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mercoledì 9 novembre 2011

Verbale assemblea Democrazia Reale Ora – Roma 08 Novembre 2011, Piazza Santa Croce in Gerusalemme

o Moderatrice: Giulia
o Facilitatrice: Sara
o Verbalizzatrici: Margherita e Chiara

Ordine del giorno:
1. Resoconti sugli eventi degli ultimi due giorni, in seguito alla comunicazione della questura a proposito dello sgombero di Santa Croce
2. Punto sull’assemblea nazionale organizzata per l’11/11

mercoledì 26 ottobre 2011

Diretta Streaming - incontro con Jeremy Rifkin - ore 18 - Piazza Santa Croce in Gerusalemme

Oggi, Mercoledi 26 d'Ottobre alle 18h viene a trovarci Jeremy Rifkin a piazza di santa croce in gerusalemme

Purtroppo abbiamo avuto dei problemi per la diretta streaming di oggi. Ci scusiamo. Cercheremo di postare il video dell'incontro con Jeremy Rifkin che sta avvenendo proprio adesso, il prima possibile. Scusateci ancora ma i mezzi a nostra disposizione sono quello che sono.


Live Video streaming by Ustream

Chi è Jeremy Rifkin?







venerdì 21 ottobre 2011

PRIMA COMUNICAZIONE UFFICIALE DEGLI ACCAMPATI DI PIAZZA SANTA CROCE


La Piazza Accampata è nata dall' esigenza di quelle persone che il 15 Ottobre si sono rifiutate di farsi rubare quella manifestazione dai poteri che l'hanno voluta boicottare.

Persone di ogni età, provenienza geografica e ideologica, accomunati dall'interesse che quella giornata doveva rimanere nostra e non alla merce dei politicanti e dei Mass Media che non ci rappresentano e non possono rappresentarci!

Sabato sera per le strade di Roma si è diffusa la voce che qualcuno aveva intenzione di resistere in strada, di portare avanti lo spirito e la voglia di democrazia nate dal basso e che sono diffuse negli ultimi mesi.

Uno sparuto gruppo di poche persone sabato si è accampato, e da allora giorno dopo giorno, ora dopo ora ha iniziato a crescere di numero in modo costante. Ad oggi ci ritroviamo accampati in circa 70 persone che, spontaneamente e senza un direttivo, ha costruito coperture per la pioggia, una cucina attrezzata, una raccolta differenziata. Le persone che stanno vivendo qui, mossi dall'interesse di condividere e collaborare stanno tenendo pulita questa piazza, portano materiali per costruire luoghi asciutti e riparati. Prediligiamo usare le donazioni fin qui raccolte acquistando dai piccoli produttori e dalle piccole attività commerciali boicottando i supermercati e centri commerciali.

Alcune commissioni stanno progettando costruzioni con materiali di riciclo: filtri per l'acqua e generatori eolici di corrente sono alcuni di questi. Si sta studiando la possibilità della creazione di un orto urbano. A breve la piazza sarà dotata di una antenna wireless gratuitamente accessibile.

Tutto ciò che si è sentito dire dai media riguardo l'Assemblea di Piazza Santa Croce non è associabile ad essa in quanto non è ancora stato pubblicato un comunicato di questa piazza.
Siamo qui per costruire un futuro e non disperdere le nostre energie in fatti o opinioni che non riguardano direttamente le persone che vivono e partecipano a questa piazza!



giovedì 20 ottobre 2011

20/10/2011 - Verbale riunione commissioni - Piazza Santa Croce in Gerusalemme

Verbale riunione commissioni (già esistenti e da creare) 20/10/2011

Riepilogo commissioni esistenti:
•             Com. quartieri (referente Claudio)
•             Com. accampata (ref. Marzio)
•             Com. media center (ref. Vince)
•             Com. stampa (ref. Chiara M.)
•             Com. internazionale (ref. Rosario)
•             Com. pensiero collettivo (Lollo, sostituito da Eracle)
•             Com. spiritualità (ref. Alma, assente)
•             Com. legale (ref. Marco P.)
•             Com. rispetto (ref. Marco Z.)
•             Com. costituente (Brina)
•             Com. economia/ecologia/cultura (Sofia, sostituita da Laura)
•             Com. diversa normalità (ref. Massimo)
•             Com. dinamizzazione (ref. Eracle)
•             Com. web (Matteo)
•             Com. democrazia reale (ref. Andrea)
•             Com. comunicazione video (ref. Emiliano, assente)
•             Com. relazioni (ref. Sandro)
•             Com. lavoro (ref. Loto, assente)

Viene proposta anche una commissione nazionale dato che altre città stanno chiedendo il nostro aiuto ma si decide di farla rientrare in dinamizzazione. Si propone inoltre una commissione politica a lungo e corto termine. La proposta di un punto informativo con turni è invece già attiva.

Si tratta di una riunione aperta, non partecipano solo i referenti anche perché questi cambiano.

Rosario propone di utilizzare alcuni strumenti informatici che si sono rivelati efficaci e che potrebbero facilitare molto il lavoro delle commissioni, in modo da arrivare in piazza già preparati integrando così le riunioni “dal vivo” : ad esempio, potremmo usare mumble per effettuare conferenze tramite un canale tipo radio, a cui aggiungere anche una chat in cui sviluppare la discussione, piratepad, titanpad, creare un profilo FB dei referenti delle commissioni (anche chiamati “collegamenti” perché non sono più importanti degli altri). Inoltre si potrebbe scegliere una data per realizzare un laboratorio per imparare a usare questi strumenti (sarà necessario portare pc, iPhones…).

Per Marzio lo scopo di questa riunione è la calendarizzazione delle commissioni. Le commissioni si basano su aree tematiche che rispecchiano un pensiero politico. Queste aree tematiche possono essere:

•             Democrazia e partecipazione
•             Ecologia, salute e stili di vita sostenibili
•             Diritto alla cittadinanza
•             Diritto all’abitare
•             Lavoro e precarietà
•             Beni comuni
•             Media e comunicazione
•             Economia, finanza e debito

Si tratta dei punti di maggiore interesse a livello assembleare, emersi dai singoli partecipanti o dalle commissioni, da approfondire per un pensiero collettivo preciso. Le commissioni andrebbero relazionate a ciascuna macroarea, e se ne formerebbero di più specifiche che trattino un determinato argomento. Le commissioni già operative andrebbero ad informare del lavoro fatto finora, in modo da raggiungere obiettivi politici, magari in una data specifica che potrebbe diventare un appuntamento fisso (con le differenze del caso tra commissioni maggiormente attive o meno): l’evento creerebbe così lo stimolo a trattare determinati argomenti non ancora oggetto di discussione nelle commissioni esistenti. Marzio propone in definitiva una semplificazione e un’organizzazione il più efficaci possibile, proponendo ad esempio l’accorpamento delle commissioni web, comunicazione, media e stampa, in comunicazione con media center, oppure di spiritualità con rispetto. Claudio ricorda l’importanza della flessibilità e della libertà di organizzazione e collaborazione: si tratta di commissioni aperte e con funzioni a rotazione. Inoltre, nella fase di razionalizzazione si deciderà quali commissioni nasceranno effettivamente. Si invita a proporre anche commissioni di tipo tematico. Rosario ricorda che stiamo creando: dobbiamo avere la mente aperta e rilassarci per far emergere l’intelligenza collettiva. Ci saranno commissioni che spariranno, altre che si accorperanno: ci vuole pazienza. Francesco sostiene che dovremmo creare anche qualcosa che trascenda la finanza: non dobbiamo essere meccanicisti me visionari, e seguire l’esempio spagnolo usandone tutti gli strumenti.

Brina espone la proposta di assemblea costituente, una sorta di “calderone” delle idee di ogni commissione che portino poi a proposte politiche (a lungo/ breve termine).

Rosario ancora una volta ci invita a chiederci cosa vogliamo, perché stiamo facendo tutto questo e come lo stiamo facendo. Dobbiamo sviluppare un documento base, un manifesto e non dobbiamo avere paura, perché il sistema sta crollando. Dobbiamo tenere presente che nessuno di noi è imprescindibile ma dobbiamo fidarci gli uni degli altri perché ognuno apporta qualcosa: stiamo creando intelligenza collettiva. Chiara invita a tener presente i consigli di chi già conosce gli strumenti risultati efficaci.

Si propone una grande assemblea nazionale, anche per far risollevare il movimento, per far circolare idee: viene messo all’ODG dell’assemblea di domenica. Rosario migliora la proposta: organizziamo un evento “doniamo contenuti all’indignazione italiana”, una mega-assemblea a Santa Croce il 30 ottobre con lo slogan “vogliamo parlare” per trovare la nostra identità. Dobbiamo iniziare a FARE.

Prossimi appuntamenti:

venerdi 21/10 h 20:30 riunione referenti commissioni

sabato 22/10 h 17 circa: sarà presente un professore di economia


martedì 18 ottobre 2011

VERBALE DELL’ASSEMBLEA GENERALE DEL 16/10/11 h: 11,00


VERBALE DELL’ASSEMBLEA GENERALE DEL 16/10/11 h: 11,00

Si parla dei Media , perché sono arrivati dei giornalisti di Mediaset e ne sono previsti anche altri.
Iniziano gli interventi:


DANIELE: Essere ripresi non è detto che sia una cosa buona, soprattutto perché potremmo venire strumentalizzati. Dobbiamo creare gruppi di lavoro, proporre qualcosa. Creare laboratori.


NICCOLò: A livello organizzativo è utile avere figure che potranno sostenerci in futuro (es giuristi, economisti ecc) . Invece di permettere le riprese dobbiamo organizzare una rassegna stampa per far passare le nostre idee non venir strumentalizzati. Dobbiamo cercare di ottenere un’ organizzazione capillare che abbia tra le altre cose la possibilità di veicolare i media , poiché i media fanno comunque parte della società.


RAFFAELE: E’ un ecologista , crede nelle forme alternative di energia verde , nella green economy. Finché non cambierà l’utilizzo del petrolio non cambierà nulla.


GIORGIO: E’ importante ragionare su un ordine del giorno, una linea comune che ci permetta di capire come proseguire. Propone di chiamare tutti i giornalisti per parlarci ed esporre le nostre idee , farci capire.


C’è una proposta : effettuare le votazioni con maggioranza diffusa invece che assoluta. L’importante è trovare una posizione comune tra le 2/3 proposte che vengono discusse


NINA: Questa è la prima esperienza di autogestione e autoregolazione, per lei è normale che sia un po’ incasinata . Vede le differenze italiane acuirsi in piazza (violenti e non violenti). L’Europa è in crisi , chi ci rimette scende in piazza ma senza un’azione comune . L’importante è fare un ordine del giorno e lavorare per cercare le cose in comune , non solo le differenze.


Problema:

MEDIA : le telecamere le vogliamo tutte di tutti i tg oppure solo quelle del regista franco-spagnolo e quelle autogestite?


PROPOSTA: Firmare l’assemblea senza fare interviste o dichiarazioni da parte nostra. Non tutti sono favorevoli .

NUOVA PROPOSTA: Alle telecamere sarà permesso di filmare la piazza e l’assemblea perché comunque è importante dimostrare di essere presenti sul territorio e di portare avanti le nostre idee in modo costruttivo e pacifico, verranno effettuati poi comunicati stampa per informare i giornalisti delle decisioni future.


GIUSEPPE:I black block ci hanno fatto fare una brutta figura . Ci vuole organizzazione , fare una lista di nominativi (nostri) per dimostrare il nostro spirito pacifico. Isolare i violenti


PROPOSTA: Creare vari gruppi tematici e permettere loro di organizzarsi e formulare proposte. 10 minuti di pausa


COMMISSIONE ORDINE DEL GIORNO

Non ci conosciamo bene , in questa assemblea parliamo dei fatti di ieri ,scambiandoci le nostre opinioni.
Fare dei report e portare testimonianze anche sulle manifestazioni degli altri paesi, che possono aiutarci per il futuro.
Lavorare per commissioni: comunicazione (audio -video) e strategia comunicativa

Logistica


COMMISSIONE MEDIA

L’idea è di istituire un ufficio stampa e diffondere le notizie attraverso un sito internet. Siamo in un luogo pubblico quindi acconsentiamo le riprese , ma non l’audio . Chi vuole a titolo personale può rilasciare interviste .


PROPOSTA: non diamo consenso a nessun media di riprendere che non sia il nostro? APPROVATA ALL’UNANIMITà.


COMMISSIONE VIOLENZA


E’ opportuno isolare i violenti , anche riprendendoli e riprendendoci per rimostrare il comportamento pacifico.
Denuncia dei violenti - a questa proposta si ha un dissenso generale.


LINO : Ha assistito agli scontri di ieri. Ha fatto il 68 e visto le violenze di quegli anni . In base alla sua esperienza ci deve essere un obiettivo comune : e questo obiettivo deve essere la finanza internazionale. Ci sono due metodi per combatterlo, uno pacifico l’altro violento,la minoranza .Tra queste due posizioni

C’è una sorta di zona grigia che poi è l’humus dove può nascere e svilupparsi la violenza

ORDINE DEL GIORNO:

PARLARE DELLA GIORNATA DI IERI 15 OTTOBRE


ROSARIO: Nota tecnica. Essere riuniti in assemblea deriva da una volontà sociale. Qui si sta’ sviluppando un ‘ intelligenza collettiva , una conoscenza orizzontale e liquida . Dobbiamo andare a vedere cosa stà accadendo intorno a noi e comportarci di conseguenza. Dobbiamo discutere, non rimanere immobili ma partecipare. Dobbiamo stare tranquilli e arrivare a prendere le decisioni con il tempo necessario.


VALERIO: era a S.Giovanni nel momento di massima tensione, erano sotto il gazebo in associazione perché quello è stato il luogo di ritrovo fin da maggio e perché era il luogo scelto per la conclusione del corteo. C’era la volontà di dividere il corteo in più tronconi , gli atti violenti ci sono stati per sabotare il movimento ed è successo quello che si è visto.


MARIO: Si è sentito importante ieri con noi. Si domanda come andare avanti. Ci vuole la diplomazia con le forze dell’ordine, con la politica e con i violenti . I violenti , cattivi o no, fanno parte di noi.


ILARIA: Allo stand ci hanno detto di abbassarci con le mani alzate. Quando è esplosa la violenza hanno cercato riparo in un giardino dove sono entrati anche i black block. Ha domandato perché fossero incappucciati e per tutta risposta è stata malmenata da una ragazza. Tenevano materiale già preparato , mazze , s. pietrini.


MICHELE: si trovava nella stessa piazza per la manifestazione contro la guerra del golfo, li ha usato violenza per aiutare una persona che stava per essere caricata. Ieri ha cercato di dialogare con gli incappucciati, dicendogli di togliersi le maschere , di mostrare i volti. Propone di rafforzare il gruppo per fronteggiare la violenza.


Lavorare per commissioni: comunicazione (audio -video) e strategia comunicativa

Logistica


COMMISSIONE MEDIA
L’idea è di istituire un ufficio stampa e diffondere le notizie attraverso un sito internet. Siamo in un luogo pubblico quindi acconsentiamo le riprese , ma non l’audio . Chi vuole a titolo personale può rilasciare interviste .


PROPOSTA: non diamo consenso a nessun media di riprendere che non sia il nostro? APPROVATA ALL’UNANIMITà.


COMMISSIONE VIOLENZA


E’ opportuno isolare i violenti , anche riprendendoli e riprendendoci per rimostrare il comportamento pacifico.
Denuncia dei violenti - a questa proposta si ha un dissenso generale.


LINO : Ha assistito agli scontri di ieri. Ha fatto il 68 e visto le violenze di quegli anni . In base alla sua esperienza ci deve essere un obiettivo comune : e questo obiettivo deve essere la finanza internazionale. Ci sono due metodi per combatterlo, uno pacifico l’altro violento,la minoranza .Tra queste due posizioni
C’è una sorta di zona grigia che poi è l’humus dove può nascere e svilupparsi la violenza


ORDINE DEL GIORNO:

PARLARE DELLA GIORNATA DI IERI 15 OTTOBRE


ROSARIO: Nota tecnica. Essere riuniti in assemblea deriva da una volontà sociale. Qui si sta’ sviluppando un ‘ intelligenza collettiva , una conoscenza orizzontale e liquida . Dobbiamo andare a vedere cosa stà accadendo intorno a noi e comportarci di conseguenza. Dobbiamo discutere, non rimanere immobili ma partecipare. Dobbiamo stare tranquilli e arrivare a prendere le decisioni con il tempo necessario.


VALERIO: era a S.Giovanni nel momento di massima tensione, erano sotto il gazebo in associazione perché quello è stato il luogo di ritrovo fin da maggio e perché era il luogo scelto per la conclusione del corteo. C’era la volontà di dividere il corteo in più tronconi , gli atti violenti ci sono stati per sabotare il movimento ed è successo quello che si è visto.


MARIO: Si è sentito importante ieri con noi. Si domanda come andare avanti. Ci vuole la diplomazia con le forze dell’ordine, con la politica e con i violenti . I violenti , cattivi o no, fanno parte di noi.


ILARIA: Allo stand ci hanno detto di abbassarci con le mani alzate. Quando è esplosa la violenza hanno cercato riparo in un giardino dove sono entrati anche i black block. Ha domandato perché fossero incappucciati e per tutta risposta è stata malmenata da una ragazza. Tenevano materiale già preparato , mazze , s. pietrini.


MICHELE: si trovava nella stessa piazza per la manifestazione contro la guerra del golfo, li ha usato violenza per aiutare una persona che stava per essere caricata. Ieri ha cercato di dialogare con gli incappucciati, dicendogli di togliersi le maschere , di mostrare i volti. Propone di rafforzare il gruppo per fronteggiare la violenza.


ANDREA: Preventivare la violenza, non quando ormai è avvenuta. Prima di manifestare ci devono essere laboratori, incontri , coinvolgere realtà diverse.


SERGIO: Questa manifestazione era apartitica, non violenta e trasversale . Questo non è stato recepito completamente in Italia . Il problema è il cambiamento del sistema economico mondiale. Contenuti , modi e forme non vanno messi in discussione ma rinnovati.


ALICE: Non condanna nessuno condanna la violenza in se . Se i violenti sono i nostri fratelli anche i poliziotti lo sono. Pensiamo in modo diverso, troviamo una strategia per combattere la violenza.


FEDERICO: La nostra è stata la manifestazione più partecipata del mondo. Grazie a violenti e non. C’era la volontà politica di non far arrivare la manifestazione in piazza S. Giovanni . Governo e opposizione hanno detto le solite cose , le stesse conclusioni, ciò è molto grave.
Trovare un modo per criticare le politica di determinate azioni anche dei media. Riportarle all’università.


ROSARIO: Non siamo soli in Italia nel resto del mondo ci sono vicini e collegati. Sviluppiamo il movimento.


BRINA: La pubblicità della manifestazione deve essere apartitica e non violenta . Le forze dell’ordine sono i primi servi , possiamo cooperare con loro. Fare assemblee non cortei per evitare le infiltrazioni .


MARCO: La violenza ha frantumato la manifestazione , è inutile in se e non porta all’obiettivo. Vuole creare proposte


GIORGIO: Distinzione tra pacifico e pacifista . Vuol capire chi ha di fronte , con chi possiamo cambiare la società. C’è qualcosa di più grande da ottenere non stare a discutere punto per punto. Siamo contro il capitalismo o solo contro Berlusconi?


ULTIMI INTERVENTI: la manifestazione non è finita, le persone sono state costrette a tornare a casa. Anche se con riserva crede che sia possibile un dialogo con le forze dell’ordine.

La violenza è funzionale al sistema . Se fossimo stati 300mila in piazza S. Giovanni sarebbe stato più difficile non ascoltarci.

Comunicazione sulla non violenza.