Visualizzazione post con etichetta italia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta italia. Mostra tutti i post

domenica 14 ottobre 2012

#Globalnoise - Verbale Assemblea Piazza di Spagna 13 Ottobre 2012

Assemblea Global Noise 13 ottobre 2012 – Piazza di Spagna

Moderatore: Matteo G.
Verbale: Eleonora
Interventi: Margherita
O.D.G. : Appuntamenti futuri-
               Piazza Santa Maria in Trastevere
                Proposta: “Noise” a Valmelaina prima dell’Assemblea di Quartiere

Interventi:
Pietro Valmelaina: Lo scopo della nostra Assemblea di Quartiere è che la gente diventi protagonista del proprio futuro. L’appuntamento è nella Piazza dell’ex Mercato  tra via di Valmelaina e via Scarpanto, Sabato 20 Ottobre alle ore 16. Per maggiori info consultare il sito www.valmelaina.it
Ilaria Catena Umana: Quale è la vostra progettualità? Perché non possiamo unirci?
Eracle: Si che possiamo unirci. Se abbiamo in comune la critica al sistema economico. Siamo qui per risvegliare le coscienze. Il lavoro va fatto insieme alla gente, abbiamo bisogno di assemblee più ampie ed eterogenee. E insieme costruire qualcosa.
Marco: Noi vorremmo condividere una metodologia che stiamo proponendo col criterio del consenso e non della maggioranza. Con l’assenza di leader funziona l’orizzontalità. Se altre realtà hanno tra i principi fondamentali la nonviolenza, l’assenza di leader e l’orizzontalità possiamo lavorare insieme.
Chiara F.: Chi ci dovrebbe rappresentare non ci rappresenta. Prendiamo spunto dal movimenti internazionali 15M e Occupy. Abbiamo la consapevolezza che questo sistema ha fallito. E il vero potere sta nella gente organizzata. Se la gente si unisce condividendo esperienze, conoscenze e competenze come fanno negli altri paesi qualcosa di diverso può accadere. Ma è un processo più lungo.
Ilaria: Condivido il risveglio delle coscienze. Dovremmo tutelare ancora di più i dissensi. La democrazia rappresentativa è fallita. Chiunque voto per rappresentarmi poi rappresenta solo i propri interessi.
Claudio: Una risposta pratica per una soluzione che non ci piace è il decentramento. Assemblee anche municipali e di quartiere che decidano.
Eracle: A proposito di decentramento, anche in assemblea ci si divide in commissioni che creano una proposta che poi deve essere consensuata appunto in assemblea. Dobbiamo confrontarci con altre realtà, che erroneamente chiamiamo così, perché in realtà sono persone. Li possiamo raggiungere e confrontarci. Non deve per forza essere un’assemblea unica ma policentrica. In Italia c’è un mondo sommerso di associazioni ecc che stanno lavorando tanto. Ognuno vuole mantenere la propria identità o la propria bandiera. Ci dovrebbe essere un’inversione di tendenza: chi se ne frega dell’identità.
Valerio: Dobbiamo cominciare a sperimentare veramente la democrazia. Siamo governati da persone che si sono auto investite del potere. Si deve ricostruire una democrazia dal basso, il problema della democrazia odierna è che è stata creata dall’alto. Proposta: parlare di cosa vogliamo fare insieme. Tutti devono portare il proprio contributo.
Karolina: Propongo alla Catena Umana di fare assemblea insieme, ma con tutti voi. Dopo questo confronto mettiamo su un progetto insieme. Suggerisco di andare anche all’assemblea di Trastevere per fare rete. Proposta: Stabilire un giorno per incontrarci con Catena Umana e/o Trastevere per fare assemblea insieme.
Cecilia: Faccio un appunto sulla positività di questa giornata. Questa assemblea è efficace, c’è gente che si avvicina. Proposta pratica: Fare casino prima di ogni assemblea, fare cartelloni ecc. Il bello di questo movimento è che siamo tanti e diversi. Bisogna accompagnare la parola all’azione.
Domenico: D’accordo su incontrare altre realtà. La cosa rivoluzionaria di questo movimento è quella di voler riprendere il dialogo. Le decisioni vengono prese sempre di più all’interno dei palazzi. Già parlare e prendere decisioni dal basso è rivoluzionario.
Ilaria: Ciò che conta è non è il nome, ma le nostre idee. Decidiamo insieme un giorno per fare assemblea insieme per confrontarci.

Appuntamenti futuri: 
·        1-4 novembre – Madrid – Agora99 varie realtà si incontrano e si discutono 3 temi principali: Debito, Diritti e Democrazia. La data è stata decisa dall’evento Blockupy Francofurt in cui si è verificata una repressione tale che non si è potuto portare avanti il programma. Maggiori info: http://99agora.net/2012/07/incontro-europeo-debito-democrazia-e-diritti/
·         8-11 novembre – Firenze – Social Forum  Maggiori info: http://www.firenze1010.eu
Bisogna creare un gruppo che aiuti a preparare l’assemblea che ci sarà a Firenze. Molto importante per creare rete.

Proposte consensuale:
·     Assemblea di Trastevere. Alcuni di noi si sono spostati lì per fare assemblea con chi aveva organizzato il Global Noise a Trestevere.
·         Noise a Valmelaina prima dell’assemblea di quartiere. Appuntamento alle 14:30 alla Piazza dell’ex Mercato tra via Scarpanto e via Valmelaina armati di qualsiasi cosa faccia rumore.
·         Incontro/Assemblea con i ragazzi e le ragazze di Catena Umana. Giorno stabilito: Domenica 21 ottobre. Ora e luogo da definire.


sabato 13 ottobre 2012

STREAMING GLOBAL NOISE - 13 OTTOBRE



Streaming della manifestazione di Roma - Global Noise. Risposta alla chiamata internazionale a cui hanno dato spazio più di 100 città, con fiumi di persone che hanno manifestato quest'oggi. 


giovedì 27 settembre 2012

Testimonianza da Madrid #26


Siamo arrivate il 24 settembre alle 9 del mattino e già nel pomeriggio abbiamo avuto l'occasione di partecipare a due assemblee del gruppo di lavoro economia di Sol e al gruppo di lavoro che sta organizzando un evento il 12 ottobre a cura del gruppo nonviolenza, politica internazionale,america latina indignada e palestina. Da allora è stato un susseguirsi di appuntamenti. Infatti ogni giorno qui a Madrid ci sono diverse riunioni, assemblee e manifestazioni.

Il movimento 15M si è molto sviluppato dal punto di vista dei contenuti, delle azioni e del radicamento su territorio, come ad esempio con le assemblee di quartiere. Qui in Spagna è evidente che nulla si è fermato anche se i media non passano più notizie. Il movimento ha cambiato forma, la folla oceanica di maggio 2011 non si è dissolta ma si è incanalata in tanti rivoli di attività, rivendicazioni,analisi e proposte, in connessione costante. Si assiste oggi ad una moltipilicazione di azioni e interessi, ad una specializzazione in tematiche come, solo per fare qualche esempio, il cooperativismo o il consumo responsabile, si stanno portando avanti campagne di boycot, si sta lavorando molto sul debito e su come sottrarre potere alle banche e ai poteri finanziari forti. Si sta cercando di approfondire al massimo ogni aspetto che viene trattato. 

La non violenza continua ad essere una delle caratteristiche fondamentali e fondanti. Non si è persa la capacità di stupire con azione spiazzanti, dissacranti e creative. ll clima che si respira è di grande poesia, ispirazione, determinazione. Sono coinvolte con grande passione e impegno persone di ogni età ed estrazione sociale.Qualche chiarimento sulla manifestazione del 25 settembre.

Questa data è stata lanciata dalla piattaforma En Piè che raccoglie varie sensibilità tra cui alcuni del 15M che ha lasciato libertà di scelta, se aderire o meno, alle singole assemblee o ai singoli partecpanti, non assumendo la data come ufficiale del 15M. Vari sono i motivi per i quali il 15M non ha aderito in toto all data, tra questi il non dare importanza al potere istituzionale  e il credere che le manifestazioni davanti al palazzo d'inverno o alle zone rosse favoriscano la repressione gratuita, la manipolazione mediatica delle intenzioni dei manifestanti. Lla presenza di alcune  persone del 15M nel coordinamento della manifestazione ha reso più chiaro e orizzontale il processo di costruzione della data. Infatti dall'idea iniziale di occupare il congresso si è chiarito meglio il fine e si è deciso per la formula di rodeare il congresso ovvero di accerchiarlo. Così in piazza sono scese famiglie, giovani, anziani e vari settori della società civile, dichiarando apertamente il carattere nonviolento e pacifico della manifestazione.

La città, in previsione della manifestazione, è stata militarizzata, noi stesse abbiamo dovuto esibire il passaporto per poter tornare a casa. Però nonostante la repressione e il clima teso la gente ha reagito con grande intelligenza, non cadendo nella provocazione continua da parte della polizia ma anzi rispondendo con creatività e con un'opposizione nonviolenta. Gli episodi di scontro sono sospetti, ci sono video che testimoniano la presenza evidente di infiltrati.Lo stesso capo della polizia oggi ha dichiarato che questa procedura d'infiltrazione è normale. E comunque i supposti facinorosi sono 40 in una manifestazione di lameno 15.000 persone.Nei prossimi giorni ci attendono assemblee, manifestazioni e riunioni.Tra le più intressanti, quella per l'organizzazione della giornata del global noise il 13 ottobre e quella dell'Agorà 99, tentativo di creare una rete internazionale più solida, agorà che si svolgerà nella prima settimana di novembre a Madrid. Per maggiori info ci vediamo in assemblea il 30 settembre, a Roma!!! 


domenica 22 aprile 2012

Verbale Assemblea 22 Aprile 2012 San Giovanni


Assemblea 22 Aprile San Giovanni


  1. Biennale: Matteo G. spiega che è un evento in cui viene fornita una grande sala o più sale per i movimenti  Occupy e Indignati dove ognuno può fare quello che vuole raccontando creativamente il proprio intervento nei movimenti e organizzare creativamente delle azioni .

Cose ancora da fare: Inviare la registrazione e inviare il progetto di Karolina.
Per chi vuole contribuire al progetto, pubblicato nella pagina Agora Roma, inviare foto a Karolina alla sua mail mosiej.k@live.it
Periodo da consensuale per andare: ultimi giorni di giugno. (si organizzerà una colletta per il viaggio)
Persone interessate ad andare: Karolina, Marco, Cristina R., Matteo G., Chiara
I primi di giugno un’amica di Margherita sarà lì e può fornirci informazioni più dettagliate sul posto per poterci organizzare meglio prima di andare.

2. 12-15M:
12: Appoggiamo la manifestazione organizzata dal coordinamento dei diversamente abili.
Ore 18-20 Assemblea.
13: ‎giornata da sfruttare da mattina a sera Matt: decrescita laboratori pratici ed esposizione percorso Castelli, autoformazione sull'economia e confronti su quali cose possono contrastare sistema economico;  laboratorio nonviolenza; assemblea democrazia diretta. Intenzione di pernottare.
Contattati già Marco per autoformazione sull’economia e Alberto per Lab. Nonviolenza. Invieranno un titolo e un tema per la giornata alla mail italianrevolution. In attesa di sentire Massimiliano ExLavanderia per nonviolenza (lo contatterà Eleonora)  e Daniele P. per i castelli e il tema della decrescita. (Eracle o Chiara)

Alla fine delle giornate del 12 e del 13 o comunque nei momenti più partecipati “Tormentone sui quartieri” specificando che siamo disposti ad aiutare ad organizzare assemblee nei quartieri spiegando le modalità e portando esempi di assemblee già fatte (vedi Val Melaina)

14: Progettualità per il futuro. In questa giornata organizziamo e stabiliamo le ultime cose sulle azioni che si faranno il 15M. E varie ed eventuali. Proposta di Daniele M. creare un workshop E-Democracy.

 15: Giornata di azioni. Da valutare: TG Indignato. Azione nei supermercati. Cristina propone di farle nel  quartiere con cui già abbiamo contatti (Val Melaina) proprio per mantenerli.

Abbiamo cominciato a creare una cassa per stampare volantini ecc. Referente. Cristina Rossi.

PROSSIMO INCONTRO GIOVEDI’ 26 APRILE ORE 19:30 IN VIA FRANCESCO D’OVIDIO 89.
-per organizzare le azioni del 15 e stabilire le ultime cose del 13 e 14M. E capire quante forze ci sono per il campo per stabilire se e dove. Si continuerà a raccogliere qualche soldo per volantini e manifesti.


sabato 3 marzo 2012

AGORA' ROMA: SABATO 3 MARZO RACCOLTA DI SOLIDARIETÀ' PER LA GRECIA

MOVIMENTO AGORA' ROMA
SABATO 3 MARZO RACCOLTA DI SOLIDARIETA' PER LA GRECIA

Oggi sabato 3 marzo da Piazza San Giovanni si leverà un altro grido di indignazione.
Gli indignati romani dell'Assemblea di San Giovanni, da oggi Movimento Agorà Roma, daranno vita ad un'iniziativa di solidarietà destinata ai fratelli greci, che versano ormai da diverse settimane, in gravissime difficoltà.
Durante la giornata è prevista la raccolta di beni di prima necessità come vestiti, cibo (preferibilmente in scatola) e medicinali. Tutto il materiale raccolto verrà inviato all'Ong ateniese Klimaka (si legga il seguente link per conoscerne l'attività

http://it.peacereporter.net/articolo/30536/Grecia,+vite+spezzate+dalla+crisi) individuata grazie all'aiuto di giovani greci con cui siamo in contatto. La Ong si è data disponibile a distribuire in diversi luoghi della capitale il materiale raccolto.

Sarà possibile portare i materiali a partire dalle ore 11 di sabato fino alle ore 20, in Piazza San Giovanni nei pressi della statua di San Francesco.

A breve, verrà organizzata una giornata dedicata all'approfondimento della situazione sociale ed economica della Grecia, in maniera naturalmente assembleare e con l'intervento e il sostegno di esperti.

Inoltre, durante la giornata verranno raccolte testimonianze a sostegno del movimento NoTav e distribuiremo volantini informativi sulle ragioni per le quali riteniamo necessario fermare questo scellerato progetto, che sta mettendo a rischio l'equilibrio sociale ed ambientale della Val di Susa.

Solidali dunque anche con i manifestanti che domani scenderanno in piazza per protestare (ovviamente in maniera non violenta) contro la costruzione della Tav, daremo il nostro contributo da Piazza San Giovanni.

I giornalisti sono invitati a partecipare all'iniziativa e a diffonderne la notizia.

Per info:
ufficio stampa Agorà Roma
Chiara Moncada
3382003448

Evento su facebook:


Siti di riferimento:

Facebook

Pagine:


Gruppo:


Blog:


Twitter:



martedì 28 febbraio 2012

#notav - #ForzaLuca - Il racconto di un marciatore spagnolo sulla protesta NO TAV e il caso di Luca

Il racconto di un marciatore spagnolo sulla protesta NO TAV e il caso di Luca

27/02/2012

Val di Susa

Oggi per me è un giorno triste, tanto  o più triste di quando ci hanno cacciati da Plaza Catalunya.
Oggi ero a "La Baita" un luogo di protesta, che ha impedito legalmente di iniziare gli scavi in Val di Susa, luogo dove sono stato per diversi giorni, vivendo con loro, condividendo esperienze e, purtroppo e a causa del capitalismo, anche la sofferenza .


Ho visto un uomo che sembrava morto, un'ambulanza non arrivava, un elicottero di soccorso che non dava soccorso e altre cose che non mi sono piaciute per niente.


Sin dai primi anni '90 un gruppo di Valsusini si sono opposti alla linea ad alta velocità Torino-Lione , poichè godrebbero della linea soltanto dirigenti e persone con alto potere d'acquisto, come è facilmente  provabile, l'alta velocità non è il mezzo di trasporto che tutti possono usare.


L'esempio spagnolo dell'alta velocità, si riassume in città desertiche, senza futuro, dove nessuno si ferma, dove non vi sono scambi e dove le case sono in degrado perché nessuno se ne occupa, in questa zona delle Alpi accadrebbe esattamente lo stesso,  ora è una zona tranquillissima dove tutti si conoscono e tutti si aiutano.


La storia , in Val di Susa,è iniziata con cinque persone che scendono in strada per protestare contro la costruzione della linea, ora migliaia di persone protestano contro questa linea, che secondo i dati in 20 anni è avanzata di 120 chilometri, ha prodotto un totale di 120 morti, mantenere il cantiere allestito nella valle ,che opprime gli abitanti, costa 90.000 euro al giorno, fino ad ora è costato € 30.000.000 al governo italiano.


In Val di Susa si vuole costruire una stazione ferroviaria internazionale, dato curioso, visto che in Susa vivono solo 7000 abitanti, per la sua costruzione già sono stati presentati 17 progetti diversi.
La zona ha già la linea ferroviaria, che potrebbe essere facilmente adattata per essere compatibile con il treno ad alta velocità, con un budget molto minore di quello di ben   50.000.000.000 € approvato per la linea attuale.
Per la costruzione dell'alta velocità   dovranno distruggere la Valle di Susa: la linea deve  passare anche attraverso 55 chilometri di Alpi,il tunnel in queste montagne è altamente dannoso per l'ambiente e la salute, vista la presenza di sostanze tossiche come il mercurio, l'arsenico  e l'uranio, ciò secondo tutte le informazioni mediche già presentate.


L'Unione economica europea sta finanziando questo progetto con il 30% del bilancio, mentre infuria la crisi in tutta Europa.
Solo con questo 30% si potrebbe pagare la disoccupazione ai 5.000.000 disoccupati spagnoli per 7 mesi, parlando del 100% questi 50.000 milioni potrebbero coprire la disoccupazione per due anni, se Monti espertissimo in economia non ha visto questi dati e fermato questa follia, forse  così esperto non è e si è riempito le proprie
tasche a scapito della salute della moglie e dei figli.


27/02/2012- La Baita


Oggi sono arrivati alle 7 del mattino, senza darci il tempo di un caffè, senza un ordine di sfratto precedente e invadendo un terreno privato che appartiene a 1000 persone, distruggendo la terra, anche prima di raggiungere la porta d'ingresso , dove li stavamo aspettando 15 persone in modo pacifico.


Non so se è stato il rumore delle macchine, i centinaia di poliziotti che sono venuti in tenuta anti-sommossa: scudo, manganello, pistola, fucile antisommossa (i gas lacrimogeni) maschere antigas, corde, la mancanza di sonno o l'ordinanza di sgombero immediato, che ha portato  Luca a correre sul palo della luce da 50.000 watt per salvare la bandiera, forse quello  che lo seguiva l'ha spaventato e questo lo avrebbe fatto salire ancora più in alto(secondo la polizia scientifica), forse l'inseguimento  o il sudore delle mani hanno provocato la scarica di questi 50.000 watt che ha attraversato il suo corpo e provocato la  caduta da quelli che sembravano più di 10 metri sopra la dura roccia del suolo.


Luca sembrava morto, si poteva intravedere il corpo, non ci lasciavano passare, i medici chiedevano di entrare per vedere il corpo ma non li lasciavano passare, le lacrime scendevano e il tempo passava ...


15 minuti.
Ci lasciano andare a vedere Luca. Luca ha convulsioni,questo dà speranza, piuttosto che il rigor mortis.L'ambulanza non arriva. I medici non arrivano, ora non ci lasciano vedere più il corpo, non importa niente, vogliamo solo che Luca viva, FORZA LUCA, compagno di lotta.


30 minuti
e l'ambulanza comincia a muoversi, però non arriva, le rumorose macchine, non la lasciano passare, nè le macchine nè le centinaia di poliziotti che ci guardano con superiorità a noi che con le nostre tasse paghiamo i loro stipendi


35-45 minuti
ho perso il conto, lasciano passare i paramedici (bene, solo due) l'ambulanza li segue.
Ci chiedono dichiarazioni, io sono con le mani in posizione di NONVIOLENZA e la carta d'identità in mano, potrebbe essere necessario ricordare formalmente alla polizia italiana che non si possono usare i miei dati privati, se non ho commesso alcun crimine a mia insaputa, anche se hanno preso centinaia di foto della mia carta d'identità e mi hanno registrato per un sacco di ore.


Ore..più di un'ora
l' ambulanza, comincia a partire lentamente verso l'ospedale con al seguito la figlia.
FORZA LUCA, FORZA LUCA, FORZA LUCA...


L'agente di polizia (o ispettore chi se ne frega), ha chiesto la nostra dichiarazione... NON SENZA UN AVVOCATO, avvocato che a differenza dell'ambulanza non tarda molto ad arrivare,arriva anche il procuratore e le telecamere e gli ufficiali ...
Mi sembra che il problema è più grave di quello che dopo dirà Canale 5 e cercano di coprirlo.


 Il ragazzo polacco e io non siamo chiamati a testimoniare...
Solo gli italiani, questo mi tocca , io voglio testimoniare, voglio dire che ho visto un uomo morente per più di un'ora, che mi hanno tenuto detenuto per più di 4 ore, senza aver commesso alcun crimine, sembra che Luca ha un cuore forte e sopravviverà anche con il lato destro del corpo bruciato, (come ho capito un rapido trattamento di ustioni, riduce il rischio di cicatrici,anche se sembra che la negligenza degli "SPECIALISTI "le abbia aggravate, e domani dovranno operarlo al polmone.


FORZA LUCA, TI ASPETTIAMO.


Più di 60 manifestazioni di sostegno in tutta Italia, migliaia di persone tagliano tutte le strade in segno di protesta, sottolineando che sono loro che pagano le tasse, quelli che lavorano,e non sono loro che vanno rubando le proprietà private alla gente, mentre le telecamere delle televisioni fanno su e giù, come se volessere registrare una parte di storia.


La lotta continua, costi quel che costi.
Da ora più apertamente sento il NO TAV come un movimento che comprendo e appoggio.


Alla polizia italiana, curiosamente hackerata da Anonymous,voglio ricordare che TUTTO IL MONDO la sta guardando, e che si aggiunge alla lista di polizia repressiva e negatrice di libertà che conosco.


giovedì 26 gennaio 2012

Non ci sono ex Indignati. Comunicato stampa in risposta al servizio del Tg5 sull'Accampata delle Terme di Caracalla a Roma del 23 Gennaio 2012.

Il 23 Gennaio il Tg5 ha mandato in onda un breve servizio sugli accampati a Via delle Terme di Caracalla, a Roma. Queste persone sono state definite un gruppo di sfollati, ex-indignati e disoccupati che bivaccano senza una precisa ragione.

Non è mancato il puntuale intervento di Alemanno che, vittima, è stato ostacolato dalla questura e da mediazioni politiche, altrimenti "quando andava di moda fare questo (l'accampata)" l'avrebbe fatta sgomberare da tempo. Cercando di prescindere dalla mancanza di analisi politica del Sindaco e dalla (dis)informazione giornalistica del Tg5, è necessario rispondere ad alcune calunnie.

Le persone che ora vivono a Caracalla non hanno nè un presente e nè un futuro, in buona parte. Dove sono le istituzioni? Non sono loro che dovrebbero tutelare il cittadino in difficoltà?

Purtroppo il Tg5 domanda solo "Com'è possibile", piuttosto che chiedere ad Alemanno "Come intendete aiutare queste persone". Ma è evidente da anni ormai che le Istituzioni hanno abbandonato i propri cittadini, o almeno quelli più disagiati e Alemanno strumentalizza la sofferenza delle fasce più deboli della popolazione per riscuotere i consensi dei suoi elettori. Eppure noi chiediamo al sindaco Alemanno, a cosa servono le Istituzioni se non soddisfano neanche i bisogni basilari dei cittadini? Eppure lo stato dovrebbe essere uno strumento del popolo. Ma il popolo si è trasformato sempre più nel servo dello stato, a sua volta schiavo dell'economia e del profitto. Il nostro sindaco non cerca una sistemazione o il dialogo e nè cerca di capire le motivazioni delle persone che sono lì. Persone che dormono in tenda, al freddo, sotto la pioggia, alcuni di loro tornano da una giornata di lavoro sotto pagata, per mangiare quel poco che c'è e riposare poi in una tenda scomoda. Ma almeno lì, in accampata, non sono da soli. Alemanno, fattelo dire, sei inutile. La sfiducia nelle istituzioni è ormai radicata, endemica. E sappiamo tutti perchè, non c'è "confusione" in merito.

Per quanto riguarda la disinformazione sugli Indignati, che vengono citati nel servizio, essere Indignato non è nè una bandiera, nè una tessera partitica, nè uno status symbol e nè, per carità, una moda. Le persone che fanno parte del movimento degli Indignati a Roma sono un gruppo di cittadini di tutte le età, studenti, precari, pensionati, che protesta, che manifesta e che porta l'indignazione in piazza sin dal maggio 2011 sull'onda del movimento spagnoloe che ha resistito il 15 Ottobre,nonostante la manifestazione fosse stata strappata dalle mani dei cittadini scesi in piazza, dando vita ad assemblee popolari e all'accampata di Piazza Santa Croce in Gerusalemme.

Nel mese di gennaio ci siamo spostati a Piazza San Giovanni in occasione dell'Agorà che si è svolta dal 7 al 21 Gennaio. L'Agorà, puntualmente ignorata da quasi tutti i media, ha visto uniti centinaia di Indignati da tutto il mondo per discutere in Assemblea di problemi globali come debito, rifiuti, disabilità, immigrazione, non violenza. Noi Indignati stiamo cercando di trovare soluzioni, stiamo cercando di svegliare quella coscienza collettiva ormai sopita e anestetizzata da politici mafiosi, incompetenti ed in malafede, in collaborazione con un giornalismo di propaganda, spesso e volentieri al loro servizio.

Continueremo ad occupare, a manifestare e ad accamparci fino a quando sarà necessario, fino a quando la nostra Indignazione non troverà risposte concrete. Lo faremo sempre senza Leader, senza Bandiere e senza Violenza, con l'inclusività e la democrazia che ci ha sempre contraddistinto in questi mesi.


lunedì 23 gennaio 2012

Verbale assemblea Democrazia Reale Ora – Roma, 22 Gennaio 2012, Piazza San Giovanni


Moderatrice: Rosario

Interventi: Chiara F.

Verbalizzatrice: Eleonora

Presenti: All’inizio 15 persone, più avanti fino a 40.

O.D.G.

  1. Turno di parola a giro per analisi interna del Movimento
  2. Movimento dei forconi
  3. Raccolta di solidarietà per la Grecia
  4. Punto Commissione Lavoro

domenica 15 gennaio 2012

‎#carnevaleindignato #agoraroma #occupyvatican #occupypresepe - diretta streaming del corteo - ore 16 assemblea a Piazza del Popolo

Oggi il programma dell’Agora Internazionale di Roma continua con una manifestazione pacífica, chiamata ¨Carnevale del Sistema”, che partirà da Piazza San Giovanni a Mezzogiorno e terminerà a Piazza del Popolo intorno alle 16. Alla fine della manifestazione si terrá un’assemblea tematica sul lavoro e lo sciopero generale.



Se hai dei problemi clicca qui:





sabato 14 gennaio 2012

Nonostante tutto si continua - ore 21 assemblea a San Giovanni - domani #carnevaleindignato

#occupyVatican #agoraroma #occupypresepe #occupyeverything - Nonostante tutto si continua - ore 21 assemblea a San Giovanni - domani #carnevaleindignato

https://www.facebook.com/events/143113222467398/

Il CARNEVALE DEL SISTEMA

Il 15 gennaio, unisciti a Roma per "il Carnevale del sistema": raggiungici a Roma, o organizzane uno nella tua citta'.
Il carnevale e' il momento in cui i ruoli si scambiano: il re diventa schiavo, lo schiavo diventa re.
Attraverso il gioco e l'ironia, i tabu' si infrangono: il carnevale e' il momento di liberazione
dell'essere umano.
Il sistema attuale e' un carnevale che non fa piu' ridere nessuno. Smascheriamolo, mettiamone in scena la
parodia. Facciamo cadere le maschere obsolete e e non piu' credibili di una falsa democrazia, che non
riesce piu' a nascondere il suo vero volto di ingiustizia e miseria.
Giocolieri, artisti, musicisti, chiunque voglia, preparatevi a sfilare tra la gioia e i colori. Siate creativi!
Ideate i vostri costumi, colorate le vostre maschere per annunciare l'arrivo di una nuova realta', in cui ogniuno sia libero di trovare il posto che desidera.

La Marcia verso Atene

Proposta!
L'ACCAMPATA DI CARTA! costruiamo tante piccole tende di carta/cartone (come se fossero barchette e aeroplanini) e riempiamo una piazza :)

L'idea è quella di creare tende piccoline di cartone e coinvolgere le persone affinché le realizzino con noi per creare un'istallazione nella piazza. Il materiale é molto semplice: Carta riciclata da scatoloni e pennarelli per scriverci sopra.

Qui potete trovare un esempio:

http://translate.google.it/translatehl=it&langpair=en%7Cit&u=http%3A%2F%2Fwww.notcot.org%2Fpost%2F4225%2F



#OccupyVatican - direttastreaming tre ragazzi della marcia in stato di fermo

‎#agoraroma #occupyvatican

Tre compagni francesi sono attualmente in stato di fermo a piazza San Pietro... Stiamo tenendo un'assemblea per spiegare alla gente quanto è successo e impedire che i ragazzi vengano portati via dalla volante... Resteremo lì finché non saranno rilasciati!!!




Se hai problemi clicca su questo link e cerca il video con su scritto "LIVE"

http://bambuser.com/channel/agora+roma+2012/broadcast/2284999


martedì 13 dicembre 2011

Sabato 17/12- Roma - workshop: DEBITO PUBBLICO NO GRAZIE


Sabato 17 dicembre ore 15

Presso il CESV in via L. Agresti, N°4, Roma

Come si ripercuote nella vita di tutti i giorni il debito pubblico?

Cosa significa che l'Italia ha 1.900 miliardi di debito pubblico?

Come ha fatto l'Italia a creare un debito pubblico di 1.900 miliardi ?

Esistono dei responsabili, chi sono e come possiamo rintracciarli?

Cosa vuol dire che l'Italia deve adottare misure di austerity?

Quali sono le possibilità per uscire dalla crisi ?

Che ruolo hanno i cittadini ?

Per cercare di dare una risposta a queste domande e approfondire queste tematiche, la commissione di riappropriazione democratica organizza un workshop in cui saranno discussi i seguenti punti all'ordine del giorno:

1) Che cosa è il debito pubblico

2) Trasparenza delle banche e rapporto tra banche e Stato

3) Ripercussioni del debito pubblico sulla vita quotidiana

4) Strategie e proposte per superare la crisi


Relatori del Workshop:

Giulietto Chiesa (Giornalista e scrittore nel 2003 membro del Parlamento Europeo)

Bruno Aprile (Fondatore del comitato per una democrazia diretta)

Annamaria Simonazzi ( Professoressa di Economia Pubblica -La Sapienza)

Sandro Gobetti del BIN (Coordinatore Basic Income Network Italia)

Elena Gerebizza del CRBM (Campagna per la Riforma della banca Mondiale)

Approfitteremo dell'occasione anche per discutere della nuova manovra economica del governo Monti


Link dell'evento facebook:

https://www.facebook.com/events/289036687802264/

lunedì 21 novembre 2011

Verbale assemblea Democrazia Reale Ora – Roma 20 Novembre 2011, Terme di Caracalla


VERBALE ASSEMBLEA  20/11/2011

MODERATORE:  Gabriele
FACILITATORE: Eracle
INTERVENTI: Carolina
VERBALIZZATRICE: Giada

ODG
1) REPORT SITUAZIONE ACCAMAPATA
2) RELAZIONI DA STABILIRE O RAFFORZARE (CON ALTRE REALTA’ ED ALTRE ACCAMPATE, LIVELLO CITTADINO ED OLTRE)
3) AZIONI  [GRUPPO AZIONI, GRUPPO NONVIOLENZA, POSSIBILE SEMINARIO SULLA FINANZA]
4) MANIFESTAZIONE MOVIMENTO PER L’ACQUA BENE COMUNE
5) PROPOSTE DI ULDERICO PESCE
6) DISCUSSIONE SU POTERI FORTI E MOVIMENTO



venerdì 18 novembre 2011

APPELLO ALL’ AZIONE POPOLARE


APPELLO ALL’ “AZIONE POPOLARE”*

Di fronte alla perdita di sovranità popolare, sempre più ostag­gio di organismi finanziari internazionali, chiamiamo tutte le assemblee popolari, i comitati cittadini, le associazioni e i sin­goli a costruire insieme un’azione di resistenza non violenta,

in difesa dei beni comuni e dei diritti di tutte le persone:

partecipando all’Accampata

- anche solo per qualche giorno -

laboratorio aperto di convivenza sostenibile e solidale

partecipando all’Assemplea Popolare

la domenica pomeriggio, alle ore 15.00

partecipando ai Gruppi d’Azione e di Lavoro

per dar vita a quell’intelligenza collettiva,

necessaria per una vera R-Evoluzione planetaria


Siamo nella Valle delle Camene, di fronte alla FAO

(Terme di Caracalla - M Circo Massimo, Linea B)


* Esercitare l’Azione Popolare vuol dire essere consapevoli del “diritto di resistenza”, che secondo Giuseppe Dossetti doveva entrare nella Costi­tuzione (intervento alla Costituente, 21 Novembre 1946). Le parole di quell’articolo mancato vanno rilette e meditate come un alto ed efficace manifesto della dignità del cittadino davanti al degrado delle istituzioni: “la resistenza individuale e collettiva agli atti dei poteri pubblici che violino le libertà fondamentali ed i diritti garantiti dalla presente Costituzione è diritto e dovere di ogni cittadino”. Azione popolare è dunque anche diritto e dovere di resistenza collettiva al degrado delle città e delle campagne.

(SALVATORE SETTIS, Paesaggio Costituzione Cemento).

 ------------------------------------

Sabato, 19 novembre 2011

ore 12.00: Manutenzione Orto Errante

[Con gli Orti e i Giardini Condivisi Romani]

Laboratorio di Permacoltura

[Con Saviana Parodi]

ore 13.00: Pranzo sociale

[PiattoMuniti... ogni prelibatezza è ben accetta]

ore 14.00: Asso di Monnezza

[Ulderico Pesce, Teatro]

ore 15.00: Assemblea con la Rete Rifiuti Zero

[Alternative al ciclo industriale

cassonetto - discarica - inceneritore]

ore 16.30: Incontro Commissione Etica

[Etica e Trasformazione Sociale]

ore 17.00: Incontro Commissione Persone Speciali

[Disabilità e Rivoluzione]

a seguire: Proiezioni, Musica e Festa

--------------------------------------------- 

Domenica, 20 novembre 2011

ore 12.00: Capoeira sui prati di Caracalla, Giocoleria

e Giochi coi bimbi

ore 13.00: Pranzo sociale

[PiattoMuniti... ogni prelibatezza è ben accetta]

ore 15.00: Assemblea Popolare


mercoledì 16 novembre 2011

Verbale assemblea Democrazia Reale Ora – Roma 13 Novembre 2011, Piazza Santa Croce in Gerusalemme

VERBALE ASSEMBLEA 13 NOVEMBRE 2011
Moderatrice: Chiara
Facilitatrice: Eracle
Interventi: Sofia
Verbalizzatrici: Marianna e Virginia

OdG:
11)      Report assemblea dell’accampata del 13 novembre 2011
22)      Logistica futura dell’assemblea in relazione allo spostamento dell’accampata e relazione tra assemblea e accampata
33)      Report delle Commissioni






Video della manifestazione dell'11-11-11 - Global Revolution-Global Change

Nella giornata di mobilitazione planetaria per un risveglio collettivo l'Accampata Roma ha attraversato il centro della capitale irridendo le ordinanze del sindaco e realizzando flash mob in 5 piazze confluendo infine a Piazza del Popolo per una grande Assemblea popolare. Il megafono umano ha gridato la ferma OPPOSIZIONE allo sfruttamento della persona, allo strapotere delle banche, alla speculazione sui beni comuni, PER una partecipazione effettiva del popolo e il risveglio delle coscienze sopite dalla telecrazia. Uniamoci per una R-EVOLUZIONE PLANETARIA NON VIOLENTA!!!!!!!



mercoledì 9 novembre 2011

11.11.11 - ore 16 - ASSEMBLEA A PIAZZA DEL POPOLO

PROGRAMMA

10:30 Appuntamento in Piazza Santa Croce in Gerusalemme
10:45 Meditazione
dalle 12:00 incursioni creative risveglieranno 5 piazze di Roma lungo la Via Felice (Piazza Vittorio, Santa Maria Maggiore, Piazza Barberini, Piazza di Spagna, Piazza del Popolo)
16:00 Grande Assemblea Popolare a Piazza del Popolo


....

Appello alla Partecipazione Popolare

UNIAMOCI PER I DIRITTI DI TUTTE LE PERSONE, PER IL RISPETTO DELLE COMUNITA’ LOCALI E DEI BENI COMUNI, PER LA SALVAGUARDIA DEL PIANETA E DELLE SUE RISORSE. CONTRO LO SFRUTTAMENTO, LA SPECULAZIONE, LO SPRECO E LA VIOLENZA DI GOVERNI, MULTINAZIONALI, BANCHE E MAFIE

L’11 . 11. 11
ASSEMBLEA A PIAZZA DEL POPOLO DALLE ORE 16

Non si può continuare così.
Il vecchio mondo è finito, non ha senso cercare di resuscitare i cadaveri già decomposti, non ha senso affidare la nostra vita ai cadaveri e alle leggi e agli ordini dei cadaveri. Non possiamo non vedere che un nuovo mondo ci occorre, nel quale possiamo svilupparci da uomini veramente vivi, cioè tutti coraggiosamente, attivamente, organicamente fratelli tra noi. (...) un enorme lavoro attende ciascuno di noi se vogliamo riuscire - con l’attenzione, l’intelligenza e l’impegno necessari - ad essere vivi come ci occorre a farci un mondo nuovo.

(Danilo Dolci, sabato 11 marzo 1967 piazza Kalsa, Palermo)

Ci stiamo abituando all’idea che i Diritti, i Beni Comuni e la stessa Vita sul Pianeta vengano trasformati in merce da contrattare.Ci stanno abituando a restare immobili e impauriti davanti alle televisioni mentre il mondo va a rotoli.

La nostra impotenza diventa complice dell’incoscienza di un sistema votato all’autodistruzione. Un sistema che fagocita le risorse umane e naturali per accumulare profitti indebiti, inquinamento e rifiuti e che non opera più nell’interesse collettivo.Dall’incoscienza e dalla paura c’è bisogno di uscire con coraggio e consapevolezza. Dalla rabbia che deriva dalla violenza subita, con creatività sociale e responsabilità civile.

C’è bisogno di accogliere e riconoscere quegli Altri e quell’Altrove, di costruire insieme un Noi e un Qui fatto di Persone e di Comunità solidali, un noi tutto da inventare riappropriandoci insieme delle pratiche esistenziali come abitare, nutrirsi, lavorare, conoscere, aver cura di sé, degli altri e del bene comune, pratiche che sono assieme la fatica, il piacere e la libertà di vivere, e che da troppo tempo abbiamo delegato ad un sistema che ci ha sedotto con la prospettiva del benessere e che in cambio ci ha chiesto l’anima.

C’è bisogno di una nuova consapevolezza del presente e di riappropriarsi del futuro: di tornare ad agire in prima persona e a sperare di poter cambiare il mondo.

Link dell'evento facebook