L'accampata romana è nata dopo il 15 Ottobre in una piazza vicina a San Giovanni, Piazza Santa Croce in Gerusalemme. Qui alcuni degli accampati esprimono le loro opinioni, i loro sogni e le loro idee.
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domenica 25 marzo 2012
mercoledì 16 novembre 2011
Verbale assemblea Democrazia Reale Ora – Roma 13 Novembre 2011, Piazza Santa Croce in Gerusalemme
VERBALE ASSEMBLEA 13
NOVEMBRE 2011
Moderatrice: Chiara
Facilitatrice: Eracle
Interventi: Sofia
Verbalizzatrici: Marianna e Virginia
OdG:
11)
Report assemblea dell’accampata del 13 novembre
2011
22)
Logistica futura dell’assemblea in relazione
allo spostamento dell’accampata e relazione tra assemblea e accampata
33)
Report delle Commissioni
Video della manifestazione dell'11-11-11 - Global Revolution-Global Change
Nella giornata di mobilitazione planetaria per un risveglio collettivo l'Accampata Roma ha attraversato il centro della capitale irridendo le ordinanze del sindaco e realizzando flash mob in 5 piazze confluendo infine a Piazza del Popolo per una grande Assemblea popolare. Il megafono umano ha gridato la ferma OPPOSIZIONE allo sfruttamento della persona, allo strapotere delle banche, alla speculazione sui beni comuni, PER una partecipazione effettiva del popolo e il risveglio delle coscienze sopite dalla telecrazia. Uniamoci per una R-EVOLUZIONE PLANETARIA NON VIOLENTA!!!!!!!
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mercoledì 9 novembre 2011
11.11.11 - ore 16 - ASSEMBLEA A PIAZZA DEL POPOLO
PROGRAMMA
10:30 Appuntamento in Piazza Santa Croce in Gerusalemme
10:45 Meditazione
dalle 12:00 incursioni creative risveglieranno 5 piazze di Roma lungo la Via Felice (Piazza Vittorio, Santa Maria Maggiore, Piazza Barberini, Piazza di Spagna, Piazza del Popolo)
16:00 Grande Assemblea Popolare a Piazza del Popolo
....
Appello alla Partecipazione Popolare
UNIAMOCI PER I DIRITTI DI TUTTE LE PERSONE, PER IL RISPETTO DELLE COMUNITA’ LOCALI E DEI BENI COMUNI, PER LA SALVAGUARDIA DEL PIANETA E DELLE SUE RISORSE. CONTRO LO SFRUTTAMENTO, LA SPECULAZIONE, LO SPRECO E LA VIOLENZA DI GOVERNI, MULTINAZIONALI, BANCHE E MAFIE
L’11 . 11. 11
ASSEMBLEA A PIAZZA DEL POPOLO DALLE ORE 16
Non si può continuare così.
Il vecchio mondo è finito, non ha senso cercare di resuscitare i cadaveri già decomposti, non ha senso affidare la nostra vita ai cadaveri e alle leggi e agli ordini dei cadaveri. Non possiamo non vedere che un nuovo mondo ci occorre, nel quale possiamo svilupparci da uomini veramente vivi, cioè tutti coraggiosamente, attivamente, organicamente fratelli tra noi. (...) un enorme lavoro attende ciascuno di noi se vogliamo riuscire - con l’attenzione, l’intelligenza e l’impegno necessari - ad essere vivi come ci occorre a farci un mondo nuovo.
(Danilo Dolci, sabato 11 marzo 1967 piazza Kalsa, Palermo)
Ci stiamo abituando all’idea che i Diritti, i Beni Comuni e la stessa Vita sul Pianeta vengano trasformati in merce da contrattare.Ci stanno abituando a restare immobili e impauriti davanti alle televisioni mentre il mondo va a rotoli.
La nostra impotenza diventa complice dell’incoscienza di un sistema votato all’autodistruzione. Un sistema che fagocita le risorse umane e naturali per accumulare profitti indebiti, inquinamento e rifiuti e che non opera più nell’interesse collettivo.Dall’incoscienza e dalla paura c’è bisogno di uscire con coraggio e consapevolezza. Dalla rabbia che deriva dalla violenza subita, con creatività sociale e responsabilità civile.
C’è bisogno di accogliere e riconoscere quegli Altri e quell’Altrove, di costruire insieme un Noi e un Qui fatto di Persone e di Comunità solidali, un noi tutto da inventare riappropriandoci insieme delle pratiche esistenziali come abitare, nutrirsi, lavorare, conoscere, aver cura di sé, degli altri e del bene comune, pratiche che sono assieme la fatica, il piacere e la libertà di vivere, e che da troppo tempo abbiamo delegato ad un sistema che ci ha sedotto con la prospettiva del benessere e che in cambio ci ha chiesto l’anima.
C’è bisogno di una nuova consapevolezza del presente e di riappropriarsi del futuro: di tornare ad agire in prima persona e a sperare di poter cambiare il mondo.
La nostra impotenza diventa complice dell’incoscienza di un sistema votato all’autodistruzione. Un sistema che fagocita le risorse umane e naturali per accumulare profitti indebiti, inquinamento e rifiuti e che non opera più nell’interesse collettivo.Dall’incoscienza e dalla paura c’è bisogno di uscire con coraggio e consapevolezza. Dalla rabbia che deriva dalla violenza subita, con creatività sociale e responsabilità civile.
C’è bisogno di accogliere e riconoscere quegli Altri e quell’Altrove, di costruire insieme un Noi e un Qui fatto di Persone e di Comunità solidali, un noi tutto da inventare riappropriandoci insieme delle pratiche esistenziali come abitare, nutrirsi, lavorare, conoscere, aver cura di sé, degli altri e del bene comune, pratiche che sono assieme la fatica, il piacere e la libertà di vivere, e che da troppo tempo abbiamo delegato ad un sistema che ci ha sedotto con la prospettiva del benessere e che in cambio ci ha chiesto l’anima.
C’è bisogno di una nuova consapevolezza del presente e di riappropriarsi del futuro: di tornare ad agire in prima persona e a sperare di poter cambiare il mondo.
Link dell'evento facebook

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Verbale assemblea Democrazia Reale Ora – Roma 08 Novembre 2011, Piazza Santa Croce in Gerusalemme
o Moderatrice: Giulia
o Facilitatrice: Sara
o Verbalizzatrici: Margherita e Chiara
o Facilitatrice: Sara
o Verbalizzatrici: Margherita e Chiara
Ordine del giorno:
1. Resoconti sugli eventi degli ultimi due giorni, in seguito alla comunicazione della questura a proposito dello sgombero di Santa Croce
2. Punto sull’assemblea nazionale organizzata per l’11/11

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domenica 6 novembre 2011
La creazione dell'orto dell'acampada Santa Croce
Le foto della realizzazione di un orto mobile di
autosostentamento con le associazioni "Giardini ed orti condivisi
romani", "Zappata Romana" e "Guerrillia Gardening
Italia"
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sabato 5 novembre 2011
Verbale assemblea Democrazia Reale Ora – Roma 02 Novembre 2011, Piazza Santa Croce in Gerusalemme
Verbale assemblea mercoledì 2 novembre 2011-11-04
Moderatore: Cristina
Verbalizzatore: Manuela
Il moderatore prima di dare il via all’assemblea spiega brevemente il metodo assembleare per chi partecipa per la prima volta. In particolare spiega i simboli usati (consenso, dissenso, ecc), gli interventi tecnici,la durata dei turni di parola e il criterio del consenso.
Viene stabilito il moderatore della prossima assemblea dando la priorità a chi non l’ha mai fatto. Il moderatore sarà Matteo e il facilitatore sarà Marco b.
Si stabilisce la fine dell’assemblea per le 21:30.
Il moderatore legge la proposta di ordine del giorno. I punti proposti sono:
- Proposta di Lorenzo di connessione della piazza romana con gli altri movimenti, in particolare con quelli del mediterraneo
- Obiettivi dell’accampata (Massimiliano)
- Resoconto delle commissioni
- Comunicazione di Veronica
- Problema della sovrapposizione degli orari sollevato da Brina
- Varie ed eventuali
- Calendario delle commissioni e dei vari gruppi di lavoro, incontri, workshop, laboratori della settimana
venerdì 4 novembre 2011
Assemblea tematica su "Le Comunità dell’energia: Un nuovo modello di sviluppo contro la crisi"
| Ora |
sabato 5 novembre · 17.00 - 18.30
|
|---|---|
| Luogo |
Rome
Piazza Di Santa Croce In Gerusalemme
Rome, Italy
|
| Maggiori informazioni |
14:00 - Realizzazione di un orto mobile di autosostentamento con le associazioni "Giardini ed orti condivisi romani", "Zappata Romana" e "Guerrillia Gardening Italia"
17:00 Assemblea tematica sulle "Comunità dell'energia" con Ing. Livio de Santoli http://w3.uniroma1.it/desa e Angelo Consoli http://www.youtube.com/wat 18:00 Commissione Ecologia |
|---|---|
Iscriviti ed invita i tuoi amici sull'evento facebook:
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mercoledì 2 novembre 2011
martedì 1 novembre 2011
Verbale assemblea Democrazia Reale Ora – Roma 30 ottobre 2011, Piazza Santa Croce in Gerusalemme
ASSEMBLEA 30OTTOBRE - PIAZZA SANTA CR0CE
Moderatore: Titti
verbalizzatore: Thiara m.
- si apre l'assemblea con un gioco. per sciogliere
il ghaccio.
- Lettura delle 7 regoloe dell'arte di ascoltare
- Lettura manifesto Democrazia reale ora. (il
documento spagnolo da cui è partita la mobilitazione a san Giovanni nel maggio
scorso).
- Lettura di un materiale che spiega il metodo
assembleare.
- Punto e riflessione sull'acampada: c'è la
necessità di dare permanenza a questo luogo, dobbiamo rimanere qui nel futuro.
Pensare a questo posto come un laboratorio di auto-organizzazione, un punto di
riferimento, inclusivo aperto, come fosse una vetrina, che chi passa può vedere
e decidere poi di entrare. qui dentro ognuno deve poter portare la sua
esperienza e competenza e metterla a disposizione dell'insieme. stiamo
ragionando per mettere in moto pratiche sostenibili. ricordiamoci che
l'acampada è chi l'acampada la fa. Richiesta di sostegno soprattutto per la
cucina, necessità di fare turni in cucina, e anche per le pulizie. anche e
soprattutto per il servizio serenità, ovvero di gestione delle persone che
vengono in acampada a chiedere info ecc... per questo c'è Irene la cui mail è
irene.cris@libero.it che raccoglierà le disponibilità di chiunque voglia dare
una mano. SI INVITANO PIÙ PERSONE POSSIBILI A DARE UNA MANO E DUNQUE CONTATTARE
IRENE!!!
- Sintesi
dei lavori delle commissioni:
Comm. LAVORO: necessità di ritornare a fare
attività nei luoghi di lavoro, la nostra presenza deve diventare più assidua.
E' nata l'esigenza di andare a visitare i luoghi di aggregazione che ci sono
vicino alla piazza, come le scuole, le poste, la biblioteca comunale, per
invitare le persone ad unirsi a noi e mettere in moto attività territoriali.
Dobbiamo avviare relazioni con il quartiere. riunione commissione lavoro
martedì ore 20.
Comm. Quartieri: le assemblee continuano nei
quartieri di spinaceto e monteverde. in quest'ultimo si sono già fatte 3
assemblee di quartiere, la prossima sarà giovedì 3 ore 18 p.za quattro venti. A
Spinaceto domani 31ottobre ore 2130 ci sarà l'assemblea presso il centro
sociale. se si è interessati contattare Alma.
Comm. strategia e formazione: Appoggia la marcia
Nizza-Atene. Sabato 5 novembre ore 14.00, a Perugia presso Rocca Paolina ci
sarà un'assemblea per capire come gestire l'assemblea del movimento in quelle
città dove passerà la marcia ma dove non esiste il movimento. Si lascerà molto
spazio al tema dell non violenza, tema portante del movimento.
E' partito un laboratorio sulla nonviolenza, che
si terrà ogni venerdì a santa croce alle ore 17,il fine è ragionare sul tema e
arrivare a proposte concrete di azioni non violente.
Comm. Nazionale: sorgono da altre città italiane
richieste di appoggio alla nascita di nuove assemblee. dobbiamo fare rete con
le altre città già esistenti e con quelle dove c'è la volontà di far nascere il
mov. A volte si richiede anche la disponibilità a viaggiare in altre città per
dare una mano. chi fosse interessato a viaggiare o a mettersi nella commissine
nazionale contatti Chiara F. C'è inoltre la proposta di fare una commissione
dove cisi confronti tra le varie esperienze italiane, dunque di fare una sorta
di commissione di coordinamento nazionale. Se ne parlerà venerdì in
commissione.
Comm. Internazionale. anchequi necessità di creare
rete con le altre città del mondo. che pure ci hanno contattato. Necessità di
poter contare su traduttori,specialmente per lo spagnolo, inglese, greco e
arabo. chiunque sia disponibile contatti valentina.
Comm. Economia, ecologia e cultura: è una
commissione molto vasta ma c'è bisogno di affrontare i temi nello specifico.
per l'incontro della commissione guardare blog.
Comm. spiritualità: la ricerca spirituale non è
diversa dalla ricerca del cambiamento a cui aspiriamo. Domani, lunedì 31 otto
ore 14.30incontro sulla spiritualità in vista dell'11.11.11 che coincide anche
con un cambiamento globale energetico, dunque in molte città del mondo ci si aspetta
che ci sarà una globale connessione spirituale attraverso meditazioni.
Comm. Educazione: la riunione fatta la scorsa
settimana è stata ripresa in streaming. la commissione è neonata, ci si rivede
mercoledì ore 16 per continuare a ragionare sul tema e alle tante azioni e
proposte da intraprendere.
Comm. Assemblea costituente: il 4 novembre ore 16
piazza santa croce seminario sulle assemblee costituenti.
Comm. disabili: abbiamo saputo che a bologna hanno
fatto lo stesso flash mob organizzato da noi a settembre. c'è la necessità di
trovare una linea comune con le altre città sul tema disabili. probabilmente
cominceremo a pensare nella prossima riunione a una nuova forma di protesta
contro gli ulteriori tagli al settore che il governo vuole attuare. bisogna
anche trovare una connessione tra lavoratori e disabili, probabilmente la
commissione lavoro si interfaccerà con quella disabili. per questo tema, serio
e urgente, c'è la necessità di interfacciarsi con le istituzioni, che devono
dare risposte a breve termine per un tema urgente come quelo dei disabili.
Comm. rispetto: definisce le regole della piazza.
ragione sui temi della non violenza.
Comm. dinamizzazione: dà una risposta sulla
necessità di facilitareil percorso assembleare. proposta di coordinare le
diverse commissioni. ci si incontra il martedì ore 17. Proposta di caricare
maggiormente l'assemblea della domenica(che sta dventando un po' meno
partecipata) e magari considerare quella di mercoledì come un'assemblea di
coordinamento tra le varie commissioni.
Comm. Stampa: proposta di nominare un
piccologruppo di portavoci che, a rotazione, possa parlare con la stampa. c'è
un dissenso dunque se ne parlerà domani lunedì 31 ottobre ore 18.30 a santa
croce.
- Consiglio: le persone referenti devono partecipare
o trovare qualcuno che li sostituisca quando non possono essere presenti.
Proposte varie:
- fare un questionario per capire quale sia il
grado di appartenenza al movimento, come ci si è avvicinati ecc.... (da
riproporre perch non trova consenso).
- spostare l'assemblea a Montecitorio. non c'è
consenso. se ne ridiscuterà in commissine strategia.
- Da atene viene questa proposta di utilizzare una
tabella, che già alcuni paesi stanno adottando, dove inserire tutte le proposte,
quelle consensuate e quelle no. questo per avere un materiale unico e globale
insieme che dà l'idea di ciò che si sta facendo globalmente, e anche per avere
una migliore comunicazione trai vari paesi. PROPOSTA CONSENSUATA.
- Sabato dalle ore 11, guerrilla gardening. si
pianta santa croce!!!
- Necessità di accogliere nelle varie città dove
passerà la marcia nizza-atene. c'è da pensare logisticamente a come
accoglierla, ci sarà bisogno di sostegno per il cibo soprattutto. Antonio
Fiscarelli referente per questo punto. se qualcuno volesse aggregarsi alla
marcia contatti antonio. a.fiscar@gmail.com
- il 10
dicembre èla giornata dei diritti umani, il 18 la giornata contro il razzismo.
si pensa di fare il 10 dicembre un grande evento, dove far confluire tutte le
proteste che hanno animato questo 2011, che potrebbe essere l'occasione per
rafforzare ancora di più il movimento. potrebbe anche essere un evento
nazionale. PROPOSTA CONSENSUATA.
- martedì ore 10.30 ad albano laziale a p.za Pia
incontro «proposte pratiche per un'economia alternativa». per formarsi un
po'sulle varie pratiche di consumo sostenibili,energie rinnovabili, tutela
ambientale e cibo.
- il 4 diceembre sarà ospite in piazza Pallante,
esperto di decrescita felice.
(nell'assemblea di oggi erano presenti 3
ragazzi di perugia intenzionati a dar vita al movimento anche nella propria
città).
mercoledì 26 ottobre 2011
Diretta Streaming - incontro con Jeremy Rifkin - ore 18 - Piazza Santa Croce in Gerusalemme
Oggi, Mercoledi 26 d'Ottobre alle 18h viene a trovarci Jeremy Rifkin a piazza di santa croce in gerusalemme
Live Video streaming by Ustream
Purtroppo abbiamo avuto dei problemi per la diretta streaming di oggi. Ci scusiamo. Cercheremo di postare il video dell'incontro con Jeremy Rifkin che sta avvenendo proprio adesso, il prima possibile. Scusateci ancora ma i mezzi a nostra disposizione sono quello che sono.
Live Video streaming by Ustream
Chi è Jeremy Rifkin?
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domenica 23 ottobre 2011
23/10/2011 - inizio 15:30 - Diretta streaming dell'assemblea di Santa Croce in Gerusalemme
L'assemblea inizia alle 15:00 - la diretta alle 15:30
Se non si vede: questo è il link del canale:
http://www.ustream.tv/channel/indignati-roma-assemblee-live
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http://www.ustream.tv/channel/indignati-roma-assemblee-live
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venerdì 21 ottobre 2011
PRIMA COMUNICAZIONE UFFICIALE DEGLI ACCAMPATI DI PIAZZA SANTA CROCE
La Piazza Accampata è nata dall' esigenza di quelle persone
che il 15 Ottobre si sono rifiutate di farsi rubare quella manifestazione dai
poteri che l'hanno voluta boicottare.
Persone di ogni età, provenienza geografica e ideologica,
accomunati dall'interesse che quella giornata doveva rimanere nostra e non alla
merce dei politicanti e dei Mass Media che non ci rappresentano e non possono
rappresentarci!
Sabato sera per le strade di Roma si è diffusa la voce che
qualcuno aveva intenzione di resistere in strada, di portare avanti lo spirito
e la voglia di democrazia nate dal basso e che sono diffuse negli ultimi mesi.
Uno sparuto gruppo di poche persone sabato si è accampato, e
da allora giorno dopo giorno, ora dopo ora ha iniziato a crescere di numero in
modo costante. Ad oggi ci ritroviamo accampati in circa 70 persone che,
spontaneamente e senza un direttivo, ha costruito coperture per la pioggia, una
cucina attrezzata, una raccolta differenziata. Le persone che stanno vivendo
qui, mossi dall'interesse di condividere e collaborare stanno tenendo pulita
questa piazza, portano materiali per costruire luoghi asciutti e riparati.
Prediligiamo usare le donazioni fin qui raccolte acquistando dai piccoli
produttori e dalle piccole attività commerciali boicottando i supermercati e
centri commerciali.
Alcune commissioni stanno progettando costruzioni con
materiali di riciclo: filtri per l'acqua e generatori eolici di corrente sono
alcuni di questi. Si sta studiando la possibilità della creazione di un orto
urbano. A breve la piazza sarà dotata di una antenna wireless gratuitamente
accessibile.
Tutto ciò che si è sentito dire dai media riguardo
l'Assemblea di Piazza Santa Croce non è associabile ad essa in quanto non è
ancora stato pubblicato un comunicato di questa piazza.
Siamo qui per costruire un futuro e non disperdere le nostre
energie in fatti o opinioni che non riguardano direttamente le persone che
vivono e partecipano a questa piazza!
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giovedì 20 ottobre 2011
20/10/2011 - Verbale riunione commissioni - Piazza Santa Croce in Gerusalemme
Verbale riunione commissioni (già
esistenti e da creare) 20/10/2011
Riepilogo commissioni esistenti:
• Com.
quartieri (referente Claudio)
• Com.
accampata (ref. Marzio)
• Com.
media center (ref. Vince)
• Com.
stampa (ref. Chiara M.)
• Com.
internazionale (ref. Rosario)
• Com.
pensiero collettivo (Lollo, sostituito da Eracle)
• Com.
spiritualità (ref. Alma, assente)
• Com.
legale (ref. Marco P.)
• Com.
rispetto (ref. Marco Z.)
• Com.
costituente (Brina)
• Com.
economia/ecologia/cultura (Sofia, sostituita da Laura)
• Com.
diversa normalità (ref. Massimo)
• Com.
dinamizzazione (ref. Eracle)
• Com.
web (Matteo)
• Com.
democrazia reale (ref. Andrea)
• Com.
comunicazione video (ref. Emiliano, assente)
• Com.
relazioni (ref. Sandro)
• Com.
lavoro (ref. Loto, assente)
Viene proposta anche una
commissione nazionale dato che altre città stanno chiedendo il nostro aiuto ma
si decide di farla rientrare in dinamizzazione. Si propone inoltre una
commissione politica a lungo e corto termine. La proposta di un punto
informativo con turni è invece già attiva.
Si tratta di una riunione aperta,
non partecipano solo i referenti anche perché questi cambiano.
Rosario propone di utilizzare
alcuni strumenti informatici che si sono rivelati efficaci e che potrebbero
facilitare molto il lavoro delle commissioni, in modo da arrivare in piazza già
preparati integrando così le riunioni “dal vivo” : ad esempio, potremmo usare
mumble per effettuare conferenze tramite un canale tipo radio, a cui aggiungere
anche una chat in cui sviluppare la discussione, piratepad, titanpad, creare un
profilo FB dei referenti delle commissioni (anche chiamati “collegamenti”
perché non sono più importanti degli altri). Inoltre si potrebbe scegliere una
data per realizzare un laboratorio per imparare a usare questi strumenti (sarà
necessario portare pc, iPhones…).
Per Marzio lo scopo di questa
riunione è la calendarizzazione delle commissioni. Le commissioni si basano su
aree tematiche che rispecchiano un pensiero politico. Queste aree tematiche
possono essere:
• Democrazia
e partecipazione
• Ecologia,
salute e stili di vita sostenibili
• Diritto
alla cittadinanza
• Diritto
all’abitare
• Lavoro
e precarietà
• Beni
comuni
• Media
e comunicazione
• Economia,
finanza e debito
Si tratta dei punti di maggiore
interesse a livello assembleare, emersi dai singoli partecipanti o dalle
commissioni, da approfondire per un pensiero collettivo preciso. Le commissioni
andrebbero relazionate a ciascuna macroarea, e se ne formerebbero di più
specifiche che trattino un determinato argomento. Le commissioni già operative
andrebbero ad informare del lavoro fatto finora, in modo da raggiungere
obiettivi politici, magari in una data specifica che potrebbe diventare un
appuntamento fisso (con le differenze del caso tra commissioni maggiormente
attive o meno): l’evento creerebbe così lo stimolo a trattare determinati
argomenti non ancora oggetto di discussione nelle commissioni esistenti. Marzio
propone in definitiva una semplificazione e un’organizzazione il più efficaci
possibile, proponendo ad esempio l’accorpamento delle commissioni web,
comunicazione, media e stampa, in comunicazione con media center, oppure di
spiritualità con rispetto. Claudio ricorda l’importanza della flessibilità e
della libertà di organizzazione e collaborazione: si tratta di commissioni
aperte e con funzioni a rotazione. Inoltre, nella fase di razionalizzazione si
deciderà quali commissioni nasceranno effettivamente. Si invita a proporre
anche commissioni di tipo tematico. Rosario ricorda che stiamo creando:
dobbiamo avere la mente aperta e rilassarci per far emergere l’intelligenza
collettiva. Ci saranno commissioni che spariranno, altre che si accorperanno:
ci vuole pazienza. Francesco sostiene che dovremmo creare anche qualcosa che
trascenda la finanza: non dobbiamo essere meccanicisti me visionari, e seguire
l’esempio spagnolo usandone tutti gli strumenti.
Brina espone la proposta di
assemblea costituente, una sorta di “calderone” delle idee di ogni commissione
che portino poi a proposte politiche (a lungo/ breve termine).
Rosario ancora una volta ci
invita a chiederci cosa vogliamo, perché stiamo facendo tutto questo e come lo
stiamo facendo. Dobbiamo sviluppare un documento base, un manifesto e non
dobbiamo avere paura, perché il sistema sta crollando. Dobbiamo tenere presente
che nessuno di noi è imprescindibile ma dobbiamo fidarci gli uni degli altri
perché ognuno apporta qualcosa: stiamo creando intelligenza collettiva. Chiara
invita a tener presente i consigli di chi già conosce gli strumenti risultati
efficaci.
Si propone una grande assemblea
nazionale, anche per far risollevare il movimento, per far circolare idee:
viene messo all’ODG dell’assemblea di domenica. Rosario migliora la proposta:
organizziamo un evento “doniamo contenuti all’indignazione italiana”, una
mega-assemblea a Santa Croce il 30 ottobre con lo slogan “vogliamo parlare” per
trovare la nostra identità. Dobbiamo iniziare a FARE.
Prossimi appuntamenti:
venerdi 21/10 h 20:30 riunione
referenti commissioni
sabato 22/10 h 17 circa: sarà
presente un professore di economia
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martedì 18 ottobre 2011
Verbale Assemblea Pomeridiana 16 ottobre 2011
Verbale Assemblea Pomeridiana 16
ottobre 2011
L’assemblea viene aperta da Dario
che, in qualità di moderatore, ribadisce che non rappresentiamo nessuno se non
noi stessi e spiega i vari ruoli nonché l’importanza del rispetto, della
lucidità e delle regole. Serve una strategia comune su pensieri condivisi: è
necessario mettere da parte l’ego. L’assemblea di oggi serve a conoscerci, a
scoprire sensibilità comuni di anime varie.
Si decide di tralasciare la
discussione sulla giornata del 15 visto che se ne è parlato dettagliatamente in
mattinata. Chi volesse continuare a parlarne può farlo a fine assemblea.
Ordine del Giorno:
-aggiornamento sulla situazione
internazionale post 15O
-situazione nazionale
-basi comuni e strategia
unitaria: proposte concrete realizzate dalle commissioni prima dell’assemblea
(commissione Strategia e Formazione, Media e Stampa, Logistica e Accampata).
Claudio ricorda che si è trattato
della più grande mobilitazione della storia del pianeta ieri: in 950 città si è
manifestato in modo non violento, tranne a Roma. In Spagna sono scese in strada
200.000 persone senza incidenti: sta nascendo un mondo nuovo.
Ci comunicano che a Milano hanno
dormito in 41 in Piazza Duomo con l’intenzione di creare un presidio
permanente. Caterina, che ha partecipato al corteo con Ateneinrivolta, incita a
capire cosa è successo e perché solo a Roma, e come fare affinchè non accada di
nuovo. Il moderatore fa notare che abbiamo già discusso della giornata di ieri
e si prosegue con gli interventi. Antonio, parlando dell’esperienza bolognese,
sostiene la necessità di avere spazi pubblici di rivendicazione politica: a
volte bisogna partire dalla forma per arrivare alla sostanza. Fausto propone di
andare oltre il 15O, con proposte alternative come i gruppi di acquisto
solidali: dobbiamo portare in piazza la realtà della vita quotidiana. Chiara
esprime la sua forte speranza nonostante quello che è successo sabato: il nuovo
mondo per cui eravamo in piazza è possibile e in alcuni paesi la stanno
realizzando. Ci invita inoltre a riflettere su quello che non ha funzionato,
come le bandiere e le violenze, e ad andare oltre. Un signore che ha
partecipato a un paio di assemblee sostiene la necessità di un’assemblea
costituente per la democrazia diretta: non c’era un progetto nella violenza che
ha distrutto la possibilità del corteo di annunciare le proposte
dell’assemblea. Una delle testimonianze più belle è quella della signora Neva,
cresciuta sotto il fascismo, che ha sempre partecipato in piazza e che
ribadisce che la sua generazione ripone tutte le sue speranze in noi. Dobbiamo
tornare ad avere gioia e resistere. Gabriele sottolinea che il sistema sta
crollando e che dobbiamo gestire il crollo con le forme e gli strumenti che
sapremo darci: la lotta deve essere adatta. Sergio racconta come la
collaborazione con le famiglie dei disabili ci abbia dato energia nonché una
grande motivazione: se avessimo scelto modalità violente queste forze non
sarebbero state con noi. Qualcuno ricorda come un precedente alla giornata di
sabato si possa trovare nel 15/2/2003, nella grande manifestazione contro la
guerra in Iraq, totalmente pacifica. Sabato abbiamo provato una sensazione di
gioia ma allo stesso tempo di impotenza. L’assemblea di oggi rappresenta una
forma civile in cui costruire percorsi: non sarà facile ma nemmeno impossibile.
Ricorda che con la cultura si costruisce un mondo migliore e che dovremmo
essere inclusivi anche coi migranti, e che abbiamo già vinto col referendum.
Sabato il movimento è stato strozzato perché non abbastanza organizzato, e non
solo per colpa dei violenti ma anche per colpa dei partiti. Dobbiamo essere
pacifici ma determinati: la violenza ce l’abbiamo dentro, non dobbiamo essere
ipocriti ma usare l’intelligenza. Marica, rappresentante dei collettivi,
bisogna ragionare sulle proposte e c’è bisogno di gente “comune” unita.
Dobbiamo combattere contro BCE, FMI a cui i governi delegano le nostre vite,
apparati burocratici non eletti da nessuno. È importante ascoltarsi e
canalizzare questo malessere con proposte e temi concreti. Aurelia propone di
comunicare di più: siamo noi giovani che dobbiamo fare qualcosa, siamo noi il
futuro. Ci sono altre persone come noi in giro per l’Italia, ci dobbiamo unire.
Interviene un signore che è stato ferito da una bottiglia: ricorda quello che
diceva Cossiga, cioè di lasciare i manifestanti liberi di fare quello che
vogliono per 10 giorno, è questa la loro strategia, che però adesso è stata
migliorata grazie ai black bloc. Bisogna evitare le violenze con servizi
d’ordine altrimenti ci vieteranno le piazze: dobbiamo garantire la sicurezza e
costringere la polizia a fare il loro dovere cioè proteggere i cittadini.
Dobbiamo riconoscere i violenti, fotografarli e denunciarli. Il moderatore
ricorda che a Roma è attiva la commissione rispetto proprio per evitare episodi
di violenza. Claudia fa una proposta di teatro sociale, ad esempio con la
rappresentazione del Monopoli.
Per quanto riguarda i lavori
delle commissioni, la commissione Strategia e Formazione ha discusso di come
coinvolgere le persone con un atteggiamento non violento attraverso un lavoro
su noi stessi tramite laboratori sulla non violenza in forma ludica. Dobbiamo
creare un coordinamento tra tutti i movimenti tramite una mailing list e
un’autoformazione tra pari. A Firenze stanno creando un gruppo di attivisti non
violenti, e il 30 ottobre si terrà un incontro alle 11. Il termine “lotta” può
far pensare alla violenza, ma si possono fare anche battaglie con azioni non
violente attraverso la ribellione politica e un lavoro di ricerca e di analisi
dei vari movimenti non violenti. La commissione media e stampa presenta varie
proposte: superare le differenze tra noi e i giornalisti, includendoli in
assemblea , provando magari per 2/3 mesi a utilizzare solo comunicati stampa
senza rilasciare interviste, usando mail non personali; proposta di cambiare
nome ma solo dopo aver capito i punti base; responsabili video e comunicazione
a rotazione (su democrazia reale.com si trovano link utili). La commissione
logistica e accampata,ridefinita “qualità dell’abitare e della vita qui”, si occupa
dell’accampata, ovvero un aggregarsi spontaneo della piazza. L’esperienza
spagnolo ci porta un metodo e uno strumento, l’assemblea, molto rispettoso e di
tutti,e uno spirito non violento ma rivoluzionario. È importante che
l’assemblea riconosca l’accampata che dobbiamo imparare a gestire. Dobbiamo
avere coscienza del nostro ruolo attivo nella società. È nelle commissioni che
si articola la proposta: si tratta di strumenti aperti,con tematiche
accessibili a tutti. Bisogna considerare alcune questioni urgenti per
l’accampata come i bagni, il cibo, e come far vivere culturalmente questo
spazio.
La discussione riprende sulla
giornata di sabato, alcuni dicono che dobbiamo essere uniti anche davanti alla
polizia, isolando i violenti. È necessaria maggiore informazione, anche per
quello sabato è andata così. Andrea propone un documento su come dovrebbero
funzionare le forze dell’ordine in una società civile, magari tramite una
lettera aperta di cui potrebbe la commissione rispetto, oltre alle urne da
utilizzare in piazza dove i cittadini possano portare proposte su istruzione,
salute e qualità della vita. Daniele, clown di strada, usa la festa come
pratica di lotta per allontanare la paura. Mario sottolinea che la tv ha
parlato solo degli scontri, e anche se nessuno parlerà dei momenti bellissimi
che abbiamo vissuto vuole ringraziarci. Girolamo invita tutti alla notte dei
Senza Dimora, che si tiene da 11 anni dormendo al fianco dei senza dimora.
Iacopo distingue tra riformismo, che può essere pacifico o violento,
imponendosi come è successo sabato, e rivoluzione ossia ragionare come
rivoluzionari, e invita a partecipare alla commissione lavoro che cerca di
capire come abbattere il capitalismo. Si propone di riprenderci San Giovanni
come atto simbolico. Viene poi proposto un comunicato da dare alla stampa, che
viene approvato dall’assemblea: si tratta di un’assemblea spontanea ed
eterogenea per trovare un terreno comune da domani in poi, basata sulla
speranza nonostante tutto, sulla rivendicazione del nostro futuro e
sull’assenza di paura. Antonio propone un evento Takethesquare per riprenderci
la piazza attraverso un evento comune a tutti, basato su obiettivi chairi. Se
l’obiettivo è comune possiamo anche fare a meno di distinguere tra buoni e
cattivi e se siamo rivoluzionari dobbiamo abbattere queste metodologie. Claudia
propone giorni sociali in cui oltre a fare assemblea ci sia teatro sociale,
clown , spettacoli per bambini per far venire la gente: potrebbe essere un
appuntamento fisso. Giada sostiene che bisogna ricostruire il tessuto sociale
in tutti i posti di lavoro e di attuare boicottaggi per coinvolgere la
popolazione. Sofia a tal proposito ricorda la proposta della commissione
Economia, Ecologia, Cultura. Niccolò parla di eterogeneità da cui trarre qualcosa
di utile in tutti i campi. Propone di realizzare una lista settimanale per
avere sempre qualcuno in accampata. Si propone di mettere all’ODG di mercoledi
l’organizzazione dell’evento Takethesquare.
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VERBALE DELL’ASSEMBLEA GENERALE DEL 16/10/11 h: 11,00
VERBALE DELL’ASSEMBLEA GENERALE
DEL 16/10/11 h: 11,00
Si parla dei Media , perché sono
arrivati dei giornalisti di Mediaset e ne sono previsti anche altri.
Iniziano gli interventi:
DANIELE: Essere ripresi non è
detto che sia una cosa buona, soprattutto perché potremmo venire
strumentalizzati. Dobbiamo creare gruppi di lavoro, proporre qualcosa. Creare
laboratori.
NICCOLò: A livello organizzativo
è utile avere figure che potranno sostenerci in futuro (es giuristi, economisti
ecc) . Invece di permettere le riprese dobbiamo organizzare una rassegna stampa
per far passare le nostre idee non venir strumentalizzati. Dobbiamo cercare di
ottenere un’ organizzazione capillare che abbia tra le altre cose la
possibilità di veicolare i media , poiché i media fanno comunque parte della
società.
RAFFAELE: E’ un ecologista ,
crede nelle forme alternative di energia verde , nella green economy. Finché
non cambierà l’utilizzo del petrolio non cambierà nulla.
GIORGIO: E’ importante ragionare
su un ordine del giorno, una linea comune che ci permetta di capire come
proseguire. Propone di chiamare tutti i giornalisti per parlarci ed esporre le
nostre idee , farci capire.
C’è una proposta : effettuare le
votazioni con maggioranza diffusa invece che assoluta. L’importante è trovare
una posizione comune tra le 2/3 proposte che vengono discusse
NINA: Questa è la prima
esperienza di autogestione e autoregolazione, per lei è normale che sia un po’
incasinata . Vede le differenze italiane acuirsi in piazza (violenti e non
violenti). L’Europa è in crisi , chi ci rimette scende in piazza ma senza
un’azione comune . L’importante è fare un ordine del giorno e lavorare per
cercare le cose in comune , non solo le differenze.
Problema:
MEDIA : le telecamere le vogliamo
tutte di tutti i tg oppure solo quelle del regista franco-spagnolo e quelle
autogestite?
PROPOSTA: Firmare l’assemblea
senza fare interviste o dichiarazioni da parte nostra. Non tutti sono
favorevoli .
NUOVA PROPOSTA: Alle telecamere
sarà permesso di filmare la piazza e l’assemblea perché comunque è importante
dimostrare di essere presenti sul territorio e di portare avanti le nostre idee
in modo costruttivo e pacifico, verranno effettuati poi comunicati stampa per
informare i giornalisti delle decisioni future.
GIUSEPPE:I black block ci hanno
fatto fare una brutta figura . Ci vuole organizzazione , fare una lista di
nominativi (nostri) per dimostrare il nostro spirito pacifico. Isolare i
violenti
PROPOSTA: Creare vari gruppi
tematici e permettere loro di organizzarsi e formulare proposte. 10 minuti di
pausa
COMMISSIONE ORDINE DEL GIORNO
Non ci conosciamo bene , in
questa assemblea parliamo dei fatti di ieri ,scambiandoci le nostre opinioni.
Fare dei report e portare
testimonianze anche sulle manifestazioni degli altri paesi, che possono
aiutarci per il futuro.
Lavorare per commissioni:
comunicazione (audio -video) e strategia comunicativa
Logistica
COMMISSIONE MEDIA
L’idea è di istituire un ufficio
stampa e diffondere le notizie attraverso un sito internet. Siamo in un luogo
pubblico quindi acconsentiamo le riprese , ma non l’audio . Chi vuole a titolo
personale può rilasciare interviste .
PROPOSTA: non diamo consenso a
nessun media di riprendere che non sia il nostro? APPROVATA ALL’UNANIMITà.
COMMISSIONE VIOLENZA
E’ opportuno isolare i violenti ,
anche riprendendoli e riprendendoci per rimostrare il comportamento pacifico.
Denuncia dei violenti - a questa
proposta si ha un dissenso generale.
LINO : Ha assistito agli scontri
di ieri. Ha fatto il 68 e visto le violenze di quegli anni . In base alla sua
esperienza ci deve essere un obiettivo comune : e questo obiettivo deve essere
la finanza internazionale. Ci sono due metodi per combatterlo, uno pacifico
l’altro violento,la minoranza .Tra queste due posizioni
C’è una sorta di zona grigia che
poi è l’humus dove può nascere e svilupparsi la violenza
ORDINE DEL GIORNO:
PARLARE DELLA GIORNATA DI IERI 15
OTTOBRE
ROSARIO: Nota tecnica. Essere
riuniti in assemblea deriva da una volontà sociale. Qui si sta’ sviluppando un
‘ intelligenza collettiva , una conoscenza orizzontale e liquida . Dobbiamo
andare a vedere cosa stà accadendo intorno a noi e comportarci di conseguenza.
Dobbiamo discutere, non rimanere immobili ma partecipare. Dobbiamo stare
tranquilli e arrivare a prendere le decisioni con il tempo necessario.
VALERIO: era a S.Giovanni nel
momento di massima tensione, erano sotto il gazebo in associazione perché quello
è stato il luogo di ritrovo fin da maggio e perché era il luogo scelto per la
conclusione del corteo. C’era la volontà di dividere il corteo in più tronconi
, gli atti violenti ci sono stati per sabotare il movimento ed è successo
quello che si è visto.
MARIO: Si è sentito importante
ieri con noi. Si domanda come andare avanti. Ci vuole la diplomazia con le
forze dell’ordine, con la politica e con i violenti . I violenti , cattivi o
no, fanno parte di noi.
ILARIA: Allo stand ci hanno detto
di abbassarci con le mani alzate. Quando è esplosa la violenza hanno cercato
riparo in un giardino dove sono entrati anche i black block. Ha domandato
perché fossero incappucciati e per tutta risposta è stata malmenata da una
ragazza. Tenevano materiale già preparato , mazze , s. pietrini.
MICHELE: si trovava nella stessa
piazza per la manifestazione contro la guerra del golfo, li ha usato violenza
per aiutare una persona che stava per essere caricata. Ieri ha cercato di
dialogare con gli incappucciati, dicendogli di togliersi le maschere , di
mostrare i volti. Propone di rafforzare il gruppo per fronteggiare la violenza.
Lavorare per commissioni:
comunicazione (audio -video) e strategia comunicativa
Logistica
COMMISSIONE MEDIA
L’idea è di istituire un ufficio
stampa e diffondere le notizie attraverso un sito internet. Siamo in un luogo
pubblico quindi acconsentiamo le riprese , ma non l’audio . Chi vuole a titolo
personale può rilasciare interviste .
PROPOSTA: non diamo consenso a
nessun media di riprendere che non sia il nostro? APPROVATA ALL’UNANIMITà.
COMMISSIONE VIOLENZA
E’ opportuno isolare i violenti ,
anche riprendendoli e riprendendoci per rimostrare il comportamento pacifico.
Denuncia dei violenti - a questa
proposta si ha un dissenso generale.
LINO : Ha assistito agli scontri
di ieri. Ha fatto il 68 e visto le violenze di quegli anni . In base alla sua
esperienza ci deve essere un obiettivo comune : e questo obiettivo deve essere
la finanza internazionale. Ci sono due metodi per combatterlo, uno pacifico
l’altro violento,la minoranza .Tra queste due posizioni
C’è una sorta di zona grigia che
poi è l’humus dove può nascere e svilupparsi la violenza
ORDINE DEL GIORNO:
PARLARE DELLA GIORNATA DI IERI 15
OTTOBRE
ROSARIO: Nota tecnica. Essere
riuniti in assemblea deriva da una volontà sociale. Qui si sta’ sviluppando un
‘ intelligenza collettiva , una conoscenza orizzontale e liquida . Dobbiamo
andare a vedere cosa stà accadendo intorno a noi e comportarci di conseguenza.
Dobbiamo discutere, non rimanere immobili ma partecipare. Dobbiamo stare
tranquilli e arrivare a prendere le decisioni con il tempo necessario.
VALERIO: era a S.Giovanni nel
momento di massima tensione, erano sotto il gazebo in associazione perché quello
è stato il luogo di ritrovo fin da maggio e perché era il luogo scelto per la
conclusione del corteo. C’era la volontà di dividere il corteo in più tronconi
, gli atti violenti ci sono stati per sabotare il movimento ed è successo
quello che si è visto.
MARIO: Si è sentito importante
ieri con noi. Si domanda come andare avanti. Ci vuole la diplomazia con le
forze dell’ordine, con la politica e con i violenti . I violenti , cattivi o
no, fanno parte di noi.
ILARIA: Allo stand ci hanno detto
di abbassarci con le mani alzate. Quando è esplosa la violenza hanno cercato
riparo in un giardino dove sono entrati anche i black block. Ha domandato
perché fossero incappucciati e per tutta risposta è stata malmenata da una
ragazza. Tenevano materiale già preparato , mazze , s. pietrini.
MICHELE: si trovava nella stessa
piazza per la manifestazione contro la guerra del golfo, li ha usato violenza
per aiutare una persona che stava per essere caricata. Ieri ha cercato di
dialogare con gli incappucciati, dicendogli di togliersi le maschere , di
mostrare i volti. Propone di rafforzare il gruppo per fronteggiare la violenza.
ANDREA: Preventivare la violenza,
non quando ormai è avvenuta. Prima di manifestare ci devono essere laboratori,
incontri , coinvolgere realtà diverse.
SERGIO: Questa manifestazione era
apartitica, non violenta e trasversale . Questo non è stato recepito
completamente in Italia . Il problema è il cambiamento del sistema economico
mondiale. Contenuti , modi e forme non vanno messi in discussione ma rinnovati.
ALICE: Non condanna nessuno
condanna la violenza in se . Se i violenti sono i nostri fratelli anche i
poliziotti lo sono. Pensiamo in modo diverso, troviamo una strategia per
combattere la violenza.
FEDERICO: La nostra è stata la
manifestazione più partecipata del mondo. Grazie a violenti e non. C’era la
volontà politica di non far arrivare la manifestazione in piazza S. Giovanni .
Governo e opposizione hanno detto le solite cose , le stesse conclusioni, ciò è
molto grave.
Trovare un modo per criticare le
politica di determinate azioni anche dei media. Riportarle all’università.
ROSARIO: Non siamo soli in Italia
nel resto del mondo ci sono vicini e collegati. Sviluppiamo il movimento.
BRINA: La pubblicità della
manifestazione deve essere apartitica e non violenta . Le forze dell’ordine
sono i primi servi , possiamo cooperare con loro. Fare assemblee non cortei per
evitare le infiltrazioni .
MARCO: La violenza ha frantumato
la manifestazione , è inutile in se e non porta all’obiettivo. Vuole creare
proposte
GIORGIO: Distinzione tra pacifico
e pacifista . Vuol capire chi ha di fronte , con chi possiamo cambiare la
società. C’è qualcosa di più grande da ottenere non stare a discutere punto per
punto. Siamo contro il capitalismo o solo contro Berlusconi?
ULTIMI INTERVENTI: la
manifestazione non è finita, le persone sono state costrette a tornare a casa.
Anche se con riserva crede che sia possibile un dialogo con le forze
dell’ordine.
La violenza è funzionale al
sistema . Se fossimo stati 300mila in piazza S. Giovanni sarebbe stato più
difficile non ascoltarci.
Comunicazione sulla non violenza.
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