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sabato 21 gennaio 2012

"Indignati: in 'marcia' da Roma a Napoli su una sedia a rotelle Roma" 20 gen. (Adnkronos)


Indignati: in 'marcia' da Roma a Napoli su una sedia a rotelle
Roma, 20 gen. (Adnkronos)


Si chiama Francesco, ha 33 anni, e' diplomato Ragioniere programmatore ma e' senza lavoro. Domani o sabato partira' da Roma per raggiungere Napoli con gli ''Indignati'' che ieri hanno lasciato Piazza san Giovanni e si sono momentaneamente stabiliti nell'ex manicomio provinciale di Santa Maria della Pieta' a Roma. Lui ha pero' una 'particolarita'' e' su una sedia a rotelle. Fa parte della Commissione Persone Speciali degli Indignati della Capitale nata con lo scopo di ''contribuire alla creazione di una società che sappia modellarsi rispetto alle reali esigenze umane, che sappia facilitare la libera espressione di chiunque, che promuova l' integrazione, ma soprattutto l'inclusione delle risorse in primo luogo umane, attraverso la relazione interpersonale e la diffusione di idee. Ed e' deciso: partira' alla volta di Napoli per portare la sua esperienza e rivendicare i diritti delle persone con 'discapacita'. ''Per i disabili - spiega Francesco all'Adnkronos - c'e' tanto da rivendicare, dal lavoro alla mobilita', dalla vita sociale al tempo libero al diritto all'autonomia, passando per l'istruzione. In Italia non va niente. Le leggi ci sono, e sono anche all'avanguardia ma e' difficile che vengano rispettate. Come si dice? ‘'Fatta la legge trovato l'inganno''.
Mentre Francesco, che si e' unito agli Indignati nell'?accampata' a Caracalla spiega le sue ragioni, nel padiglione dell'ex Lavanderia il gruppo che si e' trasferito da piazza San Giovanni e' in assemblea per decidere se partire domani o sabato e quale sara' il percorso. Dentro l'ex lavanderia una cinquantina di persone, di diverse nazionalita': francesci, norvegesi, algerini, olandesi, una ragazza australiana e, ovviamente, italiani.
Gli 'indignati' non si distinguono per il colore della pelle e neanche per la loro appartenenza sociale, religiosa o tantomeno anagrafica: sono giovani ma anche anziani, disoccupati, hippy, operai, impiegati e artisti, accomunati dal desiderio di mostrare tutta la loro indignazione contro le inefficienze del sistema capitalistico e finanziario. Non sono dotati di un leader, le decisione vengono prese da una sorta di ''assemblea comune'', e le loro decisioni le comunicano attraverso i social network, come Facebook e Twitter.''Fino ad ora – spiega quindi Daniele, uno degli Indignati romani che fa parte del gruppo di 'Marciatori' Nizza-Atene e della Commissione Comunicazione e che all'interno dell'assemblea assolve anche funzioni di traduttore - abbiamo fatto tappe da 22 a 28 chilometri al giorno ma vorremo abbassare la media e fare piu' tappe con soste di almeno due giorni nelle citta' per sensibilizzare e coinvolgere dal 'basso' la popolazione''. ''Dovremmo partire domani o, al piu' tardi sabato e la prima tappa sara' ai Castelli, poi - aggiunge - decidendo la sosta di volta in volta arriveremo fino a Napoli''. Non ci sono date prestabilite, ''arriveremo!'', l'unica data certa e' il 15 aprile quando arriveranno ad Atene.
C'e' chi dice che Francesco e' l'unico disabile ad aver deciso di partecipare alla 'Marcia' e chi dice, invece, che in altre realta', come in Spagna sono diversi i disabili che partecipano>.
Lui si schermisce: ''non mi interessa, non marcio per quello ma per rivendicare i diritti delle persone con disabilita'. E' un'esperienza''. Non si pone nemmeno obiettivi ambiziosi: ''Ad Atene? Non so se ci arrivero'. Intanto arrivo a Napoli poi si vedra'''.
Francesco non sara' accompagnato da messun membro della sua famiglia, che comunque non ostacola e anzi sostiene la sua decisione, ne' da un amico speciale', e' il gruppo che in caso di necessita' gli dara' una mano.
''La marcia e le 'accampate' - conclude Daniele - sono un mezzo per diffondere un messaggio, per risvegliare le coscienze e rianimare la partecipazione''. Diritti, uguaglianza, ricchezza condivisa e, soprattutto, partecipazione. Ridurre il potere delle banche e delle multinazionali. Fermare gli speculatori. Insomma, un diverso modo di vivere e di rapportarsi agli altri.



mercoledì 18 gennaio 2012

Agiora Roma - Resoconto 17 gennaio e programma 18 gennaio


#Assemblea tematica sul Diritto all'Educazione

Cancellata per mancanza di assistenza

#Assemblea di Coordinamento Internazionale

E' stata spostata a domani alle 12:30 perché in coincidenza con l'assemblea su disobbedienza civile.

#Assemblea su Disobbedenza Civile

Durante questa assemblea si é il concetto dei diversi usi di questo strumento, lasciando chiaro che l'unico limite alle sue applicazioni é rappresentato dall'immaginazione. Si ricorda che dentro al movimento ci sono e ci sono stati già molti esempi di disobbedienza civile come la riappropriazione di spazi pubblici attraverso accampate e manifestazioni non autorizzate, non pagare il biglietto nei mezzi pubblici, etc...
Si sono condivise diverse esperienze personali su quest'esperienza e da questo scambio sono sorti spunti e proposte da prendere in considerazione:

Le azioni di disobbedienza civile devono essere ben organizzate e possibilmente appoggiate da un grande gruppo di persone.

Debe poter contare con l'appoggio di un gruppo che si occupi dei risvolti legali delle diverse azioni.

Proposta dell'Assemblea di Perugia per il mese di Settembre: l'obiettivo é di garantire l'accesso gratuito all'educazione. La strategia si basa in convocare uno sciopero dei professori nel quale si abbandonino le lezioni nelle aule (sciopero) ma che vengano svolte nelle piazze pubbliche (disobbedienza civile). Per questo progetto é fondamentale la preparazione: contare con la fiducia e l'appoggio della comunità educativa (professori, alunni e associazioni del settore) e con l'appoggio di una squadra di avvocati.

La proposta appena esposta é stata ben accolta e sembra una buona idea continuare a lavorare questa proposta dal quartiere perugino dove quest'assemblea sta concentrando il suo lavoro. Si pianifica una forte pressione politica prima che si approvino i tagli a giugno o luglio e si debe creare una rete di affinità e provare in tutti i modi prima di ricorrere all'azione di disobbedienza civile.

Si parla della spiritualità, del rispetto della PachaMama, della Madre Terra, e dell'importanza dell'educazione nell'ambiente familiare, visto che figli e figlie hanno la tendenza di ripetere l'esempio dei genitori.

La Commissione di Strategia dell'Assemblea di Roma propone 3 possibili azioni:

Chiusura in massa di conti bancari o trasferimento di questi fondi a banche sociali e etiche. Secondo vari esperti consultati, già con lo spostamento del 10% dei fondi si potrebbe destabilizzare il sistema finanziario italiano.

Azioni di disobbedienza fiscale e cioé rifiutarsi di pagare imposte e tasse e ridistribuire questo denaro in assemblee locali e/o progetti sociali accompagnando azioni già proposte a livello internazionale sia da Occupy Wall Street e Barcellona. Più informazioni riguardo la situazione a Barcellona su www.derechoalarebelion.net

Uno sciopero generale globale portato avanti a oltranza fino a che le nostre istituzioni ci facciano caso e ascoltino le nostre richieste.

Si propongono azioni di disobbedienza civile che siano dirette verso la distribuzione dei benefici verso il lavoratore e la socuietà civile e non sempre verso i settore privilegiati.

Si parla di “zeitgeist” negli USA, un movimento dove la gente produce diversi beni, sia alimentari che di artigianato, grazie al lavor di volontari e poi ridistribuisce questi beni gratuitamente a la gente che forma parte delmovimento. Più informazioni su youtube.

#Assemblea Generale

Primo punto (smontaggio campo)
Per prima cosa viene riferito che la polizia è passata in mattinata a chiedere quando si sarebbe disaccampato e si è risposto che sarebbero stati necessari alcuni giorni per riorganizzarsi e ripartire, ma si parlava per quanto riguardava la marcia; le decisioni dell'assemblea dell'agorà sarebbero potute essere diverse.

Il dibattito è stato incentrato sullo smontare o no l'accampamento dopo la partenza della marcia. Si sono confrontati i due punti di vista circa la maggiore importanza dell'acampata rispetto all'assemblea e viceversa.

Alla fine, dopo aver chiesto chi fosse realmente intenzionato a mantenere l'accampamento in questo luogo (San Giovanni), si è deciso di smontare, in accordo con la decisione di domani mattina della marcia.

Il secondo punto all'ordine del giorno riguarda il fondo cassa, di 23,60 euro che dopo una breve discussione viene trasferito, per decisione unanime, alla marcia. A custodire la cassa sarà Daniele.

Successivamente, viene comunicato che domani, alle ore 13 e 30, è prevista una riunione per un'azione contro Goldman Sachs. I dettagli verranno spiegati direttamente sul posto.

Il punto successivo riguarda un bilancio di questa settimana di Agorà. La discussione viene aperta da un bilancio negativo, dovuto alle grandi aspettative, a causa del gran numero di persone, provenienti da realtà diverse, disattese dalla scarsa partecipazione e dalla scarsa riflessione politica. In risposta a questo interventi, molti hanno sottolineato invece il carattere fondamentalmente positivo di questo incontro internazionale, in confronto alle altre occasioni, come Bruxelles e Parigi. Si è sottolineata anche la capacità di ottenere grandi risultati nonostante le poche risorse, il carattere fisiologico e normale della sensazione di stanchezza. Si è altresì comunemente notata la mancanza di un momento reale di scambio internazionale. Si è ricordato il ruolo fondamentale della marcia, e si è osservato come l'agorà sia un momento di inizio, non di arrivo. Per questo circa 5 attivisti si tratterranno a Roma per ulteriori giorni, per aiutare lo sviluppo del movimento in loco, sempre più orientato a mantenere il nome "Agora Roma".

Si prende nota del fatto che un esponente del movimento dei tassisti è intervenuto in assemblea per invitare l'Agora a prendere parte alla loro manifestazione nazionale di domani, ore 10, al Circo Massimo.

L'ultimo punto all'ordine del giorno è stata la conferenza stampa, convocata per domani alle ore 15; in merito a ciò i curatori della radio Global Change hanno invitato quanti fossero interessati a un dibattito sull'Agora e a un gruppo di lavoro, domani, durante la commissione comunicazione, per organizzare la conferenza stampa.



#Programma Agora Roma 18 gennaio

- ore 10 e 30: gruppo di lavoro per organizzare la campagna sul debito
- ore 10 e 30: assemblea interna della marcia
- ore 12 e 30: riunione gruppo comunicazione
- ore 13 e 30: azione contro Goldman Sachs
- ore 15: conferenza stampa





sabato 14 gennaio 2012

OCCUPY VATICANO - 14/1/2012



italiano:::::::::::::


OCCUPY VATICANO

per leggere il comunicato in altre lingue clicca qui [FR][ITA][ES][EN]


Il movimento mondiale, apartitico e non violento degli Indignati, delle Marce e degli Occupy hanno occupato il Vaticano sabato 14 gennaio 2012, in occasione dell'Agora Internazionale che si riunisce a Roma dal 10 al 17 gennaio.


Dall'inizio del pomeriggio, una quarantina di Indignati e Indignate hanno animato Piazza S. Pietro. Sono state montate tre tende e un falso papa ha orchestrato un' assemblea popolare. Questa occupazione aveva l' obiettivo di rimettere in questione il potere politico ed economico del Vaticano e di lanciare alla comunità cristiana un invito a raggiungerci.

"Alzati e cammina"

In tutti i Paesi del mondo le piazze sono state teatro di assemblee popolari e accampate. Piazza S.Pietro non sfugge a questo movimento di riappropriazione dello spazio pubblico. Coscienti del valore simbolico di un'azione in questo luogo sacro, i partecipanti dell'Agora Internazionale di Roma sono venuti a rimettere in questione il potere dello Stato Vaticano. In particolar modo hanno denunciato la Banca vaticana, IOR, e l'esenzione dalle imposte e tasse immobiliari di cui beneficia la Chiesa, visto che recentemente gli italiani si sono visti imporre di nuovo la vecchia ICI.


Per tutto il pomeriggio le forze dell'ordine sono state prese alla sprovvista dagli avvenimenti. Dopo aver interrotto l'assemblea popolare, si sono ritrovati bloccati al centro di Piazza S. Pietro, dove detenevano prigioniere 3 persone dentro una casa del presepe. Per finire, e' a colpi di manganello che il gruppo non violento di persone e' stato evacuato da Piazza S. Pietro; simbolo del cristianesimo.

CONTATTO STAMPA: Daniele 0039 9676391


giovedì 12 gennaio 2012

RESOCONTO SECONDO GIORNO - AGORA INTERNAZIONALE DI ROMA - 11/2/2012


L’Agorà Roma discute di ambiente

Il secondo giorno dell’Agorà Internazionale di Roma è iniziato con la partecipazione degli accampati di San Giovanni alla manifestazione convocata da “Zero Waste”, un’organizzazione che lavora per evitare i lavori di ampliamento della discarica di Malagrotta. L’organizzazione romana ha fatto un’assemblea con un rappresentante del Municipio per fare in modo che le proposte vengano prese in considerazione, poichè informano che l’ampliamento di questa discarica è un attacco gravissimo all’ambiente. Approfittando dell’incontro con gli attivisti di “Zero Waste”, questi sono stati invitati a partecipare all’Agorà di Roma.

Il gruppo di logistica dell’accampata si è diviso in due gruppi: uno ha lavorato sin dalla mattina alla costruzione di un “duomo” di tre metri di altezza e sei di diametro, mentre l’altro è andato a Caracalla per recuperare il materiale della precedente accampata di Roma con l’obiettivo di continuare a far crescere l’accampata di San Giovanni, che mercoledì notte già contava circa cinquanta tende, uno spazio di comunicazione, una cucina, un’area artistica, un’area infantile e un punto d’informazione.

A mezzogiorno si è riunito il gruppo creato per la mobilitazione del 15 gennaio, denominata “Carnevale del Sistema” e ha iniziato a proporre un itinerario e a pensare alle possibili azioni da fare durante il percorso che partirà domenica a mezzogiorno dalla stessa piazza San Giovanni e terminerà a Piazza del Popolo realizzando un’assemblea con i gruppi internazionali che continuano ad arrivare all’Agorà, con l’idea di discutere sul tema del lavoro.

Intorno alle 16h si è conclusa l’assemblea sulla democrazia diretta mettendo in comune differenti metodologie, iniziate nella riunione del giorno precedente, per facilitare il funzionamento della democrazia diretta nelle assemblee.

Alle 18h è iniziata l’assemblea sull’ambiente dove si sono presentati diversi progetti di vita integrati con l’ambiente, soprattutto progetti rurali e di ecovillaggi, come il WWOOF – World Wide Opportunities on Organic Farms, il gruppo di Economia poetica, che include diversi ecovillaggi d’Italia, il progetto di Rurales enREDadxos, che si organizza in Spagna. Nella stessa assemblea si è discusso sulla possibilità di creare orti urbani come alternative agli ecovillaggi poichè per molte persone è molto difficile uscire dalla città, e ciò ha posto la questione se la migrazione rurale è un’alternativa reale per la società attuale.

Prima dell’assemblea generale sono arrivati all’Agorà altri partecipanti da Londra, Barcellona e del sud della Francia. Intorno alle 22h si è iniziato ad informare riguardo i diversi gruppi di lavoro dove si è parlato dell’itinerario del Carnevale del Sistema, le azioni che si stanno preparando e la metodologia su come diffondere l’evento. Sono state incluse altre proposte nel programma dell’Agorà, come la creazione di un gruppo di lavoro internazionale.

A partire da giovedì le assemblee generali inizieranno alle 18h con l’idea di essere più inclusive e di non esporsi alle basse temperature della notte, com’è successo nelle ultime.

Da http://acampadabcninternacional.wordpress.com/2012/01/12/el-agora-roma-debate-sobre-medio-ambiente-agora-rome-talks-about-environment-lagora-roma-discute-di-ambiente-acampadabcn-agoraroma-15m-occupyitaly/

lunedì 19 dicembre 2011

Verbale assemblea Democrazia Reale Ora – Roma 18 Dicembre 2011, Terme di Caracalla



MODERATRICE: Chiara
VERBALIZZATRICE: Eleonora
INTERVENTI: Margherita

Ordine Del Giorno:
1. Carcere e diritto di ribellione.
2. Marcia Nizza-Roma-Atene
3. Possibilità di spostare o rimuovere l’accampata

1.Proposta di Alessandro sul carcere e diritto di ribellione. Punto di riflessione: il carcere è visto come uno strumento di recupero? E’stato proposto di parlare di questo alla commissione etica, Alessandro sarà il referente del gruppo di lavoro e ci porterà il resoconto alla prossima assemblea.
2.Marcia Nizza-Roma-Atene. Agorà a Roma dall’11 al 17 Gennaio. E’ stato chiesto alla marcia di fermarsi più giorni e la proposta è stata accettata




giovedì 24 novembre 2011

Note dell' Assemblea Globale durante il Forum dei Popoli a Nizza - 3 novembre 2011

Nizza - 3 novembre 2011

Circa 100 persone hanno partecipato all’Assemblea globale durante il Forum dei popoli a Nizza. Queste persone venivano da diversi paesi e regioni del mondo, da differenti movimenti sociali, sindacati e altre organizzazioni della società civile come dagli indignati e alcuni da partiti politici.

Il focus proposto della discussione era sulla condivisione delle riflessioni, delle idee e delle proposte con riferimento a come costruire maggiori legami e convergenze tra le nostre battaglie in particolare in vista di sviluppare approcci e legami che mettano in relazione le nostre lotte che sono essenzialmente rivolte a cambiare il sistema economico e politico che non soddisfa le persone e il pianeta.

Questi appunti fanno parte di una collezione imperfetta e incomplete di riflessioni e proposte principali fatte su questo argomento. È solo un modesto tentativo di catturare alcuni punti chiave che sono sollevati da diverse persone e che possono aiutarci ad andare avanti e a costruire passo dopo passo convergenze.

Tutte le persone intervenute in questa assemblea hanno dichiarato il desiderio e la necessità di adoperarsi affinché le nostre lotte e movimenti si articolino verso il cambiamento del sistema.

Per muoverci in questa direzione, abbiamo bisogno di comprendere e lavorare sulle seguenti questioni chiave:

- ruolo della finanza e cambiamento del sistema della finanza nelle nostre agende, vista la finanziarizzazione delle economie e delle società di cui stiamo facendo esperienza oggi.

- ruolo della Nato e dell’esercito in questo attuale momento

- sviluppo di visioni e di alternative concrete per una vita senza petrolio

-costruire costantemente legami tra le questioni ecologiche e sociali e sviluppare risposte che le comprendano e le interconnettano.

È stato chiaro che la costruzione di queste convergenze è un processo collettivo nel quale dobbiamo impegnarci e anche nessuno di noi ha la risposta o la soluzione, ma abbracciando diversi principi che ci aiuteranno in questa ricerca e costruzione. Questi sono:

- riflettere e valutare con onestà i nostri metodi che usiamo ed essere aperti e pronti a sviluppare questi e anche di nuovi.

- Impegnarci nel costante processo di capire le lotte e le preoccupazioni degli altri movimenti e gruppi e non solo per spiegare le nostre, ma adoperarci per capire, per costruire fiducia e guidati dalla consapevolezza che stiamo andando nella stessa direzione e verso lo stesso obiettivo, anche se i nostri punti di partenza possono essere diversi.

Lavorare verso la costruzione di analisi congiunte e basate e sulla base di questa sulle nostre soluzioni e alternative, attraverso anche la costruzione di legami tra le battaglie e tra le sfide sociali, ecologiche e democratiche che affrontiamo.

Costruire congiuntamente strategie, azioni e mobilitazioni, usando sia le esperienze di lotte nuove ed emergenti – come ad esempio la primavera araba e il movimento indignati – sia le esperienze delle lotte più storiche. Indipendentemente da “vecchio” o “nuovo” movimento, abbiamo bisogno di imparare gli uni dagli altri e costruire insieme una convergenza. È stato sottolineato che le azioni e le mobilitazioni hanno l’obiettivo dare la parola alle persone e di essere nelle piazze.

Non definiamo gli spazi in cui ciascuno di noi lavora come i nostri territori in cui invitiamo gli altri movimenti a venire per dialogare, ma costruiamo spazi di dialogo senza creare barriere.

Lavoriamo verso le convergenze delle nostre lotte basate su questi principi a tutti i livelli – locale, nazionale, regionale e globale.

Come prossimo passo è stato deciso di condividere questi risultati con gli altri e di continuare questo tipo di riflessioni nei diversi spazi che ci saranno.

A livello globale, due proposte concrete dove possono essere ulteriormente elaborate questa riflessione e le convergenze:

la proposta elaborata dal movimento brasiliano che invita i movimenti a impegnarsi prendendo come momento chiave la prossima Conferenza di Rio+20.

I gruppi brasiliani si sono incontrati di recente con altri a Porto Alegre, per un seminario internazionale, per discutere di questa idea. È in costruzione un invito a Rio per questo processo. Un momento fondamentale per costruire insieme questo lavoro sarà il Forum sociale mondiale tematico a Porto Alegre 24 al 28 gennaio 2012. Le persone interessate possono contattare

secretariaoperativa@rio2012.org.br orGA@rio2012.org.br

Nella nostra timeline d’azione, altro momento chiave sarà la 17esima Conferenza sul cambiamento climatico (COP 17) che si terrà a Durban, come definita a Dakar. G20 +COP17 + Rio+20 (una fermata al World Social Forum per organizzarci). Le persone sono libere di introdurre altri punti in agenda, come il Water Summit (Francia), UNCTAD, COP11 Biodiversity (India) ecc.

È importante intendere tutte le iniziative come parte di un processo cumulativo per valorizzare il nostro movimento verso il cambiamento del sistema.

La proposta del gruppo messicano in vista del G20, da realizzare in Messico, poco prima della Conferenza di Rio+20. Hanno presentato, tra le altre, l’idea di continuare a lavorare con un gruppo internazionale per la preparazione della mobilitazione lì, per sviluppare proposte decentrate di azione, seminari sulle alternative con parlamentari e anche di esercitarsi su una comune piattaforma di richieste.

Oltre a queste proposte e momenti chiave (COP a Durban, G20 in Messico e Rio+20) altri momenti chiave delle lotte citate durante la discussione durante i quali è possibile costruire discussione e convergenza sono:

18 dicembre – Giornata mondiale dei migranti

Proposta del gruppo WSF italiano di fare un seminario/incontro a Milano a febbraio 2012

Marzo 2012 – World Water Forum e il Summit FAME a Marsiglia

Il prossimo WSF del 2013, che avrà luogo nella regione del Maghreb (Tunisia o Egitto).