domenica 14 ottobre 2012
#Globalnoise - Verbale Assemblea Piazza di Spagna 13 Ottobre 2012
venerdì 28 settembre 2012
Appello per l' Assemblea del 30 Settembre a Piazza di Spagna - Roma
lunedì 16 luglio 2012
#SPANISHREVOLUTION - MADRID - COMUNICATO DELL'AUME(associazione dei militari spagnoli)
Anche in questo caso i
membri delle forze armate sentono in tutta la loro intensità gli ulteriori
tagli che il governo ha fatto per l'intero servizio civile. Dall'inizio del
"riconoscimento" della crisi abbiamo già subito diversi tagli che non
solo hanno aggravato una situazione che era già complicata dovuta alle lacune
enormi che in diritti e in capacità di sostegno stavamo vivendo, ma che
attualmente stiamo solo cercando di alleviare.
I militari hanno
dimostrato, e continueranno a farlo, la loro capacità di solidarietà e
altruismo, che non solo portano avanti nel loro lavoro quotidiano ma anche
nella risposta ferma e silenziosa di fronte
ai tagli che hannoo subito finora. Abbiamo avuto pazienza, siamo stati
tolleranti, attenti e precisi in queste
convinzioni di altruismo e di dare un aiuto quando necessario, ma queste
capacità di resistenza hanno un limite.
Le nostre famiglie e la
nostra stessa dignità non ci consentirà di essere trattati come jolly dal
valore infinito. Un uso interessato della nostra situazione è ulteriormente
aggravato dallo scarso o nullo intervento del governo per cercare di alleviare
questa situazione, che, dopo questi tagli, mostrano un funzionario che più che
realizzare uno sforzo solidale sembra pagare una penale di uno stato di cose
che non corrisponde affatto al lavoro silenzioso e costante, che non è mai
mancata quando la situazione sociale è stata prospera.
Scontrarsi con i
funzionari, i militari, in maniera così unilaterale da parte di una classe
politica che giorno dopo giorno ci illumina con la sua meschinità, offesa e
mancanza di idee per affrontare questa situazione, non si merita da parte
nostra grande rispetto, - eccetto l'obbligo della nostra “funzione "-.
Noi di Aume restiamo con
le braccia incrociate fino a quando ci si farà pagare per qualcosa che non
abbiamo fatto e ci si tratterà come delle "teste di turchi" (coloro
sui quali cade un'accusa per impedire che i veri responsabili vengano
giudicati), dal momento che in una situazione complessa coloro che hanno
promesso di risolverla con alcuni provvedimenti, adesso, dopo la fiducia
riposta in loro, cambiano le regole del gioco con alcuni tagli che prima
avevano rifiutato di applicare.
Aume parteciperà a tutte
le iniziative cittadine che organizzeranno la difesa di quei diritti che non
avremmo mai dovuto perdere, perché i diritti guadagnati sono già qualcosa
inerente alla condizione di cittadinanza.
Aume aumenterà il suo
impegno per gli sviluppi normativi ancora in attesa al fine di evitare tagli in
di diritti e che i militari si trovino di nuovo sottomessi a un sistema che non
conosce la partecipazione, la collaborazione e l'accordo.
AUME punta su un
Consiglio di Personale con la forza sufficiente per affrontare tutte le
modifiche che stanno supponendo una perdita di aspettative tanto professionali
quanto remunerative.
AUME aumenterà la sua
protesta per ottenere una riforma della legge sulla carriera militare in
profondità di modo che i cambiamenti attuali e i tagli non affonderanno
ulteriormente la situazione professionale
e familiare dei membri delle Forze Armate. La riforma non solo deve essere
fatta in profondità ma deve essere attuata il più presto possibile a causa di
questa situazione critica.
AUME non lascerà fuori
le classi inferiori delle Forze Armate, proprio a causa della loro
vulnerabilità a possibili mancati rinnovi dei contratti. E 'inconcepibile che
un soldato che ha rischiato la sua vita in una guerra e che è persino stato
ferito, sia lasciato in mezzo alla "strada", senza nessuna protezione
in una realtà sicuramente ostile.
AUME chiamerà alla
mobilitazione tutti i compagni attraverso manifestazioni legalmente convocate
dalle piattaforme dei funzionari o dalle piattaforme cittadine, per difendere i
diritti e gli interessi legittimi che non possono essere merce di scambio per
alleviare le situazioni che i nostri dirigenti non sono in grado di
controllare.
AUME eseguirà tutte le
azioni finalizzate a difendere i suoi membri e i militari in generale. Difesa
che intende non ammettere più sconti né ulteriori tagli della sua situazione
attuale, sociale, economica, familiare e burocratica. Le Forze Armate e le loro
componenti non sono insensibili e non possono rimanere passivi di fronte a
qualsiasi provvedimento, qualsiasi taglio, qualsiasi azione, per il solo fatto
di essere il gruppo che ha meno strumenti per difendersi contro tali
interferenze nel suo ambito di dignità.
AUME denuncerà
pubblicamente tutte le spese inutili che nell'ambito delle Forze Armate si
continuano a permettere. Feste di patroni, anniversari, prese di comando,
anniversari di promozione, alloggi, l'uso di veicoli ufficiali, feste di addio,
nozze d'argento, giuramenti, partecipazione a feste religiose, ecc. Sono spese
inutili, che sono fondamentalmente inaccettabili nell'attuale situazione e a
fronte della riduzione dei nostri salari.
AUME proporrà misure
volte al risparmio nelle Forze Armate, in particolare la razionalizzazione
degli orari per ridurre i costi del carburante, del cibo, dell'acqua, del
riscaldamento, dell'aria condizionata e altre spese che in seguito alla
divisione dei turni si sperperano negli stabilimenti militari. AUME sarà
totalmente belligerante contro qualsiasi provvedimento che senza supporre un
risparmio economico comporti la perdita dei diritti conquistati.
Madrid, 13 luglio 2012
domenica 22 aprile 2012
Verbale Assemblea 22 Aprile 2012 San Giovanni
- Biennale: Matteo G. spiega che è un evento in cui viene fornita una grande sala o più sale per i movimenti Occupy e Indignati dove ognuno può fare quello che vuole raccontando creativamente il proprio intervento nei movimenti e organizzare creativamente delle azioni .
domenica 25 marzo 2012
Documentario accampata roma : parlano gli accampati
domenica 11 marzo 2012
#Diretta #streaming - #assemblea di Roma - #Italia e #Grecia a confronto con Loretta #Napoleoni
giovedì 26 gennaio 2012
Non ci sono ex Indignati. Comunicato stampa in risposta al servizio del Tg5 sull'Accampata delle Terme di Caracalla a Roma del 23 Gennaio 2012.
sabato 21 gennaio 2012
"Indignati: in 'marcia' da Roma a Napoli su una sedia a rotelle Roma" 20 gen. (Adnkronos)
Roma, 20 gen. (Adnkronos)
Si chiama Francesco, ha 33 anni, e' diplomato Ragioniere programmatore ma e' senza lavoro. Domani o sabato partira' da Roma per raggiungere Napoli con gli ''Indignati'' che ieri hanno lasciato Piazza san Giovanni e si sono momentaneamente stabiliti nell'ex manicomio provinciale di Santa Maria della Pieta' a Roma. Lui ha pero' una 'particolarita'' e' su una sedia a rotelle. Fa parte della Commissione Persone Speciali degli Indignati della Capitale nata con lo scopo di ''contribuire alla creazione di una società che sappia modellarsi rispetto alle reali esigenze umane, che sappia facilitare la libera espressione di chiunque, che promuova l' integrazione, ma soprattutto l'inclusione delle risorse in primo luogo umane, attraverso la relazione interpersonale e la diffusione di idee. Ed e' deciso: partira' alla volta di Napoli per portare la sua esperienza e rivendicare i diritti delle persone con 'discapacita'. ''Per i disabili - spiega Francesco all'Adnkronos - c'e' tanto da rivendicare, dal lavoro alla mobilita', dalla vita sociale al tempo libero al diritto all'autonomia, passando per l'istruzione. In Italia non va niente. Le leggi ci sono, e sono anche all'avanguardia ma e' difficile che vengano rispettate. Come si dice? ‘'Fatta la legge trovato l'inganno''.
Mentre Francesco, che si e' unito agli Indignati nell'?accampata' a Caracalla spiega le sue ragioni, nel padiglione dell'ex Lavanderia il gruppo che si e' trasferito da piazza San Giovanni e' in assemblea per decidere se partire domani o sabato e quale sara' il percorso. Dentro l'ex lavanderia una cinquantina di persone, di diverse nazionalita': francesci, norvegesi, algerini, olandesi, una ragazza australiana e, ovviamente, italiani.
Gli 'indignati' non si distinguono per il colore della pelle e neanche per la loro appartenenza sociale, religiosa o tantomeno anagrafica: sono giovani ma anche anziani, disoccupati, hippy, operai, impiegati e artisti, accomunati dal desiderio di mostrare tutta la loro indignazione contro le inefficienze del sistema capitalistico e finanziario. Non sono dotati di un leader, le decisione vengono prese da una sorta di ''assemblea comune'', e le loro decisioni le comunicano attraverso i social network, come Facebook e Twitter.''Fino ad ora – spiega quindi Daniele, uno degli Indignati romani che fa parte del gruppo di 'Marciatori' Nizza-Atene e della Commissione Comunicazione e che all'interno dell'assemblea assolve anche funzioni di traduttore - abbiamo fatto tappe da 22 a 28 chilometri al giorno ma vorremo abbassare la media e fare piu' tappe con soste di almeno due giorni nelle citta' per sensibilizzare e coinvolgere dal 'basso' la popolazione''. ''Dovremmo partire domani o, al piu' tardi sabato e la prima tappa sara' ai Castelli, poi - aggiunge - decidendo la sosta di volta in volta arriveremo fino a Napoli''. Non ci sono date prestabilite, ''arriveremo!'', l'unica data certa e' il 15 aprile quando arriveranno ad Atene.
C'e' chi dice che Francesco e' l'unico disabile ad aver deciso di partecipare alla 'Marcia' e chi dice, invece, che in altre realta', come in Spagna sono diversi i disabili che partecipano>.
Lui si schermisce: ''non mi interessa, non marcio per quello ma per rivendicare i diritti delle persone con disabilita'. E' un'esperienza''. Non si pone nemmeno obiettivi ambiziosi: ''Ad Atene? Non so se ci arrivero'. Intanto arrivo a Napoli poi si vedra'''.
Francesco non sara' accompagnato da messun membro della sua famiglia, che comunque non ostacola e anzi sostiene la sua decisione, ne' da un amico speciale', e' il gruppo che in caso di necessita' gli dara' una mano.
''La marcia e le 'accampate' - conclude Daniele - sono un mezzo per diffondere un messaggio, per risvegliare le coscienze e rianimare la partecipazione''. Diritti, uguaglianza, ricchezza condivisa e, soprattutto, partecipazione. Ridurre il potere delle banche e delle multinazionali. Fermare gli speculatori. Insomma, un diverso modo di vivere e di rapportarsi agli altri.

mercoledì 18 gennaio 2012
Agiora Roma - Resoconto 17 gennaio e programma 18 gennaio

lunedì 16 gennaio 2012
Agora Internazionale di Roma - Programma 17 gennaio

AGORA INTERNAZIONALE DI ROMA PROGRAMMA DEL 16 GENNAIO
domenica 15 gennaio 2012
#carnevaleindignato #agoraroma #occupyvatican - Lunedi 16/01 ore 15:30 a San Giovanni - Assemblea sulla disabilità e la crisi economica
#carnevaleindignato #agoraroma #occupyvatican #occupypresepe - diretta streaming del corteo - ore 16 assemblea a Piazza del Popolo
Resoconto quarto giorno e Carnevale del Sistema- Agora Roma - !4/1/201
- Assemblea tematica sul debito: http://bambuser.com/channel/agora+roma+2012/broadcast/2284511
- Inizio dell’azione #occupyvatican: http://bambuser.com/channel/agora+roma+2012/broadcast/2284829
- Cariche della polizia: http://bambuser.com/channel/agora+roma+2012/broadcast/2285162
- Cariche della polizia: http://www.youtube.com/watch?v=gPlAOVI3zOI&feature=youtu.be
- Carnevale del Sistema: https://www.facebook.com/events/143113222467398/
sabato 14 gennaio 2012
OCCUPY VATICANO - 14/1/2012
per leggere il comunicato in altre lingue clicca qui [FR][ITA][ES][EN]
Il movimento mondiale, apartitico e non violento degli Indignati, delle Marce e degli Occupy hanno occupato il Vaticano sabato 14 gennaio 2012, in occasione dell'Agora Internazionale che si riunisce a Roma dal 10 al 17 gennaio.
"Alzati e cammina"
In tutti i Paesi del mondo le piazze sono state teatro di assemblee popolari e accampate. Piazza S.Pietro non sfugge a questo movimento di riappropriazione dello spazio pubblico. Coscienti del valore simbolico di un'azione in questo luogo sacro, i partecipanti dell'Agora Internazionale di Roma sono venuti a rimettere in questione il potere dello Stato Vaticano. In particolar modo hanno denunciato la Banca vaticana, IOR, e l'esenzione dalle imposte e tasse immobiliari di cui beneficia la Chiesa, visto che recentemente gli italiani si sono visti imporre di nuovo la vecchia ICI.
CONTATTO STAMPA: Daniele 0039 9676391












