giovedì 26 gennaio 2012
Non ci sono ex Indignati. Comunicato stampa in risposta al servizio del Tg5 sull'Accampata delle Terme di Caracalla a Roma del 23 Gennaio 2012.
mercoledì 4 gennaio 2012
INTERNATIONAL AGORA OF ROME - 10/18 gennaio 2012
7 gennaio:
arrivo della Marcia
piazza del Popolo - ore 15: accoglienza e assemblea di conoscenza;
10 gennaio:
San Giovanni
- ore 15:00 Conferenza Stampa
- ore 16:00 Assemblea tematica "Democrazia Diretta"
11 gennaio:
La Pisana - Regione Lazio - mattina: manifestazione Zero waste per la discarica di Malagrotta
San Giovanni - pomeriggio: assemblea tematica ambiente e rifiuti
12 gennaio:
San Giovanni
- Mattina: Prima parte del workshop "Manifesto delle Libertà": discussione sul potere e le libertà, per immaginare come possiamo espandere le nostre libertà quotidianamente e riportare il potere di decidere per se stessi nelle mani delle persone.
- Pomeriggio: Laboratorio teorico e pratico di nonviolenza attiva
13 Gennaio:
San Giovanni - Mattina: seconda parte del workshop "Manifesto delle Libertà": produzione di un documento con i risultati della discussione della mattina precedente.
Piazza dell'Esquilino - Pomeriggio:
Manifestazione da Rosarno e da tutta Europa, con i lavoratori immigrati per il diritto di soggiorno e contro lo sfruttamento, per la sovranità alimentare e la difesa dell'agricoltura contadina
Assemblea tematica su sovranità alimentare e questione agricola.
14 Gennaio:
San Giovanni- assemblea tematica sul debito (saranno invitati a partecipare economisti indipendenti, per confrontare teorie e confrontarsi con le urgenze delle persone).
Nella seconda parte della giornata assemblea di confronto tra i movimenti per elaborare strategie.
EVENTO FACEBOOK: https://www.facebook.com/ev
15 Gennaio:
San Giovanni - Mattina: Assemblea sul lavoro; verranno invitati lavoratori delle fabbriche in vertenza, e non solo. Si parlerà di reddito sociale e sciopero generale.
Pomeriggio: Giornata di azione globale "Carnevale del sistema"
EVENTO FACEBOK: https://www.facebook.com/events/143113222467398/
16 Gennaio:
San Giovanni - Mattina: assemblea di discussione e preparazione di una marcia verso la Palestina
Pomeriggio: Assemblea tematica sulle disabilità.
17 Gennaio:
San Giovanni - Mattina: assemblea tematica su istruzione e diritto allo studio.
18 Gennaio:
Ciampino - trasferimento a Ciampino
- assemblea tematica sul diritto ad abitare e sul diritto dI cittadinanza
Chiunque, durante i lavori dell'agorà, può proporre azioni e discussioni da portare avanti
lunedì 19 dicembre 2011
Verbale assemblea Democrazia Reale Ora – Roma 18 Dicembre 2011, Terme di Caracalla

mercoledì 7 dicembre 2011
Giornata Mondiale dei Diritti Umani - Roma - 10 Dicembre 2011
Nonostante che tutti i paesi dell'ONU abbiano sottoscritto la Dichiarazione in molti paesi compreso il nostro, tali diritti non vengono adeguatamente tutelati o addirittura violati.
A Roma, come in tutto il pianeta, noi Indignati celebreremo questa ricorrenza, coscienti di quanto lungo ancora sia il cammino verso la democrazia reale, la libertà, la giustizia sociale
Il cammino si fa camminando, percorriamolo insieme!
Ti aspettiamo!
Indignati - movimento 15M –
Terme di Caracalla, Accampata – Roma
(Metro B - Circo Massimo)

Programma della giornata
h 10 - Diritto alla fantasia: teatro e fiabe dal mondo – Teatro Ygramul
h 11 - “Cari diritti vicini e lontani" - Seminario e tavola rotonda: con Un ponte per, il prof Domenico De Simone. Sono invitate Emergency, Amnesty International ed altri…
Pranzo sociale (ogni contributo di leccornie è benvenuto)
h 14 - Il diritto alla partecipazione: assemblee di democrazia diretta degli adulti e per la prima volta assemblea dei bambini!
h 17 - Spazio a teatro e musica – Marco Cinque in “Dalla parte del torto”
Imprevisti e possibilità: palco aperto a tutt*
LINK ALL’EVENTO FACEBOOK
https://www.facebook.com/events/140977629343374/
"il mio augurio a tutti voi, a ciascuno di voi, è che abbiate un motivo per indignarvi. E' fondamentale. Quando qualcosa ci indigna come a me ha indignato il nazismo, allora diventiamo militanti, forti, impegnati. Abbracciamo un'evoluzione storica e il grande corso della storia continua grazie a ciascuno di noi. Ed è un corso orientato verso una maggiore giustizia, una maggiore libertà, ma non la libertà incontrollata della volpe nel pollaio. Questi diritti, promulgati nella Dichiarazione del 1948, sono universali. Se incontrate qualcuno che non en beneficia abbiatene pietà, aiutatelo a conquistarli”
Stéphane Hessel
giovedì 1 dicembre 2011
Dichiarazione iniziale del gruppo di lavoro sulle multinazionali, come approvato dalla assemblea generale OccupyLSX, il 25 novembre

“Tra le maggiori entità economiche del mondo nel 2000, c’erano 51 multinazionali e 49 paesi. [3]
Data la sua instancabile ricerca del profitto a tutti i costi, al sistema delle multinazionali attuale ben si adatta la definizione di una psicopatia che sta guidando una rapida distruzione della nostra società e dell’ambiente naturale. [4]
Questo viene fatto solo per beneficiare una piccola minoranza e non le esigenze del 99 per cento. Il modo in cui aziende e governi si intrecciano mina profondamente la democrazia. Le aziende raramente sono trasparenti o rendono conto ai cittadini. Questo sistema aziendale si è rotto e chiediamo alle persone di reclamare il loro potere e realizzare un cambiamento radicale e immediato.
Proponiamo questi passi:
Globalmente, le multinazionali privano le finanze pubbliche di centinaia di miliardi di sterline ogni anno, lasciando fondi che non sono sufficienti a garantire alle persone un tenore di vita equo. Dobbiamo abolire i paradisi fiscali e complessi meccanismi di elusione fiscale e assicurare che le multinazionali paghino le tasse che riflettono i loro profitti reali.
Le multinazionali che fanno lobby sovvertono la nostra democrazia. Lo scorso anno hanno speso 2 miliardi di dollari per influenzare il governo britannico. Noi crediamo che non ci debbano essere multinazionali che si basano sullo sfruttamento in una società democratica. Deve essere emanata una legislazione che assicuri pubblica trasparenza di tutte le multinazionali che fanno lobby. Questo significa essere che devono essere supervisionate da un organismo indipendente e credibile, che renda conto alla popolazione.
Il sistema esistente di sanzioni aziendali consente ai dirigenti e ai membri del consiglio di evitare la responsabilità individuale per le conseguenze delle loro azioni e della loro inattività. Coloro che sono direttamente coinvolti nel processo decisionale devono essere ritenuti personalmente responsabili per i loro misfatti delle aziende e devono essere accusati in un tempo ragionevole per tutti i comportamenti criminali che hanno.
Uno sviluppo positive a Occupy London è che molte persone che lavorano con queste multinazionali hanno comunicato di sostenere le nostre preoccupazioni. Noi incoraggiamo ognuno a farsi avanti, a offrirci la sua opinione o altre informazioni pertinenti, in modo aperto o confidenziale, da aggiungere a questa discussione.
Ci rendiamo conto che chi lavora in un’azienda possa sentire di non avere il potere di produrre un cambiamento, ma accogliendoli nelle discussioni con Occupy London e lavorando insieme, possiamo creare un sistema economico socialmente responsabile e sostenibile”.
Note
[1] http://occupylsx.org/?page_id=575
[2] http://occupylsx.org/?p=839
[3] Sales: Fortune, July 31, 2000. GDP: World Bank, World Development Report 2000
[4] http://www.thecorporation.com/index.cfm?page_id=47 http://www.commondreams.org/views04/0218-01.htm
martedì 29 novembre 2011
Seminario di formazione "Un piano RIFIUTI ZERO per Roma" con Paul Connet e Maurizio Pallante

GIORNATA INTERNAZIONALE DEI DIRITTI DEI DISABILI -3 Dicembre -Roma
L’equità sociale si raggiunge quando lo Stato offre risposte adeguate al bisogno.
Se è giusto concedere il prepensionamento a chi svolge lavori usuranti e si vuole aumentare l’età pensionabile rispetto alle maggiori aspettative di vita, coloro che sicuramente vivranno dai 9 ai 17 anni in meno, hanno diritto o no ad un adeguato prepensionamento???
QUESTA E’ EQUITA’ SOCIALE!
Avviare i livelli Essenziali di Assistenza – LIVEAS- previsti dalla Legge 328/2000 è equità sociale!
Finanziare il Fondo Nazionale per la non autosufficienza azzerato nel 2011 è equità sociale!
Formare e collocare nelle scuole Insegnanti di Sostegno e Assistenti in numero adeguato è equità sociale!
Permettere alle famiglie di gestire autonomamente l’acquisto degli ausili è equità sociale!
Consentire l’accesso ai servizi in modo omogeneo in tutto il paese è equità sociale!
Pagare sempre e in tempi ragionevoli le strutture convenzionate è equità sociale!
Permettere al disabile e alla sua famiglia di scegliere tra assistenza diretta e assegno di cura è equità sociale!
Stabilire risposte proporzionate al livello di disabilità e alle esigenze conseguenti è equità sociale!
Favorire e supportare la domiciliarità familiare è equità sociale!
Offrire la dignità di un’occupazione a chi può lavorare è equità sociale!
Combattere concretamente - ma con buon senso - abusi, corruzione, connivenze e sprechi che erodono le risorse per la disabilità è equità sociale!
PROGRAMMA DELLA GIORNATA:
Ore 10,30, 11,30, 12,30, 13,30, 14,30, 15,30 - Testimonianze: I genitori di ragazzi disabili gravissimi si raccontano
Ore 11.00, 13.00, 15.00 – Flash Mob “Disabilità e Dintorni”
Ore 12,00 e 16,00 - Flavia Celano in concerto
Ore 14,00 – Pausa pranzo con buffet realizzato da genitori e volontari
Ore 16,30 - Proiezione Master Lecture di Elisabeth Blackburn, Premio Nobel per la Medicina 2009, sulla Telomerasi e sulle ridotte aspettative di vita dei genitori care-giver
Ore 18,00 - Assemblea Popolare del Gruppo Indignati - Roma, aperta a tutti, sui temi della “Diversa Normalità”
Coordinamento Nazionale Famiglie di Disabili Gravi e Gravissimi
prepensionamento@libero.it
Gruppo FaceBook: Comitato Prepensionamento per i Familiari di Disabili Gravi e Gravissimi

LINK ALL'EVENTO FACEBOOK
https://www.facebook.com/event.php?eid=181831098577826
Roma differenzati - Manifestazione Nazionale 3 dicembre
per protestare contro la vergogna tutta italiana di una Capitale, Roma, Caput Mundi della monnezza.
Parteciperà il Prof. Paul Connett e Delegazioni dei Comitati Rifiuti Zero della Toscana, Campania, Piemonte, Umbria, Sicilia.
Per informazioni/adesioni zerowastelazio@gmail.com
VERSO RIFIUTI ZERO NEL LAZIO: la Rete “ ZERO WASTE LAZIO” INVITA AD ADERIRE ALLA MANIFESTAZIONE
· PER UN PIANO URGENTE DI RACCOLTA PORTA A PORTA SPINTA A ROMA ED IN TUTTO IL LAZIO,
· PER NUOVI IMPIANTI DI RICICLO E COMPOSTAGGIO,
· CONTRO L’APERTURA DI TRE NUOVE DISCARICHE A RIANO – CORCOLLE – FIUMICINO,
· CONTRO VECCHI E NUOVI INCENERITORI DI RIFIUTI.
La vertenza rifiuti nel Lazio è oggi arrivata al momento cruciale in cui non sono ammissibili soluzioni di compromesso: o andiamo verso la riproposizione di discariche ed inceneritori o si fa un balzo in avanti verso l’Europa e la legalità e verso la Differenziazione ed il Riciclo/Recupero.
Nel Lazio la presenza oggi di un quadro di debolezza strutturale della filiera “indifferenziata” è plateale: le discariche sono tutte esaurite o in via di rapido esaurimento, non ci sono sufficienti impianti di preselezione per produrre il famigerato CDR e soprattutto non ci sono, per nostra fortuna, inceneritori sufficienti ed efficienti adeguati.
Roma oggi rappresenta la situazione più critica in Italia, dopo l’avvio di un programma Rifiuti Zero nella città di Napoli, con un livello di differenziata tuttora inaccettabile del 20% e l’indizione di una seconda manifestazione nazionale insieme a PAUL CONNETT ed a tutta la Rete Nazionale Rifiuti Zero vuole affermare il rilievo ed il sostegno nazionale ed internazionale per l’avvio ad un ciclo alternativo sostenibile e nel rispetto della legalità nella “Roma Caput Mundi” oggi “Roma Caput Repulsae”.
Chiediamo per questo al Commissario Pecoraro, il cui incarico è di fatto scaduto senza aver emesso gli atti di esproprio ma avendo di fatto condannato sulla carta sia Riano che Corcolle, di prendere atto che Roma non dispone e non disporrà a breve dell’impiantistica necessaria a garantire il pretrattamento obbligatorio del “TalQuale” e che non accetteremo altra illegalità.
In questo quadro si inserisce la Strategia Rifiuti Zero, che già da anni è stata lanciata in Italia e nel mondo dal prof. Paul Connett, che rappresenta l’unica soluzione ecologicamente e socialmente sostenibile e che è stata rilanciata dalla recente costruzione della Rete Zero Waste Lazio, una rete costruita “dal basso” che vuole diffondere cultura ed informazione e mobilitare i cittadini e gli amministratori comunali e provinciali su questo tema.
Solo la presa d’atto che oggi dobbiamo combattere contro qualsiasi tecnologia di incenerimento e di distruzione di materia ed energia può avviare la consapevolezza che il recupero/riciclo è una imprescindibile esigenza del ciclo produttivo industriale, che è il solo ciclo ecologicamente ad impatto zero e che è il solo ciclo sperimentato concretamente che produce una riduzione di venti volte dell’investimento in infrastrutture destinandolo all’investimento in occupazione locale e partecipazione democratica dei cittadini.
Dai cittadini ai Sindaci, dai Sindaci alle Province , dai Sindaci e dalle Province agli imprenditori che vogliono oggi investire in un settore di green economy che risulta oggi l’unica forma di imprenditoria non assistita da contributi pubblici, come la truffa dei CIP6 ed i certificati verdi per gli inceneritori, ed in grado di assicurare la tutela sanitaria - ambientale ed insieme l’occupazione locale con basso tasso di investimento.
Saranno presenti in piazza:
Ø Il Prof. PAUL CONNETT – presidente della Zero Waste International Alliance,
Ø Il portavoce della RETE NAZIONALE RIFIUTI ZERO Rossano Ercolini,
Ø I soggetti costituenti della Rete Zero Waste Lazio: Ass.ne Non Bruciamoci il Futuro, Ass.ne Diritto al Futuro, Ass.ne Comitato Rifiuti Zero Fiumicino, Ass.ne Comitato Rifiuti Zero Riano, Ass.ne Comitato Rifiuti Zero Corcolle, ANPAS Nazionale (Ass.ne Nazionale Pubbliche Assistenze), ANPAS Lazio, Ass.ne Naz. Fare Verde Onlus – Lazio, Casa dei Diritti sociali - FOCUS Roma, Ass.ne Fare Verde Onlus – Roma, Movimento Naz. ecologista EcoItalia Solidale, Coordinamento Rifiuti Zero Rieti, Ass.ne Grilli Viterbesi, Eco della Rete Frosinone, Forum ambientalista Valle del Sacco (Colleferro), Coordinamento Naz. Spiaggia Bene Comune, Ass.ne Ostia che cammina – Mun. 13 Roma, Ass.ne Grilli Eretini Monterotondo (RM), Ass.ne Piazza Pulita Civitavecchia (RM), Ass.ne Vivere in Salute-Canale
Ø I Sindaci del Lazio Verso Rifiuti Zero: Il Sindaco di Ladispoli (RM), Il Sindaco di Cerveteri RM), Il Sindaco di Anguillara (RM), Il Sindaco di Bracciano (RM), Il Sindaco di Trevignano (RM), Il Sindaco di Oriolo Romano (VT), Il Sindaco di Corchiano (VT), Il Sindaco di Manziana (RM), Il Sindaco di Bassano (VT), Il Sindaco di Gallicano (RM), Il Sindaco di Rignano Flaminio (RM), Il Sindaco di Capranica (VT), Il Sindaco di Tivoli (RM),

giovedì 24 novembre 2011
RISPOSTA ESEMPLARE DEL MOVIMENTO OCCUPY CONTRO LA BRUTALITA' DELLA POLIZIA
di Miguel Jorge
21 novembre, 2011, 11:28
Sabato scorso 19 novembre gli studenti dell'Università Davis della California hanno dato al mondo e alle forze di sicurezza dello Stato uno degli esempi più belli di come si manifesta. Allo stesso tempo, hanno dimostrato ancora una volta come alle menzogne di qualunque movimento di censura fa fronte il giornalismo territoriale e la pubblicazione delle cronache in rete. Questa è stata la risposta di fronte alla brutalità e crudeltà di azione da parte di un poliziotto nei confronti di un gruppo di giovani del movimento #occupy.
La storia ha inizio venerdì 18. Quel pomeriggio diversi studenti decidono di mettere in atto una protesta pacifica nelle vicinanze dell'Università. Come in tante altre occasioni, si protestava per la situazione del Paese e per il sistema finanziario. Si manifestava seduti e senza commettere atti violenti.
Linda Katehi, rettrice dell'Università, chiamò invece la polizia perchè liberasse il campus dalle proteste. La donna affermava che la gente stava invadendo le proprietà dell'Università e su questa base mise fretta alla polizia perchè sgomberasse i manifestanti.
Questa fu la risposta della polizia…
In modo indiscriminato e senza tentare alcun confronto a parole, si vede all'inizio del video che un agente del campus spruzza dello spray urticante contro i volti del gruppo di giovani seduti nella manifestazione. Poi iniziano gli arresti.
Ore dopo la polizia fa uscire il seguente comunicato:
Gli studenti erano stati avvertiti di abbandonare la zona alle 3 del pomeriggio. La protesta inizialmente doveva far capo a una cinquantina di studenti e dopo si rivelarono di più. Alcuni manifestanti indossavano completi protettivi e avevano con sè anche manganelli per cui gli ufficiali si sono visti obbligati a utilizzare i gas orticanti quando i manifestanti li hanno circondati. Non c'era altro modo di liberarsi dalla folla..
La dichiarazione della polizia è un insulto allo status di cittadino. Il video fu pubblicato dopo poche ore su You Tube e inziarono a comparire centinaia di denunce su Facebook sui fatti. 48 ore dopo le immagini hanno raggiunto più di un milione di visitatori.
è possibile che la polizia non si sia resa conto che la scena veniva registrata dalle videocamere degli studenti, ma quello che non lascia dubbi è che hanno mentito e usato una violenza estrema in una situazione molto diversa da quella che tentavano di far credere nel loro comunicato.
Il giorno dopo e e dopo aver visto il video, Katehi, la rettrice che fece intervenire la polizia, modificò il suo discorso e si riunì con i professori nell'Univesità. Pubblicò poi un comunicato dove definiva "incredibili" le immagini del video e dove chiedeva che si indagasse sulle azioni della polizia.
Gli studenti che sapevano che era stata la rettrice a chiamare la polizia per far piazza pulita delle proteste si fermarono ad aspettare fuori dal campus che lei uscisse per farle capire che la loro lotta non ha nulla a che fare con la violenza bensì è tutto il contrario.
Nonostante la donna abbia fatto qualche difficoltà ad uscire, alla fine molto tardi il sabato Linda Katehi se ne andò dall'Università dirigendosi verso la sua macchina. Qui ci fu la grande lezione degli studenti. Solo 24 ore prima erano stati attaccati brutalmente perchè stavano manifestando e esercitando il loro diritto di espressione...
Molte volte il silenzio può essere il più grande atto di protesta e opposizione contro una situazione. Probabilmente non leggeremo nulla sulla grande stampa di questa notizia. E nemmeno ce n'è bisogno. Twitter, Facebook e i restanti mezzi che la rete ci offre fanno sì che ognuno di noi sia un megafono di denuncia contro le autorità. Per quanto riguarda Linda Katehi, ha comunicato che non intende rinunciare alla sua carica dato che non ritiene di aver infranto alcuna politica del campus.

Note dell' Assemblea Globale durante il Forum dei Popoli a Nizza - 3 novembre 2011
Circa 100 persone hanno partecipato all’Assemblea globale durante il Forum dei popoli a Nizza. Queste persone venivano da diversi paesi e regioni del mondo, da differenti movimenti sociali, sindacati e altre organizzazioni della società civile come dagli indignati e alcuni da partiti politici.
Il focus proposto della discussione era sulla condivisione delle riflessioni, delle idee e delle proposte con riferimento a come costruire maggiori legami e convergenze tra le nostre battaglie in particolare in vista di sviluppare approcci e legami che mettano in relazione le nostre lotte che sono essenzialmente rivolte a cambiare il sistema economico e politico che non soddisfa le persone e il pianeta.
Questi appunti fanno parte di una collezione imperfetta e incomplete di riflessioni e proposte principali fatte su questo argomento. È solo un modesto tentativo di catturare alcuni punti chiave che sono sollevati da diverse persone e che possono aiutarci ad andare avanti e a costruire passo dopo passo convergenze.
Tutte le persone intervenute in questa assemblea hanno dichiarato il desiderio e la necessità di adoperarsi affinché le nostre lotte e movimenti si articolino verso il cambiamento del sistema.
Per muoverci in questa direzione, abbiamo bisogno di comprendere e lavorare sulle seguenti questioni chiave:
- ruolo della finanza e cambiamento del sistema della finanza nelle nostre agende, vista la finanziarizzazione delle economie e delle società di cui stiamo facendo esperienza oggi.
- ruolo della Nato e dell’esercito in questo attuale momento
- sviluppo di visioni e di alternative concrete per una vita senza petrolio
-costruire costantemente legami tra le questioni ecologiche e sociali e sviluppare risposte che le comprendano e le interconnettano.
È stato chiaro che la costruzione di queste convergenze è un processo collettivo nel quale dobbiamo impegnarci e anche nessuno di noi ha la risposta o la soluzione, ma abbracciando diversi principi che ci aiuteranno in questa ricerca e costruzione. Questi sono:
- riflettere e valutare con onestà i nostri metodi che usiamo ed essere aperti e pronti a sviluppare questi e anche di nuovi.
- Impegnarci nel costante processo di capire le lotte e le preoccupazioni degli altri movimenti e gruppi e non solo per spiegare le nostre, ma adoperarci per capire, per costruire fiducia e guidati dalla consapevolezza che stiamo andando nella stessa direzione e verso lo stesso obiettivo, anche se i nostri punti di partenza possono essere diversi.
Lavorare verso la costruzione di analisi congiunte e basate e sulla base di questa sulle nostre soluzioni e alternative, attraverso anche la costruzione di legami tra le battaglie e tra le sfide sociali, ecologiche e democratiche che affrontiamo.
Costruire congiuntamente strategie, azioni e mobilitazioni, usando sia le esperienze di lotte nuove ed emergenti – come ad esempio la primavera araba e il movimento indignati – sia le esperienze delle lotte più storiche. Indipendentemente da “vecchio” o “nuovo” movimento, abbiamo bisogno di imparare gli uni dagli altri e costruire insieme una convergenza. È stato sottolineato che le azioni e le mobilitazioni hanno l’obiettivo dare la parola alle persone e di essere nelle piazze.
Non definiamo gli spazi in cui ciascuno di noi lavora come i nostri territori in cui invitiamo gli altri movimenti a venire per dialogare, ma costruiamo spazi di dialogo senza creare barriere.
Lavoriamo verso le convergenze delle nostre lotte basate su questi principi a tutti i livelli – locale, nazionale, regionale e globale.
Come prossimo passo è stato deciso di condividere questi risultati con gli altri e di continuare questo tipo di riflessioni nei diversi spazi che ci saranno.
A livello globale, due proposte concrete dove possono essere ulteriormente elaborate questa riflessione e le convergenze:
la proposta elaborata dal movimento brasiliano che invita i movimenti a impegnarsi prendendo come momento chiave la prossima Conferenza di Rio+20.
I gruppi brasiliani si sono incontrati di recente con altri a Porto Alegre, per un seminario internazionale, per discutere di questa idea. È in costruzione un invito a Rio per questo processo. Un momento fondamentale per costruire insieme questo lavoro sarà il Forum sociale mondiale tematico a Porto Alegre 24 al 28 gennaio 2012. Le persone interessate possono contattare
secretariaoperativa@rio2012.org.br orGA@rio2012.org.br
Nella nostra timeline d’azione, altro momento chiave sarà la 17esima Conferenza sul cambiamento climatico (COP 17) che si terrà a Durban, come definita a Dakar. G20 +COP17 + Rio+20 (una fermata al World Social Forum per organizzarci). Le persone sono libere di introdurre altri punti in agenda, come il Water Summit (Francia), UNCTAD, COP11 Biodiversity (India) ecc.
È importante intendere tutte le iniziative come parte di un processo cumulativo per valorizzare il nostro movimento verso il cambiamento del sistema.
La proposta del gruppo messicano in vista del G20, da realizzare in Messico, poco prima della Conferenza di Rio+20. Hanno presentato, tra le altre, l’idea di continuare a lavorare con un gruppo internazionale per la preparazione della mobilitazione lì, per sviluppare proposte decentrate di azione, seminari sulle alternative con parlamentari e anche di esercitarsi su una comune piattaforma di richieste.
Oltre a queste proposte e momenti chiave (COP a Durban, G20 in Messico e Rio+20) altri momenti chiave delle lotte citate durante la discussione durante i quali è possibile costruire discussione e convergenza sono:
18 dicembre – Giornata mondiale dei migranti
Proposta del gruppo WSF italiano di fare un seminario/incontro a Milano a febbraio 2012
Marzo 2012 – World Water Forum e il Summit FAME a Marsiglia
Il prossimo WSF del 2013, che avrà luogo nella regione del Maghreb (Tunisia o Egitto).

mercoledì 23 novembre 2011
Flashmob degli Indignati di Roma per esprimere solidarietà alla popolazione del Cairo
Davanti l'ambasciata egiziana, a Villa Ada, dopo aver trascinato e gettato un “cadavere” su sacchi della spazzatura, gli indignati si sono buttati a terra, morenti, al grido Freedom. Il flashmob ha voluto rifarsi ad un video, agghiacciante ma tristemente reale, trasmesso da alcune emittenti web, che riprendeva un cadavere di un uomo trascinato da un poliziotto e gettato tra cumuli di immondizia, per strada. Con questo atto simbolico gli indignati denunciano il massacro ad opera delle forze dell'ordine egiziane, quale crimine contro l'umanità, esprimendo l'indignazione verso una violenza inaccettabile, che sta dilagando in Egitto e nel mondo.
Gli indignati romani - che da oltre sei mesi lavorano attivamente sul tema della nonviolenza, dei beni comuni, della necessità di riappropriarsi di uno spazio reale di confronto tra i cittadini - con il flashmob di oggi esprimono anche il sostegno e la vicinanza ad altre piazze del mondo dove, da settimane, si stanno organizzando presidi e proteste contro questo sistema economico, politico e sociale, non più rappresentativo di una giustizia e di un'equità propri di una civiltà davvero democratica ed evoluta. Il movimento degli indignati, nonostante si organizzi localmente attraverso assemblee cittadine, si riconosce in una sensibilità globale, che si sta esprimendo con sempre maggiore forza e partecipazione, in moltissime piazze del mondo.
A Roma, e in altre piazze indignate d'Italia, rimane salda la volontà di continuare a lanciare segnali forti, ma sempre pacifici, contro la brutalità della violenza, davanti alla quale non è più possibile rimanere indifferenti.
Per ulteriori informazioni consultare il sito del movimento:
www.indignati.cc
http://italianrevolution-roma.blogspot.com/
accampataroma.altervista.com
Movimento Indignati Roma – Terme di Caracalla

