sabato 29 settembre 2012
#29 - Diretta streaming da Madrid
venerdì 28 settembre 2012
Appello per l' Assemblea del 30 Settembre a Piazza di Spagna - Roma
giovedì 27 settembre 2012
Testimonianza da Madrid #26
mercoledì 26 settembre 2012
DIRETTA STREAMING DA MADRID - #26S
#25S - Testimonianza da Madrid

lunedì 16 luglio 2012
#SPANISHREVOLUTION - MADRID - COMUNICATO DELL'AUME(associazione dei militari spagnoli)
Anche in questo caso i
membri delle forze armate sentono in tutta la loro intensità gli ulteriori
tagli che il governo ha fatto per l'intero servizio civile. Dall'inizio del
"riconoscimento" della crisi abbiamo già subito diversi tagli che non
solo hanno aggravato una situazione che era già complicata dovuta alle lacune
enormi che in diritti e in capacità di sostegno stavamo vivendo, ma che
attualmente stiamo solo cercando di alleviare.
I militari hanno
dimostrato, e continueranno a farlo, la loro capacità di solidarietà e
altruismo, che non solo portano avanti nel loro lavoro quotidiano ma anche
nella risposta ferma e silenziosa di fronte
ai tagli che hannoo subito finora. Abbiamo avuto pazienza, siamo stati
tolleranti, attenti e precisi in queste
convinzioni di altruismo e di dare un aiuto quando necessario, ma queste
capacità di resistenza hanno un limite.
Le nostre famiglie e la
nostra stessa dignità non ci consentirà di essere trattati come jolly dal
valore infinito. Un uso interessato della nostra situazione è ulteriormente
aggravato dallo scarso o nullo intervento del governo per cercare di alleviare
questa situazione, che, dopo questi tagli, mostrano un funzionario che più che
realizzare uno sforzo solidale sembra pagare una penale di uno stato di cose
che non corrisponde affatto al lavoro silenzioso e costante, che non è mai
mancata quando la situazione sociale è stata prospera.
Scontrarsi con i
funzionari, i militari, in maniera così unilaterale da parte di una classe
politica che giorno dopo giorno ci illumina con la sua meschinità, offesa e
mancanza di idee per affrontare questa situazione, non si merita da parte
nostra grande rispetto, - eccetto l'obbligo della nostra “funzione "-.
Noi di Aume restiamo con
le braccia incrociate fino a quando ci si farà pagare per qualcosa che non
abbiamo fatto e ci si tratterà come delle "teste di turchi" (coloro
sui quali cade un'accusa per impedire che i veri responsabili vengano
giudicati), dal momento che in una situazione complessa coloro che hanno
promesso di risolverla con alcuni provvedimenti, adesso, dopo la fiducia
riposta in loro, cambiano le regole del gioco con alcuni tagli che prima
avevano rifiutato di applicare.
Aume parteciperà a tutte
le iniziative cittadine che organizzeranno la difesa di quei diritti che non
avremmo mai dovuto perdere, perché i diritti guadagnati sono già qualcosa
inerente alla condizione di cittadinanza.
Aume aumenterà il suo
impegno per gli sviluppi normativi ancora in attesa al fine di evitare tagli in
di diritti e che i militari si trovino di nuovo sottomessi a un sistema che non
conosce la partecipazione, la collaborazione e l'accordo.
AUME punta su un
Consiglio di Personale con la forza sufficiente per affrontare tutte le
modifiche che stanno supponendo una perdita di aspettative tanto professionali
quanto remunerative.
AUME aumenterà la sua
protesta per ottenere una riforma della legge sulla carriera militare in
profondità di modo che i cambiamenti attuali e i tagli non affonderanno
ulteriormente la situazione professionale
e familiare dei membri delle Forze Armate. La riforma non solo deve essere
fatta in profondità ma deve essere attuata il più presto possibile a causa di
questa situazione critica.
AUME non lascerà fuori
le classi inferiori delle Forze Armate, proprio a causa della loro
vulnerabilità a possibili mancati rinnovi dei contratti. E 'inconcepibile che
un soldato che ha rischiato la sua vita in una guerra e che è persino stato
ferito, sia lasciato in mezzo alla "strada", senza nessuna protezione
in una realtà sicuramente ostile.
AUME chiamerà alla
mobilitazione tutti i compagni attraverso manifestazioni legalmente convocate
dalle piattaforme dei funzionari o dalle piattaforme cittadine, per difendere i
diritti e gli interessi legittimi che non possono essere merce di scambio per
alleviare le situazioni che i nostri dirigenti non sono in grado di
controllare.
AUME eseguirà tutte le
azioni finalizzate a difendere i suoi membri e i militari in generale. Difesa
che intende non ammettere più sconti né ulteriori tagli della sua situazione
attuale, sociale, economica, familiare e burocratica. Le Forze Armate e le loro
componenti non sono insensibili e non possono rimanere passivi di fronte a
qualsiasi provvedimento, qualsiasi taglio, qualsiasi azione, per il solo fatto
di essere il gruppo che ha meno strumenti per difendersi contro tali
interferenze nel suo ambito di dignità.
AUME denuncerà
pubblicamente tutte le spese inutili che nell'ambito delle Forze Armate si
continuano a permettere. Feste di patroni, anniversari, prese di comando,
anniversari di promozione, alloggi, l'uso di veicoli ufficiali, feste di addio,
nozze d'argento, giuramenti, partecipazione a feste religiose, ecc. Sono spese
inutili, che sono fondamentalmente inaccettabili nell'attuale situazione e a
fronte della riduzione dei nostri salari.
AUME proporrà misure
volte al risparmio nelle Forze Armate, in particolare la razionalizzazione
degli orari per ridurre i costi del carburante, del cibo, dell'acqua, del
riscaldamento, dell'aria condizionata e altre spese che in seguito alla
divisione dei turni si sperperano negli stabilimenti militari. AUME sarà
totalmente belligerante contro qualsiasi provvedimento che senza supporre un
risparmio economico comporti la perdita dei diritti conquistati.
Madrid, 13 luglio 2012
giovedì 1 dicembre 2011
GRUPPO POLITICA INTERNAZIONALE, SOL MADRID E GRUPPO APERTO PER LA PREPARAZIONE DELLA SETTIMANA DI AZIONI 10-18 DICEMBRE
Settimana di azioni pianificate dal 10 al 18 dicembre che collega la Giornata internazionale dei diritti umani alla Giornata internazionale dei diritti dei migranti e la chiusura dei luoghi di detenzione.
Il 10 dicembre vogliamo organizzare più di una performance a Puerta del Sol e un forum che tratti dei 30 diritti più un 31esimo e vogliamo che si tenga un'assemblea aperta alle 17 per raggruppare tutte le proposte relative agli articoli.
Durante la settimana avremo azioni in quartieri diversi e il 18 dicembre una grande manifestazione.
Cominceremo anche questa volta alle 12 a Puerta del Sol, con uno spettacolo sulle persone che vengono arrestate in strada perché prive di documenti e che vengono messe in centri di detenzione. Nello spettacolo vogliamo denunciare quello che sta succedendo all'interno dei CIES (centri di detenzione in Spagna) e alla fine arriveremo alla distruzione del CIES e tutte le persone presenti parteciperanno a una marcia.
Abbiamo una pagina a disposizione in N-1 e stiamo lavorando insieme per prepararla con un gruppo trasversale di persone provenienti da gruppi di lavoro e quartieri diversi, e col supporto del GA.
Ho messo in agenda dell'ultimo meeting virtuale, venerdì il 18 dicembre, e ho presentato le relative proposte.
Abbiamo chiamato le persone della lista per ricevere supporto e esempi di azioni simili dalle altre piazze dove si sia lavorato per un'azione settimanale e non di un solo giorno.
Spero di sentire presto anche altre piazze.
SETTIMANA DI AZIONE 10 DICEMBRE (GIORNATA INTERNAZIONALE DEI DIRITTI UMANI) E 18 DICEMBRE (GIORNATA DI AZIONE GLOBALE CONTRO IL RAZZIMO E PER I DIRITTI DEI MIGRANTI, DEI RIFUGIATI E DEGLI SFOLLATI) – RISPETTO DEI DIRITTI DI TUTTI: NESSUN ESSERE UMANO E’ ILLEGITTIMO
10 DICEMBRE – PROGRAMMA
ore 11,30 -12,00
Messa in scena di un matrimonio
Messa in scena di uno sgombero
ore 12,00 - 14,00 Forum dei diritti umani a Puerta del Sol, con gruppi di lavoro gestiti dalle comunità e dalle assemblee popolari di quartiere, commissioni e altre organizzazioni. Ogni gruppo di lavoro nell’ambito del Forum rifletterà su alcuni dei 30 articoli, sviluppando workshop e attività:
- Art 28 gruppo di lavoro sulla politica internazionale, SOL
- art 31 il diritto che non è stato ancora scritto, commissione ampiamento internazionale, SOL
- I gruppi che analizzeranno la discriminazione di cui sono vittime i migranti
- Diritto alla vita, libertà e sicurezza: art 3, 5, 6,9,10,11
- Diritto alla libero movimento: art 13 e 14
- Diritto al lavoro: art 23
- Diritto ad avere un progetto di vita: art 12,16, 18
- art 13, Piattaforma plurinazionale
- art 23 e 25, Commissione sociale, Sol
Il lavoro dei gruppi sarà focalizzato sull’analisi dei diritti scelti, su chi li viola e su coloro che subiscono le violazioni, sul come e sul dove, e sulle proposte per porvi rimedio.
Ciascun gruppo dovrà ricapitolare su un cartellone (sul fronte il testo dell'articolo, sul retro la violazione, dove, chi la subisce e chi la commette e le eventuali proposte alternative emerse).
ore17,00 - Spettacolo musicale con diversi cori
ore 17,30 - Assemblea per condividere il lavoro fatto a Puerta del Sol. I gruppi di lavoro comunicheranno attraverso dei portavoce le conclusioni raggiunte dal gruppo. Il lavoro sarà visibile sul manifesto.
18 DICEMBRE GIORNATA INTERNAZIONALE D’AZIONE CONTRO IL RAZZISMO E PER I DIRITTI DI MIGRANTI, RIFUGIATI E SFOLLATI –
PROGRAMMA
Ore 12,00 - Performance dei CIE a Sol. Le persone saranno invitate a radunarsi intorno al cavallo di Sol e prenderanno posizione con elementi che simboleggiano l’atteggiamento discriminatorio della polizia durante le irruzioni. La polizia blocca persone in un CIE. La gente può indossare maschere di diversi colori. Nel CIEmostreremo che cosa accadrà alla fine: il CIE sarà distrutto e le persone parteciperanno alla marcia.
Continueremo con una marcia verso il ministero dell’interno, passando per Cibeles.
Una volta arrivati di fronte al ministero, la proposta è quella di disegnare sagome vuote, che rappresentano le persone che non possono rimanere, non possono manifestare, o che sono scomparse a causa delle leggi sull'immigrazione, della repressione, ecc.. (con il gesso, la carta bloccata a terra e altro)
Questa proposta deve essere condivisa a livello nazionale e internazionale
https://n-1.cc/pg/groups/929017/semana-de-accin-en-madrid-1018-diciembre-2011-respeto-a-los-derechos-de-todas-y-todos-ninguno-ser-humano-es-ilegal/
Contatto: jornadaderechoshumanos2011@gmail.com

venerdì 28 ottobre 2011
TakedeSquare: considerazioni sulla comunicazione internazionale
"Alcune persone stanno dubitando dell'efficacia del nostro network di comunicazione/coordinazione, e anch'io, sebbene lo difenda un sacco. Quando parlo della NOSTRA piattaforma, vorrei parlare della piattaforma GLOBALE di comunicazione/coordinazione tra piazze/assemblee e tra tutt*. Al momento non vedo molte opportunità di scambiare informazioni e coordinare decisioni locali prese globalmente fuori da questo network e non credo che molte persone e piazze/assemblee vedano quest'opportunità. Però siamo giovani e abbiamo fatto un gran lavoro, considerate le poche persone che se ne occupano. Sto dubitando, come molti altri, perchè non abbiamo un buon feedback degli eventi, delle proposte, delle realtà in generale. Non stiamo realmente connettendo le assemblee (i loro progetti, i loro principi) ma solamente persone appartenenti a queste assemblee e non conosciamo chi è effettivamente iscritto a questa mailing list: non sappiamo se stanno semplicemente leggendo questa mail, se ci stanno spiando o se stanno davvero lavorando. Alcuni di noi conoscono le persone attive e hanno contatti diretti e stanno creando gruppi simili all'interno del network. Una soluzione sarebbe quella di elencare per città le persone che vogliono realmente lavorare per questo cambiamento globale, che vogliono essere responsabili per qualcosa e fare il primo passo nell'organizzazione di un network globale. Sono totalmente d'accordo che una commissione sia meglio di una persona singola in questa coordinazione internazionale (scambiando informazioni e trasmettendo messaggi all'assemblea come minimo) e dobbiamo invitare un massimo di città in modo da creare questa commissione internazionale, ma ad esempio qui ad Atene sono solo nel gruppo (che ormai non è più un gruppo), e tra l'altro a breve lascerò Atene, e anche a Parigi Bernat era solo, e quando sono stato in Belgio ho conosciuto solo Ben a Bruxelles e Laurent a Namur che lavoravano nella commissione internazionale. In molte città, e soprattutto in quelle "nuove" dove c'è tanto lavoro da fare, al momento è una sola persona ad occuparsi di questi link e dobbiamo sapere chi è. Se vogliamo preservare l'identità e blabla, beh possiamo creare una mail appositamente per questo scopo come InternationalAthens@gmail.com, non è un problema ma questo link dev'essere pubblico. Questa persona può essere il seme di qualcosa più grande ma all'inizio potrebbe essere una buona cosa conoscerne la mail e se si sente responsabile per questo compito. Sentirsi responsabile vuol dire che ti occupi del lavoro e quando non puoi trovi qualcuno che lo faccia. Il turn over è una grande soluzione. Inizieremo ad essere efficaci quando sapremo quante città ricevono informazioni internazionali, quante hanno approvato un appello, quante riferiscono le loro azioni...
Proposta da takethesquare per il Primo sciopero globale
venerdì 7 ottobre 2011
VERBALE ASSEMBLEA DI MADRID SUL 15OTTOBRE
venerdì 30 settembre 2011
Iniziativa dell'acampada di Toledo
lunedì 12 settembre 2011
Verbale Assemblea Democrazia Reale Ora - Roma 10/11 Settembre 2011 Piazza San Giovanni
Il benvenuto viene dato da Adele del Popolo Viola che spiega perchè l'evento è stato ribattezzato "Piazza Pulita": dobbiamo liberarci di ciò che impedisce il funzionamento del sistema democratico. La politica, spiega, è qualcosa che dovrebbe essere al servizio dei cittadini ma che invece viene utilizzata dai politici per ottenere privilegi. Il coinvolgimento deve partire dal basso, dobbiamo lasciarci alle spalle il vecchio e iniziare un percorso di rinnovamento. In Piazza San Giovanni stiamo usando il modo più democratico possibile: l’assemblea, dove ognuno può portare le proprie idee e le proprie istanze. Il discorso si sposta poi sui diritti calpestati dei lavoratori, richiamando l’articolo 1 della Costituzione e facendo riferimento alla realtà dell’Isola dei Cassintegrati, presente in piazza. La crisi pesa solo sui cittadini, e la manovra finanziaria del governo non è certo d’aiuto: dobbiamo riappropriarci della nostra dignità. Adele ribadisce che la nostra è una manifestazione totalmente autorganizzata, denunciando così che anche il diritto di manifestare è un privilegio dei partiti. Conclude il suo intervento sottolineando la bellezza dell’incontro e della contaminazione tra realtà diverse.
Prende la parola Chiara F., che, diversamente da Adele, resta seduta, preparando così alla modalità assembleare: non si tratta di una “passerella” e tutti sono invitati ad intervenire. Una nuova sensibilità si sta diffondendo su tutto il pianeta: esistono accampate in Israele, Francia, a Berlino, mentre in Cile stiamo assistendo alla rivolta degli studenti. Il movimento 15M si basa su un profondo rispetto per l’essere umano e sulla non violenza, e proprio l’innamoramento delle modalità spagnole e la fiducia in un mondo migliore ci ha portato a condividere le nostre idee e speranze in piazza. A conclusione del suo intervento, Chiara invita tutti a sedersi in cerchio in modo da dare il via all’assemblea vera e propria.
Intervengono poi gli amici spagnoli venuti a trovarci per portarci la loro esperienza. Deme partecipa all’assemblea di Madrid, nello specifico fa parte della Commissione Quartieri e di quella Internazionale. Secondo lei non bisognerebbe paragonare quanto è successo a Puerta del Sol con quello che sta succedendo altrove, anche se è interessante vedere che la fiamma nata a Madrid si sta diffondendo. Lì non sono scesi in piazza solo per protestare contro la crisi ma anche per rivendicare il diritto alla felicità. Stiamo facendo qualcosa che dà speranza: si tratta di una rivoluzione sociale libera, chi sente di partecipare lo fa. La gente è stanca di lottare e di competere, di sentire l’altro come nemico: questo movimento continuerà perché non si nega la realtà dell’altro e perché si basa su valori esistenziali condivisi. È un’evoluzione sociale e personale: Deme definisce Puerta del Sol una “macchina del tempo” perché si sta costruendo il mondo del futuro. Dobbiamo avere speranza per mantenere viva la fiamma. È poi il turno di Carlos che fa parte della Commissione Rispetto e di quella “Pensamiento” dell’assemblea di Madrid. Nota con piacere che l’assemblea romana ha già sviluppato molti punti e che siamo convinti e sicuri di quello che facciamo. Nessuno prima di maggio avrebbe mai immaginato che potesse succedere una cosa del genere in Spagna, la gente si sentiva senza speranza di cambiamento e all’improvviso ci si è resi conto che si può fare molto se la gente è unita. Prima ci si lamentava soltanto mentre poi si è iniziato a ripianificare le proprie vite. All’inizio non è stato facile, c’è stato bisogno di uno sforzo mentale perché non si era abituati a un modello che prevede orizzontalità, inclusività (ma senza bandiere), non violenza, consenso (e non maggioranza), in una parola al metodo assembleare. Nunci fa parte della commissione dinamizzazione dell’assemblea di un quartiere di Madrid, e quello che le preme sottolineare è lo spirito: c’è qualcosa che si sta diffondendo nel mondo e che non si può trasmettere tramite internet. Lo definisce un “canale magico” ma non sa spiegare esattamente di cosa si tratti. Nei quartieri di Madrid si stanno vivendo esperienze straordinarie, grazie a gente normale, senza esperienza politica. Siamo padroni della nostra vita e del nostro futuro e stiamo cercando di trasformare noi stessi. La crescita del movimento è legata a un nuovo modo di porsi nei confronti degli altri. Mario parla di un attentato ai nostri diritti: abbiamo bisogno di spazi nostri per condividere l’intelligenza collettiva: possiamo arrivare in posti mai immaginati perché le capacità umane non hanno limiti. Fa poi riferimento alla Cooperativa Integrale Catalana, un’alternativa al sistema attuale che agisce parallelamente allo Stato ma senza escluderlo (principio di inclusività). Ognuno di noi può cambiare la realtà: dobbiamo credere maggiormente in noi stessi e volerci più bene, perché così rispetteremo maggiormente gli altri e vivremo meglio. La partecipazione è una forma di creazione. Rosario partecipa alle assemblee di Alicante e di Elche, collaborando nella sezione internazionale di Democrazia Real Ya. Questo è un grande movimento internazionale: sono in contatto con Brasile, Argentina, Cile, Italia, Francia, Belgio per l’organizzazione del 15 ottobre, e addirittura la Malesia vuole preparare qualcosa. Lei si fermerà a Roma per conoscerci e collaborare. Siamo cittadini con diritti e doveri e dobbiamo partecipare alle decisioni e non avere paura dei cambiamenti: Rosario propone che il nome della piazza in cui si riuniscono ad Alicante diventi “Piazza della Liberazione”. Stanno lavorando tramite chat e videoconferenze, e pur non vedendo le persone con cui si collabora c’è fiducia e rispetto perché si condividono le stesse idee. Bea, tornata momentaneamente a Roma, è felice di vedere tanta gente in piazza: gli italiani non avevano fiducia che potesse succedere anche qui.
Durante il collegamento con Madrid si discute del 15O, delle nostre e delle loro proposte, e di come sta procedendo qui in Italia.







