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lunedì 23 gennaio 2012

Verbale assemblea Democrazia Reale Ora – Roma, 22 Gennaio 2012, Piazza San Giovanni


Moderatrice: Rosario

Interventi: Chiara F.

Verbalizzatrice: Eleonora

Presenti: All’inizio 15 persone, più avanti fino a 40.

O.D.G.

  1. Turno di parola a giro per analisi interna del Movimento
  2. Movimento dei forconi
  3. Raccolta di solidarietà per la Grecia
  4. Punto Commissione Lavoro

sabato 21 gennaio 2012

"Indignati: in 'marcia' da Roma a Napoli su una sedia a rotelle Roma" 20 gen. (Adnkronos)


Indignati: in 'marcia' da Roma a Napoli su una sedia a rotelle
Roma, 20 gen. (Adnkronos)


Si chiama Francesco, ha 33 anni, e' diplomato Ragioniere programmatore ma e' senza lavoro. Domani o sabato partira' da Roma per raggiungere Napoli con gli ''Indignati'' che ieri hanno lasciato Piazza san Giovanni e si sono momentaneamente stabiliti nell'ex manicomio provinciale di Santa Maria della Pieta' a Roma. Lui ha pero' una 'particolarita'' e' su una sedia a rotelle. Fa parte della Commissione Persone Speciali degli Indignati della Capitale nata con lo scopo di ''contribuire alla creazione di una società che sappia modellarsi rispetto alle reali esigenze umane, che sappia facilitare la libera espressione di chiunque, che promuova l' integrazione, ma soprattutto l'inclusione delle risorse in primo luogo umane, attraverso la relazione interpersonale e la diffusione di idee. Ed e' deciso: partira' alla volta di Napoli per portare la sua esperienza e rivendicare i diritti delle persone con 'discapacita'. ''Per i disabili - spiega Francesco all'Adnkronos - c'e' tanto da rivendicare, dal lavoro alla mobilita', dalla vita sociale al tempo libero al diritto all'autonomia, passando per l'istruzione. In Italia non va niente. Le leggi ci sono, e sono anche all'avanguardia ma e' difficile che vengano rispettate. Come si dice? ‘'Fatta la legge trovato l'inganno''.
Mentre Francesco, che si e' unito agli Indignati nell'?accampata' a Caracalla spiega le sue ragioni, nel padiglione dell'ex Lavanderia il gruppo che si e' trasferito da piazza San Giovanni e' in assemblea per decidere se partire domani o sabato e quale sara' il percorso. Dentro l'ex lavanderia una cinquantina di persone, di diverse nazionalita': francesci, norvegesi, algerini, olandesi, una ragazza australiana e, ovviamente, italiani.
Gli 'indignati' non si distinguono per il colore della pelle e neanche per la loro appartenenza sociale, religiosa o tantomeno anagrafica: sono giovani ma anche anziani, disoccupati, hippy, operai, impiegati e artisti, accomunati dal desiderio di mostrare tutta la loro indignazione contro le inefficienze del sistema capitalistico e finanziario. Non sono dotati di un leader, le decisione vengono prese da una sorta di ''assemblea comune'', e le loro decisioni le comunicano attraverso i social network, come Facebook e Twitter.''Fino ad ora – spiega quindi Daniele, uno degli Indignati romani che fa parte del gruppo di 'Marciatori' Nizza-Atene e della Commissione Comunicazione e che all'interno dell'assemblea assolve anche funzioni di traduttore - abbiamo fatto tappe da 22 a 28 chilometri al giorno ma vorremo abbassare la media e fare piu' tappe con soste di almeno due giorni nelle citta' per sensibilizzare e coinvolgere dal 'basso' la popolazione''. ''Dovremmo partire domani o, al piu' tardi sabato e la prima tappa sara' ai Castelli, poi - aggiunge - decidendo la sosta di volta in volta arriveremo fino a Napoli''. Non ci sono date prestabilite, ''arriveremo!'', l'unica data certa e' il 15 aprile quando arriveranno ad Atene.
C'e' chi dice che Francesco e' l'unico disabile ad aver deciso di partecipare alla 'Marcia' e chi dice, invece, che in altre realta', come in Spagna sono diversi i disabili che partecipano>.
Lui si schermisce: ''non mi interessa, non marcio per quello ma per rivendicare i diritti delle persone con disabilita'. E' un'esperienza''. Non si pone nemmeno obiettivi ambiziosi: ''Ad Atene? Non so se ci arrivero'. Intanto arrivo a Napoli poi si vedra'''.
Francesco non sara' accompagnato da messun membro della sua famiglia, che comunque non ostacola e anzi sostiene la sua decisione, ne' da un amico speciale', e' il gruppo che in caso di necessita' gli dara' una mano.
''La marcia e le 'accampate' - conclude Daniele - sono un mezzo per diffondere un messaggio, per risvegliare le coscienze e rianimare la partecipazione''. Diritti, uguaglianza, ricchezza condivisa e, soprattutto, partecipazione. Ridurre il potere delle banche e delle multinazionali. Fermare gli speculatori. Insomma, un diverso modo di vivere e di rapportarsi agli altri.



giovedì 19 gennaio 2012

L' Agora non si ferma...


L'Agora Roma non si ferma:

Oggi pomeriggio alle ore 18:30,

Pigneto - Isola pedonale

Assemblea tematica sulla crisi economica, in particolare sul caso goldman sachs.

Siete tutti invitati a partecipare e a portare il vostro contributo


mercoledì 18 gennaio 2012

Agiora Roma - Resoconto 17 gennaio e programma 18 gennaio


#Assemblea tematica sul Diritto all'Educazione

Cancellata per mancanza di assistenza

#Assemblea di Coordinamento Internazionale

E' stata spostata a domani alle 12:30 perché in coincidenza con l'assemblea su disobbedienza civile.

#Assemblea su Disobbedenza Civile

Durante questa assemblea si é il concetto dei diversi usi di questo strumento, lasciando chiaro che l'unico limite alle sue applicazioni é rappresentato dall'immaginazione. Si ricorda che dentro al movimento ci sono e ci sono stati già molti esempi di disobbedienza civile come la riappropriazione di spazi pubblici attraverso accampate e manifestazioni non autorizzate, non pagare il biglietto nei mezzi pubblici, etc...
Si sono condivise diverse esperienze personali su quest'esperienza e da questo scambio sono sorti spunti e proposte da prendere in considerazione:

Le azioni di disobbedienza civile devono essere ben organizzate e possibilmente appoggiate da un grande gruppo di persone.

Debe poter contare con l'appoggio di un gruppo che si occupi dei risvolti legali delle diverse azioni.

Proposta dell'Assemblea di Perugia per il mese di Settembre: l'obiettivo é di garantire l'accesso gratuito all'educazione. La strategia si basa in convocare uno sciopero dei professori nel quale si abbandonino le lezioni nelle aule (sciopero) ma che vengano svolte nelle piazze pubbliche (disobbedienza civile). Per questo progetto é fondamentale la preparazione: contare con la fiducia e l'appoggio della comunità educativa (professori, alunni e associazioni del settore) e con l'appoggio di una squadra di avvocati.

La proposta appena esposta é stata ben accolta e sembra una buona idea continuare a lavorare questa proposta dal quartiere perugino dove quest'assemblea sta concentrando il suo lavoro. Si pianifica una forte pressione politica prima che si approvino i tagli a giugno o luglio e si debe creare una rete di affinità e provare in tutti i modi prima di ricorrere all'azione di disobbedienza civile.

Si parla della spiritualità, del rispetto della PachaMama, della Madre Terra, e dell'importanza dell'educazione nell'ambiente familiare, visto che figli e figlie hanno la tendenza di ripetere l'esempio dei genitori.

La Commissione di Strategia dell'Assemblea di Roma propone 3 possibili azioni:

Chiusura in massa di conti bancari o trasferimento di questi fondi a banche sociali e etiche. Secondo vari esperti consultati, già con lo spostamento del 10% dei fondi si potrebbe destabilizzare il sistema finanziario italiano.

Azioni di disobbedienza fiscale e cioé rifiutarsi di pagare imposte e tasse e ridistribuire questo denaro in assemblee locali e/o progetti sociali accompagnando azioni già proposte a livello internazionale sia da Occupy Wall Street e Barcellona. Più informazioni riguardo la situazione a Barcellona su www.derechoalarebelion.net

Uno sciopero generale globale portato avanti a oltranza fino a che le nostre istituzioni ci facciano caso e ascoltino le nostre richieste.

Si propongono azioni di disobbedienza civile che siano dirette verso la distribuzione dei benefici verso il lavoratore e la socuietà civile e non sempre verso i settore privilegiati.

Si parla di “zeitgeist” negli USA, un movimento dove la gente produce diversi beni, sia alimentari che di artigianato, grazie al lavor di volontari e poi ridistribuisce questi beni gratuitamente a la gente che forma parte delmovimento. Più informazioni su youtube.

#Assemblea Generale

Primo punto (smontaggio campo)
Per prima cosa viene riferito che la polizia è passata in mattinata a chiedere quando si sarebbe disaccampato e si è risposto che sarebbero stati necessari alcuni giorni per riorganizzarsi e ripartire, ma si parlava per quanto riguardava la marcia; le decisioni dell'assemblea dell'agorà sarebbero potute essere diverse.

Il dibattito è stato incentrato sullo smontare o no l'accampamento dopo la partenza della marcia. Si sono confrontati i due punti di vista circa la maggiore importanza dell'acampata rispetto all'assemblea e viceversa.

Alla fine, dopo aver chiesto chi fosse realmente intenzionato a mantenere l'accampamento in questo luogo (San Giovanni), si è deciso di smontare, in accordo con la decisione di domani mattina della marcia.

Il secondo punto all'ordine del giorno riguarda il fondo cassa, di 23,60 euro che dopo una breve discussione viene trasferito, per decisione unanime, alla marcia. A custodire la cassa sarà Daniele.

Successivamente, viene comunicato che domani, alle ore 13 e 30, è prevista una riunione per un'azione contro Goldman Sachs. I dettagli verranno spiegati direttamente sul posto.

Il punto successivo riguarda un bilancio di questa settimana di Agorà. La discussione viene aperta da un bilancio negativo, dovuto alle grandi aspettative, a causa del gran numero di persone, provenienti da realtà diverse, disattese dalla scarsa partecipazione e dalla scarsa riflessione politica. In risposta a questo interventi, molti hanno sottolineato invece il carattere fondamentalmente positivo di questo incontro internazionale, in confronto alle altre occasioni, come Bruxelles e Parigi. Si è sottolineata anche la capacità di ottenere grandi risultati nonostante le poche risorse, il carattere fisiologico e normale della sensazione di stanchezza. Si è altresì comunemente notata la mancanza di un momento reale di scambio internazionale. Si è ricordato il ruolo fondamentale della marcia, e si è osservato come l'agorà sia un momento di inizio, non di arrivo. Per questo circa 5 attivisti si tratterranno a Roma per ulteriori giorni, per aiutare lo sviluppo del movimento in loco, sempre più orientato a mantenere il nome "Agora Roma".

Si prende nota del fatto che un esponente del movimento dei tassisti è intervenuto in assemblea per invitare l'Agora a prendere parte alla loro manifestazione nazionale di domani, ore 10, al Circo Massimo.

L'ultimo punto all'ordine del giorno è stata la conferenza stampa, convocata per domani alle ore 15; in merito a ciò i curatori della radio Global Change hanno invitato quanti fossero interessati a un dibattito sull'Agora e a un gruppo di lavoro, domani, durante la commissione comunicazione, per organizzare la conferenza stampa.



#Programma Agora Roma 18 gennaio

- ore 10 e 30: gruppo di lavoro per organizzare la campagna sul debito
- ore 10 e 30: assemblea interna della marcia
- ore 12 e 30: riunione gruppo comunicazione
- ore 13 e 30: azione contro Goldman Sachs
- ore 15: conferenza stampa





domenica 15 gennaio 2012

Resoconto quarto giorno e Carnevale del Sistema- Agora Roma - !4/1/201





[ITA]

agoraroma Audit sul debito

Alle 10 della mattina ha avuto inizio il dibattito sul debito in cui sono intervenuti alcuni esperti tra
cui professori, giornalisti e membri dei gruppi Riforma della Banca Mondiale, Rivolta il Debito, Banca Etica, European Common Good e il gruppo sull’ audi per il debito di Barcellona. A conclusione dell’evento, si è deciso di iniziare un gruppo per l’audit sul debito in Italia per analizzare le cause e i processi del debito.
Gli esperti hanno spiegato che ciascun paese ha le sue particolarità, ci sono elementi transversali comuni come il fatto che il debito privato (banche, società finanzierie e imprese) è di gran lunga superiore a quello pubblico. Per esempio, nel caso della Spagna, Il debito pubblico rappresenta solo il 16% del PIL, quello delle famiglie il 21%. Il restante 63%, appartiene a banche, società finanziarie e imprese, che sono i principali responsabili dell’indebitamento nei nostri Paesi.
La giornata è stata molto partecipata e ricca di interventi. Uno degli argomenti maggiormente trattati e su cui ci si è posrti più interrogativi è stato quello della disobbedienza fiscale.
#ocuppyvatican
Alle ore 14. mentre Mario Monti, attuale Primo Ministro italiano veniva ricevuto in udienza dal Papa, un gruppo di Indignados si è radunato in Vaticano per realizzare un’azione simbolica che consisteva nel collocare tre tende da campeggio e tenere un’assemblea popolare in piazza San Pietro. Non appena giunti nella piazza sono state aperte le tende e il gruppo si sono disposti attorno ad esse.
Una persona ha scavalcato le transenne poste intorno al centro della piazza e si è arrampicato di sua iniziativa sull’albero di Natale per convocare l’assemblea. Le altre persone della assemblea si sono avvicinate per aiutarlo a scendere, ma la polizia presente glielo ha impedito. Due accampati hanno scavalcato le staccionate e la polizia si è scagliata su di loro, li ha scaraventati al suolo e, dopo averli ammanettati, li ha rinchiusi nel presepe que ancora è allestito in piazza San Pietro.
Gli Indignados provenienti da diversi Paesi hanno iniziato una assemblea davanti al cancello d’ingresso della zona recintata, per evitare che i 3 fermati fossero portati via e per dibattere sul da farsi.
La stampa ha tentato di avvicinarsi per dar conto di quanto stava succedendo, ma la polizía lo ha impedito, con la scusa che non avevano un permesso speciale. Ciononostante, anche ai giornalisti accreditati come stampa al Vaticano di lì a poco è stato intimato di allontanarsi, argomentando che il loro permesso era valido solo per gli eventi organizzati dal Vaticano, e non per una protesta.
Alcuni giornalisti sono stati costretti ad intervistare gli attivisti fuori del recinto, visto che alcuni di essi venivano fotografati in volto dalla polizia.
Sono trascorse 2 ore di negoziazione tesa durante la quale la polizia ne ha approfittato per requisire una delle videocamare che documentavano la protesta e cancellare le registrazioni. In seguito la polizia ha impugnato una delle transenne del presepe e l’ha usata per allontanare con la forza i manifestanti che si erano dispostii di fronte al cancello per evitare che i tre compagni fermati fossero portati via.
Hanno iniziato a caricare indiscriminatamente per portare via il gruppo rinchiuso nella capanna, si sono fatti strada violentemente a colpi di pugni, calci e spintoni fino ad avere un po’ più di spazio per colpire con i manganelli. Hanno continuato ad allontanare gli Indignados dal centro della piazza. I manifestanti si sono seduti per terra facendo resistenza nonviolenta, mentre coloro che venivano separati dal gruppo principale venivano trascinati di nuovo in un cerchio disposto dalla polizia.
La polizia ha costretto violentemente il gruppo in questo cerchio, finché, dopo la terza carica si sono decisi a portarli via con la forza dal Vaticano, abriendo le cancellate che delimitano la piazza. Una volta fuori, sono stati divisi in diversi gruppi a cui hanno cominciato a richiedere i documenti. Hanno messo a verbale coloro che non disponevano del documento. Dopo un’ora li hanno rilasciati. Alcune ore più tardi, nel corso della notte, hanno rilasciato i 3 fermati, mentre un ferito lieve (riporta una frattura al naso) è stato trasportato in ambulanza in ospedale, e successivamente ha fatto ritorno all’accampamento.
‘Manifestazione nazionale antifascista per l’apoggio ai rifugiati’
La manifestazion in appoggio ai rifugiati ha percorso le strade di Roma, concludendosi con un’assemblea nella parte di piazza antistante l’accampamento. Poniamo l’accento sul fatto che l’organizzazione della manifestazione è riuscita a portare in piazza circa 5000 migranti provenienti da tutta l’Italia.
‘Carnevale del sistema’
Domani il programa dell’Agora Internazionale di Roma continua con una manifestazione pacífica, chiamata ¨Carnevale del Sistema”, che partirá da Piazza San Giovanni a Mezzogiorno e terminerá a Piazza del Popolo intorno alle 16. Alla fine della manifestazione si terrá un’assemblea tematica sul lavoro e lo sciopero generale.
Per maggiori informazioni:

sabato 14 gennaio 2012

#agoraroma #OccupyVatican #INDIGNATI MANGANELLATI A PIAZZA SAN PIETRO

INDIGNATI MANGANELLATI A PIAZZA SAN PIETRO

Una cinquantina di indignati di diversa nazionalità, tra cui spagnoli, francesi, inglesi e naturalmente italiani partecipanti dell'Agorà internazionale di Roma che si sta tenendo a P.zza San Giovanni dal 10 al 17 gennaio, un ragazzo francese al fine di convocare l'assemblea pubblica è salito sull'albero di Natale. La polizia ha risposto con il fermo di questo ragazzo, trasportato in una vettura della Polizia, e altri due ragazzi accorsi in suo aiuto, sono stati trattenuti nella capanna del Presepe. Gli attivisti presenti nel tentativo di far rilasciare i ragazzi fermati, sono stati manganellati dagli agenti, e un poliziotto in borghese ha strappato dalle mani di un manifestante la sua telecamera, con cui stava riprendendo l'accaduto. La situazione è ora di tensione e per ora sono tre i manifestanti fermati, tutti di nazionalità francese, che rischiano il processo.

Le ultime notizie ci informano che in piazza San Pietro si sta violando il diritto all'informazione, in quanto stanno vietando l'accesso ai giornalisti muniti di telecamera. Questo è un atto gravissimo.
Chiediamo la massima diffusione della notizia.

Per seguire lo streaming: http://bambuser.com/channel/agora+roma+2012


venerdì 13 gennaio 2012

Resoconto terzo giorno - Agora Roma - 12/1/12



[IT]

La giornata di giovedì nell’Agorà di Roma è iniziata con il bel tempom intorno alle 11h, sulla piazza di San Giovanni, con un laboratorio chiama


to “Manifesto della libertà”. Dopo diverse ore di discussione, si è proposto di continuare a parlarne venerdì dalle 15h. Alcune ore dopo si è svolto il Laboratorio sulla disobbedienza e resistenza pacifica dove si è realizzata un’azione simulata su come resistere di fronte a un eventuale intento di arresto. Il gruppo ha resistito con successo all’intento da parte di tre poliziotti simulati che non sono riusciti a portar via nessuno dei volontari agganciati tra di loro.


Sotto la statua di San Francesco si sono riuniti i partecipanti della riunione riguardo la nonviolenza. Gli interventi variavano dalla violenza come strategia di resistenza fino al discorso della violenza come arma del sistema. Altre persone hanno enumerato le difficoltà esistenti a Roma per dimostrare che la nonviolenza è una strategia efficace che può mettere in evidenza le carenze della polizia. La riunione si è dilungata fino alle 19h, cosicchè l’assemblea generale è stata ritardata di un’ora rispetto all’orario previsto.

Qualche minuto dopo le 20h è iniziata l’assemblea generale. L’ordine del giorno è iniziato facendo una valutazione della giornata dei gruppi di lavoro. Dovuto all’arrivo di nuove persone, è stato aperto un turno di nuovo proposte e interventi aperti. Il gruppo della cucina ha informato che avevano bisogno di più persone per l’organizzazione. Come soluzione è stata consensuata la proposta di creare un gruppo di lavoro che recuperi da mangiare nei locali vicini all’accampata. Logistica ha proposto di riorganizzare l’accampata, composta da quasi cinquanta tende, aprendo due corridoi affinchè si faciliti la circolazione nella piazza.

E’ stato ricordato che la mobilitazione del 15, denominata “Carnevale del Sistema” inizierà a mezzogiorno da piazza San Giovanni fino a piazza del Popolo dove si prevede finalizzare la mobilitazione alle 16h con un’assemblea sul tema del lavoro. Per diffondere l’evento si stanno realizzando azioni nei mezzi di trasporto pubblici e si prevede di distribuire volantini nei quartieri vicini.

Il gruppo di comunicazione ha informato che pur non avendo ancora una connessione fissa da San Giovanni, ogni giorno redige uno scritto tradotto in quattro lingue e si diffondono diverse connessioni via streaming dell’agorà Roma. Si è parlato della scarsa rete dei mezzi di comunicazione italiani sull’evento e si è proposto di continuare a creare informazione alternativa.

In un altro intervento è stata condivisa la metodologia utilizzata dal movimento Occupy Londra dove chiunque fosse interessato ai gruppi di lavoro può partecipare ai progetti e allo stesso tempo tutti sono responsabili affinchè questi vadano avanti. Si è anche deciso di fare un laboratorio di Yoga alle 17h di venerdì.



Programma del 13/01

10h Riunione dei gruppi di lavoro di azione, comunicazione e diffusione;
10.30h inizio della manifestazione convocata dal Csoa Ex SNIA contro i centri d’internamento per stranieri e alla fine ci sarà un’assemblea tra le persone convocate e i partecipanti alla manifestazione;
12h riorganizzazione dell’accampata da parte del gruppo Logistica;
15h continuazione del laboratorio “Manifesto della Libertà”;
15h Riunione del gruppo arte e spazio infantile;
16h Assemblea tematica sulla sovranità alimentare e reti rurali;
18h Assemblea Generale dell’Agora Roma;
21h Riunione del gruppo Internazionale.

Dopo l’assemblea si è riunito il gruppo internazionale dove sono stati proposti altri temi da discutere durante il resto dell’Agorà. Sono stati condivisigli strumenti di contatto e di lavoro a livello internazionale e si è proposto di fissare una data all’interno dell’Agorà Roma per realizzare la continuazione delle riunioni internazionali precedenti di Parigi e Bruxelles.


giovedì 12 gennaio 2012

RESOCONTO SECONDO GIORNO - AGORA INTERNAZIONALE DI ROMA - 11/2/2012


L’Agorà Roma discute di ambiente

Il secondo giorno dell’Agorà Internazionale di Roma è iniziato con la partecipazione degli accampati di San Giovanni alla manifestazione convocata da “Zero Waste”, un’organizzazione che lavora per evitare i lavori di ampliamento della discarica di Malagrotta. L’organizzazione romana ha fatto un’assemblea con un rappresentante del Municipio per fare in modo che le proposte vengano prese in considerazione, poichè informano che l’ampliamento di questa discarica è un attacco gravissimo all’ambiente. Approfittando dell’incontro con gli attivisti di “Zero Waste”, questi sono stati invitati a partecipare all’Agorà di Roma.

Il gruppo di logistica dell’accampata si è diviso in due gruppi: uno ha lavorato sin dalla mattina alla costruzione di un “duomo” di tre metri di altezza e sei di diametro, mentre l’altro è andato a Caracalla per recuperare il materiale della precedente accampata di Roma con l’obiettivo di continuare a far crescere l’accampata di San Giovanni, che mercoledì notte già contava circa cinquanta tende, uno spazio di comunicazione, una cucina, un’area artistica, un’area infantile e un punto d’informazione.

A mezzogiorno si è riunito il gruppo creato per la mobilitazione del 15 gennaio, denominata “Carnevale del Sistema” e ha iniziato a proporre un itinerario e a pensare alle possibili azioni da fare durante il percorso che partirà domenica a mezzogiorno dalla stessa piazza San Giovanni e terminerà a Piazza del Popolo realizzando un’assemblea con i gruppi internazionali che continuano ad arrivare all’Agorà, con l’idea di discutere sul tema del lavoro.

Intorno alle 16h si è conclusa l’assemblea sulla democrazia diretta mettendo in comune differenti metodologie, iniziate nella riunione del giorno precedente, per facilitare il funzionamento della democrazia diretta nelle assemblee.

Alle 18h è iniziata l’assemblea sull’ambiente dove si sono presentati diversi progetti di vita integrati con l’ambiente, soprattutto progetti rurali e di ecovillaggi, come il WWOOF – World Wide Opportunities on Organic Farms, il gruppo di Economia poetica, che include diversi ecovillaggi d’Italia, il progetto di Rurales enREDadxos, che si organizza in Spagna. Nella stessa assemblea si è discusso sulla possibilità di creare orti urbani come alternative agli ecovillaggi poichè per molte persone è molto difficile uscire dalla città, e ciò ha posto la questione se la migrazione rurale è un’alternativa reale per la società attuale.

Prima dell’assemblea generale sono arrivati all’Agorà altri partecipanti da Londra, Barcellona e del sud della Francia. Intorno alle 22h si è iniziato ad informare riguardo i diversi gruppi di lavoro dove si è parlato dell’itinerario del Carnevale del Sistema, le azioni che si stanno preparando e la metodologia su come diffondere l’evento. Sono state incluse altre proposte nel programma dell’Agorà, come la creazione di un gruppo di lavoro internazionale.

A partire da giovedì le assemblee generali inizieranno alle 18h con l’idea di essere più inclusive e di non esporsi alle basse temperature della notte, com’è successo nelle ultime.

Da http://acampadabcninternacional.wordpress.com/2012/01/12/el-agora-roma-debate-sobre-medio-ambiente-agora-rome-talks-about-environment-lagora-roma-discute-di-ambiente-acampadabcn-agoraroma-15m-occupyitaly/

mercoledì 11 gennaio 2012

RESOCONTO - GIORNO DI APERTURA DELL'AGORA INTERNAZIONALE DI ROMA 10/1/2012


Per leggere il resoconto in altre lingue clicca qui [ES][ING][ITA][GR]

[ITA]

10/01/2012

Sin dalle prime ore del mattino, l'accampata di San Giovanni dove si é installata l'Agora Roma ha ospitato diverse riunioni riguardo la logistica dell'accampata stessa, le azioni da portare a termine nei prossimi giorni e la strategia di comunicazione da seguire per tenere informate sia le persone che passano per l'accampata in questi giorni e sia le persone che seguono lo sviluppo dell'Agora da altri Paesi.

Riguardo la logistica, lo sviluppo dell'Accampata sta ricordando molto la esperienza di Plaza del Sol visto che ogni giorno sta arrivando più gente sia dall'Italia che da altri Paesi e si rende necessaria la reubicazione dei differenti spazi per poter mantenere la zona pulita e in ordine. Si sono appena disegnati i primi corridoi per lasciare libero il passo in una piazza che comincia a contare su delle strutture fisse, un segnale inequivocabile di una partecipazione all'Agora in aumento.

A metà giornata il gruppo di azione ha invitato un messaggio di adesione a la libertà e all'orizzontalità per mezzo di una parodia dove tre persone simulavano di stare rinchiuse tra le sbarre da tre figure rappresentanti il potere e impersonificate da un banchiere, un politico e dalla corruzione, che li maltrattava. L'azione è stata ben recepita dai cittadini che passavano per la piazza e che suonavano il clacson in segno di solidarietà. Presto è arrivata la polizia a chiedere l'identificazione però il gruppo di azione si è negata argomentando che non siamo numeri ma persone e la polizia se ne è dovuta andare senza controllare i documenti.

Azione: http://bambuser.com/channel/agora+roma+2012/broadcast/2275370

Dopo le 3 del pomeriggio è cominciata la conferenza stampa che ha aperto l'Agora Roma. Gli accampati si sono seduti in cerchio e, con voci amplificate da un microfono, hanno spiegato ai giornalisti come perchè e per che cosa sono venuti qui a Roma questa settimana. Sono intervenuti i marciatori spagnoli, francesi e italiani e la conferenza è stata quasi interamente tradotta nelle 3 lingue. Poi è stato il turno degli anfitrioni a presentare il programma dell'Agora che si svolgerà fino al 18 gennaio. Finita la parte informativa è partito un dibattito sull'internazionalità del movimento dove i giornalisti hanno fatto domande sulla situazione globale del movimiento.

Conferenza stampa: http://bambuser.com/channel/agora+roma+2012/broadcast/2275798

Dopo l'apertura dell'Agora con questa conferenza stampa si è andati avanti con il programma. Il dibattito si è incentrato sulla Democrazia Diretta, iniziando con proposte provenienti dalle diverse esperienze assembleari dei presenti. Mano a mano che si andava approfondendo l'argomento è nato un bello scambio di metodi tra l'assemblea di Madrid, Barcellona Parigi e Roma. L' interesse nel continuare a costruire una base di democrazia diretta ha fatto in modo che il dibattito proseguirà oggi. Un buon punto di partenza per il dialogo interculturale approvato dall'interesse e la partecipazione di molti locali.

Per chiudere la giornata si è tenuta l'Assemblea Generale. Quella della sera è stata una delle più dinamiche e fluide dall'inizio dell'Agorà. Ha colpito la riorganizzazione interna del campo per mantenerlo pronto per l'arrivo di più sostenitori che sono previsti nei prossimi giorni. Successivamente sono stati esposti i progressi dai diversi gruppi di lavoro.

Oggi, 11/01/2012, alle ore 10 è prevista la riunione di Azione, Comunicazione, Economia e gruppi di pulizia per strutturare la pianificazione della giornata.

Allo stesso tempo, un altro gruppo di persone lasceranno l'accampata per partecipare alla manifestazione di "Zero Waste" che prende parte della giornata dedicata al tema dell'Ambiente. Alle 11:00. il gruppo logistico si incontrerà al fine di avviare l'organizzazione e la ristrutturazione del campo. Durante il pranzo il gruppo si preparerà alla manifestazione del 15 Gennaio. Alle 4 del pomeriggio il dibattito sulla democrazia diretta proseguirà, seguito da un'assemblea sull'impatto che ha sulla società quello che accade al nostro ambiente e dopo di questo ci sarà Assemblea Generale.

mercoledì 28 dicembre 2011

Verbale assemblea Democrazia Reale Ora – Roma 27 Dicembre 2011, Terme di Caracalla


  • Moderatore: Valerio
  • Interventi: Irene
  • Verbalizzatrici: Margherita, Eleonora

Ordine del giorno:

  • Lettura della proposta della marcia interna:
  • Lettura proposta di mediazione elaborata al margine dell’ultima assemblea con modifiche
  • Discutere e consensuare programma Agorà







mercoledì 21 dicembre 2011

UNA MARCIA EUROPEA DEI SANS PAPIERS

Il quotidiano dei sans papiers -


La marcia dovrebbe riunire i sans papiers (persone senza documenti) provenienti da 28 paesi della comunità europea, per convergere al Parlamento Europeo di Strasburgo al fine di reclamare ai deputati una soluzione a favore della regolarizzazione globale di tutti i sans papiers., capaci di orientare gli Stati membri nella loro politica di immigrazione per glia anni a venire.
La crisi economica e sociale tocca principalmente le popolazioni più precarie di cui fanno parte i sans papiers. Dappertutto, l’affermazione dei politici è rigore, severità e anche crescita. La severità, i sans papiers la conoscono.
La crescita, hanno dimostrato da generazioni che gli era indispensabile partecipando attivamente alla costruzione delle economie nazionali in particolare nei settori chiave dove la loro mano d’opera è necessaria e metodicamente ricercata (costruzioni, restaurazione, pulizia….). E’ il nome di questa attività economica di fatto, perché gli sembra giusto quindi di poter vivere pienamente e dignitosamente la loro vita privata e familiare, che i sans papiers verranno a chiedere a Strasburgo che sia riconosciuta la loro esistenza sociale di diritto nella Comunità Europea.
Questa marcia europea è innanzitutto diretta contro le leggi di repressione (arresto, ritenzione e, espulsione) di cui gli stati europei si sono dotati, dopo la creazione dello “Spazio Schengen” per trattare la questione dell’immigrazione. Il livello di applicazione di queste leggi essendo stato dopo qualche anno rivisto dato l’aumento degli Stati, in primo luogo la Francia. È tempo per gli immigrati di suonare l’allarme ai livelli più alti della sovranità in Europa, conosciuta anche come il parlamento di Strasburgo.
Ma questa marcia è anche organizzata per depositare ai deputati un quaderno di reclami accompagnati da proposte partorite dall’esperienza della dura condizione dei sans papiers e dei loro lutti, una riflessione collettiva cghe si può far risalire storicamente con l’occupazione e l’espulsione della chiesa Sain Bernard a Parigi nell’agosto 1996.
Tra i reclami : l’arresto dei controlli fisionomici, la chiusura dei centri di ritenzione, la fine dell’espulsione programmata e calcolata.
Per quanto riguarda le proposte: liberazione della carta dei dieci anni per tutti, solo un unico titolo di soggiorno che permette di impegnarsi in un progetto praticabile di integrazione e in ugual modo loa creazione di commissioni tripartite (prefettura, consolato, delegazione dei sans papiers), istanza capace di mettere in opera il movimento ragionevole e giusto delle regolazioni e di impedire la brutalità delle espulsioni.
L’annoi 2012 è per un certo numero di stati un anno di rinnovamento del personale politico. La marcia avrà cura di ricordare a livello europeo che gli immigrati e i sans papiers vogliono che la loro situazione non sia strumentalizzata per fini elettorali, anche se non si fanno illusioni sulla loro capacità di impedirlo.
Ma con la marcia ricorderanno a tutti i cittadini europei che loro lavorano quotidianamente con milioni di uomini, donne e bambini che non chiedono altro che partecipare alla vita comune assumendosi tutti gli obblighi e doveri (imposte, tasse, disoccupazione, costi alti di affitti..), quand'anche non si trovino in una situazione di reciprocità dei diritti spettanti per il solo fatto di essere nati altrove. La marcia europea dei sans papiers non chiederà al parlamento di Strasburgo l’accesso alla cittadinanza europea - anche se possiamo immaginare che questo sia l’avvenire e il futuro dell’Europa di poter avanzare in questa direzione - ma se non altro per ottenere, a breve o medio termine, i diritti elettorali e di eleggibilità.
La marcia dei sans papiers sarà innanzitutto una marcia per la memoria. Ricorderà che l’immigrazione, nel XX secolo, ha fornito degli eserciti interi di soldati e lavoratori che sono morti combattendo, o lavorando per fare le democrazie europee tra le due guerre mondiali e per lo sviluppo industriale del secolo scorso. La marcia dovrà rendere omaggio a questa eredità facendo tappa nei luoghi emblematici (Verdun) dove morirono nelle trincee e tra le mine, i bisnonni, i nonni e i padri dei sans papiers di oggi. Sarà una marcia contro l’ingiustizia delle discriminazioni e delle ineguaglianze che colpiscono di più le popolazioni straniere, e più largamente tutti gli strati precari del popolo europeo.
E’ così che la marcia dei sans papiers si dovrà presentare e dovrà essere compresa come una marcia di solidarietà con l’insieme della società che non vuole più una società che dà sempre di più a chi ha già tutto e sempre meno a chi non ha niente. Sarà una marcia transfrontaliera a vocazione internazionalista. Ed è per questo che arriverà a Strasburgo facendo tappa a Schengen in Lussemburgo, per dire quanto l’Europa dopo gli accordi cosiddetti di Schengen ha tradito la sua missione emancipatrice dei popoli.
Sarà infine una marcia di lotta. Il coordinamento 75 dei sans papiers sa per esperienza che non è sufficiente chiedere giustizia per ottenere i diritti, che non è semplicemente con un lancio di dadi che si abolisce l’ordine esistente, che solo con la lotta paziente, lunga, determinata, rinnovata si può ottenere la mobilitazione di tutta la società per un cambiamento radicale. E’ il valore, la necessità e l’efficacia della lotta che la marcia vorrà ricordare.
Così, il coordinamento 75 dei sans papiers, chiama tutti i collettivi dei sans papiers, i cittadini europei, gli indignati, i pensionati, gli studenti, le associazioni, le parti politiche e i sindacati a unirsi a noi per sostenere, ciascuno a proprio modo, la marcia europea dei sans papiers che si terrà nel mese di febbraio 2012.
Per tutte le informazioni, riguardo la partecipazione alla marcia europea di febbraio 2012, contattare:
marche.européenne.des.sans.papiers@gmail.com
SISSOKO Anzoumane: 0626770402, ordinatore del CSP 75



lunedì 19 dicembre 2011

Verbale assemblea Democrazia Reale Ora – Roma 18 Dicembre 2011, Terme di Caracalla



MODERATRICE: Chiara
VERBALIZZATRICE: Eleonora
INTERVENTI: Margherita

Ordine Del Giorno:
1. Carcere e diritto di ribellione.
2. Marcia Nizza-Roma-Atene
3. Possibilità di spostare o rimuovere l’accampata

1.Proposta di Alessandro sul carcere e diritto di ribellione. Punto di riflessione: il carcere è visto come uno strumento di recupero? E’stato proposto di parlare di questo alla commissione etica, Alessandro sarà il referente del gruppo di lavoro e ci porterà il resoconto alla prossima assemblea.
2.Marcia Nizza-Roma-Atene. Agorà a Roma dall’11 al 17 Gennaio. E’ stato chiesto alla marcia di fermarsi più giorni e la proposta è stata accettata