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domenica 26 febbraio 2012

Assemblea Agorà Roma - 26/2/2012 - Piazza San Giovanni


E' stata ripresentata la proposta dell'evento di Napoli "Oltre le Paralisi". Il collettivo URTO! ha lanciato la proposta di raccogliere del materiale fotografico e video per presentare/raccontare l'esperienza romana. Si pensa quindi di creare un piccolo archivio da utilizzare sia per l'evento di Napoli che per Roma, organizzando magari anche una mostra itinerante e/o serate informative dove si possono proiettare video e immagini. Karolina si occupa di raccogliere il materiale. Chiunque abbia delle fotografie significative è pregato di mandargliele via mail: mosiej.k@live.it

E' stata affrontata anche la questione della Raccolta per la Grecia. Si è stabilito che sabato, 3 marzo, dalle ore 11, a Piazza San Giovanni, si creerà un banchetto, un punto informazioni e saranno organizzate diverse iniziative. Le proposte sono state le seguenti:

- Creare un grande cartellone bianco dove le persone possano scrivere un messaggio per il popolo greco

- Organizzare un punto artistico dove i bambini ( e non ) possano disegnare qualcosa per i Greci o rappresentare la loro visione della Grecia

- Contattare una scuola di ballo romana che insegni anche lo Sirtaki e chiedere la loro disponibilità per creare in piazza un "mini corso di Sirtaki"

Sempre per le iniziative riguardanti la raccolta è stata decisa la stipulazione del volantino di cui si occuperà Rossella.

Per la diffusione sarà creato un video (di cui si occupa Karolina e Marco) e un'azione giovedì 1 marzo alle ore 15.30 ( appuntamento sulla scalinata del Palazzaccio davanti al ponte ). Durante l'azione ci si fermerà sulle striscie pedonali del lungotevere e si "pubblicizzerà" la raccolta del 3 con cartelloni e striscioni. ( c'è stata la proposta di ripetere l'azione anche il giorno dopo, venerdì 2 marzo ) Sarà creato un documento in cui ci sarà la lista dei materiali necessari per l'evento e azioni.

Massimo ha presentato la manifestazione del 12 maggio organizzata da Rete dei famigliari dei disabili gravi e gravissimi ( da corregere nel caso sia sbagliato) a Roma in cui ci sarà una mini marcia dal Colosseo a Circo Massimo. Durante la giornata sono previsti diversi eventi e un'assemblea. E' stata chiesta la partecipazione del movimento. Lo slogan della giornata sarà: " Non siamo un mondo a parte, ma una parte del mondo."

L'autoformazione sul debito è stata presentata da Marco.



lunedì 21 novembre 2011

RICHIESTA DI SOLIDARIETA’ CON L’EGITTO: DIFENDI LA RIVOLUZIONE!

L’appello disperato di piazza Tahrir: combattiamo insieme!



( Si combatte al Cairo. Si muore ancora in piazza Tahrir.)
Qualche giorno fa diversi movimenti egiziani hanno lanciato un appello rivolto al mondo intero. Pubblichiamo la versione italiana,




RICHIESTA DI SOLIDARIETA’ CON L’EGITTO: DIFENDI LA RIVOLUZIONE!


LETTERA DAL CAIRO A TUTTI I MOVIMENTI DI OCCUPAZIONE/DECOLONIZZAZIONE E RESISTENZA.



Dopo tre decadi di vita sotto una dittatura gli Egiziani hanno iniziato una rivoluzione chiedendo pane, libertà e giustizia sociale. Dopo l’occupazione quasi utopica di piazza Tahrir, durata diciotto giorni, ci siamo liberati di Mubarak e abbiamo iniziato il secondo più difficile compito di rimuovere i suoi apparati di controllo. Mubarak è finito, ma il regime militare vive ancora. Per questo la rivoluzione continua – con azioni di pressione, scendendo in strada per reclamare il diritto di riappropriarci del controllo delle nostre vite, e del loro sostentamento, contro il sistema di repressione e gli abusi che da anni perpetra. Oggi, però così presto dopo la sua nascita, la rivoluzione è in stato di minaccia. Vi scriviamo questa lettera per raccontarvi quello che vediamo, come resisteremo a questa nuova repressione e per chiedervi la vostra solidarietà.


Il 25 e il 28 di Gennaio, l’11 Febbraio, avete visto i nostri giorni, li avete vissuto con noi, attraverso la televisione e internet. Abbiamo combattuto ognuno di questi giorni, il 25 Febbraio, il 9 Marzo, il 9 Aprile, il 15 di Maggio, il 28 di Giugno, il 23 di Luglio, il 1 di Agosto, il 9 Settembre, il 9 Ottobre. Ogni volta l’esercito e la polizia ci ha attaccati, massacrati, arrestati, uccisi. E noi abbiamo resistito, abbiamo continuato, in alcune di questi giornate abbiamo vinto, in altre abbiamo perso, ma mai senza un costo. Più di 1000 persone hanno dato la vita per cacciare Mubarak. Da allora molti altri si sono aggiunti. Noi continuiamo la nostra lotta per far si che le loro morti non siano state invano. Nomi come Ali Maher (15 anni, ucciso dai militari in Tahrir, 9 Aprile), Atef Yehia (Colpito alla testa da un proiettile sparato dalle forze di sicurezza durante una manifestazione in solidarietà con la causa Palestinese, 15 Maggio), Mina Daniel (Ucciso dai militari con un colpo d’arma da fuoco durante la manifestazione davanti a Maspero, il 9 Ottobre).


Il ricordo di Mina Daniel, dopo la morte, è umiliato dalla perversione di aver inserito il suo nome nella lista accusati del procuratore militare.


Da quando la giunta militare ha preso il potere, più di 12000 dei nostri compagni sono stati giudicati da un tribunale militare, senza la possibilità di chiamare testimoni, a porte chiuse, e con accesso limitato solo agli avvocati. Ci sono minori in prigioni per adulti, sentenze di morte, e l’uso della tortura è tornato ad essere la norma. Le manifestazioni delle donne sono state attaccate e le molestie sessuali si sono spinte fino ai “test della verginità” sulle manifestanti da parte dell’esercito.


Il 9 Ottobre, l’Esercito ha massacrato 28 compagni a Maspero [Gli edifici della televisione pubblica, quello che è passato, in occidente, come il massacro dei Copti data la maggioranza cristiana in quella manifestazione N.d.t.]; Ci hanno investiti con i carri armati e ci hanno sparato per le strade, mentre, tramite i media di stato, hanno cercato di incitare violenze di tipo settario [ad ex. Mandando per televisione l’avviso che “I Cristiani” stavano attaccando l’esercito presso Maspero N.d.T]. I fatti di Maspero sono stati censurati. È solo l’esercito stesso che sta indagando su quei fatti. Coloro che ne parlano apertamente sono sistematicamente presi di mira. Questa domenica il nostro compagno e Blogger Alaa Abd EL Fattah è stato arrestato sulla base di accuse inconsistenti. Stasera passerà un’altra notte in una cella senza luce.


Tutto questo è messo in atto dallo stesso esercito che in teoria dovrebbe assicurare la transizione democratica, che ha dichiarato di voler difendere la rivoluzione, e che sembra aver convinto molti, in Egitto e all’estero. La linea ufficiale è stata quella di assicurare “Stabilità”, con vuote rassicurazioni sul fatto che l’Arma starebbe solo creando l’ambiente appropriato per le imminenti elezioni. Ma anche quando un nuovo parlamento sarà eletto, vivremo ancora sotto una giunta che ha potere legislativo, e si costituisce autorità giudiziaria, senza garanzie che tutto questo giunga mai ad una fine. Coloro che sfidano questo schema, sono perseguiti, arrestati e torturati; i processi militari ai civili sono il primo strumento di questa repressione. Le prigioni sono piene di incidenti di questa “transizione”.


Ci rifiutiamo di cooperare con i tribunali militari e le cause da essi intentate. Non ci costituiremo, non ci sottoporremo volontariamente agli interrogatori. Se ci vogliono ci dovranno prelevare con la forza dalle nostre case e dai nostri posti di lavoro.


Nove mesi dopo l’inizio di questa nuova repressione militare, stiamo ancora lottando per la nostra rivoluzione. Marciamo, occupiamo, scioperiamo, fermiamo e blocchiamo la città. Anche voi, lo sappiamo, fate cortei, occupate, scioperate, e fermate le città. Sappiamo della partecipazione fluviale con cui ci avete supportato a Gennaio, sappiamo che il mondo ci guarda da vicino, e che trae persino ispirazione dalla nostra rivoluzione. Ci siamo sentiti nella stessa lotta, come mai prima d’ora. Adesso siete voi a ad ispirarci mentre guardiamo le lotte dei vostri movimenti. Abbiamo sfilato in corteo davanti all’ambasciata Americana al Cairo, per protestare contro la rimozione violenta dell’occupazione di Piazza Oscar Grant ad Oakland. La nostra forza è nella lotta comune. Se fermeranno le nostre lotte, l’ 1% vincerà – Al Cairo come a New York, Londra o Roma – Ovunque. Ma finché la rivoluzione vive, non c’è limite alla nostra immaginazione. Siamo ancora in grado di creare un mondo in cui valga la pena di vivere.


Potete aiutarci a difendere la rivoluzione!


Il G8, l’FMI, e gli stati del Golfo, hanno promesso al regime prestiti per 35 miliardi di dollari. Il governo degli stati uniti elargisce 1,3 miliardi di dollari in aiuto all’esercito ogni anno. I governi del mondo continuano nel loro supporto e intessono alleanze con i governatori militari in Egitto. Le pallottole con cui ci uccidono sono prodotte in America. I gas lacrimogeni, che bruciano I nostri occhi da Oakland alla Palestina sono fabbricati in Wyoming. La prima visita di David Cameron all’Egitto postrivoluzionario era intesa a chiudere un affare relativo agli armamenti. Questi sono solo alcuni esempi. Bisogna far sì che le vite delle persone, il loro futuro e le loro libertà non siano utilizzati per gli assetti strategici. Dobbiamo unirci contro quei governi che non condividono gli interessi dei cittadini.


Vi chiediamo di intraprendere azioni di solidarietà per aiutarci a contrastare questo ennesimo giro di vite.


Abbiamo suggerito una Giornata Nazionale per la Difesa della rivoluzione egiziana, con lo slogan “ Difendiamo la Rivoluzione Egiziana –Stop ai processi militari ai civili


Proposte di Lotta:


•Azioni contro le Ambasciate egiziane o I consolati con la richiesta del rilascio immediato dei civili giudicati in Tribunali military. Se Alaa, viene rilasciato, chiedete il rilascio delle migliaia ancora in carcere.
• Azioni volte a criticare l’appoggio del vostro governo all’Egitto .
• Proiettate video informative sulla repressione cui siamo sottoposti ogni giorno, e la nostra resistenza, scriveteci una mail per avere link al nostro materiale.
• Videoconferenze con attivisti egiziani, scriveteci per contatti.
• Ogni modo creativo di mostrarci solidarietà e che mostri agli egiziani che hanno alleati all’estero.


Se risponderete al nostro appello, scrivetecelo in modo da poterlo comunicare, ci piacerebbe anche avere foto e video degli eventi che riuscirete a organizzare.


defendtherevolution@gmail.com.


“Campagna per la fine dei processi Militari ai Civili.”
“Campagna Alaa Libero.”
“Mosireen ( I determinati )”
“Compagni dal Cairo.”


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sabato 27 agosto 2011

Verbale Assemblea Democrazia Reale Ora - Roma 24 Agosto 2011 Piazza San Giovanni



MOVIMENTO INDIGNATI ROMA

Verbale assemblea Democrazia Reale Ora – Roma 24 agosto 2011, Piazza San Giovanni.

Introduzione al “movimento”
Introduzione “di rito”, per i nuovi partecipanti, ma anche per un confronto continuo degli stessi aderenti, sulle caratteristiche che contraddistinguono il movimento, che evolve col movimento indignati di Spagna e dal quale trova spunto ed ispirazione.
A titolo di continuo sviluppo dei concetti, per il migliorarne la formulazione e la comunicazione, di seguito segue una sintesi di quanto emerso a nome di un “sentir comune” e della metodologia di lavoro adottata.

PRINCIPI:
nonviolenza “attiva” *
assenza di leader ovvero di organi di rappresentanza con poteri decisionali;
sentimento apartitico.

METODOLOGIA:
assemblea democratica la cui legittimità è assicurata da procedure partecipative individuali con decentramento dell’attività di assemblea a livello di quartiere;
forma di partecipazione all’assemblea basata su particolari “segni” di comunicazione utili a regolare, snellire e semplificare gli interventi e costruire una forma di dibattito immediato e sincero;
processo decisionale basato sul metodo del consenso **;
metodologia di lavoro organizzato per commissioni trasversali.

*«In effetti la stessa espressione “non-violenza”, un'espressione negativa, sta ad indicare uno sforzo diretto ad eliminare la violenza che è inevitabile nella vita.» (Gandhi, Teoria e pratica della non-violenza)

**«Il metodo del consenso o processo decisionale consensuale, è un processo decisionale di gruppo, che ha come obiettivo quello di pervenire ad una decisione consensuale, cioè che non sia solo l'espressione dell'accordo tra la maggioranza dei partecipanti, ma che integri nella decisione anche le obiezioni della minoranza. Il consenso è di solito definito sia come l'accordo generalizzato su una decisione che il processo per arrivare a tale accordo. Il metodo del consenso è il processo per pervenire al consenso.» (Wikipedia).

Agenda di riunione

1. Video di comunicazione su metodologie di lavoro in assemblea;
2. questione “blog l’isola dei cassintegrati”;
3. forma di partecipazione agli eventi di settembre ed ottobre;
4. questione “Giuliano Girlando”.

Discussione

1. Video di comunicazione su metodologie di lavoro in assemblea.

Si decide all’unanimità di voler realizzare un video che esprima i principi cui si ispira il movimento ed i metodi di lavoro. Domenica 28 agosto, in assemblea (statua San Francesco – San Giovanni, Roma) saranno raccolte le adesioni di chi vuol entrare a far parte della commissione per la realizzazione del video.

2. Questione “blog cassa integrati”.

La Direzione, Michele Azzu e Marco Nurra del blog “l’isola dei cassintegrati”, contattando un esponente della Commissione Lavoro, per dare visibilità all’attività del movimento propone:
di organizzare uno spazio fisso senza censura sul blog “l’isola degli indigniati” sul quale poter pubblicare;
attivare sul medesimo sito in link verso il blog già esistente e un banner del movimento.
In questo modo il movimento godrebbe di maggiore visibilità, ma soprattutto si potrebbero mettere in collegamento le differenti realtà di lavoratori in lotta o in sciopero direttamente collegate con gli “indignati” e quelle che partecipano alla vita del blog de “l’isola”.

Risposta:
Il movimento di piazza degli “indignati” desidera introdurre e promuovere tra i lavoratori, sia in lotta che non, una nuova forma di aggregazione e di lavoro basata su assemblea democratica partecipativa e metodo del consenso. Sarebbe bello sapere che altri lavoratori, stiano iniziando ad organizzarsi cosi come stiamo organizzandoci giorno per giorno a Roma. Quindi la più gentile e gradita forma di collaborazione, cui attualmente possiamo sperare, sarebbe quella di vedere pubblicati sul sito de “l’isola dei cassintegrati” i verbali di riunione dell’assemblea generale e i documenti prodotti dalle diverse commissioni di lavoro, nella speranza che altre realtà spontaneamente si trovino a seguire l’esempio nato in Spagna sfruttando, se ritenute utili, le informazioni che vogliamo e desideriamo condividere, nate dalla nostra esperienza comune.
Tra settembre e ottobre ci saranno una serie di eventi a cui vogliamo partecipare che ci vedranno particolarmente impegnati nel lavoro di organizzazione e nello sviluppo dei contenuti. Come sarà specificato al punto successivo, saremo presenti anche all’evento del 10 settembre a Roma e con molta probabilità (decisioni maggiori saranno prese nella prossima assemblea) saremo anche attivi nell’organizzazione dell’evento stesso. Poiché sappiamo che in quella sede dovrebbero esservi anche Marco e Michele, rimandiamo a quella data il piacere di fare la loro conoscenza per sviluppare nuove idee e collaborazioni.

3. Forma di partecipazione agli eventi di settembre ed ottobre.

Gli eventi cui siamo stati chiamati a partecipare ovvero cui si propone in assemblea di partecipare sono i seguenti:
3 settembre “assemblea nazionale Bologna”: è stato deciso di partecipare qualora l’assemblea nazionale venga confermata entro domenica 28 agosto. In sede di riunione sarà deciso l’ordine del giorno che si desidera trattare a livello nazionale ed una Commissione Coordinamento sarà portavoce a Bologna delle proposte degli “indignati-roma”.

6 settembre “sciopero generale indetto da CGIL”: sono state discusse 3 differenti proposte di partecipazione all’evento. Le prime due consistevano: nel partecipare come singoli individui aggregandosi alle realtà esistenti che hanno indetto lo sciopero, mentre la seconda prevedeva di partecipare come Commissione Lavoro sfruttando “il palco” offerto dalla piattaforma sindacale per far conoscere l’assemblea democratica “principi e metodi”. In virtù del principio secondo il quale: «…gli indignati sentono e partecipano alle lotte dei lavoratori, ma non sostengono la piattaforma sindacale….», entrambe queste forme di partecipazione sono state bocciate prediligendo la proposta di “fare assemblea” a margine dell’organizzazione sindacale.

10 settembre “appello contro la manovra finanziaria”: vi sono molte realtà in gioco in questo evento la cui organizzazione è in itinere. Così come per lo sciopero generale il movimento indignati parteciperà “facendo assemblea”, ma in questo caso, nel ribadire l’importanza dei il principi ispiratori della -nonviolenza- e quello -apartitico-, in seguito a quanto emergerà dal confronto con altri organizzatori, sarà deciso nell’assemblea di domenica 28 agosto se è fattibile partecipare anche nell’organizzazione dell’evento stesso. Le decisioni prese in merito saranno condivise nell’assemblea di coordinamento nazionale.

17 settembre “piazza affari-Milano”: da discutere nella prossima riunione.

1 ottobre “la crisi non la pago”: da discutere nella prossima riunione.

15 ottobre “assemblea generale indetta dal movimento 15M”: da discutere nella prossima riunione.


4. Questione “Giuliano Girlando”.
Da discutere nella prossima riunione

Prossimi appuntamenti:

Assemblea Roma: domenica 28 settembre ore 19.00 presso la statua di San Francesco, San Giovanni –Roma–

mercoledì 22 giugno 2011

Verbale Assemblea Democrazia Reale Ora - Roma 22 Luglio 2011 Piazza San Giovanni

1) manifestazione: si è deciso di fare una manifestazione a luglio se ci riusciamo in contemporanea con la spagna. modi e luoghi e tempi sono da discutere (proposta carina: partire dalle via consolari in un po' per incontrarsi al centro)




2) web: bisogna vedere quali nomi di indirizzo internet SONO LIBERI per decidere quale sarà l'indirizzo del nostro sito



3) domani tutti a casalbertone alle 17 per organizzare l'assemblea che inizierà verso le 18,30






lunedì 6 giugno 2011

Verbale assemblea democrazia reale ora 5 giugno

verbale assemblea democrazia reale ora 5 giugno

A causa della pioggia l'assemblea di questa sera si è svolta senza cartelloni né banchetto dell'accoglienza, abbiamo usato soltanto uno striscione per far notare la nostra presenza sotto ai teloni. In precedenza l'assemblea si era momentaneamente spostata al centro sociale Sans Papiers dove sono state lette delle proposte che poi sono state ripetute in piazza a chi è arrivato più tardi.

E' stato approvato che la domenica sarà il giorno in cui verranno decise le tematiche di cui si occuperanno le varie commissioni nel corso della settimana. La domenica infatti è il giorno in cui si è stabilito di organizzare l'assemblea generale che avrà anche carattere divulgativo e informativo. Si è stabilito inoltre che i singoli partecipanti hanno piena libertà di iniziativa sia per quanto riguarda la stampa e diffusione di volantini diversi da quelli che già abbiamo, sia per quanto riguarda la partecipazione alle varie manifestazioni. Ciò che conta per l'assemblea è il rispetto dei 3 principi fondamentali, ovvero non violenza, no bandiere e no all'attuale sistema economico. Per quanto riguarda i volantini si ritiene che sia importante un linguaggio semplice per facilitare una maggiore comprensione e un'eventuale traduzione in altre lingue.

Le proposte sono state numerose. Per allargare la partecipazione si è pensato di portare un vicino in piazza e di fare diffusione nei posti dove si trova la gente come mercati e centri commerciali piuttosto che rivolgerci ai gruppi già organizzati come ad esempio i collettivi universitari. Allo stesso tempo si è proposto di accostarci il più possibile alle associazioni già esistenti per dare e ricevere supporto e parlare così con la gente che manifesta e ha motivi di essere indignata. A questo proposito si è proposto di integrarci con i manifestanti di Montecitorio che manifestano per i nostri stessi motivi. A livello internazionale poi è arrivata la proposta di una mobilitazione in autunno.

Abbiamo poi ascoltato i ragazzi che sono stati a Bologna dove hanno ricevuto un'ottima accoglienza nonostante la poca partecipazione perché l'assemblea non era stata organizzata. Lì c'è una forte partecipazione di adulti e sono nate varie proposte dalla collaborazione tra il gruppo bolognese e quello romano come ad esempio la rotazione dei coordinatori dell'assemblea dove si impara da chi ha occupato il ruolo in precedenza e la proposta di un coordinatore nazionale della pagina facebook. Si è proposto poi un collegamento con la Spagna proiettando video che mostrano cosa sta succedendo lì.

*Nell'ordine del giorno di oggi 6 giugno ci sono varie cose di cui discutere:

-chi sono i coordinatori della pagina facebook? Internet ci serve per comunicare e non per prendere decisioni. Inoltre chi ha deciso la manifestazione nazionale il 18 o 19 giugno?

-riunione sui contenuti del web


-come ci organizziamo? Incontri quotidiani con commissioni dalle 19 alle 21 e successiva discussione tematica oppure le varie commissioni si organizzano autonomamente?

-proposte di Roberto (assemblee più umane e meno tecniche, mantenimento solo della commissione esecutiva per diffusione, comunicazione, organizzazione e stampa, manifesto più programmatico basato sul dibattito assembleare e diffusione nei quartieri periferici dove c'è più indignazione).

-raccolta fondi per permettere ai coordinatori nazionali di venire a Roma e incontrarci.

Le varie proposte si accumulano e vengono votate alla fine dell'assemblea.