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domenica 14 ottobre 2012

#Globalnoise - Verbale Assemblea Piazza di Spagna 13 Ottobre 2012

Assemblea Global Noise 13 ottobre 2012 – Piazza di Spagna

Moderatore: Matteo G.
Verbale: Eleonora
Interventi: Margherita
O.D.G. : Appuntamenti futuri-
               Piazza Santa Maria in Trastevere
                Proposta: “Noise” a Valmelaina prima dell’Assemblea di Quartiere

Interventi:
Pietro Valmelaina: Lo scopo della nostra Assemblea di Quartiere è che la gente diventi protagonista del proprio futuro. L’appuntamento è nella Piazza dell’ex Mercato  tra via di Valmelaina e via Scarpanto, Sabato 20 Ottobre alle ore 16. Per maggiori info consultare il sito www.valmelaina.it
Ilaria Catena Umana: Quale è la vostra progettualità? Perché non possiamo unirci?
Eracle: Si che possiamo unirci. Se abbiamo in comune la critica al sistema economico. Siamo qui per risvegliare le coscienze. Il lavoro va fatto insieme alla gente, abbiamo bisogno di assemblee più ampie ed eterogenee. E insieme costruire qualcosa.
Marco: Noi vorremmo condividere una metodologia che stiamo proponendo col criterio del consenso e non della maggioranza. Con l’assenza di leader funziona l’orizzontalità. Se altre realtà hanno tra i principi fondamentali la nonviolenza, l’assenza di leader e l’orizzontalità possiamo lavorare insieme.
Chiara F.: Chi ci dovrebbe rappresentare non ci rappresenta. Prendiamo spunto dal movimenti internazionali 15M e Occupy. Abbiamo la consapevolezza che questo sistema ha fallito. E il vero potere sta nella gente organizzata. Se la gente si unisce condividendo esperienze, conoscenze e competenze come fanno negli altri paesi qualcosa di diverso può accadere. Ma è un processo più lungo.
Ilaria: Condivido il risveglio delle coscienze. Dovremmo tutelare ancora di più i dissensi. La democrazia rappresentativa è fallita. Chiunque voto per rappresentarmi poi rappresenta solo i propri interessi.
Claudio: Una risposta pratica per una soluzione che non ci piace è il decentramento. Assemblee anche municipali e di quartiere che decidano.
Eracle: A proposito di decentramento, anche in assemblea ci si divide in commissioni che creano una proposta che poi deve essere consensuata appunto in assemblea. Dobbiamo confrontarci con altre realtà, che erroneamente chiamiamo così, perché in realtà sono persone. Li possiamo raggiungere e confrontarci. Non deve per forza essere un’assemblea unica ma policentrica. In Italia c’è un mondo sommerso di associazioni ecc che stanno lavorando tanto. Ognuno vuole mantenere la propria identità o la propria bandiera. Ci dovrebbe essere un’inversione di tendenza: chi se ne frega dell’identità.
Valerio: Dobbiamo cominciare a sperimentare veramente la democrazia. Siamo governati da persone che si sono auto investite del potere. Si deve ricostruire una democrazia dal basso, il problema della democrazia odierna è che è stata creata dall’alto. Proposta: parlare di cosa vogliamo fare insieme. Tutti devono portare il proprio contributo.
Karolina: Propongo alla Catena Umana di fare assemblea insieme, ma con tutti voi. Dopo questo confronto mettiamo su un progetto insieme. Suggerisco di andare anche all’assemblea di Trastevere per fare rete. Proposta: Stabilire un giorno per incontrarci con Catena Umana e/o Trastevere per fare assemblea insieme.
Cecilia: Faccio un appunto sulla positività di questa giornata. Questa assemblea è efficace, c’è gente che si avvicina. Proposta pratica: Fare casino prima di ogni assemblea, fare cartelloni ecc. Il bello di questo movimento è che siamo tanti e diversi. Bisogna accompagnare la parola all’azione.
Domenico: D’accordo su incontrare altre realtà. La cosa rivoluzionaria di questo movimento è quella di voler riprendere il dialogo. Le decisioni vengono prese sempre di più all’interno dei palazzi. Già parlare e prendere decisioni dal basso è rivoluzionario.
Ilaria: Ciò che conta è non è il nome, ma le nostre idee. Decidiamo insieme un giorno per fare assemblea insieme per confrontarci.

Appuntamenti futuri: 
·        1-4 novembre – Madrid – Agora99 varie realtà si incontrano e si discutono 3 temi principali: Debito, Diritti e Democrazia. La data è stata decisa dall’evento Blockupy Francofurt in cui si è verificata una repressione tale che non si è potuto portare avanti il programma. Maggiori info: http://99agora.net/2012/07/incontro-europeo-debito-democrazia-e-diritti/
·         8-11 novembre – Firenze – Social Forum  Maggiori info: http://www.firenze1010.eu
Bisogna creare un gruppo che aiuti a preparare l’assemblea che ci sarà a Firenze. Molto importante per creare rete.

Proposte consensuale:
·     Assemblea di Trastevere. Alcuni di noi si sono spostati lì per fare assemblea con chi aveva organizzato il Global Noise a Trestevere.
·         Noise a Valmelaina prima dell’assemblea di quartiere. Appuntamento alle 14:30 alla Piazza dell’ex Mercato tra via Scarpanto e via Valmelaina armati di qualsiasi cosa faccia rumore.
·         Incontro/Assemblea con i ragazzi e le ragazze di Catena Umana. Giorno stabilito: Domenica 21 ottobre. Ora e luogo da definire.


sabato 13 ottobre 2012

STREAMING GLOBAL NOISE - 13 OTTOBRE



Streaming della manifestazione di Roma - Global Noise. Risposta alla chiamata internazionale a cui hanno dato spazio più di 100 città, con fiumi di persone che hanno manifestato quest'oggi. 


sabato 29 settembre 2012

#29 - Diretta streaming da Madrid

In solidarietà verso il movimento spagnolo e per organizzare anche qui un alternativa come in Spagna, vi aspettiamo in Piazza di Spagna (Roma) dalle 15 di domani in poi. Ci saranno anche alcuni ragazzi che hanno partecipato alla protesta spagnola di questi giorni. 




venerdì 28 settembre 2012

Diretta streaming dell'assemblea di Piazza di Spagna - Roma del 30 Settembre

Per chiunque voglia seguirci ma non ha la possibilità di venire in assemblea, dalle 15:30 ci sarà la diretta streaming sul nostro canale Tv.

Sul canale trovate caricate anche le assemblee di quartiere che abbiamo organizzato in questi mesi.

Oggi in Spagna - Domani in Italia



La diretta streaming di una delle assemblee di quartiere, dove si discutono dei problemi della città e dei quartieri, ricercando insieme le soluzioni:


giovedì 27 settembre 2012

Testimonianza da Madrid #26


Siamo arrivate il 24 settembre alle 9 del mattino e già nel pomeriggio abbiamo avuto l'occasione di partecipare a due assemblee del gruppo di lavoro economia di Sol e al gruppo di lavoro che sta organizzando un evento il 12 ottobre a cura del gruppo nonviolenza, politica internazionale,america latina indignada e palestina. Da allora è stato un susseguirsi di appuntamenti. Infatti ogni giorno qui a Madrid ci sono diverse riunioni, assemblee e manifestazioni.

Il movimento 15M si è molto sviluppato dal punto di vista dei contenuti, delle azioni e del radicamento su territorio, come ad esempio con le assemblee di quartiere. Qui in Spagna è evidente che nulla si è fermato anche se i media non passano più notizie. Il movimento ha cambiato forma, la folla oceanica di maggio 2011 non si è dissolta ma si è incanalata in tanti rivoli di attività, rivendicazioni,analisi e proposte, in connessione costante. Si assiste oggi ad una moltipilicazione di azioni e interessi, ad una specializzazione in tematiche come, solo per fare qualche esempio, il cooperativismo o il consumo responsabile, si stanno portando avanti campagne di boycot, si sta lavorando molto sul debito e su come sottrarre potere alle banche e ai poteri finanziari forti. Si sta cercando di approfondire al massimo ogni aspetto che viene trattato. 

La non violenza continua ad essere una delle caratteristiche fondamentali e fondanti. Non si è persa la capacità di stupire con azione spiazzanti, dissacranti e creative. ll clima che si respira è di grande poesia, ispirazione, determinazione. Sono coinvolte con grande passione e impegno persone di ogni età ed estrazione sociale.Qualche chiarimento sulla manifestazione del 25 settembre.

Questa data è stata lanciata dalla piattaforma En Piè che raccoglie varie sensibilità tra cui alcuni del 15M che ha lasciato libertà di scelta, se aderire o meno, alle singole assemblee o ai singoli partecpanti, non assumendo la data come ufficiale del 15M. Vari sono i motivi per i quali il 15M non ha aderito in toto all data, tra questi il non dare importanza al potere istituzionale  e il credere che le manifestazioni davanti al palazzo d'inverno o alle zone rosse favoriscano la repressione gratuita, la manipolazione mediatica delle intenzioni dei manifestanti. Lla presenza di alcune  persone del 15M nel coordinamento della manifestazione ha reso più chiaro e orizzontale il processo di costruzione della data. Infatti dall'idea iniziale di occupare il congresso si è chiarito meglio il fine e si è deciso per la formula di rodeare il congresso ovvero di accerchiarlo. Così in piazza sono scese famiglie, giovani, anziani e vari settori della società civile, dichiarando apertamente il carattere nonviolento e pacifico della manifestazione.

La città, in previsione della manifestazione, è stata militarizzata, noi stesse abbiamo dovuto esibire il passaporto per poter tornare a casa. Però nonostante la repressione e il clima teso la gente ha reagito con grande intelligenza, non cadendo nella provocazione continua da parte della polizia ma anzi rispondendo con creatività e con un'opposizione nonviolenta. Gli episodi di scontro sono sospetti, ci sono video che testimoniano la presenza evidente di infiltrati.Lo stesso capo della polizia oggi ha dichiarato che questa procedura d'infiltrazione è normale. E comunque i supposti facinorosi sono 40 in una manifestazione di lameno 15.000 persone.Nei prossimi giorni ci attendono assemblee, manifestazioni e riunioni.Tra le più intressanti, quella per l'organizzazione della giornata del global noise il 13 ottobre e quella dell'Agorà 99, tentativo di creare una rete internazionale più solida, agorà che si svolgerà nella prima settimana di novembre a Madrid. Per maggiori info ci vediamo in assemblea il 30 settembre, a Roma!!! 


mercoledì 26 settembre 2012

#25S -Cosa vogliono gli indignados? Appello e Manifesto


Il 25 settembre il Parlamento spagnolo sarà circondata da migliaia di indignados venuti da tutto il paese per reclamare la loro democrazia.


Via Coordinadora25S



Il 25 settembre l'edificio del Parlamento spagnolo sarà circondato simbolicamente per salvarlo dal sequestro che ha trasformato questa istituzione in un organo inutile. Un rapimento della sovranità popolare da parte della Troika e dei mercati, eseguito sotto le spoglie e con la collaborazione della maggior parte dei partiti politici. Partiti che hanno tradito i loro programmi elettorali, i loro elettori e le persone in generale, rompendo i loro giuramenti e contribuendo alla graduale impoverimento del popolo.



Un governo scelto dal popolo che una volta a raggiungere il potere opera l'opposto di ciò che i candidati hanno promesso, non ha alcuna legittimità. Vincere le elezioni non dà al governo il diritto di agire come vuole, tradendo gli elettori che lo hanno eletto. La gente, in queste condizioni, hanno il diritto di richiedere al governo di dimettersi. Il popolo ha il diritto di avere un governo che governa in base alle scelte del popolo. Questa è l'essenza della democrazia e della sovranità popolare.



Il Parlamento sarà circondato da 25S per dire a quelli che ingiustamente ci governano che noi disobbediremo all'imposizione ingiusta e illegittima di ripagare il loro debito. Noi difenderemo i nostri diritti collettivi: le nostre case, pubblica istruzione, sistema sanitario pubblico, l'occupazione, la partecipazione democratica, e la nostra vita decente. Si avvierà il processo per arrestare i responsabili di questa crisi. I piromani che hanno causato questo incendio saranno giudicato invece che premiati.



La manifestazione al Congresso il 25 settembre si svolge al fine di recuperare la nostra responsabilità per il nostro futuro, rifiutando imposizioni nazionali ed estere. Vogliamo dire a coloro che hanno rapito la nostra democrazia che è il momento di lasciare. Noi chiederemo le dimissioni di questo governo, come primo passo. Cominciamo un nuovo processo costitutivo: un processo aperto con la partecipazione diretta in cui tutti noi decideremo insieme di quali istituzioni politiche, strumenti partecipativi, meccanismi giuridici e politici abbiamo bisogno per garantire l'efficacia delle nostre decisioni collettive. Un continuo processo costitutivo che partirà, ma non finisce, il 25S.



Contesto dell'azione:



Il "Plataforma En Pie" (Stand Up Platform) ha fatto un call-to-action attraverso i social media per realizzare un nuovo processo costitutivo in Spagna, con lo slogan "Il 25 settembre si occuperà il Parlamento". La mancanza di chiarezza e trasparenza sia per quanto riguarda gli obiettivi della chiamata chee per quanto riguarda l'identità di coloro hanno creato questa piattaforma hanno reso dubbiosi i gruppi del 15M (assemblee degli indignados nate dalla protesta dello scorso anno), perdendo il loro sostegno. Tuttavia, il processo mostra l'operatività di centinaia di gruppi attivi in Spagna. Inoltre, dimostra la loro capacità di reagire e di adottare una posizione politica in relazione alle azioni popolari che mettono in discussione il sistema economico e sociale.



Grazie a questo intenso dibattito, diverse assemblee 15M, alcuni no DRY (democrazia reale ora), collettivi e gli individui, hanno integrato il coordinamento ["Coordinadora 25s"] con una politica orizzontale di lavoro completamente aperta, in base al sistema assembleare di produzione del consenso. Il coordimento ha trasformato l'azione in "Rodea el Congreso", con un chiaro mandato non-violento. L'accesso e l'uscita dei parlamentari non sarà ostacolata in alcun momento. La normale attività all'interno del Parlamento non sarà impedita.



Manifesto:



Noi, gente comune, non ne può più di vivere con le conseguenze di un sistema condizionato da e costretto ad adattarsi ai mercati, che è a tutti gli effetti insopportabile, e ci ha portato a essere vittime di una grande truffa che ha causato questo crisi. Ci uniamo al fine di modificare questo manifesto. Invitiamo tutti i cittadini ad unirsi con le rivendicazioni che stiamo facendo in questo manifesto.



Noi percepiamo che l'attuale situazione ha superato tutti i limiti tollerabili e che siamo vittime di un attacco senza precedenti da parte dei poteri economici, che stanno usando la crisi come una scusa [per aumentare la loro ricchezza e potere]. Questo sta rovinando la nostra vita, e quelli da biasimare sono quelli che si presentano come una oligarchia intoccabile. Questo con la complicità di tutte le forze politiche rappresentate in Parlamento, che stanno manipolando i poteri dello Stato, al fine di mantenere i loro privilegi e il loro eccessivo e illegittimo arricchimento.



Non c'è modo di nascondere il fatto che stiamo vivendo una gigantesca frode sociale, con i governi sistematicamente a tradirci facendo esattamente il contrario di ciò che hanno promesso nel loro dichiarazioni elettorali; così come non c'è giustizia nei tribunali contro i banchieri, i politici e uomini d'affari che sono responsabili della situazione attuale. Basta guardare per vedere questa struttura di potere vizioso e immorale creare politiche che esauriscono i nostri diritti e distruggono la nostra vita, e per vedere come siamo vittime di una repressione ingiusta quando chiediamo un cambiamento di questa situazione.



Noi crediamo che il problema sia di tale una grande dimensione, e che le radici siano così profonde, che una soluzione non sarà trovata nelle riforme del sistema politico attuale. Pertanto chiediamo:



- Il licenziamento di tutto il governo, così come il rigetto della Corte Suprema e la direzione dello Stato, per aver tradito il paese e l'intera comunità dei cittadini. Questo è stato fatto in premeditazione e ci sta portando al disastro.



- L'inizio di un processo costituzionale, in modo trasparente e democratico, con l'obiettivo di comporre una nuova Costituzione. Vogliamo farlo con la partecipazione di tutta la comunità dei cittadini, in modo tale che il risultato sarà loro, perché non riconosciamo alcun carattere democratico nell'attuale costituzione e leggi. Al contrario, questi sono stati elaborati da un gruppo selezionato alle spalle del popolo, confermando il dominio degli eredi dell'epoca franchista (il periodo durante il quale il dittatore Franco ha governato) e quelli d'accordo con loro. Devono essere le persone che determinano il modello di organizzazione sociale in cui il desiderio di vivere - non il contrario.



- Il controllo (l'audit) e la ristrutturazione del debito pubblico della Spagna, con una moratoria  dei pagamenti del debito fino a quando non vi è una chiara distinzione delle parti che non dovranno essere pagati dalla nazione, perché perseguivano gli interessi privati usando il paese per i propri obiettivi, anziché il benessere della società spagnola. Allo stesso modo, chiediamo un procedimento giudiziario contro tutte quelle persone sospettate di aver ordito tali mosse, e chiediamo che garantiscano e pagahino con i propri beni nel caso in cui si rivelino essere colpevoli.



- La riforma della legge elettorale, con la progettazione di un nuovo processo elettorale, al fine di rappresentare veramente la volontà del popolo prima di ogni elezione che sarà necessario per sostenere lo sviluppo di un processo costituzionale della democrazia.



- L'abolizione immediata di tutti i tagli e tutte le riforme adottate nei confronti dello stato sociale con la scusa della crisi, che ha istituito limiti ai diritti della popolazione e delle libertà, non solo perché implicano disastro per il paese, ma anche perché hanno consistono in tasse illegittime che tradiscono la volontà del popolo.



- Una profonda riforma fiscale, che farà pagare di più coloro che hanno raccolto maggiori benefici dalla società. Allo stesso modo chiediamo l'abolizione del condono fiscale ordinata dal governo, dal momento che questa ingiustizia è una presa in giro vera e propria verso coloro che pagano onestamente.



- L'abolizione di tutti i privilegi di coloro che sono in possesso di una posizione politica o pubblica, e l'introduzione di meccanismi efficaci di controllo delle prestazioni di tali posizioni.



- La cessazione immediata di tutti gli sgomberi forzati, e mettere quelle case appartenenti alle banche e società che hanno ricevuto fondi pubblici a disposizione delle persone.



- La creazione di nuovi posti di lavoro, con premessa principale della sostenibilità, il cui obiettivo sarà lo sviluppo dell'umanità, così come una forma di gestione adeguata ed adattata alla disponibilità di lavoro in modo tale che la popolazione sia in grado di lavorare per vivere - invece di essere costretti a vivere per lavorare. Si tratta di una bufala enorme dirci sempre più spess che dobbiamo lavorare di più, un errore sostenuto dalla avidità dei grandi interessi e contro gli interessi della gente comune.



Essendo stato spiegato tutto questo, invitiamo le persone a manifestare in una forma non definita alle porte del Congresso il 25 settembre, al fine di ottenere il licenziamento del governo e per creare l'inizio di un processo costituente, unendo tutte le lotte per una società più giusta.



Noi siamo la stragrande maggioranza. Noi siamo il popolo. Abbiamo ragione. Non tollereremo questo e non ci faremo calpestare. Occupy Congress - 25 settembre.



DIRETTA STREAMING DA MADRID - #26S

En Vivo: protestas en Madrid en torno al Congreso de los Diputados – RT


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#25S - Testimonianza da Madrid

A Madrid giornata di grande partecipazione, tutti uniti intorno al Parlamento chiedendo le dimissioni del governo. La manifestazione e' stata dichiarata nonviolenta e il clima generale e' stato questo, determinato, dissacrante e con lo sguardo rivolto al futuro. Persone di tutte le eta' in Spagna, da piu' di un anno stanno costruendo un'alternativa, fatta di assemblee, gruppi solidali, autoorganizzazione dal basso.La giornata di oggi e' solo uno dei tanti appuntamenti di un processo di cambiamento radicale,nonviolento,orizzontale.



Non ci sono stati scontri o provocazioni da parte dei manifestanti ma solo violenza gratuita da parte della polizia. Il governo ha dichiarato la manifestazione illegale, ma la gente risponde che la voce del popolo non e' illegale!



Qui in Spagna l'indignazione non e' morta, e' piu viva che mai. In italia non passa la notizia ma il popolo spagnolo ci sta dando un esempio di dignita', speranza e gioia di vivere che dovrebbe essere d'ispirazione per tutti noi. "siamo un esercito di sognatori e siamo invincibili".



Foto: Altra fantastica foto da Madrid - 25 Settembre

lunedì 16 luglio 2012

#SPANISHREVOLUTION - MADRID - COMUNICATO DELL'AUME(associazione dei militari spagnoli)

Anche in questo caso i membri delle forze armate sentono in tutta la loro intensità gli ulteriori tagli che il governo ha fatto per l'intero servizio civile. Dall'inizio del "riconoscimento" della crisi abbiamo già subito diversi tagli che non solo hanno aggravato una situazione che era già complicata dovuta alle lacune enormi che in diritti e in capacità di sostegno stavamo vivendo, ma che attualmente stiamo solo cercando di alleviare.
I militari hanno dimostrato, e continueranno a farlo, la loro capacità di solidarietà e altruismo, che non solo portano avanti nel loro lavoro quotidiano ma anche nella risposta ferma e silenziosa di fronte  ai tagli che hannoo subito finora. Abbiamo avuto pazienza, siamo stati tolleranti, attenti e  precisi in queste convinzioni di altruismo e di dare un aiuto quando necessario, ma queste capacità di resistenza hanno un limite.
Le nostre famiglie e la nostra stessa dignità non ci consentirà di essere trattati come jolly dal valore infinito. Un uso interessato della nostra situazione è ulteriormente aggravato dallo scarso o nullo intervento del governo per cercare di alleviare questa situazione, che, dopo questi tagli, mostrano un funzionario che più che realizzare uno sforzo solidale sembra pagare una penale di uno stato di cose che non corrisponde affatto al lavoro silenzioso e costante, che non è mai mancata quando la situazione sociale è stata prospera.
Scontrarsi con i funzionari, i militari, in maniera così unilaterale da parte di una classe politica che giorno dopo giorno ci illumina con la sua meschinità, offesa e mancanza di idee per affrontare questa situazione, non si merita da parte nostra grande rispetto, - eccetto l'obbligo della nostra “funzione "-.
Noi di Aume restiamo con le braccia incrociate fino a quando ci si farà pagare per qualcosa che non abbiamo fatto e ci si tratterà come delle "teste di turchi" (coloro sui quali cade un'accusa per impedire che i veri responsabili vengano giudicati), dal momento che in una situazione complessa coloro che hanno promesso di risolverla con alcuni provvedimenti, adesso, dopo la fiducia riposta in loro, cambiano le regole del gioco con alcuni tagli che prima avevano rifiutato di applicare.
Aume parteciperà a tutte le iniziative cittadine che organizzeranno la difesa di quei diritti che non avremmo mai dovuto perdere, perché i diritti guadagnati sono già qualcosa inerente alla condizione di cittadinanza.
Aume aumenterà il suo impegno per gli sviluppi normativi ancora in attesa al fine di evitare tagli in di diritti e che i militari si trovino di nuovo sottomessi a un sistema che non conosce la partecipazione, la collaborazione e l'accordo.
AUME punta su un Consiglio di Personale con la forza sufficiente per affrontare tutte le modifiche che stanno supponendo una perdita di aspettative tanto professionali quanto remunerative.
AUME aumenterà la sua protesta per ottenere una riforma della legge sulla carriera militare in profondità di modo che i cambiamenti attuali e i tagli non affonderanno ulteriormente  la situazione professionale e familiare dei membri delle Forze Armate. La riforma non solo deve essere fatta in profondità ma deve essere attuata il più presto possibile a causa di questa situazione critica.
AUME non lascerà fuori le classi inferiori delle Forze Armate, proprio a causa della loro vulnerabilità a possibili mancati rinnovi dei contratti. E 'inconcepibile che un soldato che ha rischiato la sua vita in una guerra e che è persino stato ferito, sia lasciato in mezzo alla "strada", senza nessuna protezione in una realtà sicuramente ostile.
AUME chiamerà alla mobilitazione tutti i compagni attraverso manifestazioni legalmente convocate dalle piattaforme dei funzionari o dalle piattaforme cittadine, per difendere i diritti e gli interessi legittimi che non possono essere merce di scambio per alleviare le situazioni che i nostri dirigenti non sono in grado di controllare.
AUME eseguirà tutte le azioni finalizzate a difendere i suoi membri e i militari in generale. Difesa che intende non ammettere più sconti né ulteriori tagli della sua situazione attuale, sociale, economica, familiare e burocratica. Le Forze Armate e le loro componenti non sono insensibili e non possono rimanere passivi di fronte a qualsiasi provvedimento, qualsiasi taglio, qualsiasi azione, per il solo fatto di essere il gruppo che ha meno strumenti per difendersi contro tali interferenze nel suo ambito di dignità.
AUME denuncerà pubblicamente tutte le spese inutili che nell'ambito delle Forze Armate si continuano a permettere. Feste di patroni, anniversari, prese di comando, anniversari di promozione, alloggi, l'uso di veicoli ufficiali, feste di addio, nozze d'argento, giuramenti, partecipazione a feste religiose, ecc. Sono spese inutili, che sono fondamentalmente inaccettabili nell'attuale situazione e a fronte della riduzione dei nostri salari.
AUME proporrà misure volte al risparmio nelle Forze Armate, in particolare la razionalizzazione degli orari per ridurre i costi del carburante, del cibo, dell'acqua, del riscaldamento, dell'aria condizionata e altre spese che in seguito alla divisione dei turni si sperperano negli stabilimenti militari. AUME sarà totalmente belligerante contro qualsiasi provvedimento che senza supporre un risparmio economico comporti la perdita dei diritti conquistati.

Madrid, 13 luglio 2012


domenica 25 marzo 2012

Documentario accampata roma : parlano gli accampati

L'accampata romana è nata dopo il 15 Ottobre in una piazza vicina a San Giovanni, Piazza Santa Croce in Gerusalemme. Qui alcuni degli accampati esprimono le loro opinioni, i loro sogni e le loro idee.




sabato 3 marzo 2012

AGORA' ROMA: SABATO 3 MARZO RACCOLTA DI SOLIDARIETÀ' PER LA GRECIA

MOVIMENTO AGORA' ROMA
SABATO 3 MARZO RACCOLTA DI SOLIDARIETA' PER LA GRECIA

Oggi sabato 3 marzo da Piazza San Giovanni si leverà un altro grido di indignazione.
Gli indignati romani dell'Assemblea di San Giovanni, da oggi Movimento Agorà Roma, daranno vita ad un'iniziativa di solidarietà destinata ai fratelli greci, che versano ormai da diverse settimane, in gravissime difficoltà.
Durante la giornata è prevista la raccolta di beni di prima necessità come vestiti, cibo (preferibilmente in scatola) e medicinali. Tutto il materiale raccolto verrà inviato all'Ong ateniese Klimaka (si legga il seguente link per conoscerne l'attività

http://it.peacereporter.net/articolo/30536/Grecia,+vite+spezzate+dalla+crisi) individuata grazie all'aiuto di giovani greci con cui siamo in contatto. La Ong si è data disponibile a distribuire in diversi luoghi della capitale il materiale raccolto.

Sarà possibile portare i materiali a partire dalle ore 11 di sabato fino alle ore 20, in Piazza San Giovanni nei pressi della statua di San Francesco.

A breve, verrà organizzata una giornata dedicata all'approfondimento della situazione sociale ed economica della Grecia, in maniera naturalmente assembleare e con l'intervento e il sostegno di esperti.

Inoltre, durante la giornata verranno raccolte testimonianze a sostegno del movimento NoTav e distribuiremo volantini informativi sulle ragioni per le quali riteniamo necessario fermare questo scellerato progetto, che sta mettendo a rischio l'equilibrio sociale ed ambientale della Val di Susa.

Solidali dunque anche con i manifestanti che domani scenderanno in piazza per protestare (ovviamente in maniera non violenta) contro la costruzione della Tav, daremo il nostro contributo da Piazza San Giovanni.

I giornalisti sono invitati a partecipare all'iniziativa e a diffonderne la notizia.

Per info:
ufficio stampa Agorà Roma
Chiara Moncada
3382003448

Evento su facebook:


Siti di riferimento:

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Twitter:



martedì 28 febbraio 2012

#notav - #ForzaLuca - Il racconto di un marciatore spagnolo sulla protesta NO TAV e il caso di Luca

Il racconto di un marciatore spagnolo sulla protesta NO TAV e il caso di Luca

27/02/2012

Val di Susa

Oggi per me è un giorno triste, tanto  o più triste di quando ci hanno cacciati da Plaza Catalunya.
Oggi ero a "La Baita" un luogo di protesta, che ha impedito legalmente di iniziare gli scavi in Val di Susa, luogo dove sono stato per diversi giorni, vivendo con loro, condividendo esperienze e, purtroppo e a causa del capitalismo, anche la sofferenza .


Ho visto un uomo che sembrava morto, un'ambulanza non arrivava, un elicottero di soccorso che non dava soccorso e altre cose che non mi sono piaciute per niente.


Sin dai primi anni '90 un gruppo di Valsusini si sono opposti alla linea ad alta velocità Torino-Lione , poichè godrebbero della linea soltanto dirigenti e persone con alto potere d'acquisto, come è facilmente  provabile, l'alta velocità non è il mezzo di trasporto che tutti possono usare.


L'esempio spagnolo dell'alta velocità, si riassume in città desertiche, senza futuro, dove nessuno si ferma, dove non vi sono scambi e dove le case sono in degrado perché nessuno se ne occupa, in questa zona delle Alpi accadrebbe esattamente lo stesso,  ora è una zona tranquillissima dove tutti si conoscono e tutti si aiutano.


La storia , in Val di Susa,è iniziata con cinque persone che scendono in strada per protestare contro la costruzione della linea, ora migliaia di persone protestano contro questa linea, che secondo i dati in 20 anni è avanzata di 120 chilometri, ha prodotto un totale di 120 morti, mantenere il cantiere allestito nella valle ,che opprime gli abitanti, costa 90.000 euro al giorno, fino ad ora è costato € 30.000.000 al governo italiano.


In Val di Susa si vuole costruire una stazione ferroviaria internazionale, dato curioso, visto che in Susa vivono solo 7000 abitanti, per la sua costruzione già sono stati presentati 17 progetti diversi.
La zona ha già la linea ferroviaria, che potrebbe essere facilmente adattata per essere compatibile con il treno ad alta velocità, con un budget molto minore di quello di ben   50.000.000.000 € approvato per la linea attuale.
Per la costruzione dell'alta velocità   dovranno distruggere la Valle di Susa: la linea deve  passare anche attraverso 55 chilometri di Alpi,il tunnel in queste montagne è altamente dannoso per l'ambiente e la salute, vista la presenza di sostanze tossiche come il mercurio, l'arsenico  e l'uranio, ciò secondo tutte le informazioni mediche già presentate.


L'Unione economica europea sta finanziando questo progetto con il 30% del bilancio, mentre infuria la crisi in tutta Europa.
Solo con questo 30% si potrebbe pagare la disoccupazione ai 5.000.000 disoccupati spagnoli per 7 mesi, parlando del 100% questi 50.000 milioni potrebbero coprire la disoccupazione per due anni, se Monti espertissimo in economia non ha visto questi dati e fermato questa follia, forse  così esperto non è e si è riempito le proprie
tasche a scapito della salute della moglie e dei figli.


27/02/2012- La Baita


Oggi sono arrivati alle 7 del mattino, senza darci il tempo di un caffè, senza un ordine di sfratto precedente e invadendo un terreno privato che appartiene a 1000 persone, distruggendo la terra, anche prima di raggiungere la porta d'ingresso , dove li stavamo aspettando 15 persone in modo pacifico.


Non so se è stato il rumore delle macchine, i centinaia di poliziotti che sono venuti in tenuta anti-sommossa: scudo, manganello, pistola, fucile antisommossa (i gas lacrimogeni) maschere antigas, corde, la mancanza di sonno o l'ordinanza di sgombero immediato, che ha portato  Luca a correre sul palo della luce da 50.000 watt per salvare la bandiera, forse quello  che lo seguiva l'ha spaventato e questo lo avrebbe fatto salire ancora più in alto(secondo la polizia scientifica), forse l'inseguimento  o il sudore delle mani hanno provocato la scarica di questi 50.000 watt che ha attraversato il suo corpo e provocato la  caduta da quelli che sembravano più di 10 metri sopra la dura roccia del suolo.


Luca sembrava morto, si poteva intravedere il corpo, non ci lasciavano passare, i medici chiedevano di entrare per vedere il corpo ma non li lasciavano passare, le lacrime scendevano e il tempo passava ...


15 minuti.
Ci lasciano andare a vedere Luca. Luca ha convulsioni,questo dà speranza, piuttosto che il rigor mortis.L'ambulanza non arriva. I medici non arrivano, ora non ci lasciano vedere più il corpo, non importa niente, vogliamo solo che Luca viva, FORZA LUCA, compagno di lotta.


30 minuti
e l'ambulanza comincia a muoversi, però non arriva, le rumorose macchine, non la lasciano passare, nè le macchine nè le centinaia di poliziotti che ci guardano con superiorità a noi che con le nostre tasse paghiamo i loro stipendi


35-45 minuti
ho perso il conto, lasciano passare i paramedici (bene, solo due) l'ambulanza li segue.
Ci chiedono dichiarazioni, io sono con le mani in posizione di NONVIOLENZA e la carta d'identità in mano, potrebbe essere necessario ricordare formalmente alla polizia italiana che non si possono usare i miei dati privati, se non ho commesso alcun crimine a mia insaputa, anche se hanno preso centinaia di foto della mia carta d'identità e mi hanno registrato per un sacco di ore.


Ore..più di un'ora
l' ambulanza, comincia a partire lentamente verso l'ospedale con al seguito la figlia.
FORZA LUCA, FORZA LUCA, FORZA LUCA...


L'agente di polizia (o ispettore chi se ne frega), ha chiesto la nostra dichiarazione... NON SENZA UN AVVOCATO, avvocato che a differenza dell'ambulanza non tarda molto ad arrivare,arriva anche il procuratore e le telecamere e gli ufficiali ...
Mi sembra che il problema è più grave di quello che dopo dirà Canale 5 e cercano di coprirlo.


 Il ragazzo polacco e io non siamo chiamati a testimoniare...
Solo gli italiani, questo mi tocca , io voglio testimoniare, voglio dire che ho visto un uomo morente per più di un'ora, che mi hanno tenuto detenuto per più di 4 ore, senza aver commesso alcun crimine, sembra che Luca ha un cuore forte e sopravviverà anche con il lato destro del corpo bruciato, (come ho capito un rapido trattamento di ustioni, riduce il rischio di cicatrici,anche se sembra che la negligenza degli "SPECIALISTI "le abbia aggravate, e domani dovranno operarlo al polmone.


FORZA LUCA, TI ASPETTIAMO.


Più di 60 manifestazioni di sostegno in tutta Italia, migliaia di persone tagliano tutte le strade in segno di protesta, sottolineando che sono loro che pagano le tasse, quelli che lavorano,e non sono loro che vanno rubando le proprietà private alla gente, mentre le telecamere delle televisioni fanno su e giù, come se volessere registrare una parte di storia.


La lotta continua, costi quel che costi.
Da ora più apertamente sento il NO TAV come un movimento che comprendo e appoggio.


Alla polizia italiana, curiosamente hackerata da Anonymous,voglio ricordare che TUTTO IL MONDO la sta guardando, e che si aggiunge alla lista di polizia repressiva e negatrice di libertà che conosco.


lunedì 20 febbraio 2012

Verbale Agorà Roma – Roma 19 febbraio 2012, Ex Lavandria



Assemblea 19-02-2012 CSOA
Ex Lavanderia - Piazza Santa Maria della Pietà


Presentazione Ex Lavanderia (Massimiliano), Logout (Marcello e Jonas) e Movimento Indignati (Marco Z, Rosario, Rossella, Valerio e Karolina).

Moderatore - ValerioTurno di Parola - EleonoraVerbale - Karolina, Marco Z.


Ordine del Giorno eseguito:
1- Eventi comuni;
2- Proposte;
3- Prossimi incontri.






Testimonianza dalla Grecia - 13 febbraio 2012


Cari amici,


c'è stata la dimostrazione di massa più forte che abbiamo avuto in questi due anni e mezzo.

Migliaia di persone, di diverse età, diversi stati sociali, diversi contesti politici, accomunati dalla stessa indignazione, lo stesso timore che manchi un futuro, la stessa rabbia, la stessa speranza.

L'appuntamento principale è stato quello delle 6 del pomeriggio a piazza Sintagma (la piazza centrale del Parlamento) e la moltitudine di gente già si trovava lì dalle 3 – 4 del pomeriggio.

Alle 17:30 circa la polizia ha iniziato a esercitare violenza tramite l'utilizzo di gas chimici, senza alcuna motivazione.


I manifestanti pacifici hanno iniziato a correre via naturalmente perchè si è creato del panico, ma nessuno se n'è andato.

Siamo rimasti là e dopo un po' di tempo quando l'atmosfera si è rischiarata abbiamo marciato di nuovo. Poi di nuovo il gas, ritirate per alcuni blocchi e di nuovo in marcia. La stessa storia è ripetuta fino alle 10 di sera, quando una grande confusione di persone provenienti da gruppi violenti ha iniziato ad appiccare il fuoco a diversi edifici.

Poi la polizia ha reagito coinvolgendoli in un ampio conflitto e l'uso di gas chimici s'è esteso a tutta una grande zona intorno all'Acropoli in tutte le piazze e angoli delle strade.

Più o meno 100 membri del Parlamento in un modo o nell'altro non avevano votato a favore del pacchetto delle misure, nonostante ciò il piano di Germania, Francia e il resto dei politici europei volto a stabilire in Grecia un governo ampio che abbracciasse 3 diverse partiti alla fine è andato bene.

Ieri sera il secondo accordo (Mnimonio) approvato col voto di 199 parlamentari su 300.

La frustrazione, la rabbia e un gran sentimento di mancanza di ogni senso sono oggi nell'aria.

Certamente sono felice che il sistema stia cadendo a pezzi. Prima accade meglio è. Però oggi mi sono svegliata con l'odore dei gas chimici e anche se la ragione mi dice che va bene così, il cuore si sente tradito.

Magari perchè nel profondo (e nei cuori di migliaia di persone) continuava a esistere la speranza di quello che una manifestazione di massa può fare.

Sicuramente dobbiamo tentare di trovare altre forme di resistenza contro questo scenario

negativo e per la costruzione di uno scenario nuovo.

Veramente spero di trovarle o almeno di poter proporre una direzione insieme a un gruppo come siete voi, amici.

Pace, forza e allegria per tutti noi.

Marianella

mercoledì 1 febbraio 2012

Dichiarazione dell'Assemblea dei movimenti sociali, Porto Alegre (RS), Brasile - 28/1/2012


Dichiarazione dell'Assemblea dei movimenti sociali, Porto Alegre (RS), Brasile

Noi popoli di tutti i continenti, riuniti nell'Assemblea dei movimenti sociali durante il Forum Sociale tematico Crisi capitalista, Giustizia sociale e ambientale, lottiamo contro le cause di una crisi del sistema che si esprime in termini economici, finanziari, politici, alimentari e ambientali, e che sta mettendo a rischio la sopravvivenza dell'umanità. La decolonizzazione dei popoli oppressi e il contrasto dell'imperialismo sono le principali sfide dei movimenti sociali di tutto il mondo.

In questo ambito ci riuniamo coscienti della nostra diversità per costruire insieme programmi e azioni comuni contro il capitalismo, il patriarcato, il razzismo e tutti i tipi di discriminazione e sfruttamento. Per questo, riaffermiamo i nostri assi comuni di lotta, così come adattati nella nostra Assemblea a Dakar del 2011.

Lotta alle multinazionali

Lotta per la giustizia climatica e la sovranità alimentare

Lotta per l'eliminazione della violenza sulle donne

Lotta per la pace, contro la guerra, il colonialismo, le occupazioni e la militarizzazione dei nostri territori

I popoli di tutto il mondo soffrono oggi gli effetti dell'aggravarsi della crisi profonda del capitalismo, dove i principali agenti (banche, multinazionali, gruppi di telecomunicazioni, istituzioni internazionali e governi al loro servizio) cercano di aumentare i propri vantaggi ai costi di una politica interventista e neocolonialista. Guerre, occupazioni militari, trattati neoliberali di libero commercio e "misure di austerità" espresse in pacchetti economici che privatizzano beni, abbassano salari, riducono diritti, aumentano la disoccupazione e sfruttano le risorse naturali.

Queste politiche interessano particolarmente i paesi più ricchi del Nord del mondo, aumentano i flussi migratori, gli spostamenti forzati, gli sgomberi, l'indebitamento e le disuguaglianze sociali.

La logica escludente di questo modello serve solo ad arricchire le piccole elitè, sia nei paesi del Nord del mondo sia in quelli del Sud,a detrimento della grande maggioranza della popolazione. La difesa della sovranità e dell'autodeterminazione dei popoli, la giustizia economica, ambientale e di genere, sono la chiave per affrontare e superare la crisi, rendendo protagonista uno Stato libero dalle corporazioni e al servizio dei popoli.

Il riscaldamento globale è il risultato del sistema capitalistico di produzione distribuzione e consumo. Le multinazionali, le istituzioni finanziarie, i governi e le organizzazioni internazionali al loro servizio non intendono ridurre le loro emissioni di gas a effetto serra, Ora tentano di imporci l'"economia verde" come soluzione per la crisi ambientale e alimentare, che oltre che aggravare il problema porterà una mercantilizzazione, privatizzazione e finanziarizzazione della vita. Rifiutiamo tute le false soluzioni per questa crisi, come gli agrocombustibili transgenici, la geoingegneria e i mercati del carbone, che sono solo nuovi trucchi del sistema.

La realizzazione di Rio+20 nel mese di giugno a Rio de Janeiro, dopo 20 anni da Eco '92 rinforza la centralità della lotta per la giustizia ambientale in opposizione al modello di sviluppo capitalista. L'intento di "rendersi verde" del capitalismo, accompagnato dalla imposizione di nuovi strumenti dell'"economia verde", è un segnale d'allerta per far sì che come movimenti sociali rinforziamo la resistenza e ci facciamo protagonisti della costruzione di vere alternative alla crisi.

Denunciamo la violenza sulle donne esercitata costantemente come strumento di controllo delle loro vite e dei loro corpi. E inoltre l'aumento dello sfruttamento del lavoro delle donne con il solo obiettivo di attenuare gli effetti della crisi e mantenere il margine di profitto delle imprese. Lottiamo contro la tratta delle donne e dei bambini, i rapporti sessuali forzati e il pregiudizio razziale.

Difendiamo la diversità sessuale, il diritto all'autodeterminazione del genere e lottiamo contro l'omofobia e la violenza sessuale.

Le potenze imperialiste usano basi militari straniere per fomentare conflitti, controllare e saccheggiare le risorse naturali e supportare dittature in vari paesi. Denunciamo la falsa motivazione della difesa dei diritti umani che spesso fa da giustificazione alle occupazioni militari. Manifestiamo contro la violazione costante dei diritti umani e democratici in Honduras, specialmente nel Bajo Aguàn, l'assassinio di sindacalisti e lottatori sociali in Colombia e il blocco criminale a Cuba attivo da 50 anni. Lottiamo per la liberazione dei 5 cubani catturati illegalmente negli Stati Uniti, per l'occupazione illegale delle Isole Falckland da parte dell'Inghilterra, per le torture e le occupazioni militari promosse dagli Stati Uniti e dalla NATO in Libia e Afghanistan. Denunciamo il processo di neocolonizzazione e militarizzazione che vive il continente africano e la presenza dell'Africom. La nostra lotta è anche per l'eliminazione di tutte le armi nucleari e contro la NATO. Esprimiamo la nostra solidarietà con le lotte dei popoli del mondo contro la logica depredatoria e neocoloniale delle industrie estrattive e delle miniere multinazionali, in particolare, con la lotta del popolo di Famatina in Argentina, e denunciamo la criminalizzazione dei movimenti sociali.

Il capitalismo ha distrutto la vita delle persone. Per questo ogni giorno nascono lotte molteplici per la giustizia sociale al fine di eliminare gli effetti lasciati dal capitalismo e che tutti e tutte abbiamo un qualità di vita dignitosa. Ognuna di queste lotte implica una battaglia fatta di idee che non possono prescindere da azioni per la democratizzazione dei mezzi di comunicazione, controllati oggi da grandi gruppi, e contro il controllo privato della proprietà intellettuale. Allo stesso tempo ogni battaglia esige lo sviluppo di una comunicazione indipendente che accompagni strategicamente i nostri processi.

Impegnati nelle nostre lotte storiche, difendiamo il lavoro dignitoso e la riforma agraria come unici modi per supportare l'economia familiare, contadina e degli indigeni, e come passo determinante per raggiungere la sovranità alimentare e la giustizia ambientale. Riconfermiamo il nostro impegno nella lotta per la riforma urbana come strumento fondamentale di costruzione di città giuste con spazi partecipativi e democratici. Difendiamo la costruzione di nuova integrazione, basata sulla logica della solidarietà, e il rafforzamento dei processi come UNASUR e ALBA.

La lotta per il rafforzamento di educazione, scienza e tecnologie pubbliche al servizio dei popoli, così come la difesa dei saperi tradizionali, diventano più urgenti più persiste la loro mercantilizzazione e provatizzazione. Manifestiamo la nostra solidarietà e appoggio agli studenti cileni, colombiani, portoricani e di tutto il mondo, che continuano nella marcia per la difesa di questi beni comuni.

Affermiamo che i popoli non devono continuare a pagare per questa crisi e che non c'è via di uscita rimanendo nel sistema capitalista!

Abbiamo nella nostra agenda grandi sfide che richiedono che articoliamo le nostre lotte e che ci mobilitiamo in modo massivo. Ispirata dalla storia delle nostre lotte e dalla forza rinnovatrice dei movimenti come Primavera Araba, Occupy Wall Street, gli indignati e la lotta degli studenti cileni, l'Assemblea dei Monvimenti Sociali convoca le forze e le azioni popolari di tutti i paesi a sviluppare azioni di mobilitazione coordinate a livello mondiale. Dobbiamo contribuire all'emancipazione e autodeterminazione dei nostri popoli, rinforzando la lotta contro il capitalismo.

Invitiamo tutti e tutte a contribuire all'Incontro internazionale sui diritti umani in Solidarietà con Honduras e a costruire il Forum sociale Palestina Libre, il Movimento globale di boicottamento, disinvestimento e sanzioni contro lo Stato d'Israele e la sua politica di apartheid contro il popolo palestinese.

Prendiamo le strade a partire dal 5 di giugno in una grande giornata di mobilitazione globale contro il capitalismo. Invitiamo a supportare il Vertice dei Popoli per la giustizia sociale e ambientale, contro la mercantilizzazione della vita e in difesa dei beni comuni, in contrasto con Rio+20.

Se il presente è di lotta il futuro è nostro!

Porto Alegre, 28 gennaio 2012