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sabato 29 settembre 2012

#29 - Diretta streaming da Madrid

In solidarietà verso il movimento spagnolo e per organizzare anche qui un alternativa come in Spagna, vi aspettiamo in Piazza di Spagna (Roma) dalle 15 di domani in poi. Ci saranno anche alcuni ragazzi che hanno partecipato alla protesta spagnola di questi giorni. 




venerdì 28 settembre 2012

Appello per l' Assemblea del 30 Settembre a Piazza di Spagna - Roma


VI INVITIAMO ALL'ASSEMBLEA IL 30 SETTEMBRE ALLE ORE 15:00 A PIAZZA DI SPAGNA. CI SARANNO LE PERSONE TORNATE DA MADRID. POTREMO CONFRONTARCI INSIEME E CREARE QUALCOSA DI GRANDE! SIETE TUTTI INVITATI..ASSEMBLEA!!!

QUESTA LA TESTIMONIANZA DA MADRID: Siamo arrivate il 24 settembre alle 9 del mattino e già nel pomeriggio abbiamo avuto l'occasione di partecipare a due assemblee del gruppo di lavoro economia di Sol e al gruppo di lavoro che sta organizzando un evento il 12 ottobre a cura del gruppo nonviolenza, politica internazionale, america latina indignada e palestina. Da allora è stato un susseguirsi di appuntamenti. Infatti ogni giorno qui a Madrid ci sono diverse riunioni, assemblee e manifestazioni. Il movimento 15M si è molto sviluppato dal punto di vista dei contenuti, delle azioni e del radicamento su territorio, come ad esempio con le assemblee di quartiere.

Qui in Spagna è evidente che nulla si è fermato anche se i media non passano più notizie. Il movimento ha cambiato forma, la folla oceanica di maggio 2011 non si è dissolta ma si è incanalata in tanti rivoli di attività, rivendicazioni, analisi e proposte, in connessione costante. Si assiste oggi ad una moltipilicazione di azioni e interessi, ad una specializzazione in tematiche come, solo per fare qualche esempio, il cooperativismo o il consumo responsabile, si stanno portando avanti campagne di boycot, si sta lavorando molto sul debito e su come sottrarre potere alle banche e ai poteri finanziari forti. Si sta cercando di approfondire al massimo ogni aspetto che viene trattato.

La non violenza continua ad essere una delle caratteristiche fondamentali e fondanti. Non si è persa la capacità di stupire con azione spiazzanti, dissacranti e creative. ll clima che si respira è di grande poesia, ispirazione, determinazione. Sono coinvolte con grande passione e impegno persone di ogni età ed estrazione sociale. Qualche chiarimento sulla manifestazione del 25 settembre.

Questa data è stata lanciata dalla piattaforma En Piè che raccoglie varie sensibilità tra cui alcuni del 15M che ha lasciato libertà di scelta, se aderire o meno, alle singole assemblee o ai singoli partecipanti, non assumendo la data come ufficiale del 15M. Vari sono i motivi per i quali il 15M non ha aderito in toto all data, tra questi il non dare importanza al potere istituzionale e il credere che le manifestazioni davanti al palazzo d'inverno o alle zone rosse favoriscano la repressione gratuita, la manipolazione mediatica delle intenzioni dei manifestanti.

La presenza di alcune persone del 15M nel coordinamento della manifestazione ha reso più chiaro e orizzontale il processo di costruzione della data. Infatti dall'idea iniziale di occupare il congresso si è chiarito meglio il fine e si è deciso per la formula di rodeare il congresso ovvero di accerchiarlo. Così in piazza sono scese famiglie, giovani, anziani e vari settori della società civile, dichiarando apertamente il carattere nonviolento e pacifico della manifestazione.

La città, in previsione della manifestazione, è stata militarizzata, noi stesse abbiamo dovuto esibire il passaporto per poter tornare a casa. Però nonostante la repressione e il clima teso la gente ha reagito con grande intelligenza, non cadendo nella provocazione continua da parte della polizia ma anzi rispondendo con creatività e con un'opposizione nonviolenta. Gli episodi di scontro sono sospetti, ci sono video che testimoniano la presenza evidente di infiltrati.Lo stesso capo della polizia oggi ha dichiarato che questa procedura d'infiltrazione è normale. E comunque i supposti facinorosi sono 40 in una manifestazione di lameno 15.000 persone.

Nei prossimi giorni ci attendono assemblee, manifestazioni e riunioni. Tra le più interessanti, quella per l'organizzazione della giornata del global noise il 13 ottobre e quella dell'Agorà 99, tentativo di creare una rete internazionale più solida, agorà che si svolgerà nella prima settimana di novembre a Madrid. 


giovedì 27 settembre 2012

Testimonianza da Madrid #26


Siamo arrivate il 24 settembre alle 9 del mattino e già nel pomeriggio abbiamo avuto l'occasione di partecipare a due assemblee del gruppo di lavoro economia di Sol e al gruppo di lavoro che sta organizzando un evento il 12 ottobre a cura del gruppo nonviolenza, politica internazionale,america latina indignada e palestina. Da allora è stato un susseguirsi di appuntamenti. Infatti ogni giorno qui a Madrid ci sono diverse riunioni, assemblee e manifestazioni.

Il movimento 15M si è molto sviluppato dal punto di vista dei contenuti, delle azioni e del radicamento su territorio, come ad esempio con le assemblee di quartiere. Qui in Spagna è evidente che nulla si è fermato anche se i media non passano più notizie. Il movimento ha cambiato forma, la folla oceanica di maggio 2011 non si è dissolta ma si è incanalata in tanti rivoli di attività, rivendicazioni,analisi e proposte, in connessione costante. Si assiste oggi ad una moltipilicazione di azioni e interessi, ad una specializzazione in tematiche come, solo per fare qualche esempio, il cooperativismo o il consumo responsabile, si stanno portando avanti campagne di boycot, si sta lavorando molto sul debito e su come sottrarre potere alle banche e ai poteri finanziari forti. Si sta cercando di approfondire al massimo ogni aspetto che viene trattato. 

La non violenza continua ad essere una delle caratteristiche fondamentali e fondanti. Non si è persa la capacità di stupire con azione spiazzanti, dissacranti e creative. ll clima che si respira è di grande poesia, ispirazione, determinazione. Sono coinvolte con grande passione e impegno persone di ogni età ed estrazione sociale.Qualche chiarimento sulla manifestazione del 25 settembre.

Questa data è stata lanciata dalla piattaforma En Piè che raccoglie varie sensibilità tra cui alcuni del 15M che ha lasciato libertà di scelta, se aderire o meno, alle singole assemblee o ai singoli partecpanti, non assumendo la data come ufficiale del 15M. Vari sono i motivi per i quali il 15M non ha aderito in toto all data, tra questi il non dare importanza al potere istituzionale  e il credere che le manifestazioni davanti al palazzo d'inverno o alle zone rosse favoriscano la repressione gratuita, la manipolazione mediatica delle intenzioni dei manifestanti. Lla presenza di alcune  persone del 15M nel coordinamento della manifestazione ha reso più chiaro e orizzontale il processo di costruzione della data. Infatti dall'idea iniziale di occupare il congresso si è chiarito meglio il fine e si è deciso per la formula di rodeare il congresso ovvero di accerchiarlo. Così in piazza sono scese famiglie, giovani, anziani e vari settori della società civile, dichiarando apertamente il carattere nonviolento e pacifico della manifestazione.

La città, in previsione della manifestazione, è stata militarizzata, noi stesse abbiamo dovuto esibire il passaporto per poter tornare a casa. Però nonostante la repressione e il clima teso la gente ha reagito con grande intelligenza, non cadendo nella provocazione continua da parte della polizia ma anzi rispondendo con creatività e con un'opposizione nonviolenta. Gli episodi di scontro sono sospetti, ci sono video che testimoniano la presenza evidente di infiltrati.Lo stesso capo della polizia oggi ha dichiarato che questa procedura d'infiltrazione è normale. E comunque i supposti facinorosi sono 40 in una manifestazione di lameno 15.000 persone.Nei prossimi giorni ci attendono assemblee, manifestazioni e riunioni.Tra le più intressanti, quella per l'organizzazione della giornata del global noise il 13 ottobre e quella dell'Agorà 99, tentativo di creare una rete internazionale più solida, agorà che si svolgerà nella prima settimana di novembre a Madrid. Per maggiori info ci vediamo in assemblea il 30 settembre, a Roma!!! 


mercoledì 26 settembre 2012

DIRETTA STREAMING DA MADRID - #26S

En Vivo: protestas en Madrid en torno al Congreso de los Diputados – RT


En Vivo: protestas en Madrid en torno al Congreso de los Diputados – RT <!--[if lt IE 8]><![endif]

#25S - Testimonianza da Madrid

A Madrid giornata di grande partecipazione, tutti uniti intorno al Parlamento chiedendo le dimissioni del governo. La manifestazione e' stata dichiarata nonviolenta e il clima generale e' stato questo, determinato, dissacrante e con lo sguardo rivolto al futuro. Persone di tutte le eta' in Spagna, da piu' di un anno stanno costruendo un'alternativa, fatta di assemblee, gruppi solidali, autoorganizzazione dal basso.La giornata di oggi e' solo uno dei tanti appuntamenti di un processo di cambiamento radicale,nonviolento,orizzontale.



Non ci sono stati scontri o provocazioni da parte dei manifestanti ma solo violenza gratuita da parte della polizia. Il governo ha dichiarato la manifestazione illegale, ma la gente risponde che la voce del popolo non e' illegale!



Qui in Spagna l'indignazione non e' morta, e' piu viva che mai. In italia non passa la notizia ma il popolo spagnolo ci sta dando un esempio di dignita', speranza e gioia di vivere che dovrebbe essere d'ispirazione per tutti noi. "siamo un esercito di sognatori e siamo invincibili".



Foto: Altra fantastica foto da Madrid - 25 Settembre

lunedì 16 luglio 2012

#SPANISHREVOLUTION - MADRID - COMUNICATO DELL'AUME(associazione dei militari spagnoli)

Anche in questo caso i membri delle forze armate sentono in tutta la loro intensità gli ulteriori tagli che il governo ha fatto per l'intero servizio civile. Dall'inizio del "riconoscimento" della crisi abbiamo già subito diversi tagli che non solo hanno aggravato una situazione che era già complicata dovuta alle lacune enormi che in diritti e in capacità di sostegno stavamo vivendo, ma che attualmente stiamo solo cercando di alleviare.
I militari hanno dimostrato, e continueranno a farlo, la loro capacità di solidarietà e altruismo, che non solo portano avanti nel loro lavoro quotidiano ma anche nella risposta ferma e silenziosa di fronte  ai tagli che hannoo subito finora. Abbiamo avuto pazienza, siamo stati tolleranti, attenti e  precisi in queste convinzioni di altruismo e di dare un aiuto quando necessario, ma queste capacità di resistenza hanno un limite.
Le nostre famiglie e la nostra stessa dignità non ci consentirà di essere trattati come jolly dal valore infinito. Un uso interessato della nostra situazione è ulteriormente aggravato dallo scarso o nullo intervento del governo per cercare di alleviare questa situazione, che, dopo questi tagli, mostrano un funzionario che più che realizzare uno sforzo solidale sembra pagare una penale di uno stato di cose che non corrisponde affatto al lavoro silenzioso e costante, che non è mai mancata quando la situazione sociale è stata prospera.
Scontrarsi con i funzionari, i militari, in maniera così unilaterale da parte di una classe politica che giorno dopo giorno ci illumina con la sua meschinità, offesa e mancanza di idee per affrontare questa situazione, non si merita da parte nostra grande rispetto, - eccetto l'obbligo della nostra “funzione "-.
Noi di Aume restiamo con le braccia incrociate fino a quando ci si farà pagare per qualcosa che non abbiamo fatto e ci si tratterà come delle "teste di turchi" (coloro sui quali cade un'accusa per impedire che i veri responsabili vengano giudicati), dal momento che in una situazione complessa coloro che hanno promesso di risolverla con alcuni provvedimenti, adesso, dopo la fiducia riposta in loro, cambiano le regole del gioco con alcuni tagli che prima avevano rifiutato di applicare.
Aume parteciperà a tutte le iniziative cittadine che organizzeranno la difesa di quei diritti che non avremmo mai dovuto perdere, perché i diritti guadagnati sono già qualcosa inerente alla condizione di cittadinanza.
Aume aumenterà il suo impegno per gli sviluppi normativi ancora in attesa al fine di evitare tagli in di diritti e che i militari si trovino di nuovo sottomessi a un sistema che non conosce la partecipazione, la collaborazione e l'accordo.
AUME punta su un Consiglio di Personale con la forza sufficiente per affrontare tutte le modifiche che stanno supponendo una perdita di aspettative tanto professionali quanto remunerative.
AUME aumenterà la sua protesta per ottenere una riforma della legge sulla carriera militare in profondità di modo che i cambiamenti attuali e i tagli non affonderanno ulteriormente  la situazione professionale e familiare dei membri delle Forze Armate. La riforma non solo deve essere fatta in profondità ma deve essere attuata il più presto possibile a causa di questa situazione critica.
AUME non lascerà fuori le classi inferiori delle Forze Armate, proprio a causa della loro vulnerabilità a possibili mancati rinnovi dei contratti. E 'inconcepibile che un soldato che ha rischiato la sua vita in una guerra e che è persino stato ferito, sia lasciato in mezzo alla "strada", senza nessuna protezione in una realtà sicuramente ostile.
AUME chiamerà alla mobilitazione tutti i compagni attraverso manifestazioni legalmente convocate dalle piattaforme dei funzionari o dalle piattaforme cittadine, per difendere i diritti e gli interessi legittimi che non possono essere merce di scambio per alleviare le situazioni che i nostri dirigenti non sono in grado di controllare.
AUME eseguirà tutte le azioni finalizzate a difendere i suoi membri e i militari in generale. Difesa che intende non ammettere più sconti né ulteriori tagli della sua situazione attuale, sociale, economica, familiare e burocratica. Le Forze Armate e le loro componenti non sono insensibili e non possono rimanere passivi di fronte a qualsiasi provvedimento, qualsiasi taglio, qualsiasi azione, per il solo fatto di essere il gruppo che ha meno strumenti per difendersi contro tali interferenze nel suo ambito di dignità.
AUME denuncerà pubblicamente tutte le spese inutili che nell'ambito delle Forze Armate si continuano a permettere. Feste di patroni, anniversari, prese di comando, anniversari di promozione, alloggi, l'uso di veicoli ufficiali, feste di addio, nozze d'argento, giuramenti, partecipazione a feste religiose, ecc. Sono spese inutili, che sono fondamentalmente inaccettabili nell'attuale situazione e a fronte della riduzione dei nostri salari.
AUME proporrà misure volte al risparmio nelle Forze Armate, in particolare la razionalizzazione degli orari per ridurre i costi del carburante, del cibo, dell'acqua, del riscaldamento, dell'aria condizionata e altre spese che in seguito alla divisione dei turni si sperperano negli stabilimenti militari. AUME sarà totalmente belligerante contro qualsiasi provvedimento che senza supporre un risparmio economico comporti la perdita dei diritti conquistati.

Madrid, 13 luglio 2012


giovedì 1 dicembre 2011

GRUPPO POLITICA INTERNAZIONALE, SOL MADRID E GRUPPO APERTO PER LA PREPARAZIONE DELLA SETTIMANA DI AZIONI 10-18 DICEMBRE

Settimana di azioni pianificate dal 10 al 18 dicembre che collega la Giornata internazionale dei diritti umani alla Giornata internazionale dei diritti dei migranti e la chiusura dei luoghi di detenzione.

Il 10 dicembre vogliamo organizzare più di una performance a Puerta del Sol e un forum che tratti dei 30 diritti più un 31esimo e vogliamo che si tenga un'assemblea aperta alle 17 per raggruppare tutte le proposte relative agli articoli.

Durante la settimana avremo azioni in quartieri diversi e il 18 dicembre una grande manifestazione.

Cominceremo anche questa volta alle 12 a Puerta del Sol, con uno spettacolo sulle persone che vengono arrestate in strada perché prive di documenti e che vengono messe in centri di detenzione. Nello spettacolo vogliamo denunciare quello che sta succedendo all'interno dei CIES (centri di detenzione in Spagna) e alla fine arriveremo alla distruzione del CIES e tutte le persone presenti parteciperanno a una marcia.

Abbiamo una pagina a disposizione in N-1 e stiamo lavorando insieme per prepararla con un gruppo trasversale di persone provenienti da gruppi di lavoro e quartieri diversi, e col supporto del GA.

Ho messo in agenda dell'ultimo meeting virtuale, venerdì il 18 dicembre, e ho presentato le relative proposte.

Abbiamo chiamato le persone della lista per ricevere supporto e esempi di azioni simili dalle altre piazze dove si sia lavorato per un'azione settimanale e non di un solo giorno.

Spero di sentire presto anche altre piazze.

SETTIMANA DI AZIONE 10 DICEMBRE (GIORNATA INTERNAZIONALE DEI DIRITTI UMANI) E 18 DICEMBRE (GIORNATA DI AZIONE GLOBALE CONTRO IL RAZZIMO E PER I DIRITTI DEI MIGRANTI, DEI RIFUGIATI E DEGLI SFOLLATI) – RISPETTO DEI DIRITTI DI TUTTI: NESSUN ESSERE UMANO E’ ILLEGITTIMO

10 DICEMBRE – PROGRAMMA

ore 11,30 -12,00
Messa in scena di un matrimonio

Messa in scena di uno sgombero

ore 12,00 - 14,00 Forum dei diritti umani a Puerta del Sol, con gruppi di lavoro gestiti dalle comunità e dalle assemblee popolari di quartiere, commissioni e altre organizzazioni. Ogni gruppo di lavoro nell’ambito del Forum rifletterà su alcuni dei 30 articoli, sviluppando workshop e attività:

- Art 28 gruppo di lavoro sulla politica internazionale, SOL

- art 31 il diritto che non è stato ancora scritto, commissione ampiamento internazionale, SOL

- I gruppi che analizzeranno la discriminazione di cui sono vittime i migranti

- Diritto alla vita, libertà e sicurezza: art 3, 5, 6,9,10,11

- Diritto alla libero movimento: art 13 e 14

- Diritto al lavoro: art 23

- Diritto ad avere un progetto di vita: art 12,16, 18

- art 13, Piattaforma plurinazionale

- art 23 e 25, Commissione sociale, Sol

Il lavoro dei gruppi sarà focalizzato sull’analisi dei diritti scelti, su chi li viola e su coloro che subiscono le violazioni, sul come e sul dove, e sulle proposte per porvi rimedio.

Ciascun gruppo dovrà ricapitolare su un cartellone (sul fronte il testo dell'articolo, sul retro la violazione, dove, chi la subisce e chi la commette e le eventuali proposte alternative emerse).

ore17,00 - Spettacolo musicale con diversi cori

ore 17,30 - Assemblea per condividere il lavoro fatto a Puerta del Sol. I gruppi di lavoro comunicheranno attraverso dei portavoce le conclusioni raggiunte dal gruppo. Il lavoro sarà visibile sul manifesto.

18 DICEMBRE GIORNATA INTERNAZIONALE D’AZIONE CONTRO IL RAZZISMO E PER I DIRITTI DI MIGRANTI, RIFUGIATI E SFOLLATI –

PROGRAMMA

Ore 12,00 - Performance dei CIE a Sol. Le persone saranno invitate a radunarsi intorno al cavallo di Sol e prenderanno posizione con elementi che simboleggiano l’atteggiamento discriminatorio della polizia durante le irruzioni. La polizia blocca persone in un CIE. La gente può indossare maschere di diversi colori. Nel CIEmostreremo che cosa accadrà alla fine: il CIE sarà distrutto e le persone parteciperanno alla marcia.

Continueremo con una marcia verso il ministero dell’interno, passando per Cibeles.

Una volta arrivati di fronte al ministero, la proposta è quella di disegnare sagome vuote, che rappresentano le persone che non possono rimanere, non possono manifestare, o che sono scomparse a causa delle leggi sull'immigrazione, della repressione, ecc.. (con il gesso, la carta bloccata a terra e altro)

Questa proposta deve essere condivisa a livello nazionale e internazionale
https://n-1.cc/pg/groups/929017/semana-de-accin-en-madrid-1018-diciembre-2011-respeto-a-los-derechos-de-todas-y-todos-ninguno-ser-humano-es-ilegal/

Contatto: jornadaderechoshumanos2011@gmail.com






venerdì 28 ottobre 2011

TakedeSquare: considerazioni sulla comunicazione internazionale


Comunicazione da Atene:


"Alcune persone stanno dubitando dell'efficacia del nostro network di comunicazione/coordinazione, e anch'io, sebbene lo difenda un sacco. Quando parlo della NOSTRA piattaforma, vorrei parlare della piattaforma GLOBALE di comunicazione/coordinazione tra piazze/assemblee e tra tutt*. Al momento non vedo molte opportunità di scambiare informazioni e coordinare decisioni locali prese globalmente fuori da questo network e non credo che molte persone e piazze/assemblee vedano quest'opportunità. Però siamo giovani e abbiamo fatto un gran lavoro, considerate le poche persone che se ne occupano. Sto dubitando, come molti altri, perchè non abbiamo un buon feedback degli eventi, delle proposte, delle realtà in generale. Non stiamo realmente connettendo le assemblee (i loro progetti, i loro principi) ma solamente persone appartenenti a queste assemblee e non conosciamo chi è effettivamente iscritto a questa mailing list: non sappiamo se stanno semplicemente leggendo questa mail, se ci stanno spiando o se stanno davvero lavorando. Alcuni di noi conoscono le persone attive e hanno contatti diretti e stanno creando gruppi simili all'interno del network. Una soluzione sarebbe quella di elencare per città le persone che vogliono realmente lavorare per questo cambiamento globale, che vogliono essere responsabili per qualcosa e fare il primo passo nell'organizzazione di un network globale. Sono totalmente d'accordo che una commissione sia meglio di una persona singola in questa coordinazione internazionale (scambiando informazioni e trasmettendo messaggi all'assemblea come minimo) e dobbiamo invitare un massimo di città in modo da creare questa commissione internazionale, ma ad esempio qui ad Atene sono solo nel gruppo (che ormai non è più un gruppo), e tra l'altro a breve lascerò Atene, e anche a Parigi Bernat era solo, e quando sono stato in Belgio ho conosciuto solo Ben a Bruxelles e Laurent a Namur che lavoravano nella commissione internazionale. In molte città, e soprattutto in quelle "nuove" dove c'è tanto lavoro da fare, al momento è una sola persona ad occuparsi di questi link e dobbiamo sapere chi è. Se vogliamo preservare l'identità e blabla, beh possiamo creare una mail appositamente per questo scopo come InternationalAthens@gmail.com, non è un problema ma questo link dev'essere pubblico. Questa persona può essere il seme di qualcosa più grande ma all'inizio potrebbe essere una buona cosa conoscerne la mail e se si sente responsabile per questo compito. Sentirsi responsabile vuol dire che ti occupi del lavoro e quando non puoi trovi qualcuno che lo faccia. Il turn over è una grande soluzione. Inizieremo ad essere efficaci quando sapremo quante città ricevono informazioni internazionali, quante hanno approvato un appello, quante riferiscono le loro azioni...


Se iniziamo ad essere efficaci, ad avere notizie concrete, a fare statistiche affidabili, a raggiungere il consenso globale ecc...beh, allora molte più persone crederanno nella nostra piattaforma e parteciperanno o la supporteranno, e quindi dobbiamo essere tutt* responsabili per creare tutto ciò. Forse dobbiamo fare una piccola pausa nelle discussione teoriche e nella pianificazione di azioni globali e del consenso prima di avere gli strumenti per trasformare queste teorie e speranze in progetti concreti. Queste 951 città mobilitate per un cambiamento globale possono essere presentate in una tablella con in alto i loro contatti internazionali, che sarà nell'elenco delle piazze, e dovranno presentare alle assemblee il contenuto delle mail "Proposteglobali" ad esempio una volta alla settimana. Abbiamo solo bisogno di una persona che legga le propsote all'assemblea ed assicurarcene. Se vediamo una città con un contatto internazionale, allora significa che almeno una persona riceve e trasmette le proposte globali. Se questa persona non può o non trova le persone che se ne occupino, dobbiamo rimuovere la sua mail dalla tabella. Da lì vedremo quante città sono "connesse". Nella colonna di testo di questa tabella metteremo le proposte e i contatti internazionali metteranno "approvata" o "rifiutata" e scriveranno una nuova versione se la loro assemblea avrà fatto modifiche o non scriverà nulla e ciò significherà che non l'hanno presentata. Questa tabella sarà pubblica: in questo modo i contatti internazionali saranno auto-regolati. Possiamo usare lo stesso procedimento per i principi: ad esempio, mettiamo "non violenza", "apartitismo", "orizzontalità", "consenso" e i contatti metteranno "si" o "no" o richieste da mettere nella colonna "per una moneta locale", "per un salario minimo", "contro il nucleare": immaginate solo il potere di queste statistiche. So che molti rideranno alla mia idea di "tabella" ma non sono un programmatore di software e sicuramente molte persone competenti possono aiutarci a creare strumenti rivoluzionari. D'altra parte, se un'assemblea, un gruppo di lavoro o una singola persona vuole fare una proposta globale non dovrà passare da questi contatti internazionali ma potrà mandarla direttamente alla mailing list delle piazze. Come moderatori, noi raccoglieremo le proposte durante i meeting delle piazze (aperti a tutt*) con priorità alle più vicine, dibattiti sulla fattibilità, elaboreremo lo sviluppo/appello per "Proposteglobali" e organizzeremo la coordinazione.

Ho iniziato un pad con le proposte qui https://n-1.cc/pg/pages/view/880763?init=true e siete tutti invitati ad apportare le vostre idee. In attesa che qualcuno crei questi strumenti, ho messo la mia mail per rappresentare Atene: se volete presentare un messaggio all'assemblea generale di Atene potete contare su di me (...). Invito tutte le persone che sentono questa responsabilità e che hanno bisogno di credere nel nostro network a mettere il proprio nome e la propria città in questo pad o in questo thread.

Proposta da takethesquare per il Primo sciopero globale


Primo sciopero globale-traduzione di un messaggio da takethesquare

Fin dall’inizio della crisi e in tutto il mondo abbiamo visto l’ emergere di ripetute manifestazioni e scioperi generali che raccolgono ogni volta più adesioni, specialmente all’interno delle assemblee popolari, come in Grecia, nel Regno Unito e in Spagna. Segni di un reale scontento di una larga parte dei lavoratori del servizio pubblico e di quelli dell’industria, dai giovani agli anziani, si tratta sempre di lotte locali, spesso aspecifiche e limitate ad un solo giorno. I mercati stringono i denti per 24 ore, o neanche, e i politici continuano nella stessa direzione, come robot che eseguono gli ordini di giocatori d’azzardo incalliti, abituati a partecipare a un brutto gioco.
Avendo come prima rivendicazione l’autogestione delle nostre vite, la fine di uno sporco gioco che i demoni della finanza non possono accettare, e come prima risorsa la nostra storica e globale unione, segno del risveglio massivo delle coscienze che non vogliono più subire e che hanno i mezzi per organizzarsi, negli ultimi mesi i vari movimenti di assemblee popolari si stanno unendo per cambiare insieme la fine della storia e cominciare a costruire le loro democrazie locali dirette. Oggi è piuttosto chiaro che l’uomo ha raggiunto un livello di accesso all’informazione e alla comunicazione che va di pari passo con una maggiore consapevolezza, e che il 2012 sarà la tomba del capitalismo, o la sua stessa tomba. Non tolleriamo più l’infernale saccheggio del pianeta, che del resto non è più in grado di sopportarlo. Non tolleriamo più di essere testimoni di morti di massa per fame, guerre o malattie mentre altri non nascondono nemmeno di nuotare all’eccesso.  Non tolleriamo più di essere niente più che beni confezionati per fare la moneta corrente o per essere creatori di debiti. Non tolleriamo più di avere le conoscenze, le capacità tecniche e l’amore e di vivere allo stesso tempo come schiavi ignoranti in un mondo diabolico che sembra già preistorico.  Il 15 maggio 2011 è nato qualcosa che non si può fermare, dal momento che quel giorno le persone si sono conosciute, si sono aiutate e si sono organizzate. Il 15 ottobre il mondo era unito per la prima volta attorno allo stesso richiamo alla democrazia diretta e alla solidarietà internazionale. Di fronte a questo mostro globale che non è lì per ascoltare, questa macchina globale che facciamo funzionare e manteniamo, il 15 maggio diremo basta, la gente sa, la gente può, la gente decide. Diremo basta e ci fermeremo davanti alle infernali industrie che ci sfruttano, alle scuole che ci strutturano e appiattiscono, agli ospedali che ci avvelenano, ai politici e ai sindacati che ci tradiscono, ai massmedia che disinformano, davanti al consumismo che ci rovina; rilasseremo lo sforzo ma non il lavoro, stavolta per assicurare la migliore via possibile per vivere insieme e per non tornare mai indietro. Da quel giorno prenderemo le piazze, i parchi, gli edifici e i campi per partecipare insieme alla lenta morte del tiranno e cominciare a costruire localmente dalle rovine del suo impero l’utopia. Sull’agenda: riappropriazione degli spazi pubblici, dei mezzi di produzione, delle risorse naturali, di qualsiasi cosa di cui la gente abbia bisogno per far partire e per prolungare il primo sciopero generale mondiale di durata infinita. Ogni persona, gruppo, commissione, assemblea, comunità, città, regione, paese è invitato a lavorare durante i prossimi 8 mesi per organizzare questo blocco generale, la solidarietà globale e l’auto organizzazione a livello locale. Puoi collaborare al primo appello qui: herehttps://n-1.cc/pg/pages/view/876317 . Cosa ne dite di un altro incontro in piazza per parlarne, per creare ponti tra gruppi locali che lavorano su questo, per creare piattaforme per coordinarci, per creare consenso sull’appello…


venerdì 7 ottobre 2011

VERBALE ASSEMBLEA DI MADRID SUL 15OTTOBRE


VERBALE ASSEMBLEA DI MADRID SUL 15°

Presenti: Montecarmelo, Lucero, Arganzuela, Lavapies, Chamberí, Barrio Concepción, Vicálvaro,Vallecas,Moncloa, asamblea Zafra-extremadura,Villaverde Bajo, Usera, Móstoles, Chamartín, PAH,Mesas de Convergencia, Grupo trabajo Huelga General Sol,Difusión en red Acampada Sol,Migración Sol,Política a corto plazo Sol,Política a largo plazo Sol,Wet, Attac Madrid, Soy Pública, Cas, Juventud Sin Futuro, Coordinadora Pueblos y Barrios en lucha e Democracia real Ya.

Wet
lettura manifesto congiunto sul 15O spiegazione del contesto per una mobilitazione globale: lotta per la dignità umana. Si cerca di realizzare azioni concrete per continuare a creare reti, andando oltre il singolo giorno o la manifestazione: assemblee, accampate, fare in modo che sorgano o di riattivino o si fortifichino movimenti, enfatizzando l'uso della democrazia diretta. rispetto ai contenuti, nelle marce e nelle assemblee virtuali di Take the Square, si nota la difficoltà di stabilire priorità per la diversità dei Paesi, am si sottolinea l'importanza di creare un contesto per segnalare i 4 poteri: finanziario, militare, politico e mediatico), lasciando che ogni Paese dia peso a quello che più gli sta a cuore con lotte e azioni personalizzate. La linea comune è la democrazia diretta e partecipativa, a livello locale e globale. intenzioni: che non ci siano convocanti nè sigle...enfasi sull'anonimato affinchè ognuno faccia la sua parte. Nella mappa degli eventi creati appositamente non c'è "chi siamo" ma "chi sei". Premesse: incluisvità, intelligenza collettiva, rispetto, non violenza. Paesi che partecipano: vedere sul web. 
Democracia Real Ya
spiega come è nata la chiamata del 15O dopo il 15M: come un modo per continuare la lotta e nel frattempo lavorare a livello internazionale per ampliare il movimento. Si lancia una conferenza stampa, si apre una chiamata di tutti e non solo di DRY. esperienza dell' Hub Meeting di Barcellona: http://www.democraciarealya.es/blog/2011/09/17/barcelona-15s-hub-meeting/ esprime consenso con quanto sostenuto da Wet manifestazione 15O: Cibeles-Sol 18 ore, libertà, diffusione e appoggio alle marce, azioni ecc decise dai quartieri e dai paesi Dry concorda sul non comunicare la manifestazione Dry propone un'assemblea aperta nel Retiro per l'8 ottobre come diffusione ed esercizio di  partecipazione  
Moncloa
Appoggia il 15O Azioni: ludica e festiva, festa del Parco de la Bombilla, dove diffonderanno 
Pah
appoggiano il 15O potenziare democrazia partecipativa, assemblearismo... contattare altre piattaforme azioni: reclusione nell'Inem, ospedali, ravvivare il tema degli sfratti 
Puente de Vallecas
l'assemblea di sabato sarà tematica sul 15O nell'assemblea dei quartieri è stata proposta un'azione con altri 9 quartieri per il 10 ottobre alle 17:30-18:30. Gruppi di 19 persone in diverse rotonde che distribuiscano volantini ai semafori azioni dal 10 al 15 nella metro per distribuire e leggere opuscoli sostengono il formato per colonne già sperimentato nella manifestazione del 19 giugno 
GT Sciopero generale
dare visibilità nel 15O alle richieste dei lavoratori stipendiati e non, includendo sindacati alternativi ecc. proposta: 15O giornata di lotta per rendere visibile il cammino verso uno Sciopero Generale. Realizzare una colonna propria per questo. 
Zafra-Extremadura
appoggio al 15O modello simile al 19 giugno 
Villaverde
seguono la Coordinazione di Quartieri e Paesi in lotta 
Cas
diffonderanno il 15O e daranno visibilità alla problematica della sanità durante la manifestazione 
Usera
Appoggio al 15O alcuni di loro stanno partecipando alla marcia verso Bruxelles non ci sono ancora azioni 
Politica a Lungo Termine
non ci sono azioni previste (contano su azioni in Grecia in quelle giornate) 
Diffusione sulla Rete Sol
stanno realizzando video  e sono in stretto contatto con AG, quartieri... priorità nella diffusione del 15O propongono di creare un gruppo nazionale per twitter, campagne e hashtags 
Mostoles
sabato diffonderanno le informazioni nella loro assemblea diffusione nelle stazioni metro e RENFE 
Chamartin Nord
faranno assemblea sul sistema elettorale e popolare e cercheranno di parlare del 15O 
Politica a Corto Termine
iniziativa del cittadino europeo per il 2012 
Hortaleza
monteranno un tavolo informativo 
Coordinazione Quartieri e Paesi
fanno assemblea domenica e diffonderanno le informazioni 
Gioventù senza Futuro
il 15O faranno azioni visive (figure di cartone rappresentanti politici dominati dai banchieri) video con azioni, adesivi 4 ottobre assemblea per promuovere i recinti la commissione di azione lavora per fare qualcosa di potente nella manifestazione 
Arganzuela
ne discuterà domenica 
Soy Publica
diffusione e appoggio al 15O 
Economia Sol
che non sia solo una manifestazione. Fomentare processi di autoconvocazione. riunire le lotte intorno al 15O preparazione di cartelli tematici nell'assemblea del 7 ottobre parleranno del 15O 
Attac
appoggeranno e proporranno temi 
Montecarmelo
decideranno nella loro assemblea cosa fare. Adesso stanno con Canal Isabel II 
Wet (International Sol)
15O streaming con altri Paesi, se manca gireranno dei video prima Toma la Plaza ha molte proposte di azione sul web appoggiano l'Assemblea del Retiro hanno una mappa di eventi di richiamo affinchè continuino ad aggiungersi Paesi catene di mail con contatti personali come diffusione campagna virale con video brevi (motivi per scendere in piazza) incoraggiare a livello internazionale a fare assemblea in piazza per preparare il 15O (unirlo a Madrid con la proposta DRY del Retiro), dopo due giorni fare un'assemblea virtuale per raccogliere le proposte emerse, e affinchè partecipino anche i quartieri 
Alco/Sanse
appoggiano il modello delle colonne del 19 giugno 
Lucero
sabato prossimo fanno assemblea tematica per le proposte del 15O 
Lavapies
appoggiano il modello 19 giugno. Marceranno in colonna verso il centro con Austrias e quartieri dei paesi hanno paura della repressione della polizia (retate) 
Chamberi
formato 19 giugno, colonne centrare le rivendicazioni su temi sociali ed economici tramite assemblee con linguaggio semplice 
Manzanares/Pedriza
Proposta: unione delle colonne a Piazza Castilla Giro in bici Cine forum sul tema dell'acqua riprese per Sierra TV 
Malasana
faranno assemblea tematica sul 15O e ne faranno un gruppo di lavoro 
B Concepcion
modello 19 giugno, colonna con San Blas diffusione in aziende amiche bisogno di cartelloni 
Aldea del Fresno
non ne hanno ancora discusso 
Rispetto
indosseranno magliette con mani icollate offrono aiuto 
Percorso manifestazione
consensi:
Cibeles-Sol 18 ore. Formato di colonne da scegliere tra i quartieri
Assemblea Retiro: 9 ottobre alle 12 al lago
Ritrasmissione in streaming e invito ai quartieri: devono esporre le decisioni per il 15O
Riunione di preparazione: venerdi alle 18 a Plaza Luna

15O, varie
consensi:
-consapevolezza di chiedere cose per il mondo: è una manifestazione globale
-portare autobus di attivisti senza frontiere
-creare un gruppo di lavoro 15O (contatto: Ramón email: 15octubre.madridarrobagmail.com (per coordinare proposte per il 15O)
-striscione di apertura senza sigle "Uniti per il cambiamento globale" in varie lingue e poi che ognuno porti quello che vuole (si richiede immaginazione e non troppi striscioni)
-l'evento FB si creerà tramite Spanish Revolution
-non comunicare


venerdì 30 settembre 2011

Iniziativa dell'acampada di Toledo


Dall'accampata di Toledo:

"Prendi il tago" è un'iniziativa che parte dalla commissione ambientale dell'assemblea di Toledo del 15M. Da venerdi 30 settembre a domenica 2 ottobre tutti coloro a cui sta a cuore l'ambiente e che vogliono lottare per la pulizia del fiume tago sono invitati a partecipare per protestare per la contaminazione del fiume e di tutto il bacino del tago.Il luogo scelto per le azioni e per una possibile accampata è il parco di Safont al lato del fiume dove si trova la "noria". E' un parco vicino alla stazione degli autobus, a quella dei treni e dispone di un ampio parcheggio. Venerdi 30 si terrà il primo incontro alle 18. I dettagli circa le attività che si svolgeranno durante il fine settimana verranno forniti qualche giorno prima e l'organizzazione delle giornate di protesta si realizzerà in funzione della collaborazione. Nei tre giorni di protesta saranno previsti laboratori divulgativi, attività per bambini come favole o giochi, un foro sociale dedicato all'ambiente e una marcia che farà il giro della città seguendo il percorso del fiume. Affinchè l'evento sia un successo e la nostra vocce si senta abbiamo bisogno della collaborazione di tutti e tutte. Insieme chiederemo un Tago pulito. Non abbiamo bisogno die denaro ma di acqua, cibo, striscioni, materiali per l'accampata. Si può collaborare con attuazioni, performance, giochi per bambini o semplicemente con la propria presenza."



lunedì 12 settembre 2011

Verbale Assemblea Democrazia Reale Ora - Roma 10/11 Settembre 2011 Piazza San Giovanni

VERBALE ASSEMBLEA GENERALE 10/09/2011

Il benvenuto viene dato da Adele del Popolo Viola che spiega perchè l'evento è stato ribattezzato "Piazza Pulita": dobbiamo liberarci di ciò che impedisce il funzionamento del sistema democratico. La politica, spiega, è qualcosa che dovrebbe essere al servizio dei cittadini ma che invece viene utilizzata dai politici per ottenere privilegi. Il coinvolgimento deve partire dal basso, dobbiamo lasciarci alle spalle il vecchio e iniziare un percorso di rinnovamento. In Piazza San Giovanni stiamo usando il modo più democratico possibile: l’assemblea, dove ognuno può portare le proprie idee e le proprie istanze. Il discorso si sposta poi sui diritti calpestati dei lavoratori, richiamando l’articolo 1 della Costituzione e facendo riferimento alla realtà dell’Isola dei Cassintegrati, presente in piazza. La crisi pesa solo sui cittadini, e la manovra finanziaria del governo non è certo d’aiuto: dobbiamo riappropriarci della nostra dignità. Adele ribadisce che la nostra è una manifestazione totalmente autorganizzata, denunciando così che anche il diritto di manifestare è un privilegio dei partiti. Conclude il suo intervento sottolineando la bellezza dell’incontro e della contaminazione tra realtà diverse.

Prende la parola Chiara F., che, diversamente da Adele, resta seduta, preparando così alla modalità assembleare: non si tratta di una “passerella” e tutti sono invitati ad intervenire. Una nuova sensibilità si sta diffondendo su tutto il pianeta: esistono accampate in Israele, Francia, a Berlino, mentre in Cile stiamo assistendo alla rivolta degli studenti. Il movimento 15M si basa su un profondo rispetto per l’essere umano e sulla non violenza, e proprio l’innamoramento delle modalità spagnole e la fiducia in un mondo migliore ci ha portato a condividere le nostre idee e speranze in piazza. A conclusione del suo intervento, Chiara invita tutti a sedersi in cerchio in modo da dare il via all’assemblea vera e propria.

Intervengono poi gli amici spagnoli venuti a trovarci per portarci la loro esperienza. Deme partecipa all’assemblea di Madrid, nello specifico fa parte della Commissione Quartieri e di quella Internazionale. Secondo lei non bisognerebbe paragonare quanto è successo a Puerta del Sol con quello che sta succedendo altrove, anche se è interessante vedere che la fiamma nata a Madrid si sta diffondendo. Lì non sono scesi in piazza solo per protestare contro la crisi ma anche per rivendicare il diritto alla felicità. Stiamo facendo qualcosa che dà speranza: si tratta di una rivoluzione sociale libera, chi sente di partecipare lo fa. La gente è stanca di lottare e di competere, di sentire l’altro come nemico: questo movimento continuerà perché non si nega la realtà dell’altro e perché si basa su valori esistenziali condivisi. È un’evoluzione sociale e personale: Deme definisce Puerta del Sol una “macchina del tempo” perché si sta costruendo il mondo del futuro. Dobbiamo avere speranza per mantenere viva la fiamma. È poi il turno di Carlos che fa parte della Commissione Rispetto e di quella “Pensamiento” dell’assemblea di Madrid. Nota con piacere che l’assemblea romana ha già sviluppato molti punti e che siamo convinti e sicuri di quello che facciamo. Nessuno prima di maggio avrebbe mai immaginato che potesse succedere una cosa del genere in Spagna, la gente si sentiva senza speranza di cambiamento e all’improvviso ci si è resi conto che si può fare molto se la gente è unita. Prima ci si lamentava soltanto mentre poi si è iniziato a ripianificare le proprie vite. All’inizio non è stato facile, c’è stato bisogno di uno sforzo mentale perché non si era abituati a un modello che prevede orizzontalità, inclusività (ma senza bandiere), non violenza, consenso (e non maggioranza), in una parola al metodo assembleare. Nunci fa parte della commissione dinamizzazione dell’assemblea di un quartiere di Madrid, e quello che le preme sottolineare è lo spirito: c’è qualcosa che si sta diffondendo nel mondo e che non si può trasmettere tramite internet. Lo definisce un “canale magico” ma non sa spiegare esattamente di cosa si tratti. Nei quartieri di Madrid si stanno vivendo esperienze straordinarie, grazie a gente normale, senza esperienza politica. Siamo padroni della nostra vita e del nostro futuro e stiamo cercando di trasformare noi stessi. La crescita del movimento è legata a un nuovo modo di porsi nei confronti degli altri. Mario parla di un attentato ai nostri diritti: abbiamo bisogno di spazi nostri per condividere l’intelligenza collettiva: possiamo arrivare in posti mai immaginati perché le capacità umane non hanno limiti. Fa poi riferimento alla Cooperativa Integrale Catalana, un’alternativa al sistema attuale che agisce parallelamente allo Stato ma senza escluderlo (principio di inclusività). Ognuno di noi può cambiare la realtà: dobbiamo credere maggiormente in noi stessi e volerci più bene, perché così rispetteremo maggiormente gli altri e vivremo meglio. La partecipazione è una forma di creazione. Rosario partecipa alle assemblee di Alicante e di Elche, collaborando nella sezione internazionale di Democrazia Real Ya. Questo è un grande movimento internazionale: sono in contatto con Brasile, Argentina, Cile, Italia, Francia, Belgio per l’organizzazione del 15 ottobre, e addirittura la Malesia vuole preparare qualcosa. Lei si fermerà a Roma per conoscerci e collaborare. Siamo cittadini con diritti e doveri e dobbiamo partecipare alle decisioni e non avere paura dei cambiamenti: Rosario propone che il nome della piazza in cui si riuniscono ad Alicante diventi “Piazza della Liberazione”. Stanno lavorando tramite chat e videoconferenze, e pur non vedendo le persone con cui si collabora c’è fiducia e rispetto perché si condividono le stesse idee. Bea, tornata momentaneamente a Roma, è felice di vedere tanta gente in piazza: gli italiani non avevano fiducia che potesse succedere anche qui.


Tocca a Claudio, che espone il funzionamento dell’assemblea: si tratta di una nuova cultura, una pratica politica, di intelligenza collettiva, rispetto per l’umano, non sottomissione all’economia, ossia di democrazia diretta. Ognuno rappresenta se stesso e in caso di disaccordo ha il diritto/dovere di spiegare all’assemblea le sue ragioni, perché si può sempre tornare su una decisione. Spiega le gestualità utilizzate per esprimere accordo, disaccordo, ripetitività, nota tecnica: così facendo non si interrompe chi sta parlando; passa poi ai divieti (no bandiere, no droga, no alcol), ai vari ruoli (moderatore, lista interventi, verbale) e alla differenza tra gruppi di lavoro e commissioni. La priorità in assemblea non è quella di prendere decisioni ma di elaborare idee e punti di vista; ogni assemblea è indipendente e l’assemblea cittadina non è che il coordinamento delle varie assemblee di quartiere.

Marta propone un esperimento di assemblea per coinvolgere tutti i partecipanti, dividendoci in gruppi di lavoro per confrontarci sulle nostre opinioni e aspettative, imparando così le dinamiche assembleari e permettendo a tutti di prendere la parola. Chiara F. spiega che la gestualità è un nuovo modo di ascoltare gli altri, di confrontarsi lasciando a tutti la possibilità di parlare. Marta infatti sottolinea che non siamo abituati ad ascoltare a guardare al “noi”; per evitare di prevaricare sull’altro è stata istituita la figura del moderatore, che fa rispettare il tempo stabilito per ogni intervento. Le altre figure fondamentali sono quella del verbalizzatore (per amore di trasparenza il verbale a fine assemblea viene messo on line) e della persona che prende la lista degli interventi. Su richiesta di un ragazzo Marta racconta la storia degli Indignati italiani: molti sono stati folgorati dai video spagnoli e hanno deciso di smettere di lamentarsi e di iniziare a fare qualcosa. Per quanto difficile non è impossibile: bisogna tentare. Antonio racconta la sua esperienza a Bologna: come a Roma, il movimento si è diffuso grazie alla presenza di studenti Erasmus spagnoli, con la differenza che lì hanno subito optato per l’accampata. Il presidio a oltranza è durato 19 giorni con un’assemblea principale ogni sera. Secondo lui l’assemblea è uno strumento: siamo un gruppo di persone che vuole impegnarsi e che ha bisogno di un cambiamento. A Bologna le idee sono state tradotte in azioni concrete, come ad esempio l’assemblea che si è tenuta nel Consiglio Comunale, con proposte e workshop o l’impegno nel settore dell’emergenza abitativa.L’assemblea decide di dividersi in due grandi gruppi: alcuni continuano a parlare delle linee generali e gli altri si riuniscono in una commissione tematica sul lavoro proposta dall’Isola dei Cassintegrati.

Intervengono le associazioni di disabili: saranno loro a pagare maggiormente la crisi. Alle famiglie dei disabili arrivano solo le briciole: il governo vuole negare l’indennità e tagliare l’integrazione scolastica. Sono 17 anni che aspettano la legge sul prepensionamento, mentre si stanno favorendo di fatto costose case di cura. I fondi per la disabilità dovrebbero arrivare direttamente alle famiglie senza passare dalle associazioni.
Si comincia con gli interventi liberi: qualcuno sostiene l’importanza dell’unità (riferendosi alla manifestazione indetta da Beppe Grillo a Montecitorio in contemporanea con quella di San Giovanni), fondamentale per diventare una vera forza. Gianfranco del Popolo Viola ribatte che ciò che conta non sono i numeri quanto piuttosto che la partecipazione sia attiva. Questo evento è iniziato da un appello contro la casta e si è invece arrivati all’assemblea, lasciando fuori le nostre ideologie e i nostri pregiudizi: ciò che conta sono le idee. Andrea ricorda la grande vittoria del referendum del 13 giugno, denunciando che con la finanziaria si sta violando quanto è stato deciso dagli italiani attraverso una lotta vinta senza mezzi di informazione. Ricorda inoltre a tutti che il comitato referendario si sta già riunendo. A proposito della manovra c’è un intervento che sottolinea come stiano mettendo in contrasto giovani e meno giovani: in realtà siamo tutti vittime dato che le crisi vengono create per aiutare le aziende ad ottenere maggiori profitti, mentre invece, seguendo il modello degli altri paesi europei, servirebbe maggior sostegno alle famiglie e assegni di disoccupazione. Intervengono Cecilia ed Eleonora, liceali, per denunciare la situazione dei giovani, la crisi culturale e sociale ed il tanto sbandierato nichilismo giovanile: c’è bisogno di fiducia e di impegno (proposta di una Commissione Giovani). Niccolò aggiunge che ai giovani non vengono concessi spazi e che questo provoca uno sbandamento generale. Antonio di Bologna propone una commissione sulle opere inutili, ad esempio la TAV, e un’altra che si occupi del 15 ottobre, ribadendo che ciascuno può mettere il suo contenuto in commissioni sulla base della propria esperienza in associazioni, nei settori in cui si lavora etc. Angelo sostiene l’importanza di espropriare, occupare e riprenderci i beni che ci appartengono, come ad esempio le fabbriche. Carlo mette in evidenza che si parla tanto di sovranità del popolo ma in realtà non abbiamo alcun potere a parte votare: perché ci sia democrazia oltre al suffragio popolare ci dovrebbe essere anche il diritto alla votazione popolare, in modo da decidere personalmente del nostro benessere. Alessandro sottolinea l’importanza di trovare nuovi modi di coinvolgimento oltre alle piazze: bisogna far crescere un certo tipo di cultura. Hector ribadisce l’importanza della pacatezza e della delicatezza quando ci si rivolge a qualcuno, e soprattutto il rispetto del tempo stabilito per ogni intervento. Mario, ex volontario per l’ambiente carcerario e manicomiale, evidenzia il disprezzo delle autorità per il cittadino. Il carcere è l’ambiente più adatto per mostrare come trattare con le persone senza diritti. Per Jonas ci stiamo riappropriando di spazi che ci vengono negati: serve un diverso ordine delle cose. Basta con l’esclusione dai processi sociali ed economici: l’unica fede che regola questo mondo è il mercato, definito come “una foresta che avanza in questa desertificazione” (proposta di Commissione Ecologia e Cultura). Giulia di Napoli ribadisce che siamo pochi ma che non dobbiamo perderci d’animo. A Napoli sta collaborando all’organizzazione di una tre giorni sulla precarietà con workshop sull’ambiente e il 15O tra il 29 settembre e il 1 ottobre. È fondamentale la capillarità del movimento sul territorio, anche nei paesi. Christian interviene per ricordare che la manifestazione è totalmente autorganizzata e che abbiamo bisogno della collaborazione di tutti per raccogliere fondi. Secondo Mirko dobbiamo focalizzarci sullo “stomaco”, su ciò che ne esce e poi rielaborarlo con la testa: abbiamo bisogni che non vengono corrisposti (ad esempio vivere come vorremmo), il sistema cioè non li soddisfa. Dobbiamo poter avere la possibilità di esprimere i nostri bisogni e di poterli soddisfare: nel modello assembleare vede il superamento della società. Una signora interviene per spiegare che non si tratta di bisogni ma di diritti, altrimenti vengono declassati e facciamo sì che se ne occupi il mercato. Mirko replica che col mercato ci si confronta solo con la lotta. Valerio parla dell’iniziativa della Marcia Popolare Indignata che dovrebbe partire il 17 settembre e arrivare nei dintorni di Roma l’8 ottobre per confluire in città il 15: ipotizza la partecipazione a una delle tappe, pur sapendo che il discorso non si esaurisce con la marcia. Lorenzo è interessato a discutere di come l’attivazione spontanea può contribuire al cambiamento sociale e si chiede perché, nonostante il carattere inclusivo dl movimento, ci sia poca gente. Secondo lui la causa risiede nella frantumazione e nella mancanza di fiducia nell'entusiasmo del nostro popolo: c’è bisogno di spontaneità. Riguardo la tematica dell’accampata, per Mauro Piazza San Giovanni è la migliore in quanto più difendibile e con maggiori vie di fuga. Christian si interroga sull’importanza di raggiungere gli altri: abbiamo bisogno di strategie di comunicazione. Alma ripercorre un po’ la sua esperienza nel movimento e propone la Commissione Spiritualità. Elena, che ha partecipato alle assemblee di Siviglia, Malaga e Barcellona, propone la Commissione Internazionale e parla di coscienza planetaria: numericamente potremmo sembrare pochi ma non è così dato che siamo tanti sul pianeta. Antonio ringrazia gli spagnoli per essere presenti e per quello che ci hanno portato, sottolineando però che già nel movimento per l’acqua o nella rete Lilliput si possono trovare le basi del movimento italiano. Sofia propone di unire la Commissione Economia a quella Ecologia e Cultura, sottolineando come l’essere umano non sia solo un consumatore o un elettore. Siamo qualcosa che è in potenza: abbiamo il diritto e il dovere di portare avanti i nostri sogni anche per quelle persone che non hanno la possibilità di farlo. Gabriele evidenzia l’importanza di spiegare chi siamo e propone di volantinare ai semafori informando i passanti e di spostare gli striscioni all’esterno in modo che siano visibili dalla strada. Sostiene inoltre che le spese per l’evento non siano giuste: serve una ribellione, abbiamo bisogno di avvocati che possano aiutarci (proposta Commissione Legale). Bea annuncia che contemporaneamente a Madrid si sta svolgendo un’assemblea sul 15O: faremo una chiamata in diretta alla fine.


Alla fine dell’assemblea queste sono le proposte di commissioni per il giorno successivo,che comunque andranno definite meglio:

-disabilità e diritti umani
-giovani
-opere inutili
-lavoro
-15O (in cui confluisce comunicazione)
-ecologia e cultura
-spiritualità
Durante il collegamento con Madrid si discute del 15O, delle nostre e delle loro proposte, e di come sta procedendo qui in Italia.