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domenica 14 ottobre 2012

#Globalnoise - Verbale Assemblea Piazza di Spagna 13 Ottobre 2012

Assemblea Global Noise 13 ottobre 2012 – Piazza di Spagna

Moderatore: Matteo G.
Verbale: Eleonora
Interventi: Margherita
O.D.G. : Appuntamenti futuri-
               Piazza Santa Maria in Trastevere
                Proposta: “Noise” a Valmelaina prima dell’Assemblea di Quartiere

Interventi:
Pietro Valmelaina: Lo scopo della nostra Assemblea di Quartiere è che la gente diventi protagonista del proprio futuro. L’appuntamento è nella Piazza dell’ex Mercato  tra via di Valmelaina e via Scarpanto, Sabato 20 Ottobre alle ore 16. Per maggiori info consultare il sito www.valmelaina.it
Ilaria Catena Umana: Quale è la vostra progettualità? Perché non possiamo unirci?
Eracle: Si che possiamo unirci. Se abbiamo in comune la critica al sistema economico. Siamo qui per risvegliare le coscienze. Il lavoro va fatto insieme alla gente, abbiamo bisogno di assemblee più ampie ed eterogenee. E insieme costruire qualcosa.
Marco: Noi vorremmo condividere una metodologia che stiamo proponendo col criterio del consenso e non della maggioranza. Con l’assenza di leader funziona l’orizzontalità. Se altre realtà hanno tra i principi fondamentali la nonviolenza, l’assenza di leader e l’orizzontalità possiamo lavorare insieme.
Chiara F.: Chi ci dovrebbe rappresentare non ci rappresenta. Prendiamo spunto dal movimenti internazionali 15M e Occupy. Abbiamo la consapevolezza che questo sistema ha fallito. E il vero potere sta nella gente organizzata. Se la gente si unisce condividendo esperienze, conoscenze e competenze come fanno negli altri paesi qualcosa di diverso può accadere. Ma è un processo più lungo.
Ilaria: Condivido il risveglio delle coscienze. Dovremmo tutelare ancora di più i dissensi. La democrazia rappresentativa è fallita. Chiunque voto per rappresentarmi poi rappresenta solo i propri interessi.
Claudio: Una risposta pratica per una soluzione che non ci piace è il decentramento. Assemblee anche municipali e di quartiere che decidano.
Eracle: A proposito di decentramento, anche in assemblea ci si divide in commissioni che creano una proposta che poi deve essere consensuata appunto in assemblea. Dobbiamo confrontarci con altre realtà, che erroneamente chiamiamo così, perché in realtà sono persone. Li possiamo raggiungere e confrontarci. Non deve per forza essere un’assemblea unica ma policentrica. In Italia c’è un mondo sommerso di associazioni ecc che stanno lavorando tanto. Ognuno vuole mantenere la propria identità o la propria bandiera. Ci dovrebbe essere un’inversione di tendenza: chi se ne frega dell’identità.
Valerio: Dobbiamo cominciare a sperimentare veramente la democrazia. Siamo governati da persone che si sono auto investite del potere. Si deve ricostruire una democrazia dal basso, il problema della democrazia odierna è che è stata creata dall’alto. Proposta: parlare di cosa vogliamo fare insieme. Tutti devono portare il proprio contributo.
Karolina: Propongo alla Catena Umana di fare assemblea insieme, ma con tutti voi. Dopo questo confronto mettiamo su un progetto insieme. Suggerisco di andare anche all’assemblea di Trastevere per fare rete. Proposta: Stabilire un giorno per incontrarci con Catena Umana e/o Trastevere per fare assemblea insieme.
Cecilia: Faccio un appunto sulla positività di questa giornata. Questa assemblea è efficace, c’è gente che si avvicina. Proposta pratica: Fare casino prima di ogni assemblea, fare cartelloni ecc. Il bello di questo movimento è che siamo tanti e diversi. Bisogna accompagnare la parola all’azione.
Domenico: D’accordo su incontrare altre realtà. La cosa rivoluzionaria di questo movimento è quella di voler riprendere il dialogo. Le decisioni vengono prese sempre di più all’interno dei palazzi. Già parlare e prendere decisioni dal basso è rivoluzionario.
Ilaria: Ciò che conta è non è il nome, ma le nostre idee. Decidiamo insieme un giorno per fare assemblea insieme per confrontarci.

Appuntamenti futuri: 
·        1-4 novembre – Madrid – Agora99 varie realtà si incontrano e si discutono 3 temi principali: Debito, Diritti e Democrazia. La data è stata decisa dall’evento Blockupy Francofurt in cui si è verificata una repressione tale che non si è potuto portare avanti il programma. Maggiori info: http://99agora.net/2012/07/incontro-europeo-debito-democrazia-e-diritti/
·         8-11 novembre – Firenze – Social Forum  Maggiori info: http://www.firenze1010.eu
Bisogna creare un gruppo che aiuti a preparare l’assemblea che ci sarà a Firenze. Molto importante per creare rete.

Proposte consensuale:
·     Assemblea di Trastevere. Alcuni di noi si sono spostati lì per fare assemblea con chi aveva organizzato il Global Noise a Trestevere.
·         Noise a Valmelaina prima dell’assemblea di quartiere. Appuntamento alle 14:30 alla Piazza dell’ex Mercato tra via Scarpanto e via Valmelaina armati di qualsiasi cosa faccia rumore.
·         Incontro/Assemblea con i ragazzi e le ragazze di Catena Umana. Giorno stabilito: Domenica 21 ottobre. Ora e luogo da definire.


venerdì 28 settembre 2012

Appello per l' Assemblea del 30 Settembre a Piazza di Spagna - Roma


VI INVITIAMO ALL'ASSEMBLEA IL 30 SETTEMBRE ALLE ORE 15:00 A PIAZZA DI SPAGNA. CI SARANNO LE PERSONE TORNATE DA MADRID. POTREMO CONFRONTARCI INSIEME E CREARE QUALCOSA DI GRANDE! SIETE TUTTI INVITATI..ASSEMBLEA!!!

QUESTA LA TESTIMONIANZA DA MADRID: Siamo arrivate il 24 settembre alle 9 del mattino e già nel pomeriggio abbiamo avuto l'occasione di partecipare a due assemblee del gruppo di lavoro economia di Sol e al gruppo di lavoro che sta organizzando un evento il 12 ottobre a cura del gruppo nonviolenza, politica internazionale, america latina indignada e palestina. Da allora è stato un susseguirsi di appuntamenti. Infatti ogni giorno qui a Madrid ci sono diverse riunioni, assemblee e manifestazioni. Il movimento 15M si è molto sviluppato dal punto di vista dei contenuti, delle azioni e del radicamento su territorio, come ad esempio con le assemblee di quartiere.

Qui in Spagna è evidente che nulla si è fermato anche se i media non passano più notizie. Il movimento ha cambiato forma, la folla oceanica di maggio 2011 non si è dissolta ma si è incanalata in tanti rivoli di attività, rivendicazioni, analisi e proposte, in connessione costante. Si assiste oggi ad una moltipilicazione di azioni e interessi, ad una specializzazione in tematiche come, solo per fare qualche esempio, il cooperativismo o il consumo responsabile, si stanno portando avanti campagne di boycot, si sta lavorando molto sul debito e su come sottrarre potere alle banche e ai poteri finanziari forti. Si sta cercando di approfondire al massimo ogni aspetto che viene trattato.

La non violenza continua ad essere una delle caratteristiche fondamentali e fondanti. Non si è persa la capacità di stupire con azione spiazzanti, dissacranti e creative. ll clima che si respira è di grande poesia, ispirazione, determinazione. Sono coinvolte con grande passione e impegno persone di ogni età ed estrazione sociale. Qualche chiarimento sulla manifestazione del 25 settembre.

Questa data è stata lanciata dalla piattaforma En Piè che raccoglie varie sensibilità tra cui alcuni del 15M che ha lasciato libertà di scelta, se aderire o meno, alle singole assemblee o ai singoli partecipanti, non assumendo la data come ufficiale del 15M. Vari sono i motivi per i quali il 15M non ha aderito in toto all data, tra questi il non dare importanza al potere istituzionale e il credere che le manifestazioni davanti al palazzo d'inverno o alle zone rosse favoriscano la repressione gratuita, la manipolazione mediatica delle intenzioni dei manifestanti.

La presenza di alcune persone del 15M nel coordinamento della manifestazione ha reso più chiaro e orizzontale il processo di costruzione della data. Infatti dall'idea iniziale di occupare il congresso si è chiarito meglio il fine e si è deciso per la formula di rodeare il congresso ovvero di accerchiarlo. Così in piazza sono scese famiglie, giovani, anziani e vari settori della società civile, dichiarando apertamente il carattere nonviolento e pacifico della manifestazione.

La città, in previsione della manifestazione, è stata militarizzata, noi stesse abbiamo dovuto esibire il passaporto per poter tornare a casa. Però nonostante la repressione e il clima teso la gente ha reagito con grande intelligenza, non cadendo nella provocazione continua da parte della polizia ma anzi rispondendo con creatività e con un'opposizione nonviolenta. Gli episodi di scontro sono sospetti, ci sono video che testimoniano la presenza evidente di infiltrati.Lo stesso capo della polizia oggi ha dichiarato che questa procedura d'infiltrazione è normale. E comunque i supposti facinorosi sono 40 in una manifestazione di lameno 15.000 persone.

Nei prossimi giorni ci attendono assemblee, manifestazioni e riunioni. Tra le più interessanti, quella per l'organizzazione della giornata del global noise il 13 ottobre e quella dell'Agorà 99, tentativo di creare una rete internazionale più solida, agorà che si svolgerà nella prima settimana di novembre a Madrid. 


lunedì 16 luglio 2012

#SPANISHREVOLUTION - MADRID - COMUNICATO DELL'AUME(associazione dei militari spagnoli)

Anche in questo caso i membri delle forze armate sentono in tutta la loro intensità gli ulteriori tagli che il governo ha fatto per l'intero servizio civile. Dall'inizio del "riconoscimento" della crisi abbiamo già subito diversi tagli che non solo hanno aggravato una situazione che era già complicata dovuta alle lacune enormi che in diritti e in capacità di sostegno stavamo vivendo, ma che attualmente stiamo solo cercando di alleviare.
I militari hanno dimostrato, e continueranno a farlo, la loro capacità di solidarietà e altruismo, che non solo portano avanti nel loro lavoro quotidiano ma anche nella risposta ferma e silenziosa di fronte  ai tagli che hannoo subito finora. Abbiamo avuto pazienza, siamo stati tolleranti, attenti e  precisi in queste convinzioni di altruismo e di dare un aiuto quando necessario, ma queste capacità di resistenza hanno un limite.
Le nostre famiglie e la nostra stessa dignità non ci consentirà di essere trattati come jolly dal valore infinito. Un uso interessato della nostra situazione è ulteriormente aggravato dallo scarso o nullo intervento del governo per cercare di alleviare questa situazione, che, dopo questi tagli, mostrano un funzionario che più che realizzare uno sforzo solidale sembra pagare una penale di uno stato di cose che non corrisponde affatto al lavoro silenzioso e costante, che non è mai mancata quando la situazione sociale è stata prospera.
Scontrarsi con i funzionari, i militari, in maniera così unilaterale da parte di una classe politica che giorno dopo giorno ci illumina con la sua meschinità, offesa e mancanza di idee per affrontare questa situazione, non si merita da parte nostra grande rispetto, - eccetto l'obbligo della nostra “funzione "-.
Noi di Aume restiamo con le braccia incrociate fino a quando ci si farà pagare per qualcosa che non abbiamo fatto e ci si tratterà come delle "teste di turchi" (coloro sui quali cade un'accusa per impedire che i veri responsabili vengano giudicati), dal momento che in una situazione complessa coloro che hanno promesso di risolverla con alcuni provvedimenti, adesso, dopo la fiducia riposta in loro, cambiano le regole del gioco con alcuni tagli che prima avevano rifiutato di applicare.
Aume parteciperà a tutte le iniziative cittadine che organizzeranno la difesa di quei diritti che non avremmo mai dovuto perdere, perché i diritti guadagnati sono già qualcosa inerente alla condizione di cittadinanza.
Aume aumenterà il suo impegno per gli sviluppi normativi ancora in attesa al fine di evitare tagli in di diritti e che i militari si trovino di nuovo sottomessi a un sistema che non conosce la partecipazione, la collaborazione e l'accordo.
AUME punta su un Consiglio di Personale con la forza sufficiente per affrontare tutte le modifiche che stanno supponendo una perdita di aspettative tanto professionali quanto remunerative.
AUME aumenterà la sua protesta per ottenere una riforma della legge sulla carriera militare in profondità di modo che i cambiamenti attuali e i tagli non affonderanno ulteriormente  la situazione professionale e familiare dei membri delle Forze Armate. La riforma non solo deve essere fatta in profondità ma deve essere attuata il più presto possibile a causa di questa situazione critica.
AUME non lascerà fuori le classi inferiori delle Forze Armate, proprio a causa della loro vulnerabilità a possibili mancati rinnovi dei contratti. E 'inconcepibile che un soldato che ha rischiato la sua vita in una guerra e che è persino stato ferito, sia lasciato in mezzo alla "strada", senza nessuna protezione in una realtà sicuramente ostile.
AUME chiamerà alla mobilitazione tutti i compagni attraverso manifestazioni legalmente convocate dalle piattaforme dei funzionari o dalle piattaforme cittadine, per difendere i diritti e gli interessi legittimi che non possono essere merce di scambio per alleviare le situazioni che i nostri dirigenti non sono in grado di controllare.
AUME eseguirà tutte le azioni finalizzate a difendere i suoi membri e i militari in generale. Difesa che intende non ammettere più sconti né ulteriori tagli della sua situazione attuale, sociale, economica, familiare e burocratica. Le Forze Armate e le loro componenti non sono insensibili e non possono rimanere passivi di fronte a qualsiasi provvedimento, qualsiasi taglio, qualsiasi azione, per il solo fatto di essere il gruppo che ha meno strumenti per difendersi contro tali interferenze nel suo ambito di dignità.
AUME denuncerà pubblicamente tutte le spese inutili che nell'ambito delle Forze Armate si continuano a permettere. Feste di patroni, anniversari, prese di comando, anniversari di promozione, alloggi, l'uso di veicoli ufficiali, feste di addio, nozze d'argento, giuramenti, partecipazione a feste religiose, ecc. Sono spese inutili, che sono fondamentalmente inaccettabili nell'attuale situazione e a fronte della riduzione dei nostri salari.
AUME proporrà misure volte al risparmio nelle Forze Armate, in particolare la razionalizzazione degli orari per ridurre i costi del carburante, del cibo, dell'acqua, del riscaldamento, dell'aria condizionata e altre spese che in seguito alla divisione dei turni si sperperano negli stabilimenti militari. AUME sarà totalmente belligerante contro qualsiasi provvedimento che senza supporre un risparmio economico comporti la perdita dei diritti conquistati.

Madrid, 13 luglio 2012


domenica 22 aprile 2012

Verbale Assemblea 22 Aprile 2012 San Giovanni


Assemblea 22 Aprile San Giovanni


  1. Biennale: Matteo G. spiega che è un evento in cui viene fornita una grande sala o più sale per i movimenti  Occupy e Indignati dove ognuno può fare quello che vuole raccontando creativamente il proprio intervento nei movimenti e organizzare creativamente delle azioni .

Cose ancora da fare: Inviare la registrazione e inviare il progetto di Karolina.
Per chi vuole contribuire al progetto, pubblicato nella pagina Agora Roma, inviare foto a Karolina alla sua mail mosiej.k@live.it
Periodo da consensuale per andare: ultimi giorni di giugno. (si organizzerà una colletta per il viaggio)
Persone interessate ad andare: Karolina, Marco, Cristina R., Matteo G., Chiara
I primi di giugno un’amica di Margherita sarà lì e può fornirci informazioni più dettagliate sul posto per poterci organizzare meglio prima di andare.

2. 12-15M:
12: Appoggiamo la manifestazione organizzata dal coordinamento dei diversamente abili.
Ore 18-20 Assemblea.
13: ‎giornata da sfruttare da mattina a sera Matt: decrescita laboratori pratici ed esposizione percorso Castelli, autoformazione sull'economia e confronti su quali cose possono contrastare sistema economico;  laboratorio nonviolenza; assemblea democrazia diretta. Intenzione di pernottare.
Contattati già Marco per autoformazione sull’economia e Alberto per Lab. Nonviolenza. Invieranno un titolo e un tema per la giornata alla mail italianrevolution. In attesa di sentire Massimiliano ExLavanderia per nonviolenza (lo contatterà Eleonora)  e Daniele P. per i castelli e il tema della decrescita. (Eracle o Chiara)

Alla fine delle giornate del 12 e del 13 o comunque nei momenti più partecipati “Tormentone sui quartieri” specificando che siamo disposti ad aiutare ad organizzare assemblee nei quartieri spiegando le modalità e portando esempi di assemblee già fatte (vedi Val Melaina)

14: Progettualità per il futuro. In questa giornata organizziamo e stabiliamo le ultime cose sulle azioni che si faranno il 15M. E varie ed eventuali. Proposta di Daniele M. creare un workshop E-Democracy.

 15: Giornata di azioni. Da valutare: TG Indignato. Azione nei supermercati. Cristina propone di farle nel  quartiere con cui già abbiamo contatti (Val Melaina) proprio per mantenerli.

Abbiamo cominciato a creare una cassa per stampare volantini ecc. Referente. Cristina Rossi.

PROSSIMO INCONTRO GIOVEDI’ 26 APRILE ORE 19:30 IN VIA FRANCESCO D’OVIDIO 89.
-per organizzare le azioni del 15 e stabilire le ultime cose del 13 e 14M. E capire quante forze ci sono per il campo per stabilire se e dove. Si continuerà a raccogliere qualche soldo per volantini e manifesti.


domenica 25 marzo 2012

Documentario accampata roma : parlano gli accampati

L'accampata romana è nata dopo il 15 Ottobre in una piazza vicina a San Giovanni, Piazza Santa Croce in Gerusalemme. Qui alcuni degli accampati esprimono le loro opinioni, i loro sogni e le loro idee.




giovedì 26 gennaio 2012

Non ci sono ex Indignati. Comunicato stampa in risposta al servizio del Tg5 sull'Accampata delle Terme di Caracalla a Roma del 23 Gennaio 2012.

Il 23 Gennaio il Tg5 ha mandato in onda un breve servizio sugli accampati a Via delle Terme di Caracalla, a Roma. Queste persone sono state definite un gruppo di sfollati, ex-indignati e disoccupati che bivaccano senza una precisa ragione.

Non è mancato il puntuale intervento di Alemanno che, vittima, è stato ostacolato dalla questura e da mediazioni politiche, altrimenti "quando andava di moda fare questo (l'accampata)" l'avrebbe fatta sgomberare da tempo. Cercando di prescindere dalla mancanza di analisi politica del Sindaco e dalla (dis)informazione giornalistica del Tg5, è necessario rispondere ad alcune calunnie.

Le persone che ora vivono a Caracalla non hanno nè un presente e nè un futuro, in buona parte. Dove sono le istituzioni? Non sono loro che dovrebbero tutelare il cittadino in difficoltà?

Purtroppo il Tg5 domanda solo "Com'è possibile", piuttosto che chiedere ad Alemanno "Come intendete aiutare queste persone". Ma è evidente da anni ormai che le Istituzioni hanno abbandonato i propri cittadini, o almeno quelli più disagiati e Alemanno strumentalizza la sofferenza delle fasce più deboli della popolazione per riscuotere i consensi dei suoi elettori. Eppure noi chiediamo al sindaco Alemanno, a cosa servono le Istituzioni se non soddisfano neanche i bisogni basilari dei cittadini? Eppure lo stato dovrebbe essere uno strumento del popolo. Ma il popolo si è trasformato sempre più nel servo dello stato, a sua volta schiavo dell'economia e del profitto. Il nostro sindaco non cerca una sistemazione o il dialogo e nè cerca di capire le motivazioni delle persone che sono lì. Persone che dormono in tenda, al freddo, sotto la pioggia, alcuni di loro tornano da una giornata di lavoro sotto pagata, per mangiare quel poco che c'è e riposare poi in una tenda scomoda. Ma almeno lì, in accampata, non sono da soli. Alemanno, fattelo dire, sei inutile. La sfiducia nelle istituzioni è ormai radicata, endemica. E sappiamo tutti perchè, non c'è "confusione" in merito.

Per quanto riguarda la disinformazione sugli Indignati, che vengono citati nel servizio, essere Indignato non è nè una bandiera, nè una tessera partitica, nè uno status symbol e nè, per carità, una moda. Le persone che fanno parte del movimento degli Indignati a Roma sono un gruppo di cittadini di tutte le età, studenti, precari, pensionati, che protesta, che manifesta e che porta l'indignazione in piazza sin dal maggio 2011 sull'onda del movimento spagnoloe che ha resistito il 15 Ottobre,nonostante la manifestazione fosse stata strappata dalle mani dei cittadini scesi in piazza, dando vita ad assemblee popolari e all'accampata di Piazza Santa Croce in Gerusalemme.

Nel mese di gennaio ci siamo spostati a Piazza San Giovanni in occasione dell'Agorà che si è svolta dal 7 al 21 Gennaio. L'Agorà, puntualmente ignorata da quasi tutti i media, ha visto uniti centinaia di Indignati da tutto il mondo per discutere in Assemblea di problemi globali come debito, rifiuti, disabilità, immigrazione, non violenza. Noi Indignati stiamo cercando di trovare soluzioni, stiamo cercando di svegliare quella coscienza collettiva ormai sopita e anestetizzata da politici mafiosi, incompetenti ed in malafede, in collaborazione con un giornalismo di propaganda, spesso e volentieri al loro servizio.

Continueremo ad occupare, a manifestare e ad accamparci fino a quando sarà necessario, fino a quando la nostra Indignazione non troverà risposte concrete. Lo faremo sempre senza Leader, senza Bandiere e senza Violenza, con l'inclusività e la democrazia che ci ha sempre contraddistinto in questi mesi.


sabato 21 gennaio 2012

"Indignati: in 'marcia' da Roma a Napoli su una sedia a rotelle Roma" 20 gen. (Adnkronos)


Indignati: in 'marcia' da Roma a Napoli su una sedia a rotelle
Roma, 20 gen. (Adnkronos)


Si chiama Francesco, ha 33 anni, e' diplomato Ragioniere programmatore ma e' senza lavoro. Domani o sabato partira' da Roma per raggiungere Napoli con gli ''Indignati'' che ieri hanno lasciato Piazza san Giovanni e si sono momentaneamente stabiliti nell'ex manicomio provinciale di Santa Maria della Pieta' a Roma. Lui ha pero' una 'particolarita'' e' su una sedia a rotelle. Fa parte della Commissione Persone Speciali degli Indignati della Capitale nata con lo scopo di ''contribuire alla creazione di una società che sappia modellarsi rispetto alle reali esigenze umane, che sappia facilitare la libera espressione di chiunque, che promuova l' integrazione, ma soprattutto l'inclusione delle risorse in primo luogo umane, attraverso la relazione interpersonale e la diffusione di idee. Ed e' deciso: partira' alla volta di Napoli per portare la sua esperienza e rivendicare i diritti delle persone con 'discapacita'. ''Per i disabili - spiega Francesco all'Adnkronos - c'e' tanto da rivendicare, dal lavoro alla mobilita', dalla vita sociale al tempo libero al diritto all'autonomia, passando per l'istruzione. In Italia non va niente. Le leggi ci sono, e sono anche all'avanguardia ma e' difficile che vengano rispettate. Come si dice? ‘'Fatta la legge trovato l'inganno''.
Mentre Francesco, che si e' unito agli Indignati nell'?accampata' a Caracalla spiega le sue ragioni, nel padiglione dell'ex Lavanderia il gruppo che si e' trasferito da piazza San Giovanni e' in assemblea per decidere se partire domani o sabato e quale sara' il percorso. Dentro l'ex lavanderia una cinquantina di persone, di diverse nazionalita': francesci, norvegesi, algerini, olandesi, una ragazza australiana e, ovviamente, italiani.
Gli 'indignati' non si distinguono per il colore della pelle e neanche per la loro appartenenza sociale, religiosa o tantomeno anagrafica: sono giovani ma anche anziani, disoccupati, hippy, operai, impiegati e artisti, accomunati dal desiderio di mostrare tutta la loro indignazione contro le inefficienze del sistema capitalistico e finanziario. Non sono dotati di un leader, le decisione vengono prese da una sorta di ''assemblea comune'', e le loro decisioni le comunicano attraverso i social network, come Facebook e Twitter.''Fino ad ora – spiega quindi Daniele, uno degli Indignati romani che fa parte del gruppo di 'Marciatori' Nizza-Atene e della Commissione Comunicazione e che all'interno dell'assemblea assolve anche funzioni di traduttore - abbiamo fatto tappe da 22 a 28 chilometri al giorno ma vorremo abbassare la media e fare piu' tappe con soste di almeno due giorni nelle citta' per sensibilizzare e coinvolgere dal 'basso' la popolazione''. ''Dovremmo partire domani o, al piu' tardi sabato e la prima tappa sara' ai Castelli, poi - aggiunge - decidendo la sosta di volta in volta arriveremo fino a Napoli''. Non ci sono date prestabilite, ''arriveremo!'', l'unica data certa e' il 15 aprile quando arriveranno ad Atene.
C'e' chi dice che Francesco e' l'unico disabile ad aver deciso di partecipare alla 'Marcia' e chi dice, invece, che in altre realta', come in Spagna sono diversi i disabili che partecipano>.
Lui si schermisce: ''non mi interessa, non marcio per quello ma per rivendicare i diritti delle persone con disabilita'. E' un'esperienza''. Non si pone nemmeno obiettivi ambiziosi: ''Ad Atene? Non so se ci arrivero'. Intanto arrivo a Napoli poi si vedra'''.
Francesco non sara' accompagnato da messun membro della sua famiglia, che comunque non ostacola e anzi sostiene la sua decisione, ne' da un amico speciale', e' il gruppo che in caso di necessita' gli dara' una mano.
''La marcia e le 'accampate' - conclude Daniele - sono un mezzo per diffondere un messaggio, per risvegliare le coscienze e rianimare la partecipazione''. Diritti, uguaglianza, ricchezza condivisa e, soprattutto, partecipazione. Ridurre il potere delle banche e delle multinazionali. Fermare gli speculatori. Insomma, un diverso modo di vivere e di rapportarsi agli altri.



mercoledì 18 gennaio 2012

Agiora Roma - Resoconto 17 gennaio e programma 18 gennaio


#Assemblea tematica sul Diritto all'Educazione

Cancellata per mancanza di assistenza

#Assemblea di Coordinamento Internazionale

E' stata spostata a domani alle 12:30 perché in coincidenza con l'assemblea su disobbedienza civile.

#Assemblea su Disobbedenza Civile

Durante questa assemblea si é il concetto dei diversi usi di questo strumento, lasciando chiaro che l'unico limite alle sue applicazioni é rappresentato dall'immaginazione. Si ricorda che dentro al movimento ci sono e ci sono stati già molti esempi di disobbedienza civile come la riappropriazione di spazi pubblici attraverso accampate e manifestazioni non autorizzate, non pagare il biglietto nei mezzi pubblici, etc...
Si sono condivise diverse esperienze personali su quest'esperienza e da questo scambio sono sorti spunti e proposte da prendere in considerazione:

Le azioni di disobbedienza civile devono essere ben organizzate e possibilmente appoggiate da un grande gruppo di persone.

Debe poter contare con l'appoggio di un gruppo che si occupi dei risvolti legali delle diverse azioni.

Proposta dell'Assemblea di Perugia per il mese di Settembre: l'obiettivo é di garantire l'accesso gratuito all'educazione. La strategia si basa in convocare uno sciopero dei professori nel quale si abbandonino le lezioni nelle aule (sciopero) ma che vengano svolte nelle piazze pubbliche (disobbedienza civile). Per questo progetto é fondamentale la preparazione: contare con la fiducia e l'appoggio della comunità educativa (professori, alunni e associazioni del settore) e con l'appoggio di una squadra di avvocati.

La proposta appena esposta é stata ben accolta e sembra una buona idea continuare a lavorare questa proposta dal quartiere perugino dove quest'assemblea sta concentrando il suo lavoro. Si pianifica una forte pressione politica prima che si approvino i tagli a giugno o luglio e si debe creare una rete di affinità e provare in tutti i modi prima di ricorrere all'azione di disobbedienza civile.

Si parla della spiritualità, del rispetto della PachaMama, della Madre Terra, e dell'importanza dell'educazione nell'ambiente familiare, visto che figli e figlie hanno la tendenza di ripetere l'esempio dei genitori.

La Commissione di Strategia dell'Assemblea di Roma propone 3 possibili azioni:

Chiusura in massa di conti bancari o trasferimento di questi fondi a banche sociali e etiche. Secondo vari esperti consultati, già con lo spostamento del 10% dei fondi si potrebbe destabilizzare il sistema finanziario italiano.

Azioni di disobbedienza fiscale e cioé rifiutarsi di pagare imposte e tasse e ridistribuire questo denaro in assemblee locali e/o progetti sociali accompagnando azioni già proposte a livello internazionale sia da Occupy Wall Street e Barcellona. Più informazioni riguardo la situazione a Barcellona su www.derechoalarebelion.net

Uno sciopero generale globale portato avanti a oltranza fino a che le nostre istituzioni ci facciano caso e ascoltino le nostre richieste.

Si propongono azioni di disobbedienza civile che siano dirette verso la distribuzione dei benefici verso il lavoratore e la socuietà civile e non sempre verso i settore privilegiati.

Si parla di “zeitgeist” negli USA, un movimento dove la gente produce diversi beni, sia alimentari che di artigianato, grazie al lavor di volontari e poi ridistribuisce questi beni gratuitamente a la gente che forma parte delmovimento. Più informazioni su youtube.

#Assemblea Generale

Primo punto (smontaggio campo)
Per prima cosa viene riferito che la polizia è passata in mattinata a chiedere quando si sarebbe disaccampato e si è risposto che sarebbero stati necessari alcuni giorni per riorganizzarsi e ripartire, ma si parlava per quanto riguardava la marcia; le decisioni dell'assemblea dell'agorà sarebbero potute essere diverse.

Il dibattito è stato incentrato sullo smontare o no l'accampamento dopo la partenza della marcia. Si sono confrontati i due punti di vista circa la maggiore importanza dell'acampata rispetto all'assemblea e viceversa.

Alla fine, dopo aver chiesto chi fosse realmente intenzionato a mantenere l'accampamento in questo luogo (San Giovanni), si è deciso di smontare, in accordo con la decisione di domani mattina della marcia.

Il secondo punto all'ordine del giorno riguarda il fondo cassa, di 23,60 euro che dopo una breve discussione viene trasferito, per decisione unanime, alla marcia. A custodire la cassa sarà Daniele.

Successivamente, viene comunicato che domani, alle ore 13 e 30, è prevista una riunione per un'azione contro Goldman Sachs. I dettagli verranno spiegati direttamente sul posto.

Il punto successivo riguarda un bilancio di questa settimana di Agorà. La discussione viene aperta da un bilancio negativo, dovuto alle grandi aspettative, a causa del gran numero di persone, provenienti da realtà diverse, disattese dalla scarsa partecipazione e dalla scarsa riflessione politica. In risposta a questo interventi, molti hanno sottolineato invece il carattere fondamentalmente positivo di questo incontro internazionale, in confronto alle altre occasioni, come Bruxelles e Parigi. Si è sottolineata anche la capacità di ottenere grandi risultati nonostante le poche risorse, il carattere fisiologico e normale della sensazione di stanchezza. Si è altresì comunemente notata la mancanza di un momento reale di scambio internazionale. Si è ricordato il ruolo fondamentale della marcia, e si è osservato come l'agorà sia un momento di inizio, non di arrivo. Per questo circa 5 attivisti si tratterranno a Roma per ulteriori giorni, per aiutare lo sviluppo del movimento in loco, sempre più orientato a mantenere il nome "Agora Roma".

Si prende nota del fatto che un esponente del movimento dei tassisti è intervenuto in assemblea per invitare l'Agora a prendere parte alla loro manifestazione nazionale di domani, ore 10, al Circo Massimo.

L'ultimo punto all'ordine del giorno è stata la conferenza stampa, convocata per domani alle ore 15; in merito a ciò i curatori della radio Global Change hanno invitato quanti fossero interessati a un dibattito sull'Agora e a un gruppo di lavoro, domani, durante la commissione comunicazione, per organizzare la conferenza stampa.



#Programma Agora Roma 18 gennaio

- ore 10 e 30: gruppo di lavoro per organizzare la campagna sul debito
- ore 10 e 30: assemblea interna della marcia
- ore 12 e 30: riunione gruppo comunicazione
- ore 13 e 30: azione contro Goldman Sachs
- ore 15: conferenza stampa





lunedì 16 gennaio 2012

Agora Internazionale di Roma - Programma 17 gennaio



h. 10 - Gruppo di lavoro Comunicazione
- Gruppo di lavoro Azione
h. 11 - Assemblea su Istruzione ed Educazione - Università La Sapienza
h. 14 - Assemblea sugli Sviluppi del movimento
h. 15 - Assemblea sulla Disobbedienza civile
h. 16 - Gruppo di lavoro Internazionale
h. 18 - Assemblea Generale




AGORA INTERNAZIONALE DI ROMA PROGRAMMA DEL 16 GENNAIO


AGORA INTERNAZIONALE DI ROMA
PROGRAMMA DEL 16 GENNAIO

ore 10: riunione gruppi di lavoro azione, diffusione, arte
ore 14: riunione gruppo comunicazione
ore 15 e 30: assemblea tematica su disabilita' e crisi economica
ore 16 e 30: riunione gruppo internazionale
ore 18: assemblea generale

domenica 15 gennaio 2012

‎#carnevaleindignato #agoraroma #occupyvatican - Lunedi 16/01 ore 15:30 a San Giovanni - Assemblea sulla disabilità e la crisi economica

Assemblea Tematica: Disabilità e crisi economica

Agora Roma "Piazza San Giovanni" 16 - 01

h.15,30 - 17,00

COMMISSIONE “PERSONE SPECIALI”

-DOCUMENTO D’INTENTI-

1. INTRODUZIONE E PRINCIPI
Il potenziale umano si esprime ad altissimi livelli attraverso le “personalità speciali”, catalizzatori energetici che, con le proprie gestalt biopsicosociali, esprimono una forza vitale, ammirevole e magnetica. Le persone speciali sono l'espressione massima della pulsione creativa definibile come intelligenza o tendenza alla vita. E’ da intendersi come espressione massima della grandiosità umana, la capacità di compensare un deficit, talvolta il sopravvivere all'aggressione di una patologia altamente invalidante. Trasformando tutto ciò in elementi strutturanti di personalità eccentriche ed eclettiche.

Promuovere uno sviluppo che prescinde dagli standard della normalità, ridefinire gli equilibri familiari intorno a una disabilità, rivendicare la possibilità di creare nuovi equilibri nel marasma della società, sono strategie d'Amore che qualificano la vita donandogli dignità.

La commissione di lavoro “Persone Speciali”, nasce dalle giornate del 10/11 settembre 2011 di piazza San. Giovanni, dove, per protestare contro lo stato di fatto della politica italiana ed internazionale, si sono date appuntamento moltissime persone, “disabili” e non, “speciali” e non, che si sono unite nel sentimento di indignazione internazionale apartitico e nonviolento.

Partendo dalla “disabilità” questa Commissione di lavoro rivolge il proprio interesse a tutte quelle persone che vivendo una vita “speciale”, o vivendo in modo particolare, hanno “speciali necessità” che se non soddisfatte comportano un disagio sociale e politico. Ci sono due forme di risposta individuale e sociale: la prima è quella di dimenticare, mentre la seconda è quella di valorizzare la particolare esperienza di vita. Col comportamento dell’indifferenza, dettato forse da ignoranza o diffidenza, risposta di primo acchito più semplice, non facciamo altro che incrementare le difficoltà. Col secondo comportamento invece appianiamo il disagio in favore di giustizia civile, uguaglianza e libertà sociale.


‎#carnevaleindignato #agoraroma #occupyvatican #occupypresepe - diretta streaming del corteo - ore 16 assemblea a Piazza del Popolo

Oggi il programma dell’Agora Internazionale di Roma continua con una manifestazione pacífica, chiamata ¨Carnevale del Sistema”, che partirà da Piazza San Giovanni a Mezzogiorno e terminerà a Piazza del Popolo intorno alle 16. Alla fine della manifestazione si terrá un’assemblea tematica sul lavoro e lo sciopero generale.



Se hai dei problemi clicca qui:





Resoconto quarto giorno e Carnevale del Sistema- Agora Roma - !4/1/201





[ITA]

agoraroma Audit sul debito

Alle 10 della mattina ha avuto inizio il dibattito sul debito in cui sono intervenuti alcuni esperti tra
cui professori, giornalisti e membri dei gruppi Riforma della Banca Mondiale, Rivolta il Debito, Banca Etica, European Common Good e il gruppo sull’ audi per il debito di Barcellona. A conclusione dell’evento, si è deciso di iniziare un gruppo per l’audit sul debito in Italia per analizzare le cause e i processi del debito.
Gli esperti hanno spiegato che ciascun paese ha le sue particolarità, ci sono elementi transversali comuni come il fatto che il debito privato (banche, società finanzierie e imprese) è di gran lunga superiore a quello pubblico. Per esempio, nel caso della Spagna, Il debito pubblico rappresenta solo il 16% del PIL, quello delle famiglie il 21%. Il restante 63%, appartiene a banche, società finanziarie e imprese, che sono i principali responsabili dell’indebitamento nei nostri Paesi.
La giornata è stata molto partecipata e ricca di interventi. Uno degli argomenti maggiormente trattati e su cui ci si è posrti più interrogativi è stato quello della disobbedienza fiscale.
#ocuppyvatican
Alle ore 14. mentre Mario Monti, attuale Primo Ministro italiano veniva ricevuto in udienza dal Papa, un gruppo di Indignados si è radunato in Vaticano per realizzare un’azione simbolica che consisteva nel collocare tre tende da campeggio e tenere un’assemblea popolare in piazza San Pietro. Non appena giunti nella piazza sono state aperte le tende e il gruppo si sono disposti attorno ad esse.
Una persona ha scavalcato le transenne poste intorno al centro della piazza e si è arrampicato di sua iniziativa sull’albero di Natale per convocare l’assemblea. Le altre persone della assemblea si sono avvicinate per aiutarlo a scendere, ma la polizia presente glielo ha impedito. Due accampati hanno scavalcato le staccionate e la polizia si è scagliata su di loro, li ha scaraventati al suolo e, dopo averli ammanettati, li ha rinchiusi nel presepe que ancora è allestito in piazza San Pietro.
Gli Indignados provenienti da diversi Paesi hanno iniziato una assemblea davanti al cancello d’ingresso della zona recintata, per evitare che i 3 fermati fossero portati via e per dibattere sul da farsi.
La stampa ha tentato di avvicinarsi per dar conto di quanto stava succedendo, ma la polizía lo ha impedito, con la scusa che non avevano un permesso speciale. Ciononostante, anche ai giornalisti accreditati come stampa al Vaticano di lì a poco è stato intimato di allontanarsi, argomentando che il loro permesso era valido solo per gli eventi organizzati dal Vaticano, e non per una protesta.
Alcuni giornalisti sono stati costretti ad intervistare gli attivisti fuori del recinto, visto che alcuni di essi venivano fotografati in volto dalla polizia.
Sono trascorse 2 ore di negoziazione tesa durante la quale la polizia ne ha approfittato per requisire una delle videocamare che documentavano la protesta e cancellare le registrazioni. In seguito la polizia ha impugnato una delle transenne del presepe e l’ha usata per allontanare con la forza i manifestanti che si erano dispostii di fronte al cancello per evitare che i tre compagni fermati fossero portati via.
Hanno iniziato a caricare indiscriminatamente per portare via il gruppo rinchiuso nella capanna, si sono fatti strada violentemente a colpi di pugni, calci e spintoni fino ad avere un po’ più di spazio per colpire con i manganelli. Hanno continuato ad allontanare gli Indignados dal centro della piazza. I manifestanti si sono seduti per terra facendo resistenza nonviolenta, mentre coloro che venivano separati dal gruppo principale venivano trascinati di nuovo in un cerchio disposto dalla polizia.
La polizia ha costretto violentemente il gruppo in questo cerchio, finché, dopo la terza carica si sono decisi a portarli via con la forza dal Vaticano, abriendo le cancellate che delimitano la piazza. Una volta fuori, sono stati divisi in diversi gruppi a cui hanno cominciato a richiedere i documenti. Hanno messo a verbale coloro che non disponevano del documento. Dopo un’ora li hanno rilasciati. Alcune ore più tardi, nel corso della notte, hanno rilasciato i 3 fermati, mentre un ferito lieve (riporta una frattura al naso) è stato trasportato in ambulanza in ospedale, e successivamente ha fatto ritorno all’accampamento.
‘Manifestazione nazionale antifascista per l’apoggio ai rifugiati’
La manifestazion in appoggio ai rifugiati ha percorso le strade di Roma, concludendosi con un’assemblea nella parte di piazza antistante l’accampamento. Poniamo l’accento sul fatto che l’organizzazione della manifestazione è riuscita a portare in piazza circa 5000 migranti provenienti da tutta l’Italia.
‘Carnevale del sistema’
Domani il programa dell’Agora Internazionale di Roma continua con una manifestazione pacífica, chiamata ¨Carnevale del Sistema”, che partirá da Piazza San Giovanni a Mezzogiorno e terminerá a Piazza del Popolo intorno alle 16. Alla fine della manifestazione si terrá un’assemblea tematica sul lavoro e lo sciopero generale.
Per maggiori informazioni:

sabato 14 gennaio 2012

OCCUPY VATICANO - 14/1/2012



italiano:::::::::::::


OCCUPY VATICANO

per leggere il comunicato in altre lingue clicca qui [FR][ITA][ES][EN]


Il movimento mondiale, apartitico e non violento degli Indignati, delle Marce e degli Occupy hanno occupato il Vaticano sabato 14 gennaio 2012, in occasione dell'Agora Internazionale che si riunisce a Roma dal 10 al 17 gennaio.


Dall'inizio del pomeriggio, una quarantina di Indignati e Indignate hanno animato Piazza S. Pietro. Sono state montate tre tende e un falso papa ha orchestrato un' assemblea popolare. Questa occupazione aveva l' obiettivo di rimettere in questione il potere politico ed economico del Vaticano e di lanciare alla comunità cristiana un invito a raggiungerci.

"Alzati e cammina"

In tutti i Paesi del mondo le piazze sono state teatro di assemblee popolari e accampate. Piazza S.Pietro non sfugge a questo movimento di riappropriazione dello spazio pubblico. Coscienti del valore simbolico di un'azione in questo luogo sacro, i partecipanti dell'Agora Internazionale di Roma sono venuti a rimettere in questione il potere dello Stato Vaticano. In particolar modo hanno denunciato la Banca vaticana, IOR, e l'esenzione dalle imposte e tasse immobiliari di cui beneficia la Chiesa, visto che recentemente gli italiani si sono visti imporre di nuovo la vecchia ICI.


Per tutto il pomeriggio le forze dell'ordine sono state prese alla sprovvista dagli avvenimenti. Dopo aver interrotto l'assemblea popolare, si sono ritrovati bloccati al centro di Piazza S. Pietro, dove detenevano prigioniere 3 persone dentro una casa del presepe. Per finire, e' a colpi di manganello che il gruppo non violento di persone e' stato evacuato da Piazza S. Pietro; simbolo del cristianesimo.

CONTATTO STAMPA: Daniele 0039 9676391


Nonostante tutto si continua - ore 21 assemblea a San Giovanni - domani #carnevaleindignato

#occupyVatican #agoraroma #occupypresepe #occupyeverything - Nonostante tutto si continua - ore 21 assemblea a San Giovanni - domani #carnevaleindignato

https://www.facebook.com/events/143113222467398/

Il CARNEVALE DEL SISTEMA

Il 15 gennaio, unisciti a Roma per "il Carnevale del sistema": raggiungici a Roma, o organizzane uno nella tua citta'.
Il carnevale e' il momento in cui i ruoli si scambiano: il re diventa schiavo, lo schiavo diventa re.
Attraverso il gioco e l'ironia, i tabu' si infrangono: il carnevale e' il momento di liberazione
dell'essere umano.
Il sistema attuale e' un carnevale che non fa piu' ridere nessuno. Smascheriamolo, mettiamone in scena la
parodia. Facciamo cadere le maschere obsolete e e non piu' credibili di una falsa democrazia, che non
riesce piu' a nascondere il suo vero volto di ingiustizia e miseria.
Giocolieri, artisti, musicisti, chiunque voglia, preparatevi a sfilare tra la gioia e i colori. Siate creativi!
Ideate i vostri costumi, colorate le vostre maschere per annunciare l'arrivo di una nuova realta', in cui ogniuno sia libero di trovare il posto che desidera.

La Marcia verso Atene

Proposta!
L'ACCAMPATA DI CARTA! costruiamo tante piccole tende di carta/cartone (come se fossero barchette e aeroplanini) e riempiamo una piazza :)

L'idea è quella di creare tende piccoline di cartone e coinvolgere le persone affinché le realizzino con noi per creare un'istallazione nella piazza. Il materiale é molto semplice: Carta riciclata da scatoloni e pennarelli per scriverci sopra.

Qui potete trovare un esempio:

http://translate.google.it/translatehl=it&langpair=en%7Cit&u=http%3A%2F%2Fwww.notcot.org%2Fpost%2F4225%2F