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lunedì 16 luglio 2012

#SPANISHREVOLUTION - MADRID - COMUNICATO DELL'AUME(associazione dei militari spagnoli)

Anche in questo caso i membri delle forze armate sentono in tutta la loro intensità gli ulteriori tagli che il governo ha fatto per l'intero servizio civile. Dall'inizio del "riconoscimento" della crisi abbiamo già subito diversi tagli che non solo hanno aggravato una situazione che era già complicata dovuta alle lacune enormi che in diritti e in capacità di sostegno stavamo vivendo, ma che attualmente stiamo solo cercando di alleviare.
I militari hanno dimostrato, e continueranno a farlo, la loro capacità di solidarietà e altruismo, che non solo portano avanti nel loro lavoro quotidiano ma anche nella risposta ferma e silenziosa di fronte  ai tagli che hannoo subito finora. Abbiamo avuto pazienza, siamo stati tolleranti, attenti e  precisi in queste convinzioni di altruismo e di dare un aiuto quando necessario, ma queste capacità di resistenza hanno un limite.
Le nostre famiglie e la nostra stessa dignità non ci consentirà di essere trattati come jolly dal valore infinito. Un uso interessato della nostra situazione è ulteriormente aggravato dallo scarso o nullo intervento del governo per cercare di alleviare questa situazione, che, dopo questi tagli, mostrano un funzionario che più che realizzare uno sforzo solidale sembra pagare una penale di uno stato di cose che non corrisponde affatto al lavoro silenzioso e costante, che non è mai mancata quando la situazione sociale è stata prospera.
Scontrarsi con i funzionari, i militari, in maniera così unilaterale da parte di una classe politica che giorno dopo giorno ci illumina con la sua meschinità, offesa e mancanza di idee per affrontare questa situazione, non si merita da parte nostra grande rispetto, - eccetto l'obbligo della nostra “funzione "-.
Noi di Aume restiamo con le braccia incrociate fino a quando ci si farà pagare per qualcosa che non abbiamo fatto e ci si tratterà come delle "teste di turchi" (coloro sui quali cade un'accusa per impedire che i veri responsabili vengano giudicati), dal momento che in una situazione complessa coloro che hanno promesso di risolverla con alcuni provvedimenti, adesso, dopo la fiducia riposta in loro, cambiano le regole del gioco con alcuni tagli che prima avevano rifiutato di applicare.
Aume parteciperà a tutte le iniziative cittadine che organizzeranno la difesa di quei diritti che non avremmo mai dovuto perdere, perché i diritti guadagnati sono già qualcosa inerente alla condizione di cittadinanza.
Aume aumenterà il suo impegno per gli sviluppi normativi ancora in attesa al fine di evitare tagli in di diritti e che i militari si trovino di nuovo sottomessi a un sistema che non conosce la partecipazione, la collaborazione e l'accordo.
AUME punta su un Consiglio di Personale con la forza sufficiente per affrontare tutte le modifiche che stanno supponendo una perdita di aspettative tanto professionali quanto remunerative.
AUME aumenterà la sua protesta per ottenere una riforma della legge sulla carriera militare in profondità di modo che i cambiamenti attuali e i tagli non affonderanno ulteriormente  la situazione professionale e familiare dei membri delle Forze Armate. La riforma non solo deve essere fatta in profondità ma deve essere attuata il più presto possibile a causa di questa situazione critica.
AUME non lascerà fuori le classi inferiori delle Forze Armate, proprio a causa della loro vulnerabilità a possibili mancati rinnovi dei contratti. E 'inconcepibile che un soldato che ha rischiato la sua vita in una guerra e che è persino stato ferito, sia lasciato in mezzo alla "strada", senza nessuna protezione in una realtà sicuramente ostile.
AUME chiamerà alla mobilitazione tutti i compagni attraverso manifestazioni legalmente convocate dalle piattaforme dei funzionari o dalle piattaforme cittadine, per difendere i diritti e gli interessi legittimi che non possono essere merce di scambio per alleviare le situazioni che i nostri dirigenti non sono in grado di controllare.
AUME eseguirà tutte le azioni finalizzate a difendere i suoi membri e i militari in generale. Difesa che intende non ammettere più sconti né ulteriori tagli della sua situazione attuale, sociale, economica, familiare e burocratica. Le Forze Armate e le loro componenti non sono insensibili e non possono rimanere passivi di fronte a qualsiasi provvedimento, qualsiasi taglio, qualsiasi azione, per il solo fatto di essere il gruppo che ha meno strumenti per difendersi contro tali interferenze nel suo ambito di dignità.
AUME denuncerà pubblicamente tutte le spese inutili che nell'ambito delle Forze Armate si continuano a permettere. Feste di patroni, anniversari, prese di comando, anniversari di promozione, alloggi, l'uso di veicoli ufficiali, feste di addio, nozze d'argento, giuramenti, partecipazione a feste religiose, ecc. Sono spese inutili, che sono fondamentalmente inaccettabili nell'attuale situazione e a fronte della riduzione dei nostri salari.
AUME proporrà misure volte al risparmio nelle Forze Armate, in particolare la razionalizzazione degli orari per ridurre i costi del carburante, del cibo, dell'acqua, del riscaldamento, dell'aria condizionata e altre spese che in seguito alla divisione dei turni si sperperano negli stabilimenti militari. AUME sarà totalmente belligerante contro qualsiasi provvedimento che senza supporre un risparmio economico comporti la perdita dei diritti conquistati.

Madrid, 13 luglio 2012


domenica 22 aprile 2012

Verbale Assemblea 22 Aprile 2012 San Giovanni


Assemblea 22 Aprile San Giovanni


  1. Biennale: Matteo G. spiega che è un evento in cui viene fornita una grande sala o più sale per i movimenti  Occupy e Indignati dove ognuno può fare quello che vuole raccontando creativamente il proprio intervento nei movimenti e organizzare creativamente delle azioni .

Cose ancora da fare: Inviare la registrazione e inviare il progetto di Karolina.
Per chi vuole contribuire al progetto, pubblicato nella pagina Agora Roma, inviare foto a Karolina alla sua mail mosiej.k@live.it
Periodo da consensuale per andare: ultimi giorni di giugno. (si organizzerà una colletta per il viaggio)
Persone interessate ad andare: Karolina, Marco, Cristina R., Matteo G., Chiara
I primi di giugno un’amica di Margherita sarà lì e può fornirci informazioni più dettagliate sul posto per poterci organizzare meglio prima di andare.

2. 12-15M:
12: Appoggiamo la manifestazione organizzata dal coordinamento dei diversamente abili.
Ore 18-20 Assemblea.
13: ‎giornata da sfruttare da mattina a sera Matt: decrescita laboratori pratici ed esposizione percorso Castelli, autoformazione sull'economia e confronti su quali cose possono contrastare sistema economico;  laboratorio nonviolenza; assemblea democrazia diretta. Intenzione di pernottare.
Contattati già Marco per autoformazione sull’economia e Alberto per Lab. Nonviolenza. Invieranno un titolo e un tema per la giornata alla mail italianrevolution. In attesa di sentire Massimiliano ExLavanderia per nonviolenza (lo contatterà Eleonora)  e Daniele P. per i castelli e il tema della decrescita. (Eracle o Chiara)

Alla fine delle giornate del 12 e del 13 o comunque nei momenti più partecipati “Tormentone sui quartieri” specificando che siamo disposti ad aiutare ad organizzare assemblee nei quartieri spiegando le modalità e portando esempi di assemblee già fatte (vedi Val Melaina)

14: Progettualità per il futuro. In questa giornata organizziamo e stabiliamo le ultime cose sulle azioni che si faranno il 15M. E varie ed eventuali. Proposta di Daniele M. creare un workshop E-Democracy.

 15: Giornata di azioni. Da valutare: TG Indignato. Azione nei supermercati. Cristina propone di farle nel  quartiere con cui già abbiamo contatti (Val Melaina) proprio per mantenerli.

Abbiamo cominciato a creare una cassa per stampare volantini ecc. Referente. Cristina Rossi.

PROSSIMO INCONTRO GIOVEDI’ 26 APRILE ORE 19:30 IN VIA FRANCESCO D’OVIDIO 89.
-per organizzare le azioni del 15 e stabilire le ultime cose del 13 e 14M. E capire quante forze ci sono per il campo per stabilire se e dove. Si continuerà a raccogliere qualche soldo per volantini e manifesti.


domenica 25 marzo 2012

Documentario accampata roma : parlano gli accampati

L'accampata romana è nata dopo il 15 Ottobre in una piazza vicina a San Giovanni, Piazza Santa Croce in Gerusalemme. Qui alcuni degli accampati esprimono le loro opinioni, i loro sogni e le loro idee.




giovedì 12 gennaio 2012

RESOCONTO SECONDO GIORNO - AGORA INTERNAZIONALE DI ROMA - 11/2/2012


L’Agorà Roma discute di ambiente

Il secondo giorno dell’Agorà Internazionale di Roma è iniziato con la partecipazione degli accampati di San Giovanni alla manifestazione convocata da “Zero Waste”, un’organizzazione che lavora per evitare i lavori di ampliamento della discarica di Malagrotta. L’organizzazione romana ha fatto un’assemblea con un rappresentante del Municipio per fare in modo che le proposte vengano prese in considerazione, poichè informano che l’ampliamento di questa discarica è un attacco gravissimo all’ambiente. Approfittando dell’incontro con gli attivisti di “Zero Waste”, questi sono stati invitati a partecipare all’Agorà di Roma.

Il gruppo di logistica dell’accampata si è diviso in due gruppi: uno ha lavorato sin dalla mattina alla costruzione di un “duomo” di tre metri di altezza e sei di diametro, mentre l’altro è andato a Caracalla per recuperare il materiale della precedente accampata di Roma con l’obiettivo di continuare a far crescere l’accampata di San Giovanni, che mercoledì notte già contava circa cinquanta tende, uno spazio di comunicazione, una cucina, un’area artistica, un’area infantile e un punto d’informazione.

A mezzogiorno si è riunito il gruppo creato per la mobilitazione del 15 gennaio, denominata “Carnevale del Sistema” e ha iniziato a proporre un itinerario e a pensare alle possibili azioni da fare durante il percorso che partirà domenica a mezzogiorno dalla stessa piazza San Giovanni e terminerà a Piazza del Popolo realizzando un’assemblea con i gruppi internazionali che continuano ad arrivare all’Agorà, con l’idea di discutere sul tema del lavoro.

Intorno alle 16h si è conclusa l’assemblea sulla democrazia diretta mettendo in comune differenti metodologie, iniziate nella riunione del giorno precedente, per facilitare il funzionamento della democrazia diretta nelle assemblee.

Alle 18h è iniziata l’assemblea sull’ambiente dove si sono presentati diversi progetti di vita integrati con l’ambiente, soprattutto progetti rurali e di ecovillaggi, come il WWOOF – World Wide Opportunities on Organic Farms, il gruppo di Economia poetica, che include diversi ecovillaggi d’Italia, il progetto di Rurales enREDadxos, che si organizza in Spagna. Nella stessa assemblea si è discusso sulla possibilità di creare orti urbani come alternative agli ecovillaggi poichè per molte persone è molto difficile uscire dalla città, e ciò ha posto la questione se la migrazione rurale è un’alternativa reale per la società attuale.

Prima dell’assemblea generale sono arrivati all’Agorà altri partecipanti da Londra, Barcellona e del sud della Francia. Intorno alle 22h si è iniziato ad informare riguardo i diversi gruppi di lavoro dove si è parlato dell’itinerario del Carnevale del Sistema, le azioni che si stanno preparando e la metodologia su come diffondere l’evento. Sono state incluse altre proposte nel programma dell’Agorà, come la creazione di un gruppo di lavoro internazionale.

A partire da giovedì le assemblee generali inizieranno alle 18h con l’idea di essere più inclusive e di non esporsi alle basse temperature della notte, com’è successo nelle ultime.

Da http://acampadabcninternacional.wordpress.com/2012/01/12/el-agora-roma-debate-sobre-medio-ambiente-agora-rome-talks-about-environment-lagora-roma-discute-di-ambiente-acampadabcn-agoraroma-15m-occupyitaly/

mercoledì 28 dicembre 2011

Verbale assemblea Democrazia Reale Ora – Roma 27 Dicembre 2011, Terme di Caracalla


  • Moderatore: Valerio
  • Interventi: Irene
  • Verbalizzatrici: Margherita, Eleonora

Ordine del giorno:

  • Lettura della proposta della marcia interna:
  • Lettura proposta di mediazione elaborata al margine dell’ultima assemblea con modifiche
  • Discutere e consensuare programma Agorà







lunedì 19 dicembre 2011

Verbale assemblea Democrazia Reale Ora – Roma 18 Dicembre 2011, Terme di Caracalla



MODERATRICE: Chiara
VERBALIZZATRICE: Eleonora
INTERVENTI: Margherita

Ordine Del Giorno:
1. Carcere e diritto di ribellione.
2. Marcia Nizza-Roma-Atene
3. Possibilità di spostare o rimuovere l’accampata

1.Proposta di Alessandro sul carcere e diritto di ribellione. Punto di riflessione: il carcere è visto come uno strumento di recupero? E’stato proposto di parlare di questo alla commissione etica, Alessandro sarà il referente del gruppo di lavoro e ci porterà il resoconto alla prossima assemblea.
2.Marcia Nizza-Roma-Atene. Agorà a Roma dall’11 al 17 Gennaio. E’ stato chiesto alla marcia di fermarsi più giorni e la proposta è stata accettata




martedì 13 dicembre 2011

Verbale assemblea Democrazia Reale Ora – Roma 8 Dicembre 2011, Terme di Caracalla


RESOCONTO COMMISIONE LAVORO

Domani c'è un appuntamento a via Fornovo presso il Ministero del Lavoro per un presidio, hanno due giorni di tempo per bloccare i licenziamenti, i lavoratori continueranno la lotta e il presidio finché non riavranno il loro lavoro. Le conseguenze di questo taglio
tutte le mattine si sono messi sul tetto dell'edificio occupato e ogni mattina hanno cercato solidarietà , questo taglio non comporta solo la rovina della loro vita, ma anche il servizio ai clienti, perché non ci saranno più i treni notte, con danni complessivi a tutta la società che non può permettersi freccia rossa o aerei.
I lavoratori si sono visti tutti i giorni alle 19,00 incontrando la cittadinanza e le realtà vicine del quartiere ed è un segnale di come sui può allargare il fronte e creare solidarietà fra tutte le persone e deve essere un segnale per tutt*  lavoratori e le lavoratrici.
Al S.Raffaele ad esempio sono due mesi che non ricevono gli stipendi e ultimamente hanno organizzato scioperi selvaggi e blocchi del traffico, fuori dai sindacati. Anche al Santa Lucia rischiano di chiudere e la Regione non vuole sbloccare i fondi. Uno di questi gruppi e accampato.
A Roma c'è una nuovo tipo di azione, ci si va ad accampare nei posti dove sorge il problema, ad esempio al 5 ponte a Laurentino 38 si stanno svolgendo una serie di sfratti che sono stati velocizzati, alcune famiglie si sono mobilitate per accamparsi all'interno della circoscrizione.
Alla Sigma Tau anche ci sono licenziamenti in corso, ci sono comunque due modalità di azione, i lavoratori autorganizzati e i lavoratori sindacalizzati che però spesso sono bloccati dai sindacati stessi.
C'è un altro presidio a Termini ai binari est di termini, loro sono degli Internazionali, e sono stati invitati più volte a unirsi ma hanno una linea definita



lunedì 21 novembre 2011

Verbale assemblea Democrazia Reale Ora – Roma 20 Novembre 2011, Terme di Caracalla


VERBALE ASSEMBLEA  20/11/2011

MODERATORE:  Gabriele
FACILITATORE: Eracle
INTERVENTI: Carolina
VERBALIZZATRICE: Giada

ODG
1) REPORT SITUAZIONE ACCAMAPATA
2) RELAZIONI DA STABILIRE O RAFFORZARE (CON ALTRE REALTA’ ED ALTRE ACCAMPATE, LIVELLO CITTADINO ED OLTRE)
3) AZIONI  [GRUPPO AZIONI, GRUPPO NONVIOLENZA, POSSIBILE SEMINARIO SULLA FINANZA]
4) MANIFESTAZIONE MOVIMENTO PER L’ACQUA BENE COMUNE
5) PROPOSTE DI ULDERICO PESCE
6) DISCUSSIONE SU POTERI FORTI E MOVIMENTO



domenica 20 novembre 2011

Verbale assemblea Democrazia Reale Ora – Roma 16 Novembre 2011, Terme di Caracalla


VERBALE ASSEMBLEA 16 NOVEMBRE 2011


Moderatore: Sergio
Facilitatore: Massimiliano
Interventi: Ilaria
Verbalizzatore: Gabriele; trascrizione digitale Giada
Inizio ore 17:45 circa

OdG:
1)      Accampata a Terme di Caracalla e punto situazione
2)      Manifestazione studentesca di giovedì 17
3)      Incontro di Sabato 19 con la rete No Waste e lancio di idee su programmazione week end prossimo e successivi:



mercoledì 16 novembre 2011

Verbale assemblea Democrazia Reale Ora – Roma 13 Novembre 2011, Piazza Santa Croce in Gerusalemme

VERBALE ASSEMBLEA 13 NOVEMBRE 2011
Moderatrice: Chiara
Facilitatrice: Eracle
Interventi: Sofia
Verbalizzatrici: Marianna e Virginia

OdG:
11)      Report assemblea dell’accampata del 13 novembre 2011
22)      Logistica futura dell’assemblea in relazione allo spostamento dell’accampata e relazione tra assemblea e accampata
33)      Report delle Commissioni






L'ASSEMBLEA PUBBLICA di Roma si trasferisce a CARACALLA


ROMA 16-11-2011

APPELLO ALL’AZIONE POPOLARE *

in occasione dei primi 30 giorni di accampata a Roma, le tende, l’Assemblea di Roma e tutti i gruppi di lavoro si sono trasferiti da Santa Croce in Gerusalemme alla “Valle delle Camene” (Terme di Caracalla, M Circo Massimo)

Invitiamo tutte le assemblee popolari, i comitati, le associazioni ed i singoli cittadini a dare avvio insieme alla “Uni Diversità-Roma” un mondo di mondi, luogo di incontro, scambio, elaborazione e messa in Comune di pratiche, idee, proposte per la costruzione di un “mondo nuovo” solidale e sostenibile fondato sul rispetto di tutte le persone, la difesa dei beni comuni e della sovranità popolare.

Partecipate alla Prima Assemblea Generale a Caracalla Mercoledì 16 Novembre, ore 17:00

e festeggia insieme a noi il primo mese dell’Accampata portando musica, arte ed allegria senza dimenticare qualche leccornia!!!!!

*Esercitare l’azione popolare vuol dire essere consapevoli del “diritto di resistenza”, e sec­ondo Giuseppe Dossetti doveva entrare nella Costituzione (intervento alla costituente, 21 No­vembre 1946). Le parole di quell’articolo mancato vanno rilette e meditate come un alto ed ef­ficace manifesto della dignità del cittadino davanti al degrado delle istituzioni: “la resistenza individuale e collettiva agli atti dei poteri pubblici che violino le libertà fondamentali ed i dirit­ti garantiti dalla presente Costituzione è diritto e dovere di ogni cittadino”. Azione popolare è dunque anche diritto e dovere di resistenza collettiva al degrado delle città e delle campagne.

Salvatore Settis - PAESAGGIO COSTITUZIONE CEMENTO

LINK ALL'EVENTO FACEBOOK

https://www.facebook.com/event.php?eid=291191787578493





martedì 18 ottobre 2011

Verbale Assemblea Pomeridiana 16 ottobre 2011


Verbale Assemblea Pomeridiana 16 ottobre 2011


L’assemblea viene aperta da Dario che, in qualità di moderatore, ribadisce che non rappresentiamo nessuno se non noi stessi e spiega i vari ruoli nonché l’importanza del rispetto, della lucidità e delle regole. Serve una strategia comune su pensieri condivisi: è necessario mettere da parte l’ego. L’assemblea di oggi serve a conoscerci, a scoprire sensibilità comuni di anime varie.
Si decide di tralasciare la discussione sulla giornata del 15 visto che se ne è parlato dettagliatamente in mattinata. Chi volesse continuare a parlarne può farlo a fine assemblea.
Ordine del Giorno:
-aggiornamento sulla situazione internazionale post 15O
-situazione nazionale
-basi comuni e strategia unitaria: proposte concrete realizzate dalle commissioni prima dell’assemblea (commissione Strategia e Formazione, Media e Stampa, Logistica e Accampata).
Claudio ricorda che si è trattato della più grande mobilitazione della storia del pianeta ieri: in 950 città si è manifestato in modo non violento, tranne a Roma. In Spagna sono scese in strada 200.000 persone senza incidenti: sta nascendo un mondo nuovo.
Ci comunicano che a Milano hanno dormito in 41 in Piazza Duomo con l’intenzione di creare un presidio permanente. Caterina, che ha partecipato al corteo con Ateneinrivolta, incita a capire cosa è successo e perché solo a Roma, e come fare affinchè non accada di nuovo. Il moderatore fa notare che abbiamo già discusso della giornata di ieri e si prosegue con gli interventi. Antonio, parlando dell’esperienza bolognese, sostiene la necessità di avere spazi pubblici di rivendicazione politica: a volte bisogna partire dalla forma per arrivare alla sostanza. Fausto propone di andare oltre il 15O, con proposte alternative come i gruppi di acquisto solidali: dobbiamo portare in piazza la realtà della vita quotidiana. Chiara esprime la sua forte speranza nonostante quello che è successo sabato: il nuovo mondo per cui eravamo in piazza è possibile e in alcuni paesi la stanno realizzando. Ci invita inoltre a riflettere su quello che non ha funzionato, come le bandiere e le violenze, e ad andare oltre. Un signore che ha partecipato a un paio di assemblee sostiene la necessità di un’assemblea costituente per la democrazia diretta: non c’era un progetto nella violenza che ha distrutto la possibilità del corteo di annunciare le proposte dell’assemblea. Una delle testimonianze più belle è quella della signora Neva, cresciuta sotto il fascismo, che ha sempre partecipato in piazza e che ribadisce che la sua generazione ripone tutte le sue speranze in noi. Dobbiamo tornare ad avere gioia e resistere. Gabriele sottolinea che il sistema sta crollando e che dobbiamo gestire il crollo con le forme e gli strumenti che sapremo darci: la lotta deve essere adatta. Sergio racconta come la collaborazione con le famiglie dei disabili ci abbia dato energia nonché una grande motivazione: se avessimo scelto modalità violente queste forze non sarebbero state con noi. Qualcuno ricorda come un precedente alla giornata di sabato si possa trovare nel 15/2/2003, nella grande manifestazione contro la guerra in Iraq, totalmente pacifica. Sabato abbiamo provato una sensazione di gioia ma allo stesso tempo di impotenza. L’assemblea di oggi rappresenta una forma civile in cui costruire percorsi: non sarà facile ma nemmeno impossibile. Ricorda che con la cultura si costruisce un mondo migliore e che dovremmo essere inclusivi anche coi migranti, e che abbiamo già vinto col referendum. Sabato il movimento è stato strozzato perché non abbastanza organizzato, e non solo per colpa dei violenti ma anche per colpa dei partiti. Dobbiamo essere pacifici ma determinati: la violenza ce l’abbiamo dentro, non dobbiamo essere ipocriti ma usare l’intelligenza. Marica, rappresentante dei collettivi, bisogna ragionare sulle proposte e c’è bisogno di gente “comune” unita. Dobbiamo combattere contro BCE, FMI a cui i governi delegano le nostre vite, apparati burocratici non eletti da nessuno. È importante ascoltarsi e canalizzare questo malessere con proposte e temi concreti. Aurelia propone di comunicare di più: siamo noi giovani che dobbiamo fare qualcosa, siamo noi il futuro. Ci sono altre persone come noi in giro per l’Italia, ci dobbiamo unire. Interviene un signore che è stato ferito da una bottiglia: ricorda quello che diceva Cossiga, cioè di lasciare i manifestanti liberi di fare quello che vogliono per 10 giorno, è questa la loro strategia, che però adesso è stata migliorata grazie ai black bloc. Bisogna evitare le violenze con servizi d’ordine altrimenti ci vieteranno le piazze: dobbiamo garantire la sicurezza e costringere la polizia a fare il loro dovere cioè proteggere i cittadini. Dobbiamo riconoscere i violenti, fotografarli e denunciarli. Il moderatore ricorda che a Roma è attiva la commissione rispetto proprio per evitare episodi di violenza. Claudia fa una proposta di teatro sociale, ad esempio con la rappresentazione del Monopoli.
Per quanto riguarda i lavori delle commissioni, la commissione Strategia e Formazione ha discusso di come coinvolgere le persone con un atteggiamento non violento attraverso un lavoro su noi stessi tramite laboratori sulla non violenza in forma ludica. Dobbiamo creare un coordinamento tra tutti i movimenti tramite una mailing list e un’autoformazione tra pari. A Firenze stanno creando un gruppo di attivisti non violenti, e il 30 ottobre si terrà un incontro alle 11. Il termine “lotta” può far pensare alla violenza, ma si possono fare anche battaglie con azioni non violente attraverso la ribellione politica e un lavoro di ricerca e di analisi dei vari movimenti non violenti. La commissione media e stampa presenta varie proposte: superare le differenze tra noi e i giornalisti, includendoli in assemblea , provando magari per 2/3 mesi a utilizzare solo comunicati stampa senza rilasciare interviste, usando mail non personali; proposta di cambiare nome ma solo dopo aver capito i punti base; responsabili video e comunicazione a rotazione (su democrazia reale.com si trovano link utili). La commissione logistica e accampata,ridefinita “qualità dell’abitare e della vita qui”, si occupa dell’accampata, ovvero un aggregarsi spontaneo della piazza. L’esperienza spagnolo ci porta un metodo e uno strumento, l’assemblea, molto rispettoso e di tutti,e uno spirito non violento ma rivoluzionario. È importante che l’assemblea riconosca l’accampata che dobbiamo imparare a gestire. Dobbiamo avere coscienza del nostro ruolo attivo nella società. È nelle commissioni che si articola la proposta: si tratta di strumenti aperti,con tematiche accessibili a tutti. Bisogna considerare alcune questioni urgenti per l’accampata come i bagni, il cibo, e come far vivere culturalmente questo spazio.
La discussione riprende sulla giornata di sabato, alcuni dicono che dobbiamo essere uniti anche davanti alla polizia, isolando i violenti. È necessaria maggiore informazione, anche per quello sabato è andata così. Andrea propone un documento su come dovrebbero funzionare le forze dell’ordine in una società civile, magari tramite una lettera aperta di cui potrebbe la commissione rispetto, oltre alle urne da utilizzare in piazza dove i cittadini possano portare proposte su istruzione, salute e qualità della vita. Daniele, clown di strada, usa la festa come pratica di lotta per allontanare la paura. Mario sottolinea che la tv ha parlato solo degli scontri, e anche se nessuno parlerà dei momenti bellissimi che abbiamo vissuto vuole ringraziarci. Girolamo invita tutti alla notte dei Senza Dimora, che si tiene da 11 anni dormendo al fianco dei senza dimora. Iacopo distingue tra riformismo, che può essere pacifico o violento, imponendosi come è successo sabato, e rivoluzione ossia ragionare come rivoluzionari, e invita a partecipare alla commissione lavoro che cerca di capire come abbattere il capitalismo. Si propone di riprenderci San Giovanni come atto simbolico. Viene poi proposto un comunicato da dare alla stampa, che viene approvato dall’assemblea: si tratta di un’assemblea spontanea ed eterogenea per trovare un terreno comune da domani in poi, basata sulla speranza nonostante tutto, sulla rivendicazione del nostro futuro e sull’assenza di paura. Antonio propone un evento Takethesquare per riprenderci la piazza attraverso un evento comune a tutti, basato su obiettivi chairi. Se l’obiettivo è comune possiamo anche fare a meno di distinguere tra buoni e cattivi e se siamo rivoluzionari dobbiamo abbattere queste metodologie. Claudia propone giorni sociali in cui oltre a fare assemblea ci sia teatro sociale, clown , spettacoli per bambini per far venire la gente: potrebbe essere un appuntamento fisso. Giada sostiene che bisogna ricostruire il tessuto sociale in tutti i posti di lavoro e di attuare boicottaggi per coinvolgere la popolazione. Sofia a tal proposito ricorda la proposta della commissione Economia, Ecologia, Cultura. Niccolò parla di eterogeneità da cui trarre qualcosa di utile in tutti i campi. Propone di realizzare una lista settimanale per avere sempre qualcuno in accampata. Si propone di mettere all’ODG di mercoledi l’organizzazione dell’evento Takethesquare.


VERBALE DELL’ASSEMBLEA GENERALE DEL 16/10/11 h: 11,00


VERBALE DELL’ASSEMBLEA GENERALE DEL 16/10/11 h: 11,00

Si parla dei Media , perché sono arrivati dei giornalisti di Mediaset e ne sono previsti anche altri.
Iniziano gli interventi:


DANIELE: Essere ripresi non è detto che sia una cosa buona, soprattutto perché potremmo venire strumentalizzati. Dobbiamo creare gruppi di lavoro, proporre qualcosa. Creare laboratori.


NICCOLò: A livello organizzativo è utile avere figure che potranno sostenerci in futuro (es giuristi, economisti ecc) . Invece di permettere le riprese dobbiamo organizzare una rassegna stampa per far passare le nostre idee non venir strumentalizzati. Dobbiamo cercare di ottenere un’ organizzazione capillare che abbia tra le altre cose la possibilità di veicolare i media , poiché i media fanno comunque parte della società.


RAFFAELE: E’ un ecologista , crede nelle forme alternative di energia verde , nella green economy. Finché non cambierà l’utilizzo del petrolio non cambierà nulla.


GIORGIO: E’ importante ragionare su un ordine del giorno, una linea comune che ci permetta di capire come proseguire. Propone di chiamare tutti i giornalisti per parlarci ed esporre le nostre idee , farci capire.


C’è una proposta : effettuare le votazioni con maggioranza diffusa invece che assoluta. L’importante è trovare una posizione comune tra le 2/3 proposte che vengono discusse


NINA: Questa è la prima esperienza di autogestione e autoregolazione, per lei è normale che sia un po’ incasinata . Vede le differenze italiane acuirsi in piazza (violenti e non violenti). L’Europa è in crisi , chi ci rimette scende in piazza ma senza un’azione comune . L’importante è fare un ordine del giorno e lavorare per cercare le cose in comune , non solo le differenze.


Problema:

MEDIA : le telecamere le vogliamo tutte di tutti i tg oppure solo quelle del regista franco-spagnolo e quelle autogestite?


PROPOSTA: Firmare l’assemblea senza fare interviste o dichiarazioni da parte nostra. Non tutti sono favorevoli .

NUOVA PROPOSTA: Alle telecamere sarà permesso di filmare la piazza e l’assemblea perché comunque è importante dimostrare di essere presenti sul territorio e di portare avanti le nostre idee in modo costruttivo e pacifico, verranno effettuati poi comunicati stampa per informare i giornalisti delle decisioni future.


GIUSEPPE:I black block ci hanno fatto fare una brutta figura . Ci vuole organizzazione , fare una lista di nominativi (nostri) per dimostrare il nostro spirito pacifico. Isolare i violenti


PROPOSTA: Creare vari gruppi tematici e permettere loro di organizzarsi e formulare proposte. 10 minuti di pausa


COMMISSIONE ORDINE DEL GIORNO

Non ci conosciamo bene , in questa assemblea parliamo dei fatti di ieri ,scambiandoci le nostre opinioni.
Fare dei report e portare testimonianze anche sulle manifestazioni degli altri paesi, che possono aiutarci per il futuro.
Lavorare per commissioni: comunicazione (audio -video) e strategia comunicativa

Logistica


COMMISSIONE MEDIA

L’idea è di istituire un ufficio stampa e diffondere le notizie attraverso un sito internet. Siamo in un luogo pubblico quindi acconsentiamo le riprese , ma non l’audio . Chi vuole a titolo personale può rilasciare interviste .


PROPOSTA: non diamo consenso a nessun media di riprendere che non sia il nostro? APPROVATA ALL’UNANIMITà.


COMMISSIONE VIOLENZA


E’ opportuno isolare i violenti , anche riprendendoli e riprendendoci per rimostrare il comportamento pacifico.
Denuncia dei violenti - a questa proposta si ha un dissenso generale.


LINO : Ha assistito agli scontri di ieri. Ha fatto il 68 e visto le violenze di quegli anni . In base alla sua esperienza ci deve essere un obiettivo comune : e questo obiettivo deve essere la finanza internazionale. Ci sono due metodi per combatterlo, uno pacifico l’altro violento,la minoranza .Tra queste due posizioni

C’è una sorta di zona grigia che poi è l’humus dove può nascere e svilupparsi la violenza

ORDINE DEL GIORNO:

PARLARE DELLA GIORNATA DI IERI 15 OTTOBRE


ROSARIO: Nota tecnica. Essere riuniti in assemblea deriva da una volontà sociale. Qui si sta’ sviluppando un ‘ intelligenza collettiva , una conoscenza orizzontale e liquida . Dobbiamo andare a vedere cosa stà accadendo intorno a noi e comportarci di conseguenza. Dobbiamo discutere, non rimanere immobili ma partecipare. Dobbiamo stare tranquilli e arrivare a prendere le decisioni con il tempo necessario.


VALERIO: era a S.Giovanni nel momento di massima tensione, erano sotto il gazebo in associazione perché quello è stato il luogo di ritrovo fin da maggio e perché era il luogo scelto per la conclusione del corteo. C’era la volontà di dividere il corteo in più tronconi , gli atti violenti ci sono stati per sabotare il movimento ed è successo quello che si è visto.


MARIO: Si è sentito importante ieri con noi. Si domanda come andare avanti. Ci vuole la diplomazia con le forze dell’ordine, con la politica e con i violenti . I violenti , cattivi o no, fanno parte di noi.


ILARIA: Allo stand ci hanno detto di abbassarci con le mani alzate. Quando è esplosa la violenza hanno cercato riparo in un giardino dove sono entrati anche i black block. Ha domandato perché fossero incappucciati e per tutta risposta è stata malmenata da una ragazza. Tenevano materiale già preparato , mazze , s. pietrini.


MICHELE: si trovava nella stessa piazza per la manifestazione contro la guerra del golfo, li ha usato violenza per aiutare una persona che stava per essere caricata. Ieri ha cercato di dialogare con gli incappucciati, dicendogli di togliersi le maschere , di mostrare i volti. Propone di rafforzare il gruppo per fronteggiare la violenza.


Lavorare per commissioni: comunicazione (audio -video) e strategia comunicativa

Logistica


COMMISSIONE MEDIA
L’idea è di istituire un ufficio stampa e diffondere le notizie attraverso un sito internet. Siamo in un luogo pubblico quindi acconsentiamo le riprese , ma non l’audio . Chi vuole a titolo personale può rilasciare interviste .


PROPOSTA: non diamo consenso a nessun media di riprendere che non sia il nostro? APPROVATA ALL’UNANIMITà.


COMMISSIONE VIOLENZA


E’ opportuno isolare i violenti , anche riprendendoli e riprendendoci per rimostrare il comportamento pacifico.
Denuncia dei violenti - a questa proposta si ha un dissenso generale.


LINO : Ha assistito agli scontri di ieri. Ha fatto il 68 e visto le violenze di quegli anni . In base alla sua esperienza ci deve essere un obiettivo comune : e questo obiettivo deve essere la finanza internazionale. Ci sono due metodi per combatterlo, uno pacifico l’altro violento,la minoranza .Tra queste due posizioni
C’è una sorta di zona grigia che poi è l’humus dove può nascere e svilupparsi la violenza


ORDINE DEL GIORNO:

PARLARE DELLA GIORNATA DI IERI 15 OTTOBRE


ROSARIO: Nota tecnica. Essere riuniti in assemblea deriva da una volontà sociale. Qui si sta’ sviluppando un ‘ intelligenza collettiva , una conoscenza orizzontale e liquida . Dobbiamo andare a vedere cosa stà accadendo intorno a noi e comportarci di conseguenza. Dobbiamo discutere, non rimanere immobili ma partecipare. Dobbiamo stare tranquilli e arrivare a prendere le decisioni con il tempo necessario.


VALERIO: era a S.Giovanni nel momento di massima tensione, erano sotto il gazebo in associazione perché quello è stato il luogo di ritrovo fin da maggio e perché era il luogo scelto per la conclusione del corteo. C’era la volontà di dividere il corteo in più tronconi , gli atti violenti ci sono stati per sabotare il movimento ed è successo quello che si è visto.


MARIO: Si è sentito importante ieri con noi. Si domanda come andare avanti. Ci vuole la diplomazia con le forze dell’ordine, con la politica e con i violenti . I violenti , cattivi o no, fanno parte di noi.


ILARIA: Allo stand ci hanno detto di abbassarci con le mani alzate. Quando è esplosa la violenza hanno cercato riparo in un giardino dove sono entrati anche i black block. Ha domandato perché fossero incappucciati e per tutta risposta è stata malmenata da una ragazza. Tenevano materiale già preparato , mazze , s. pietrini.


MICHELE: si trovava nella stessa piazza per la manifestazione contro la guerra del golfo, li ha usato violenza per aiutare una persona che stava per essere caricata. Ieri ha cercato di dialogare con gli incappucciati, dicendogli di togliersi le maschere , di mostrare i volti. Propone di rafforzare il gruppo per fronteggiare la violenza.


ANDREA: Preventivare la violenza, non quando ormai è avvenuta. Prima di manifestare ci devono essere laboratori, incontri , coinvolgere realtà diverse.


SERGIO: Questa manifestazione era apartitica, non violenta e trasversale . Questo non è stato recepito completamente in Italia . Il problema è il cambiamento del sistema economico mondiale. Contenuti , modi e forme non vanno messi in discussione ma rinnovati.


ALICE: Non condanna nessuno condanna la violenza in se . Se i violenti sono i nostri fratelli anche i poliziotti lo sono. Pensiamo in modo diverso, troviamo una strategia per combattere la violenza.


FEDERICO: La nostra è stata la manifestazione più partecipata del mondo. Grazie a violenti e non. C’era la volontà politica di non far arrivare la manifestazione in piazza S. Giovanni . Governo e opposizione hanno detto le solite cose , le stesse conclusioni, ciò è molto grave.
Trovare un modo per criticare le politica di determinate azioni anche dei media. Riportarle all’università.


ROSARIO: Non siamo soli in Italia nel resto del mondo ci sono vicini e collegati. Sviluppiamo il movimento.


BRINA: La pubblicità della manifestazione deve essere apartitica e non violenta . Le forze dell’ordine sono i primi servi , possiamo cooperare con loro. Fare assemblee non cortei per evitare le infiltrazioni .


MARCO: La violenza ha frantumato la manifestazione , è inutile in se e non porta all’obiettivo. Vuole creare proposte


GIORGIO: Distinzione tra pacifico e pacifista . Vuol capire chi ha di fronte , con chi possiamo cambiare la società. C’è qualcosa di più grande da ottenere non stare a discutere punto per punto. Siamo contro il capitalismo o solo contro Berlusconi?


ULTIMI INTERVENTI: la manifestazione non è finita, le persone sono state costrette a tornare a casa. Anche se con riserva crede che sia possibile un dialogo con le forze dell’ordine.

La violenza è funzionale al sistema . Se fossimo stati 300mila in piazza S. Giovanni sarebbe stato più difficile non ascoltarci.

Comunicazione sulla non violenza.

venerdì 14 ottobre 2011

Diretta Streaming della mobilitazione del 15 ottobre

Queste sono le immagini della manifestazione per come è stata organizzata e partecipata. Un ringraziamento a tutte le anime nonviolente che hanno partecipato e che si ispirano ad un cambiamento vero e nuovo. # UNITI PER UN CAMBIANETO GLOBALE

DOMENICA 16.10.2011
ore 11.00 ASSEMBLEA Pz. Santa Croce - Roma
ore 16.00 ASSEMBLEA Pz. Santa Croce - Roma

15 OTTOBRE 2011 INDIGNATI / Roma - PZ. San Giovanni / Pz. Santa Croce




La mappa del corteo del 15 Ottobre




11 ottobre 2011 - 1a ASSEMBLEA di quartiere a MONTEVERDE


Si apre l’assemblea illustrando per grandi linee la situazione assembleare di San Giovanni e gli spunti dai quali si è partiti, per portare l’esperienza spagnola in Italia e a Roma nello specifico.
Cenni sulla mobilitazione del 15.O e sugli obiettivi che ci si prefigge.
Cominciamo con il presentarci noi dell’assemblea di San Giovanni, ognuno raccontando in breve la sua esperienza e partecipazione al movimento (Sofia, Dario, Marta, Chiara M., Manuela).

E’ il momento della presentazione per tutti gli altri, dai quali arrivano anche domande specifiche sulle dinamiche assembleari e sulle azioni (o almeno proposte) concrete che escono dalle nostre assemblee.
Il gruppo è eterogeneo per quanto riguarda età e percorsi professionali e sociali e si nota una sana e serena curiosità. Tutti mettono a disposizione, con entusiasmo, le loro competenze. Molti fanno notare che l’apartiticità e la non-violenza sono tra i motivi grazie ai quali si sono avvicinati all’assemblea e già credono in essa come mezzo di cambiamento dal basso. Inoltre molti affermano che dopo aver sperimentato la democrazia partecipata in gioventù, hanno visto letteralmente sparire gli spazi di confronto democratico a partire dagli anni ’80 e che sono felici di vedere che c’è una nuova speranza.

Ci sono vari insegnanti ed ex-insegnanti, un esponente del comitato “Roma16 per i Beni comuni”, studenti, un’esponente del coordinamento "Luoghi Comuni".

L’idea di fare assemblee settimanali riceve molti consensi e gli stessi nuovi partecipanti cominciano a presentare le prime problematiche e proposte. Tra queste, le più rilevanti sono:
-          le proposte di Chiara, esponente del coordinamento "Luoghi Comuni" sono sostanzialmente 5: 
unire i vari gruppi già presenti nel quartiere (compresi i collettivi studenteschi con i quali già collabora), che abbracciano i principi base del movimento “indignati”;
usufruire del teatro Vascello per l’assemblea nei giorni di pioggia;
unirsi nell’azione sulla discarica di Malagrotta;
creare un manifesto delle problematiche di Monteverde;
invitare ogni martedì, giorno pensato per fissare l’appuntamento dell’assemblea settimanale, un esponente di ogni realtà presente nel quartiere, a raccontarci del suo gruppo;

Alle proposte per ora non è seguita una votazione, poiché essendo la prima assemblea in assoluto si è preferito dare spazio soprattutto al cuore.
Abbiamo raccolto gli indirizzi mail dei partecipanti, per creare una mailing list informativa.
Il 15.O molti di loro si incontreranno alle 11 per fare assemblea sul tema del Piano Urbano dei Parcheggi e speculazione, per poi raggiungerci a San Giovanni.
Ci si da appuntamento al martedì successivo, il 18 ottobre, alle ore 17.30 alla stazione Quattro Venti. In caso di pioggia, al teatro Vascello.


giovedì 13 ottobre 2011

"Sette motivi per il 15O"


1. Perchè non mi rassegno al fatto che da questa crisi possiamo uscire solo piegando la testa, stringendo i denti e rinunciando a ciò che si è costruito in molti anni.

2. Perchè non sono stati nè i lavoratori nè i disoccupati nè i professori nè i loro alunni nè i medici nè i loro pazienti nè i pensionati nè i nostri figli a far crollare l'economia. Però sono loro, siamo noi, gli unici che ne pagheranno le conseguenze.

3. Perchè voglio un sisetema fiscale in cui ciascuno contribuisca secondo le proprie capacità e chiunque riceva in base alle proprie necessità. Perchè esigo quel "sistema tributario giusto, ispirato ai principi di uguaglianza e progressione" promesso dall'articolo 31 della Costituzione.

4. Perchè la Costituzione mi ha anche detto che "la sovranità risiede nel popolo spagnolo" e non nella Banca Centrale o in Wall Street.

5. Perchè se c'è sufficiente denaro pubblico per riscattare di nuovo le banche o i loro dirigenti milionari, dovrebbe essercene anche per aiutare quelle famiglie su cui pesa l'ipoteca e che perdono tutto perchè non possono pagare.

6. Perchè le disuguaglianze economiche aumentano e non accetto che l'unico modello per misurare il successo di una società sia l'efficienza senza l'equità.

7. Perchè magari non servirà a nulla. Perchè magari non cambierà nulla. Perchè forse ci restano solo la protesta e la parola. Però quello che sicuramente è del tutto inutile è restare a casa seduti, in attesa che le cose si risolvano da sole.

Per questi sette motivi, e molti altri ancora, sabato 15 ottobre scenderò in piazza per chiedere al mondo un cambiamento globale. Un cambiamento migliore.


Comunicato degli indignati per il 15 ottobre


GLI INDIGNATI ROMANI IN PIAZZA.
UNITI ALLE ALTRE CITTA' DEL MONDO PER LA GLOBAL REVOLUTION

L'appello lanciato dagli indignados spagnoli qualche mese fa, ad unirsi il 15 ottobre in una grande giornata di mobilitazione, i cui rintocchi già riecheggiano in tutto il mondo, è stato subito accolto dal gruppo romano di indignati, che da mesi sta promuovendo assemblee secondo le modalità spagnole, in rete con il movimento d'indignazione europea. Il 15 ottobre segna una data importantissima perché rappresenta un momento condiviso contemporaneamente con altre, moltissime, città del mondo. Una nuova sensibilità e un senso comune di unione, nella lotta contro la violenza dell'attuale sistema, sta contagiando sempre più paesi nel mondo. Le persone in più angoli del pianeta stanno reclamando una vita degna, che passi non solo per un cambiamento economico ma anche attraverso lo sviluppo di una democrazia reale, in cui i cittadini abbiano maggior potere decisionale. La democrazia rappresentativa, degenerata in un bipolarismo che non tiene conto di tutti i settori della società e che ha creato l'illusione dell'alternanza lì dove gli  schieramenti hanno adottato politiche in linea di continuità l'una con l'altra, ha fallito in tutto il mondo.
Gli indignati italiani, parte di questo coro globale, saranno in piazza per proporre, attraverso un'assemblea popolare, la creazione di un nuovo percorso volto al cambiamento a cui tutti i cittadini sono invitati. Un cambiamento all'insegna della nonviolenza come metodologia di lotta.


Questa giornata sarà l'occasione per riunire in una grande assemblea pubblica tutti quei cittadini che sono stanchi di un sistema politico ed economico che sta dimostrando il suo fallimento, decisi a riappropriarsi di ciò che gli spetta di diritto, la dignità e la possibilità di decidere del proprio futuro. 
L'assemblea è il luogo in cui le persone possono riscoprire il potere del dialogo e del confronto.

In che condizioni vorremmo vivere? Qual è il futuro che ci immaginiamo, per noi e per coloro che verranno?Come dar voce ai nostri, inderogabili e insindacabili diritti? Vogliamo mettere al centro la felicità dell'essere umano, oggi perduta e sommersa dalle logiche inique del profitto. Solo riscoprendo la possibilità di essere i protagonisti del cambiamento potremo arrivare a riscrivere il mondo che vogliamo. L'assemblea è un luogo dove potersi confrontare, in maniera orizzontale, non violenta, senza leader, senza palchi, senza bandiere.
Dopo l'assemblea pubblica, che si terrà alle ore 17 di sabato 15 ottobre, in piazza San Giovanni, nello spazio adiacente la statua di San Francesco, sono previsti spettacoli , musica, danze e giocoleria. Alle ore 21 al via il collegamento streaming con la mobilitazione di altre città del mondo. Il giorno seguente, domenica 16 ottobre, la nostra mobilitazione continuerà in nuove assemblee pubbliche che prenderanno vita durante la giornata sempre in p.za San Giovanni.

Indignati Roma – Assemblea Piazza San Giovanni 


Verbale assemblea Democrazia Reale Ora – Roma 12 ottobre 2011, Piazza San Giovanni.


Assemblea 12 ottobre – san giovanni.

RIUNIONE DI ORGANIZZ DEL 15 OTT.

L'assemblea ha lo scopo di organizzare la mobilitazione di sabato 15 ottobre, scansando altri temi (che si riprenderanno di certo a partire dalla prox sett.)

I temi visti sono:

Suono e corrente.
Referente: Chiara F. Aiutano: Eracle, Valerio, Lollo
Nicola ha un amico che potrebbe mettere a disposizione attrezzatura impianto di amplificazione e musica. Ha proposto di installare un'utenza provvisoria con l'enel, il costo si aggira ai 400 euro. Alternativa è  il generatore o batterie della macchina (quest'ultima scartata perchè inefficace!)
Di sicuro ad oggi abbiamo:
4 casse da 150 watt (2 le mette a disposizione Tobia, 2 Lollo)
1 cassa da 100 watt, di un'autonomia di circa 1 ora (se ne occupa Annarita)
E' stata raccolta una colletta per comprare i generatori.

ASPETTIAMO AGGIORNAMENTO GIOV SERA SU FB (importante)


streaming (telefoni Iphone):
Referente: Emiliano
Per la diretta streaming contiamo sulla messa a disposizione dei cellulari da parte di Chiara, Cristina, Emiliano, Nicola.

connessione internet
Referente: lollo. Si porta una chiavetta

Megafoni e batterie:
ne abbiamo 4, 2 chicco 1 grande e 1 grande dai Castelli (attr. Daniele)
Di sicuro se ne comprerà un altro grande. (Daniele M)

Schermo/proiettore/video:
Referenti Sofia e Annarita (attraverso Andrea di Guidonia).

Sicurezza Attrezzatura:
Sara, Marta, Mauro,Valerio e Cristina si danno disponibili per dare un occhio all'attrezzatura. Cmq tutti siamo chiamati a stare attenti e alle nostre cose (borse, attrezzatura tecnologica cavi e quant'altro!!)

Gazebo:
Sofia e Annarita portano 3 gazebo

pc per diretta skype e verbali:
5 pc a disposizione: Chiara F, chiara dori, eracle, rossella, annarita (piccolo)
Si necessitano prolunghe e ciabatte (capire chi e quante)
rossana/sara/rossella/cristina/manu (portano prolunghe e/o ciabatte)


allestimento infopoint e piazza:
Referente: Manu
(anche per i materiali pennarelli, carta, striscioni, spray, bombolette, forbici. Uno striscione lo porta Alma, uno vergine lo porto io la mattina, altri ne prendiamo.
Di sicuro su uno striscione ci sarà: Movimento 15 Italia - Unite for a global change
Emi, Chiara, Rossella. Daniele, Marta, Valerio, Chiara Bottons, Chiara Dori, Vale, Egilda, Marialaura danno la loro disponibilità per allestire.

RIMANE DA CAPIRE:
se c'è la possibilità di entrare con le macchine in zona san giovanni per scaricare la roba.


Per quanto riguarda l'assemblea di sabato 15 si è deciso che:

Prima di cominciare l'assemblea si farà un minuto di silenzio

Il programma sarà:
                    percussioni per catalizzare l'attenzione
                    a seguire lettura del manifesto 15 M
                    Elena farà una breve introduzione spiegando i segni di comunicazion
                    cristina farà il primo intervento, e a seguire lo sviluppo dell'assemblea

E' IMPORTANTE STARE TUTTI ATTENTI A NON METTERE DURANTE L'ASSEMBLEA UN NOI E UN VOI, A NON FARE DISTINZIONI DI QUESTO TIPO. VOGLIAMO ESSERE INCLUSIVI.

 I verbalizzatori saranno: Vale, Mery, annarita, valerio, rossella, verdiana

Inoltre, l'audio dell'assemblea verrà registrato in mp3.

L'assemblea del 16 verrà lanciata durante l'assemblea del 15. Si è deciso anche che l'assemblea di domenica 16 ottobre sarà alle 11 di mattina.
Durante la giornata sarà presente il regista che è venuto a trovarci in piazza e ci seguirà con telecamere durante il giorno e l'assemblea.

Importante: al punto info sarà possibile recuperare i numeri di telefono di avvocati che si sono dati disponibili in caso avessimo bisogno. Si consiglia tutti di segnarsi il numero di telefono magari sulla mano o sul braccio, così da non perderlo.

Appuntamenti:
Venerdì ore 18 appuntamento sotto la statua per fare striscioni cartelloni ecc.  (più siamo meglio è!)
Sabato 15 ore 10 appuntamento in piazza per allestire.

Per chi andrà al corteo:
la commissione lavoro dà l'appuntamento alle ore 13 sotto la chiesa di p.za Esedra
il gruppo disabili si trova alle ore 13 a P.za della Repubblica n. 9 vicino chiesa santa maria degli angeli.

Elena e chiara dori chiedono di ricevere utente e password per il blog in modo da caricare rispettivamente il volantino della comm rispetto e le foto.

Rosario legge il manifesto “Uniti per una democrazia globale” già sottoscritto da persone di tutto il mondo, e l'assemblea decide di sottoscriverlo.

Si pregano i referenti dei vari punti di aggiornare lo stato dell'arte!!!