbiamo portare in piazza la realtà della vita quotidiana. Chiara
esprime la sua forte speranza nonostante quello che è successo sabato: il nuovo
mondo per cui eravamo in piazza è possibile e in alcuni paesi la stanno
realizzando. Ci invita inoltre a riflettere su quello che non ha funzionato,
come le bandiere e le violenze, e ad andare oltre. Un signore che ha
partecipato a un paio di assemblee sostiene la necessità di un’assemblea
costituente per la democrazia diretta: non c’era un progetto nella violenza che
ha distrutto la possibilità del corteo di annunciare le proposte
dell’assemblea. Una delle testimonianze più belle è quella della signora Neva,
cresciuta sotto il fascismo, che ha sempre partecipato in piazza e che
ribadisce che la sua generazione ripone tutte le sue speranze in noi. Dobbiamo
tornare ad avere gioia e resistere. Gabriele sottolinea che il sistema sta
crollando e che dobbiamo gestire il crollo con le forme e gli strumenti che
sapremo darci: la lotta deve essere adatta. Sergio racconta come la
collaborazione con le famiglie dei disabili ci abbia dato energia nonché una
grande motivazione: se avessimo scelto modalità violente queste forze non
sarebbero state con noi. Qualcuno ricorda come un precedente alla giornata di
sabato si possa trovare nel 15/2/2003, nella grande manifestazione contro la
guerra in Iraq, totalmente pacifica. Sabato abbiamo provato una sensazione di
gioia ma allo stesso tempo di impotenza. L’assemblea di oggi rappresenta una
forma civile in cui costruire percorsi: non sarà facile ma nemmeno impossibile.
Ricorda che con la cultura si costruisce un mondo migliore e che dovremmo
essere inclusivi anche coi migranti, e che abbiamo già vinto col referendum.
Sabato il movimento è stato strozzato perché non abbastanza organizzato, e non
solo per colpa dei violenti ma anche per colpa dei partiti. Dobbiamo essere
pacifici ma determinati: la violenza ce l’abbiamo dentro, non dobbiamo essere
ipocriti ma usare l’intelligenza. Marica, rappresentante dei collettivi,
bisogna ragionare sulle proposte e c’è bisogno di gente “comune” unita.
Dobbiamo combattere contro BCE, FMI a cui i governi delegano le nostre vite,
apparati burocratici non eletti da nessuno. È importante ascoltarsi e
canalizzare questo malessere con proposte e temi concreti. Aurelia propone di
comunicare di più: siamo noi giovani che dobbiamo fare qualcosa, siamo noi il
futuro. Ci sono altre persone come noi in giro per l’Italia, ci dobbiamo unire.
Interviene un signore che è stato ferito da una bottiglia: ricorda quello che
diceva Cossiga, cioè di lasciare i manifestanti liberi di fare quello che
vogliono per 10 giorno, è questa la loro strategia, che però adesso è stata
migliorata grazie ai black bloc. Bisogna evitare le violenze con servizi
d’ordine altrimenti ci vieteranno le piazze: dobbiamo garantire la sicurezza e
costringere la polizia a fare il loro dovere cioè proteggere i cittadini.
Dobbiamo riconoscere i violenti, fotografarli e denunciarli. Il moderatore
ricorda che a Roma è attiva la commissione rispetto proprio per evitare episodi
di violenza. Claudia fa una proposta di teatro sociale, ad esempio con la
rappresentazione del Monopoli.
Per quanto riguarda i lavori
delle commissioni, la commissione Strategia e Formazione ha discusso di come
coinvolgere le persone con un atteggiamento non violento attraverso un lavoro
su noi stessi tramite laboratori sulla non violenza in forma ludica. Dobbiamo
creare un coordinamento tra tutti i movimenti tramite una mailing list e
un’autoformazione tra pari. A Firenze stanno creando un gruppo di attivisti non
violenti, e il 30 ottobre si terrà un incontro alle 11. Il termine “lotta” può
far pensare alla violenza, ma si possono fare anche battaglie con azioni non
violente attraverso la ribellione politica e un lavoro di ricerca e di analisi
dei vari movimenti non violenti. La commissione media e stampa presenta varie
proposte: superare le differenze tra noi e i giornalisti, includendoli in
assemblea , provando magari per 2/3 mesi a utilizzare solo comunicati stampa
senza rilasciare interviste, usando mail non personali; proposta di cambiare
nome ma solo dopo aver capito i punti base; responsabili video e comunicazione
a rotazione (su democrazia reale.com si trovano link utili). La commissione
logistica e accampata,ridefinita “qualità dell’abitare e della vita qui”, si occupa
dell’accampata, ovvero un aggregarsi spontaneo della piazza. L’esperienza
spagnolo ci porta un metodo e uno strumento, l’assemblea, molto rispettoso e di
tutti,e uno spirito non violento ma rivoluzionario. È importante che
l’assemblea riconosca l’accampata che dobbiamo imparare a gestire. Dobbiamo
avere coscienza del nostro ruolo attivo nella società. È nelle commissioni che
si articola la proposta: si tratta di strumenti aperti,con tematiche
accessibili a tutti. Bisogna considerare alcune questioni urgenti per
l’accampata come i bagni, il cibo, e come far vivere culturalmente questo
spazio.
La discussione riprende sulla
giornata di sabato, alcuni dicono che dobbiamo essere uniti anche davanti alla
polizia, isolando i violenti. È necessaria maggiore informazione, anche per
quello sabato è andata così. Andrea propone un documento su come dovrebbero
funzionare le forze dell’ordine in una società civile, magari tramite una
lettera aperta di cui potrebbe la commissione rispetto, oltre alle urne da
utilizzare in piazza dove i cittadini possano portare proposte su istruzione,
salute e qualità della vita. Daniele, clown di strada, usa la festa come
pratica di lotta per allontanare la paura. Mario sottolinea che la tv ha
parlato solo degli scontri, e anche se nessuno parlerà dei momenti bellissimi
che abbiamo vissuto vuole ringraziarci. Girolamo invita tutti alla notte dei
Senza Dimora, che si tiene da 11 anni dormendo al fianco dei senza dimora.
Iacopo distingue tra riformismo, che può essere pacifico o violento,
imponendosi come è successo sabato, e rivoluzione ossia ragionare come
rivoluzionari, e invita a partecipare alla commissione lavoro che cerca di
capire come abbattere il capitalismo. Si propone di riprenderci San Giovanni
come atto simbolico. Viene poi proposto un comunicato da dare alla stampa, che
viene approvato dall’assemblea: si tratta di un’assemblea spontanea ed
eterogenea per trovare un terreno comune da domani in poi, basata sulla
speranza nonostante tutto, sulla rivendicazione del nostro futuro e
sull’assenza di paura. Antonio propone un evento Takethesquare per riprenderci
la piazza attraverso un evento comune a tutti, basato su obiettivi chairi. Se
l’obiettivo è comune possiamo anche fare a meno di distinguere tra buoni e
cattivi e se siamo rivoluzionari dobbiamo abbattere queste metodologie. Claudia
propone giorni sociali in cui oltre a fare assemblea ci sia teatro sociale,
clown , spettacoli per bambini per far venire la gente: potrebbe essere un
appuntamento fisso. Giada sostiene che bisogna ricostruire il tessuto sociale
in tutti i posti di lavoro e di attuare boicottaggi per coinvolgere la
popolazione. Sofia a tal proposito ricorda la proposta della commissione
Economia, Ecologia, Cultura. Niccolò parla di eterogeneità da cui trarre qualcosa
di utile in tutti i campi. Propone di realizzare una lista settimanale per
avere sempre qualcuno in accampata. Si propone di mettere all’ODG di mercoledi
l’organizzazione dell’evento Takethesquare.
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giovedì 13 ottobre 2011
"Sette motivi per il 15O"
1. Perchè non mi rassegno al fatto che da questa crisi
possiamo uscire solo piegando la testa, stringendo i denti e rinunciando a ciò
che si è costruito in molti anni.
2. Perchè non sono stati nè i lavoratori nè i disoccupati nè
i professori nè i loro alunni nè i medici nè i loro pazienti nè i pensionati nè
i nostri figli a far crollare l'economia. Però sono loro, siamo noi, gli unici
che ne pagheranno le conseguenze.
3. Perchè voglio un sisetema fiscale in cui ciascuno
contribuisca secondo le proprie capacità e chiunque riceva in base alle proprie
necessità. Perchè esigo quel "sistema tributario giusto, ispirato ai
principi di uguaglianza e progressione" promesso dall'articolo 31 della
Costituzione.
4. Perchè la Costituzione mi ha anche detto che "la
sovranità risiede nel popolo spagnolo" e non nella Banca Centrale o in
Wall Street.
5. Perchè se c'è sufficiente denaro pubblico per riscattare
di nuovo le banche o i loro dirigenti milionari, dovrebbe essercene anche per
aiutare quelle famiglie su cui pesa l'ipoteca e che perdono tutto perchè non
possono pagare.
6. Perchè le disuguaglianze economiche aumentano e non
accetto che l'unico modello per misurare il successo di una società sia
l'efficienza senza l'equità.
7. Perchè magari non servirà a nulla. Perchè magari non
cambierà nulla. Perchè forse ci restano solo la protesta e la parola. Però
quello che sicuramente è del tutto inutile è restare a casa seduti, in attesa
che le cose si risolvano da sole.
Per questi sette motivi, e molti altri ancora, sabato 15
ottobre scenderò in piazza per chiedere al mondo un cambiamento globale. Un
cambiamento migliore.
venerdì 7 ottobre 2011
VERBALE ASSEMBLEA DI MADRID SUL 15OTTOBRE
VERBALE ASSEMBLEA DI MADRID SUL
15°
Presenti: Montecarmelo, Lucero,
Arganzuela, Lavapies, Chamberí, Barrio Concepción, Vicálvaro,Vallecas,Moncloa,
asamblea Zafra-extremadura,Villaverde Bajo, Usera, Móstoles, Chamartín,
PAH,Mesas de Convergencia, Grupo trabajo Huelga General Sol,Difusión en red
Acampada Sol,Migración Sol,Política a corto plazo Sol,Política a largo plazo
Sol,Wet, Attac Madrid, Soy Pública, Cas, Juventud Sin Futuro, Coordinadora
Pueblos y Barrios en lucha e Democracia real Ya.
Wet
lettura manifesto congiunto sul
15O spiegazione del contesto per una mobilitazione globale: lotta per la
dignità umana. Si cerca di realizzare azioni concrete per continuare a creare
reti, andando oltre il singolo giorno o la manifestazione: assemblee,
accampate, fare in modo che sorgano o di riattivino o si fortifichino
movimenti, enfatizzando l'uso della democrazia diretta. rispetto ai contenuti,
nelle marce e nelle assemblee virtuali di Take the Square, si nota la
difficoltà di stabilire priorità per la diversità dei Paesi, am si sottolinea
l'importanza di creare un contesto per segnalare i 4 poteri: finanziario,
militare, politico e mediatico), lasciando che ogni Paese dia peso a quello che
più gli sta a cuore con lotte e azioni personalizzate. La linea comune è la
democrazia diretta e partecipativa, a livello locale e globale. intenzioni: che
non ci siano convocanti nè sigle...enfasi sull'anonimato affinchè ognuno faccia
la sua parte. Nella mappa degli eventi creati appositamente non c'è "chi
siamo" ma "chi sei". Premesse: incluisvità, intelligenza
collettiva, rispetto, non violenza. Paesi che partecipano: vedere sul web.
Democracia Real Ya
spiega come è nata la chiamata
del 15O dopo il 15M: come un modo per continuare la lotta e nel frattempo
lavorare a livello internazionale per ampliare il movimento. Si lancia una
conferenza stampa, si apre una chiamata di tutti e non solo di DRY. esperienza
dell' Hub Meeting di Barcellona:
http://www.democraciarealya.es/blog/2011/09/17/barcelona-15s-hub-meeting/
esprime consenso con quanto sostenuto da Wet manifestazione 15O: Cibeles-Sol 18
ore, libertà, diffusione e appoggio alle marce, azioni ecc decise dai quartieri
e dai paesi Dry concorda sul non comunicare la manifestazione Dry propone
un'assemblea aperta nel Retiro per l'8 ottobre come diffusione ed esercizio di partecipazione
Moncloa
Appoggia il 15O Azioni: ludica e
festiva, festa del Parco de la Bombilla, dove diffonderanno
Pah
appoggiano il 15O potenziare
democrazia partecipativa, assemblearismo... contattare altre piattaforme
azioni: reclusione nell'Inem, ospedali, ravvivare il tema degli sfratti
Puente de Vallecas
l'assemblea di sabato sarà
tematica sul 15O nell'assemblea dei quartieri è stata proposta un'azione con
altri 9 quartieri per il 10 ottobre alle 17:30-18:30. Gruppi di 19 persone in
diverse rotonde che distribuiscano volantini ai semafori azioni dal 10 al 15
nella metro per distribuire e leggere opuscoli sostengono il formato per
colonne già sperimentato nella manifestazione del 19 giugno
GT Sciopero generale
dare visibilità nel 15O alle
richieste dei lavoratori stipendiati e non, includendo sindacati alternativi
ecc. proposta: 15O giornata di lotta per rendere visibile il cammino verso uno
Sciopero Generale. Realizzare una colonna propria per questo.
Zafra-Extremadura
appoggio al 15O modello simile al
19 giugno
Villaverde
seguono la Coordinazione di
Quartieri e Paesi in lotta
Cas
diffonderanno il 15O e daranno
visibilità alla problematica della sanità durante la manifestazione
Usera
Appoggio al 15O alcuni di loro
stanno partecipando alla marcia verso Bruxelles non ci sono ancora azioni
Politica a Lungo Termine
non ci sono azioni previste
(contano su azioni in Grecia in quelle giornate)
Diffusione sulla Rete Sol
stanno realizzando video e sono in stretto contatto con AG,
quartieri... priorità nella diffusione del 15O propongono di creare un gruppo
nazionale per twitter, campagne e hashtags
Mostoles
sabato diffonderanno le
informazioni nella loro assemblea diffusione nelle stazioni metro e RENFE
Chamartin Nord
faranno assemblea sul sistema
elettorale e popolare e cercheranno di parlare del 15O
Politica a Corto Termine
iniziativa del cittadino europeo per
il 2012
Hortaleza
monteranno un tavolo
informativo
Coordinazione Quartieri e Paesi
fanno assemblea domenica e
diffonderanno le informazioni
Gioventù senza Futuro
il 15O faranno azioni visive
(figure di cartone rappresentanti politici dominati dai banchieri) video con
azioni, adesivi 4 ottobre assemblea per promuovere i recinti la commissione di
azione lavora per fare qualcosa di potente nella manifestazione
Arganzuela
ne discuterà domenica
Soy Publica
diffusione e appoggio al 15O
Economia Sol
che non sia solo una
manifestazione. Fomentare processi di autoconvocazione. riunire le lotte
intorno al 15O preparazione di cartelli tematici nell'assemblea del 7 ottobre
parleranno del 15O
Attac
appoggeranno e proporranno
temi
Montecarmelo
decideranno nella loro assemblea
cosa fare. Adesso stanno con Canal Isabel II
Wet (International Sol)
15O streaming con altri Paesi, se
manca gireranno dei video prima Toma la Plaza ha molte proposte di azione sul
web appoggiano l'Assemblea del Retiro hanno una mappa di eventi di richiamo
affinchè continuino ad aggiungersi Paesi catene di mail con contatti personali
come diffusione campagna virale con video brevi (motivi per scendere in piazza)
incoraggiare a livello internazionale a fare assemblea in piazza per preparare
il 15O (unirlo a Madrid con la proposta DRY del Retiro), dopo due giorni fare
un'assemblea virtuale per raccogliere le proposte emerse, e affinchè
partecipino anche i quartieri
Alco/Sanse
appoggiano il modello delle
colonne del 19 giugno
Lucero
sabato prossimo fanno assemblea
tematica per le proposte del 15O
Lavapies
appoggiano il modello 19 giugno.
Marceranno in colonna verso il centro con Austrias e quartieri dei paesi hanno
paura della repressione della polizia (retate)
Chamberi
formato 19 giugno, colonne
centrare le rivendicazioni su temi sociali ed economici tramite assemblee con
linguaggio semplice
Manzanares/Pedriza
Proposta: unione delle colonne a
Piazza Castilla Giro in bici Cine forum sul tema dell'acqua riprese per Sierra
TV
Malasana
faranno assemblea tematica sul
15O e ne faranno un gruppo di lavoro
B Concepcion
modello 19 giugno, colonna con
San Blas diffusione in aziende amiche bisogno di cartelloni
Aldea del Fresno
non ne hanno ancora discusso
Rispetto
indosseranno magliette con mani
icollate offrono aiuto
Percorso manifestazione
consensi:
Cibeles-Sol 18 ore. Formato di
colonne da scegliere tra i quartieri
Assemblea Retiro: 9 ottobre alle
12 al lago
Ritrasmissione in streaming e
invito ai quartieri: devono esporre le decisioni per il 15O
Riunione di preparazione: venerdi
alle 18 a Plaza Luna
15O, varie
consensi:
-consapevolezza di chiedere cose
per il mondo: è una manifestazione globale
-portare autobus di attivisti
senza frontiere
-creare un gruppo di lavoro 15O
(contatto: Ramón email: 15octubre.madridarrobagmail.com (per coordinare
proposte per il 15O)
-striscione di apertura senza
sigle "Uniti per il cambiamento globale" in varie lingue e poi che
ognuno porti quello che vuole (si richiede immaginazione e non troppi
striscioni)
-l'evento FB si creerà tramite
Spanish Revolution
lunedì 3 ottobre 2011
Audio sulla situazione americana
Giornata mondiale della non violenza: Diretta streaming dell'assemblea del 2 ottobre 2011
Il genere umano può liberarsi della violenza soltanto ricorrendo alla non-violenza. L'odio può essere sconfitto soltanto con l'amore. Rispondendo all'odio con l'odio non si fa altro che accrescere la grandezza e la profondità dell'odio stesso.
Mohandas Karamchand Gandhi
venerdì 30 settembre 2011
Iniziativa dell'acampada di Toledo
Dall'accampata
di Toledo:
"Prendi
il tago" è un'iniziativa che parte dalla commissione ambientale
dell'assemblea di Toledo del 15M. Da venerdi 30 settembre a domenica 2 ottobre
tutti coloro a cui sta a cuore l'ambiente e che vogliono lottare per la pulizia
del fiume tago sono invitati a partecipare per protestare per la contaminazione
del fiume e di tutto il bacino del tago.Il luogo scelto per le azioni e per una
possibile accampata è il parco di Safont al lato del fiume dove si trova la
"noria". E' un parco vicino alla stazione degli autobus, a quella dei
treni e dispone di un ampio parcheggio. Venerdi 30 si terrà il primo incontro
alle 18. I dettagli circa le attività che si svolgeranno durante il fine
settimana verranno forniti qualche giorno prima e l'organizzazione delle giornate
di protesta si realizzerà in funzione della collaborazione. Nei tre giorni di
protesta saranno previsti laboratori divulgativi, attività per bambini come
favole o giochi, un foro sociale dedicato all'ambiente e una marcia che farà il
giro della città seguendo il percorso del fiume. Affinchè l'evento sia un
successo e la nostra vocce si senta abbiamo bisogno della collaborazione di
tutti e tutte. Insieme chiederemo un Tago pulito. Non abbiamo bisogno die
denaro ma di acqua, cibo, striscioni, materiali per l'accampata. Si può
collaborare con attuazioni, performance, giochi per bambini o semplicemente con
la propria presenza."
venerdì 15 luglio 2011
SVEGLIAAAAA: FLASHMOB INDIGNATI ROMA _ sabato 23 luglio 2011
Si sottolinea che essendo il movimento APARTITICO si chiede di non portare BANDIERE POLITiCHE e di USARE TERMINI O GESTI NEL PIU TOTALE RISPETTO DEL PROSSIMO
Inizio percorso ore 18:00 Largo di Torre Argentina: 1°flashmob
seconda tappa Piazza Trilussa: 2° flashmob
termine percorso: Castel Sant'Angelo 3° flashmob
ore 21:00 assemblea pubblica a Castel Sant'Angelo
seconda tappa Piazza Trilussa: 2° flashmob
termine percorso: Castel Sant'Angelo 3° flashmob
ore 21:00 assemblea pubblica a Castel Sant'Angelo
Si realizzerà un flashmob il cui slogan è "Sveglia!E' ora di Indignarsi!", a Torre Argentina, piazza Trilussa e Castel Sant'Angelo. I partecipanti dovranno portare sveglie, il più kitsch e grosse possibili, pentole coperchi e cucchiai, stile cacerolasos argentini.L'intenzione è di attirare l'attenzione il più possibile e farci conoscere!!!!!Si daranno i flyer per invitare all'assemblea pubblica che si terrà alle 21 nell'ultimo punto del flashmob: Castel Sant'Angelo.Entro domenica dovremmo avere una bozza pronta di flyer e una parte di video pronto, da far girare per pubblicizzare l'evento del 23.
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