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giovedì 29 dicembre 2011

Cronologia di Occupyrussia - Movimento di protesta per nuove elezioni giuste


4 dicembre. In Russia ci sono le elezioni parlamentari che si svolgono con numerose infrazioni.

4 dicembre. A Mosca viene sequestrato un attivista del “Fronte di sinistra” Sergei Udaltsov: degli sconosciuti lo immobilizzano in mezzo alla strada, lo spingono in un'auto e lo portano via. Il giorno dopo si scopre che è stato arrestato. Udaltsov inizia uno sciopero della fame. Visto che era stato arrestato più di cento volte prima di quel giorno e in totale aveva già passato vari mesi in arresto, inizialmente il suo arresto non fa notizia.

5 dicembre. A Mosca nel parco Chystye Prudy (pozzanghere pulite) si tiene un meeting autorizzato di protesta contro le elezioni ingiuste. All'evento partecipano dalle 5.000 alle 10.000 persone. Non si vedeva una manifestazione così numerosa dal 1993.

5 dicembre. In seguito al meeting diverse centinaia di persone si dirigono verso la sede della Commissione Elettorale Centrale (CEC), in via Myasnitskaya si incontrano con OMON (Squadra di polizia per Obiettivi speciali). Avviene il soffocamento della manifestazione, in cui rimangono coinvolte anche persone non partecipanti alla marcia, ma che stavano tornando a casa dopo la manifestazione (tra loro anche la giornalista Tatiana Malkina). La polizia arresta le persone scegliendole in modo aleatorio dalla folla. Tra gli arrestati ci sono non solo gli attivisti Alexey Navalny e Ilya Yashin, ma anche i giornalisti come il redattore capo della rivista Forbes.ru Alexey Kamenskiy. Circa 250 persone vengono arrestate in quel momento.

5 dicembre. Viene arrestato Igor Gukovskiy, uno degli organizzatori della manifestazione al parco Chystye Prudy, a causa del fatto che il numero dei partecipanti aveva superato quello comunicato inizialmente (nella petizione inviata a novembre si parlava di 300 presenti). Il giorno dopo lo condannano innanzitutto al pagamento di una multa e poi all'arresto amministrativo di 15 giorni.

5 dicembre (la sera). Circa un centinaio di persone passano la notte di fronte alla stazione di polizia della via Ilyinka, dove sono in arresto tra altri, Alexey Navalny e Ilya Yashin. Chiedono che gli arrestati vengano assistiti da avvocati, cosa che non avverrà.

6 dicembre. In piazza Triumfalnaya a Mosca ha luogo una manifestazione non autorizzato in contrasto con i brogli elettorali e che porta avanti le richieste di liberazione di tutte le persone arrestate la notte prima. Le autorità mandano in strada un gruppo di giovani attivisti con tambuti (simpatizzanti col risultato elettorale e con Russia Unita, il partito vincitore). Circa 300 partecipanti alla manifestazione di opposizione vengono arrestati dalla polizia. Che tena varie volte di arrestare anche il deputato della Duma Ilya Ponomarev, ignorando il suo documento. A una manifestazione simile a Novosibirsk partecipa una decina di persone e quasi tutte vengono arrestate.

6 dicembre. Il fotografo Tania Sazanskaya organizza su Facebook un gruppo di sostegno agli arrestati. Il gruppo riesce a fornire gli arrestati di cibo e abiti (il gruppo continua a funzionare col nome iHelp).

6 dicembre. Il blogger Ilya Klishin pubblica su Facebook un evento col nome “Sabato in piazza della Rivoluzione” (una piazza molto significativa e vicina al Cremlino). Klishin non ha alcuna relazione con le richieste della manifestazione, solo sa che la manifestazione è stata autorizzata. Già verso mattina il giorno dopo l'evento su facebook conta circa 5.000 partecipanti, e il venerdì 9 dicembre saranno più di 30.000.

6 dicembre. Lo scrittore e esperto di marketing Arsen Revazov propone che sia un laccio bianco il simbolo del movimento di protesta che sta nascendo. Il suo suggerimento viene molto diffuso già la stessa notte, nonostante poi si scopra che una iniziativa simile già era stata proposta a ottobre da parte della organizzazione “Belaya lenta” (laccio bianco).

7 dicembre. La metà dei giudici di pace col compito di risolvere i casi degli arrestati nelle manifestazioni del 5 e 6 dicembre non fanno il loro lavoro – circa 80 persone di colpo si ammalano di febbre. Molti degli arrestati vengono liberati dietro la condizione di partecipare al processo il giorno dopo. Yashin, Navalny insieme a varie decine di arrestati vengono condannati a 15 giorni di arresto.

7 dicembre. In Piazza della Rivoluzione hanno inizio dei lavori stradali. Lo spazio disponibile per svolgere la manifestazione in questo modo si riduce molto. Molti iniziano a temere che possa scatenarsi della violenza: la manifestazione è autorizzata solo per 300 persone.

9 dicembre. I manifestanti di Piazza della Rivoluzione, inclusi i politici Boris Nemtsov e Vladimir Ryzhkov e il giornalista Sergey Parhomenko, ottengono un accordo con la polizia per spostare la manifestazione del 10 dicembre a Piazza Bolotnaya (fangosa). Siè registrata la partecipazione di 30.000 persone.

9 dicembre. Si annunciano i risultati ufficiali della elezioni alla Duma.

10 dicembre. A Piazza Bolotnaya partecipano tra 30mila (dati delle forze dell'ordine) e 100mila (dati dalle analisi fotografiche) persone. È la manifestazione più numerosa a Mosca dal 1991. Simili atti di protesta vengono vengono portati avanti in 99 città russe e in più di 40 paesi, dove i manifestanti si riuniscono davanti alle ambasciate e ai consolati russi. A San Pietroburgo, Syktivkar, Khabarovsk, Tyumen, Belgorod e in molte altre città (non a Mosca) avvengono arresti – per circa 600 persone imprigionate. Il portavoce di Vladimir Putin Dmitry Peskov comunicò che le autorità non avevano alcuna dichiarazione da fare sulle proteste.

12 dicembre. Gli organizzatori della manifestazione di Piazza Bolotnaya spingono per fare una nuova manifestazione il 24 dicembre.

12 dicembre. Nella riunione che si tiene alla Casa dei Giornalisti a Mosca si decide di iniziare il 24 una campagna di raccolta di firme per chiedere l'annullamento dei risultati elettorali.

14 dicembre. Le autirutà autorizzano la manifestazione del 24 dicembre. Il luogo prescelto – il Passaggio di Sakharov.

15 dicembre. Durante la sua “linea diretta” annuale, Vladimir Putin da delle risposte riguardo le proteste. Soprattutto lui indicò che , da lontano, aveva scambiato i lacci bianchi per preservativi e accusò gli organizzatori di manifestazioni come queste di pagare la partecipazione delle persone che chiama pecore.

18 dicembre. Uno degli arrestati Sergei Udaltsov, che continuava il suo sciopero della fame, è ricoverato all'ospedale in condizioni gravi.

giovedì 15 dicembre 2011

Notizie dalla Russia - 12 dicembre

Mosca 12-12-2011


La manifestazione di una moltitudine esige nuove elezioni in Russia.

Decine di migliaia di manifestanti russi hanno approvato sabato una risoluzione che esige da governo la convocazione di nuove elezioni. Nel test, pubblicato sul sito web tenuto dall'ex campione di scacchi Garry Kasparov, gli organizzatori pongono al governo un termine di due settimane per ricevere una risposta alla loro richiesta.

Nella risoluzione si incita in più la messa in libertà di tutti i prigionieri politici e l'annullamento dei risultati delle elezioni parlamentari che vengono ritenuti invalidi a causa dei brogli.

Ugualmente viene richiesto che il capo delle commissione elettorale, Vladimir Churov, rinunci al suo incarico e che ci sia un'indagine su tutti i sospettati di brogli e la condanna dei colpevoli.

Con rispetto alla convocazione di nuovi seggi, la richiesta è poi che tutti i partiti di opposizione possano presentare candidati e che si cambi la legge elettorale.

Decine di migliaia di oppositori russi si sono riuniti sabato a Mosca per protestare contro i risultati delle elezioni parlamentari, che considerano fraudolenti.

Molti dei manifestanti, di ogni età e classe sociale, hanno indossato cinture bianche e portato con sé fiori bianchi, ha dichiarato l'agenzia DPA.

Nei loro striscioni esigevano le dimissioni del capo del governo, Vladimir Putin, e la liberazione dei prigionieri politici come il magnate del petrolio Mijail Jodorkovsky.

Si sono viste anche bandiere arancioni di Solidarnost (movimento politico russo de ideologia liberale), opposto al governo.

Più di 35.000 persone si sono aggiunte alla protesta tramite i social network, nonostante molti detrattori di Putin siano rimasti in casa per timore di rappresaglie.

Un elicottero della polizia ha sorvolato la piazza dove stava la concentrazione di manifestanti, che era piena. In tutto, sono stati impegnati 52.000 agenti di sicurezza.

Leader dell'opposizione come il blogger Alexei Navalni e il politico Ilya Yashin non hanno potuto assistere alla protesta perchè sono stati condannati a 15 giorni di detenzione per presunta resistenza a pubblico ufficiale durante una manifestazione non autorizzata.

Secondo il resoconto dell'agenzia stampa Itar-Tass, l'inizio della protesta ha dovuto essere ritardato a causa dell'affluenza enorme dei partecipanti.

L'organizzazione ha accusato la polizia di tentare di boicottare la concentrazione, visto che erano stati previsti solo due ingressi autorizzati da un lato della piazza, attraverso i quali tutti i manifestanti erano costretti ad accedere.

Télam – Agenzia Stampa Nazionale di Notizie della Repubblica Argentina




martedì 13 dicembre 2011

Notizie dalla Russia - 12 dicembre


Fratelli e sorelle!

Abbiamo vinto la prima battaglia il 10 Dicembre. Nelle strade di Mosca c'erano circa 60.000 manifestanti. A San Pietroburgo circa 50'000 e 10'000 nel resto delle città! E 'stata l'azione di protesta più grande della nostra storia! ... Per la prima volta tutti i partiti e il movimento russo si sono uniti insieme! Lo stavo aspettando da tanto tempo.

Grazie a tutti voi per il sostegno al RussianWinter #! Contnueremo a lottare per i nostri diritti e libertà. Per favore, restate sintonizzati. E 'molto impotante per noi. Ho visto un sacco di foto bellissime di supporto in tutto il mondo!

I risultati esistenti delle votazioni devono essere annullati ! Il 99% dei russi non sostengono un partito chiamato "Unided Russia" ", fondato dal nostro governo.

@ # OccupySPb RussianWinter

Vitali


(altre notizie in arrivo)

Notizie dalla Russia - 8 dicembre 2011

Vi mando informazioni aggiornate ad oggi, giovedì, dato che molti me lo chiedono. Da un alto rilevo grande contraddizione nelle azioni del governo, nelle sue dichiarazioni e in tutta la struttura di potere. C’è sempre qualche generale di polizia che partecipa nei vari canali tv e informa condannando ciò che sta facendo la gente come illegale. Anche i governatori delle province condannano le opposizioni. Il presidente ceceno se ne va dicendo che è inutile illudersi, che la Russia non è l’Europa e che bisogna usare direttamente i carrarmati. Putin accusa in modo diretto gli Stati Uniti per quello che sta accadendo in Russia. Medvedev sostiene che vanno usati i canali costituzionali e di legge (noi non capiamo bene quali dato che qui tutto è proibito, se esponi un cartello ti arrestano, o se urli qualcosa in una manifestazione è sufficiente perché le persone vengano prelevate, tant’è che le manifestazioni non sono mai permesse se non nel bosco o di notte).

Dall’altro lato continuano ad arrivare militari a Mosca, oggi la divisione Yerzinskii con più di 10.000 soldati. Mosca è in mano alla polizia, ai servizi segreti russi e tutto ciò che si può. (…). E i servizi segreti russi hanno dato ordine che i gruppi protagonisti nella rete sociale che si oppone al regime siano bloccati. Hanno bloccato gli accessi a tutte le piazze del centro di Mosca, perché temono che la piazza rossa venga occupata.

Bene, proprio per uno e l’altro lato, la gente non si ritira e continua a sostenere che le elezioni sono state una cosa non seria, un broglio elettorale e che non ha intenzione di accettarlo. Continua a scendere per strada, soprattutto a Mosca e San Pietroburgo, ma hanno iniziato anche in alcune altre città. Il fatto che sta accadendo maggiormente ora è che è molto difficile ricevere un’informazione. E fin qui più o meno ok. Le difficoltà sono iniziate quando le persone hanno iniziato a convocarsi direttamente l’uno con l’altro per mobilitarsi in tutta la Russia. L’informazione a mia disposizione ora come ora è che sono 100 le città interessate dalle manifestazioni e che c’è la partecipazione alle reti sociali di 135.000 persone. Questi sono i dati sull’intera Russia..

Tutto questo si prepara per sabato 10. Tutte le manifestazioni si faranno alle ore 14. Si chiede che tutti i partecipanti portino qualcosa di bianco con sé. Ci saranno carovane di macchine, giovani moscoviti che distribuiscono volantini nella metropolitana di Mosca. I comunisti e i partecipanti di yablako che si sostengono pronti a scendere in piazza e appoggiare il movimento. I partiti in questa situazione sono in difficoltà, perché chi non si esprime viene visto come un partito che appoggia il regime, dato che tutti accusano che ci sia stato un broglio. Sono tante le cose che stanno accadendo con grande velocità e che potrebbero accadere sabato 10 dicembre. Io non lo so proprio, potrebbe esse qualunque cosa. Però se a Mosca volessero mobilitarsi più di 100.000 persone e se si attivassero in tutte le città russe, è chiarissimo come ho già ascoltato da un po’ di parti qui l’inverno russo qui è già iniziato. Poi andrebbe capito cosa accadrebbe dopo, speriamo che questo sabato il popolo russo dimostri che si sta preparando per una venuta di nuovi tempi. Il 10 ci si giocherà moltissimo.

Ciao,

J.C.


(altre notizie in arrivo)

lunedì 12 dicembre 2011

Notizie dalla Russia - 6 dicembre 2011

Ciao,

vi comunico che a Mosca, San Pietroburgo e qualche altra città russa stanno avendo luogo diversi moti di rivolta.

Far passare l’informazione è molto difficile perché gli stessi mezzi di comunicazione russi non fanno sapere granchè. Ieri 5 dicembre nel pomeriggio più di 10.000 persone sono scesi in strada in centro a Mosca a denunciare l’illegittimità delle elezioni parlamentari. Più di 300 sono stati arrestati, tra cui alcuni leader dell’opposizione russa che non hanno ottenuto dalle elezioni una rappresentanza in Parlamento. A San Pietroburgo più di 100 persone sono state arrestate.

Nei commissariati non consentono che accedano gli avvoca


Parlo di Mosca e San Pietroburgo. Oggi alle 19 c’è un altro appuntamento. Le persone si stanno mettendo d’accordo tramite i social networks, twitter, etc.ti. Per oggi sono state organizzate ulteriori dimostrazioni di sera, ma la gente è già nelle strade dalle 3 del pomeriggio a Mosca, sono state arrestate elle persone e la polizia è dappertutto.

Si dice che una forza militare si stia preparando nelle caserme fuori Mosca.

Continuerò a informare. E’ molto importante che l’informazione passi ai social networks, c’è davvero bisogno di una grande diffusione di quello che sta accadendo.

Vi manderò un nuovo report in serata.

Grazie moltissime,

Pinov

(presto in arrivo altre notizie dalla Russia)