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domenica 14 ottobre 2012

#Globalnoise - Verbale Assemblea Piazza di Spagna 13 Ottobre 2012

Assemblea Global Noise 13 ottobre 2012 – Piazza di Spagna

Moderatore: Matteo G.
Verbale: Eleonora
Interventi: Margherita
O.D.G. : Appuntamenti futuri-
               Piazza Santa Maria in Trastevere
                Proposta: “Noise” a Valmelaina prima dell’Assemblea di Quartiere

Interventi:
Pietro Valmelaina: Lo scopo della nostra Assemblea di Quartiere è che la gente diventi protagonista del proprio futuro. L’appuntamento è nella Piazza dell’ex Mercato  tra via di Valmelaina e via Scarpanto, Sabato 20 Ottobre alle ore 16. Per maggiori info consultare il sito www.valmelaina.it
Ilaria Catena Umana: Quale è la vostra progettualità? Perché non possiamo unirci?
Eracle: Si che possiamo unirci. Se abbiamo in comune la critica al sistema economico. Siamo qui per risvegliare le coscienze. Il lavoro va fatto insieme alla gente, abbiamo bisogno di assemblee più ampie ed eterogenee. E insieme costruire qualcosa.
Marco: Noi vorremmo condividere una metodologia che stiamo proponendo col criterio del consenso e non della maggioranza. Con l’assenza di leader funziona l’orizzontalità. Se altre realtà hanno tra i principi fondamentali la nonviolenza, l’assenza di leader e l’orizzontalità possiamo lavorare insieme.
Chiara F.: Chi ci dovrebbe rappresentare non ci rappresenta. Prendiamo spunto dal movimenti internazionali 15M e Occupy. Abbiamo la consapevolezza che questo sistema ha fallito. E il vero potere sta nella gente organizzata. Se la gente si unisce condividendo esperienze, conoscenze e competenze come fanno negli altri paesi qualcosa di diverso può accadere. Ma è un processo più lungo.
Ilaria: Condivido il risveglio delle coscienze. Dovremmo tutelare ancora di più i dissensi. La democrazia rappresentativa è fallita. Chiunque voto per rappresentarmi poi rappresenta solo i propri interessi.
Claudio: Una risposta pratica per una soluzione che non ci piace è il decentramento. Assemblee anche municipali e di quartiere che decidano.
Eracle: A proposito di decentramento, anche in assemblea ci si divide in commissioni che creano una proposta che poi deve essere consensuata appunto in assemblea. Dobbiamo confrontarci con altre realtà, che erroneamente chiamiamo così, perché in realtà sono persone. Li possiamo raggiungere e confrontarci. Non deve per forza essere un’assemblea unica ma policentrica. In Italia c’è un mondo sommerso di associazioni ecc che stanno lavorando tanto. Ognuno vuole mantenere la propria identità o la propria bandiera. Ci dovrebbe essere un’inversione di tendenza: chi se ne frega dell’identità.
Valerio: Dobbiamo cominciare a sperimentare veramente la democrazia. Siamo governati da persone che si sono auto investite del potere. Si deve ricostruire una democrazia dal basso, il problema della democrazia odierna è che è stata creata dall’alto. Proposta: parlare di cosa vogliamo fare insieme. Tutti devono portare il proprio contributo.
Karolina: Propongo alla Catena Umana di fare assemblea insieme, ma con tutti voi. Dopo questo confronto mettiamo su un progetto insieme. Suggerisco di andare anche all’assemblea di Trastevere per fare rete. Proposta: Stabilire un giorno per incontrarci con Catena Umana e/o Trastevere per fare assemblea insieme.
Cecilia: Faccio un appunto sulla positività di questa giornata. Questa assemblea è efficace, c’è gente che si avvicina. Proposta pratica: Fare casino prima di ogni assemblea, fare cartelloni ecc. Il bello di questo movimento è che siamo tanti e diversi. Bisogna accompagnare la parola all’azione.
Domenico: D’accordo su incontrare altre realtà. La cosa rivoluzionaria di questo movimento è quella di voler riprendere il dialogo. Le decisioni vengono prese sempre di più all’interno dei palazzi. Già parlare e prendere decisioni dal basso è rivoluzionario.
Ilaria: Ciò che conta è non è il nome, ma le nostre idee. Decidiamo insieme un giorno per fare assemblea insieme per confrontarci.

Appuntamenti futuri: 
·        1-4 novembre – Madrid – Agora99 varie realtà si incontrano e si discutono 3 temi principali: Debito, Diritti e Democrazia. La data è stata decisa dall’evento Blockupy Francofurt in cui si è verificata una repressione tale che non si è potuto portare avanti il programma. Maggiori info: http://99agora.net/2012/07/incontro-europeo-debito-democrazia-e-diritti/
·         8-11 novembre – Firenze – Social Forum  Maggiori info: http://www.firenze1010.eu
Bisogna creare un gruppo che aiuti a preparare l’assemblea che ci sarà a Firenze. Molto importante per creare rete.

Proposte consensuale:
·     Assemblea di Trastevere. Alcuni di noi si sono spostati lì per fare assemblea con chi aveva organizzato il Global Noise a Trestevere.
·         Noise a Valmelaina prima dell’assemblea di quartiere. Appuntamento alle 14:30 alla Piazza dell’ex Mercato tra via Scarpanto e via Valmelaina armati di qualsiasi cosa faccia rumore.
·         Incontro/Assemblea con i ragazzi e le ragazze di Catena Umana. Giorno stabilito: Domenica 21 ottobre. Ora e luogo da definire.


sabato 13 ottobre 2012

STREAMING GLOBAL NOISE - 13 OTTOBRE



Streaming della manifestazione di Roma - Global Noise. Risposta alla chiamata internazionale a cui hanno dato spazio più di 100 città, con fiumi di persone che hanno manifestato quest'oggi. 


giovedì 27 settembre 2012

Testimonianza da Madrid #26


Siamo arrivate il 24 settembre alle 9 del mattino e già nel pomeriggio abbiamo avuto l'occasione di partecipare a due assemblee del gruppo di lavoro economia di Sol e al gruppo di lavoro che sta organizzando un evento il 12 ottobre a cura del gruppo nonviolenza, politica internazionale,america latina indignada e palestina. Da allora è stato un susseguirsi di appuntamenti. Infatti ogni giorno qui a Madrid ci sono diverse riunioni, assemblee e manifestazioni.

Il movimento 15M si è molto sviluppato dal punto di vista dei contenuti, delle azioni e del radicamento su territorio, come ad esempio con le assemblee di quartiere. Qui in Spagna è evidente che nulla si è fermato anche se i media non passano più notizie. Il movimento ha cambiato forma, la folla oceanica di maggio 2011 non si è dissolta ma si è incanalata in tanti rivoli di attività, rivendicazioni,analisi e proposte, in connessione costante. Si assiste oggi ad una moltipilicazione di azioni e interessi, ad una specializzazione in tematiche come, solo per fare qualche esempio, il cooperativismo o il consumo responsabile, si stanno portando avanti campagne di boycot, si sta lavorando molto sul debito e su come sottrarre potere alle banche e ai poteri finanziari forti. Si sta cercando di approfondire al massimo ogni aspetto che viene trattato. 

La non violenza continua ad essere una delle caratteristiche fondamentali e fondanti. Non si è persa la capacità di stupire con azione spiazzanti, dissacranti e creative. ll clima che si respira è di grande poesia, ispirazione, determinazione. Sono coinvolte con grande passione e impegno persone di ogni età ed estrazione sociale.Qualche chiarimento sulla manifestazione del 25 settembre.

Questa data è stata lanciata dalla piattaforma En Piè che raccoglie varie sensibilità tra cui alcuni del 15M che ha lasciato libertà di scelta, se aderire o meno, alle singole assemblee o ai singoli partecpanti, non assumendo la data come ufficiale del 15M. Vari sono i motivi per i quali il 15M non ha aderito in toto all data, tra questi il non dare importanza al potere istituzionale  e il credere che le manifestazioni davanti al palazzo d'inverno o alle zone rosse favoriscano la repressione gratuita, la manipolazione mediatica delle intenzioni dei manifestanti. Lla presenza di alcune  persone del 15M nel coordinamento della manifestazione ha reso più chiaro e orizzontale il processo di costruzione della data. Infatti dall'idea iniziale di occupare il congresso si è chiarito meglio il fine e si è deciso per la formula di rodeare il congresso ovvero di accerchiarlo. Così in piazza sono scese famiglie, giovani, anziani e vari settori della società civile, dichiarando apertamente il carattere nonviolento e pacifico della manifestazione.

La città, in previsione della manifestazione, è stata militarizzata, noi stesse abbiamo dovuto esibire il passaporto per poter tornare a casa. Però nonostante la repressione e il clima teso la gente ha reagito con grande intelligenza, non cadendo nella provocazione continua da parte della polizia ma anzi rispondendo con creatività e con un'opposizione nonviolenta. Gli episodi di scontro sono sospetti, ci sono video che testimoniano la presenza evidente di infiltrati.Lo stesso capo della polizia oggi ha dichiarato che questa procedura d'infiltrazione è normale. E comunque i supposti facinorosi sono 40 in una manifestazione di lameno 15.000 persone.Nei prossimi giorni ci attendono assemblee, manifestazioni e riunioni.Tra le più intressanti, quella per l'organizzazione della giornata del global noise il 13 ottobre e quella dell'Agorà 99, tentativo di creare una rete internazionale più solida, agorà che si svolgerà nella prima settimana di novembre a Madrid. Per maggiori info ci vediamo in assemblea il 30 settembre, a Roma!!! 


mercoledì 26 settembre 2012

#25S -Cosa vogliono gli indignados? Appello e Manifesto


Il 25 settembre il Parlamento spagnolo sarà circondata da migliaia di indignados venuti da tutto il paese per reclamare la loro democrazia.


Via Coordinadora25S



Il 25 settembre l'edificio del Parlamento spagnolo sarà circondato simbolicamente per salvarlo dal sequestro che ha trasformato questa istituzione in un organo inutile. Un rapimento della sovranità popolare da parte della Troika e dei mercati, eseguito sotto le spoglie e con la collaborazione della maggior parte dei partiti politici. Partiti che hanno tradito i loro programmi elettorali, i loro elettori e le persone in generale, rompendo i loro giuramenti e contribuendo alla graduale impoverimento del popolo.



Un governo scelto dal popolo che una volta a raggiungere il potere opera l'opposto di ciò che i candidati hanno promesso, non ha alcuna legittimità. Vincere le elezioni non dà al governo il diritto di agire come vuole, tradendo gli elettori che lo hanno eletto. La gente, in queste condizioni, hanno il diritto di richiedere al governo di dimettersi. Il popolo ha il diritto di avere un governo che governa in base alle scelte del popolo. Questa è l'essenza della democrazia e della sovranità popolare.



Il Parlamento sarà circondato da 25S per dire a quelli che ingiustamente ci governano che noi disobbediremo all'imposizione ingiusta e illegittima di ripagare il loro debito. Noi difenderemo i nostri diritti collettivi: le nostre case, pubblica istruzione, sistema sanitario pubblico, l'occupazione, la partecipazione democratica, e la nostra vita decente. Si avvierà il processo per arrestare i responsabili di questa crisi. I piromani che hanno causato questo incendio saranno giudicato invece che premiati.



La manifestazione al Congresso il 25 settembre si svolge al fine di recuperare la nostra responsabilità per il nostro futuro, rifiutando imposizioni nazionali ed estere. Vogliamo dire a coloro che hanno rapito la nostra democrazia che è il momento di lasciare. Noi chiederemo le dimissioni di questo governo, come primo passo. Cominciamo un nuovo processo costitutivo: un processo aperto con la partecipazione diretta in cui tutti noi decideremo insieme di quali istituzioni politiche, strumenti partecipativi, meccanismi giuridici e politici abbiamo bisogno per garantire l'efficacia delle nostre decisioni collettive. Un continuo processo costitutivo che partirà, ma non finisce, il 25S.



Contesto dell'azione:



Il "Plataforma En Pie" (Stand Up Platform) ha fatto un call-to-action attraverso i social media per realizzare un nuovo processo costitutivo in Spagna, con lo slogan "Il 25 settembre si occuperà il Parlamento". La mancanza di chiarezza e trasparenza sia per quanto riguarda gli obiettivi della chiamata chee per quanto riguarda l'identità di coloro hanno creato questa piattaforma hanno reso dubbiosi i gruppi del 15M (assemblee degli indignados nate dalla protesta dello scorso anno), perdendo il loro sostegno. Tuttavia, il processo mostra l'operatività di centinaia di gruppi attivi in Spagna. Inoltre, dimostra la loro capacità di reagire e di adottare una posizione politica in relazione alle azioni popolari che mettono in discussione il sistema economico e sociale.



Grazie a questo intenso dibattito, diverse assemblee 15M, alcuni no DRY (democrazia reale ora), collettivi e gli individui, hanno integrato il coordinamento ["Coordinadora 25s"] con una politica orizzontale di lavoro completamente aperta, in base al sistema assembleare di produzione del consenso. Il coordimento ha trasformato l'azione in "Rodea el Congreso", con un chiaro mandato non-violento. L'accesso e l'uscita dei parlamentari non sarà ostacolata in alcun momento. La normale attività all'interno del Parlamento non sarà impedita.



Manifesto:



Noi, gente comune, non ne può più di vivere con le conseguenze di un sistema condizionato da e costretto ad adattarsi ai mercati, che è a tutti gli effetti insopportabile, e ci ha portato a essere vittime di una grande truffa che ha causato questo crisi. Ci uniamo al fine di modificare questo manifesto. Invitiamo tutti i cittadini ad unirsi con le rivendicazioni che stiamo facendo in questo manifesto.



Noi percepiamo che l'attuale situazione ha superato tutti i limiti tollerabili e che siamo vittime di un attacco senza precedenti da parte dei poteri economici, che stanno usando la crisi come una scusa [per aumentare la loro ricchezza e potere]. Questo sta rovinando la nostra vita, e quelli da biasimare sono quelli che si presentano come una oligarchia intoccabile. Questo con la complicità di tutte le forze politiche rappresentate in Parlamento, che stanno manipolando i poteri dello Stato, al fine di mantenere i loro privilegi e il loro eccessivo e illegittimo arricchimento.



Non c'è modo di nascondere il fatto che stiamo vivendo una gigantesca frode sociale, con i governi sistematicamente a tradirci facendo esattamente il contrario di ciò che hanno promesso nel loro dichiarazioni elettorali; così come non c'è giustizia nei tribunali contro i banchieri, i politici e uomini d'affari che sono responsabili della situazione attuale. Basta guardare per vedere questa struttura di potere vizioso e immorale creare politiche che esauriscono i nostri diritti e distruggono la nostra vita, e per vedere come siamo vittime di una repressione ingiusta quando chiediamo un cambiamento di questa situazione.



Noi crediamo che il problema sia di tale una grande dimensione, e che le radici siano così profonde, che una soluzione non sarà trovata nelle riforme del sistema politico attuale. Pertanto chiediamo:



- Il licenziamento di tutto il governo, così come il rigetto della Corte Suprema e la direzione dello Stato, per aver tradito il paese e l'intera comunità dei cittadini. Questo è stato fatto in premeditazione e ci sta portando al disastro.



- L'inizio di un processo costituzionale, in modo trasparente e democratico, con l'obiettivo di comporre una nuova Costituzione. Vogliamo farlo con la partecipazione di tutta la comunità dei cittadini, in modo tale che il risultato sarà loro, perché non riconosciamo alcun carattere democratico nell'attuale costituzione e leggi. Al contrario, questi sono stati elaborati da un gruppo selezionato alle spalle del popolo, confermando il dominio degli eredi dell'epoca franchista (il periodo durante il quale il dittatore Franco ha governato) e quelli d'accordo con loro. Devono essere le persone che determinano il modello di organizzazione sociale in cui il desiderio di vivere - non il contrario.



- Il controllo (l'audit) e la ristrutturazione del debito pubblico della Spagna, con una moratoria  dei pagamenti del debito fino a quando non vi è una chiara distinzione delle parti che non dovranno essere pagati dalla nazione, perché perseguivano gli interessi privati usando il paese per i propri obiettivi, anziché il benessere della società spagnola. Allo stesso modo, chiediamo un procedimento giudiziario contro tutte quelle persone sospettate di aver ordito tali mosse, e chiediamo che garantiscano e pagahino con i propri beni nel caso in cui si rivelino essere colpevoli.



- La riforma della legge elettorale, con la progettazione di un nuovo processo elettorale, al fine di rappresentare veramente la volontà del popolo prima di ogni elezione che sarà necessario per sostenere lo sviluppo di un processo costituzionale della democrazia.



- L'abolizione immediata di tutti i tagli e tutte le riforme adottate nei confronti dello stato sociale con la scusa della crisi, che ha istituito limiti ai diritti della popolazione e delle libertà, non solo perché implicano disastro per il paese, ma anche perché hanno consistono in tasse illegittime che tradiscono la volontà del popolo.



- Una profonda riforma fiscale, che farà pagare di più coloro che hanno raccolto maggiori benefici dalla società. Allo stesso modo chiediamo l'abolizione del condono fiscale ordinata dal governo, dal momento che questa ingiustizia è una presa in giro vera e propria verso coloro che pagano onestamente.



- L'abolizione di tutti i privilegi di coloro che sono in possesso di una posizione politica o pubblica, e l'introduzione di meccanismi efficaci di controllo delle prestazioni di tali posizioni.



- La cessazione immediata di tutti gli sgomberi forzati, e mettere quelle case appartenenti alle banche e società che hanno ricevuto fondi pubblici a disposizione delle persone.



- La creazione di nuovi posti di lavoro, con premessa principale della sostenibilità, il cui obiettivo sarà lo sviluppo dell'umanità, così come una forma di gestione adeguata ed adattata alla disponibilità di lavoro in modo tale che la popolazione sia in grado di lavorare per vivere - invece di essere costretti a vivere per lavorare. Si tratta di una bufala enorme dirci sempre più spess che dobbiamo lavorare di più, un errore sostenuto dalla avidità dei grandi interessi e contro gli interessi della gente comune.



Essendo stato spiegato tutto questo, invitiamo le persone a manifestare in una forma non definita alle porte del Congresso il 25 settembre, al fine di ottenere il licenziamento del governo e per creare l'inizio di un processo costituente, unendo tutte le lotte per una società più giusta.



Noi siamo la stragrande maggioranza. Noi siamo il popolo. Abbiamo ragione. Non tollereremo questo e non ci faremo calpestare. Occupy Congress - 25 settembre.



#25S - Testimonianza da Madrid

A Madrid giornata di grande partecipazione, tutti uniti intorno al Parlamento chiedendo le dimissioni del governo. La manifestazione e' stata dichiarata nonviolenta e il clima generale e' stato questo, determinato, dissacrante e con lo sguardo rivolto al futuro. Persone di tutte le eta' in Spagna, da piu' di un anno stanno costruendo un'alternativa, fatta di assemblee, gruppi solidali, autoorganizzazione dal basso.La giornata di oggi e' solo uno dei tanti appuntamenti di un processo di cambiamento radicale,nonviolento,orizzontale.



Non ci sono stati scontri o provocazioni da parte dei manifestanti ma solo violenza gratuita da parte della polizia. Il governo ha dichiarato la manifestazione illegale, ma la gente risponde che la voce del popolo non e' illegale!



Qui in Spagna l'indignazione non e' morta, e' piu viva che mai. In italia non passa la notizia ma il popolo spagnolo ci sta dando un esempio di dignita', speranza e gioia di vivere che dovrebbe essere d'ispirazione per tutti noi. "siamo un esercito di sognatori e siamo invincibili".



Foto: Altra fantastica foto da Madrid - 25 Settembre

domenica 22 aprile 2012

Verbale Assemblea 22 Aprile 2012 San Giovanni


Assemblea 22 Aprile San Giovanni


  1. Biennale: Matteo G. spiega che è un evento in cui viene fornita una grande sala o più sale per i movimenti  Occupy e Indignati dove ognuno può fare quello che vuole raccontando creativamente il proprio intervento nei movimenti e organizzare creativamente delle azioni .

Cose ancora da fare: Inviare la registrazione e inviare il progetto di Karolina.
Per chi vuole contribuire al progetto, pubblicato nella pagina Agora Roma, inviare foto a Karolina alla sua mail mosiej.k@live.it
Periodo da consensuale per andare: ultimi giorni di giugno. (si organizzerà una colletta per il viaggio)
Persone interessate ad andare: Karolina, Marco, Cristina R., Matteo G., Chiara
I primi di giugno un’amica di Margherita sarà lì e può fornirci informazioni più dettagliate sul posto per poterci organizzare meglio prima di andare.

2. 12-15M:
12: Appoggiamo la manifestazione organizzata dal coordinamento dei diversamente abili.
Ore 18-20 Assemblea.
13: ‎giornata da sfruttare da mattina a sera Matt: decrescita laboratori pratici ed esposizione percorso Castelli, autoformazione sull'economia e confronti su quali cose possono contrastare sistema economico;  laboratorio nonviolenza; assemblea democrazia diretta. Intenzione di pernottare.
Contattati già Marco per autoformazione sull’economia e Alberto per Lab. Nonviolenza. Invieranno un titolo e un tema per la giornata alla mail italianrevolution. In attesa di sentire Massimiliano ExLavanderia per nonviolenza (lo contatterà Eleonora)  e Daniele P. per i castelli e il tema della decrescita. (Eracle o Chiara)

Alla fine delle giornate del 12 e del 13 o comunque nei momenti più partecipati “Tormentone sui quartieri” specificando che siamo disposti ad aiutare ad organizzare assemblee nei quartieri spiegando le modalità e portando esempi di assemblee già fatte (vedi Val Melaina)

14: Progettualità per il futuro. In questa giornata organizziamo e stabiliamo le ultime cose sulle azioni che si faranno il 15M. E varie ed eventuali. Proposta di Daniele M. creare un workshop E-Democracy.

 15: Giornata di azioni. Da valutare: TG Indignato. Azione nei supermercati. Cristina propone di farle nel  quartiere con cui già abbiamo contatti (Val Melaina) proprio per mantenerli.

Abbiamo cominciato a creare una cassa per stampare volantini ecc. Referente. Cristina Rossi.

PROSSIMO INCONTRO GIOVEDI’ 26 APRILE ORE 19:30 IN VIA FRANCESCO D’OVIDIO 89.
-per organizzare le azioni del 15 e stabilire le ultime cose del 13 e 14M. E capire quante forze ci sono per il campo per stabilire se e dove. Si continuerà a raccogliere qualche soldo per volantini e manifesti.


sabato 3 marzo 2012

AGORA' ROMA: SABATO 3 MARZO RACCOLTA DI SOLIDARIETÀ' PER LA GRECIA

MOVIMENTO AGORA' ROMA
SABATO 3 MARZO RACCOLTA DI SOLIDARIETA' PER LA GRECIA

Oggi sabato 3 marzo da Piazza San Giovanni si leverà un altro grido di indignazione.
Gli indignati romani dell'Assemblea di San Giovanni, da oggi Movimento Agorà Roma, daranno vita ad un'iniziativa di solidarietà destinata ai fratelli greci, che versano ormai da diverse settimane, in gravissime difficoltà.
Durante la giornata è prevista la raccolta di beni di prima necessità come vestiti, cibo (preferibilmente in scatola) e medicinali. Tutto il materiale raccolto verrà inviato all'Ong ateniese Klimaka (si legga il seguente link per conoscerne l'attività

http://it.peacereporter.net/articolo/30536/Grecia,+vite+spezzate+dalla+crisi) individuata grazie all'aiuto di giovani greci con cui siamo in contatto. La Ong si è data disponibile a distribuire in diversi luoghi della capitale il materiale raccolto.

Sarà possibile portare i materiali a partire dalle ore 11 di sabato fino alle ore 20, in Piazza San Giovanni nei pressi della statua di San Francesco.

A breve, verrà organizzata una giornata dedicata all'approfondimento della situazione sociale ed economica della Grecia, in maniera naturalmente assembleare e con l'intervento e il sostegno di esperti.

Inoltre, durante la giornata verranno raccolte testimonianze a sostegno del movimento NoTav e distribuiremo volantini informativi sulle ragioni per le quali riteniamo necessario fermare questo scellerato progetto, che sta mettendo a rischio l'equilibrio sociale ed ambientale della Val di Susa.

Solidali dunque anche con i manifestanti che domani scenderanno in piazza per protestare (ovviamente in maniera non violenta) contro la costruzione della Tav, daremo il nostro contributo da Piazza San Giovanni.

I giornalisti sono invitati a partecipare all'iniziativa e a diffonderne la notizia.

Per info:
ufficio stampa Agorà Roma
Chiara Moncada
3382003448

Evento su facebook:


Siti di riferimento:

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Gruppo:


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Twitter:



martedì 28 febbraio 2012

#notav - #ForzaLuca - Il racconto di un marciatore spagnolo sulla protesta NO TAV e il caso di Luca

Il racconto di un marciatore spagnolo sulla protesta NO TAV e il caso di Luca

27/02/2012

Val di Susa

Oggi per me è un giorno triste, tanto  o più triste di quando ci hanno cacciati da Plaza Catalunya.
Oggi ero a "La Baita" un luogo di protesta, che ha impedito legalmente di iniziare gli scavi in Val di Susa, luogo dove sono stato per diversi giorni, vivendo con loro, condividendo esperienze e, purtroppo e a causa del capitalismo, anche la sofferenza .


Ho visto un uomo che sembrava morto, un'ambulanza non arrivava, un elicottero di soccorso che non dava soccorso e altre cose che non mi sono piaciute per niente.


Sin dai primi anni '90 un gruppo di Valsusini si sono opposti alla linea ad alta velocità Torino-Lione , poichè godrebbero della linea soltanto dirigenti e persone con alto potere d'acquisto, come è facilmente  provabile, l'alta velocità non è il mezzo di trasporto che tutti possono usare.


L'esempio spagnolo dell'alta velocità, si riassume in città desertiche, senza futuro, dove nessuno si ferma, dove non vi sono scambi e dove le case sono in degrado perché nessuno se ne occupa, in questa zona delle Alpi accadrebbe esattamente lo stesso,  ora è una zona tranquillissima dove tutti si conoscono e tutti si aiutano.


La storia , in Val di Susa,è iniziata con cinque persone che scendono in strada per protestare contro la costruzione della linea, ora migliaia di persone protestano contro questa linea, che secondo i dati in 20 anni è avanzata di 120 chilometri, ha prodotto un totale di 120 morti, mantenere il cantiere allestito nella valle ,che opprime gli abitanti, costa 90.000 euro al giorno, fino ad ora è costato € 30.000.000 al governo italiano.


In Val di Susa si vuole costruire una stazione ferroviaria internazionale, dato curioso, visto che in Susa vivono solo 7000 abitanti, per la sua costruzione già sono stati presentati 17 progetti diversi.
La zona ha già la linea ferroviaria, che potrebbe essere facilmente adattata per essere compatibile con il treno ad alta velocità, con un budget molto minore di quello di ben   50.000.000.000 € approvato per la linea attuale.
Per la costruzione dell'alta velocità   dovranno distruggere la Valle di Susa: la linea deve  passare anche attraverso 55 chilometri di Alpi,il tunnel in queste montagne è altamente dannoso per l'ambiente e la salute, vista la presenza di sostanze tossiche come il mercurio, l'arsenico  e l'uranio, ciò secondo tutte le informazioni mediche già presentate.


L'Unione economica europea sta finanziando questo progetto con il 30% del bilancio, mentre infuria la crisi in tutta Europa.
Solo con questo 30% si potrebbe pagare la disoccupazione ai 5.000.000 disoccupati spagnoli per 7 mesi, parlando del 100% questi 50.000 milioni potrebbero coprire la disoccupazione per due anni, se Monti espertissimo in economia non ha visto questi dati e fermato questa follia, forse  così esperto non è e si è riempito le proprie
tasche a scapito della salute della moglie e dei figli.


27/02/2012- La Baita


Oggi sono arrivati alle 7 del mattino, senza darci il tempo di un caffè, senza un ordine di sfratto precedente e invadendo un terreno privato che appartiene a 1000 persone, distruggendo la terra, anche prima di raggiungere la porta d'ingresso , dove li stavamo aspettando 15 persone in modo pacifico.


Non so se è stato il rumore delle macchine, i centinaia di poliziotti che sono venuti in tenuta anti-sommossa: scudo, manganello, pistola, fucile antisommossa (i gas lacrimogeni) maschere antigas, corde, la mancanza di sonno o l'ordinanza di sgombero immediato, che ha portato  Luca a correre sul palo della luce da 50.000 watt per salvare la bandiera, forse quello  che lo seguiva l'ha spaventato e questo lo avrebbe fatto salire ancora più in alto(secondo la polizia scientifica), forse l'inseguimento  o il sudore delle mani hanno provocato la scarica di questi 50.000 watt che ha attraversato il suo corpo e provocato la  caduta da quelli che sembravano più di 10 metri sopra la dura roccia del suolo.


Luca sembrava morto, si poteva intravedere il corpo, non ci lasciavano passare, i medici chiedevano di entrare per vedere il corpo ma non li lasciavano passare, le lacrime scendevano e il tempo passava ...


15 minuti.
Ci lasciano andare a vedere Luca. Luca ha convulsioni,questo dà speranza, piuttosto che il rigor mortis.L'ambulanza non arriva. I medici non arrivano, ora non ci lasciano vedere più il corpo, non importa niente, vogliamo solo che Luca viva, FORZA LUCA, compagno di lotta.


30 minuti
e l'ambulanza comincia a muoversi, però non arriva, le rumorose macchine, non la lasciano passare, nè le macchine nè le centinaia di poliziotti che ci guardano con superiorità a noi che con le nostre tasse paghiamo i loro stipendi


35-45 minuti
ho perso il conto, lasciano passare i paramedici (bene, solo due) l'ambulanza li segue.
Ci chiedono dichiarazioni, io sono con le mani in posizione di NONVIOLENZA e la carta d'identità in mano, potrebbe essere necessario ricordare formalmente alla polizia italiana che non si possono usare i miei dati privati, se non ho commesso alcun crimine a mia insaputa, anche se hanno preso centinaia di foto della mia carta d'identità e mi hanno registrato per un sacco di ore.


Ore..più di un'ora
l' ambulanza, comincia a partire lentamente verso l'ospedale con al seguito la figlia.
FORZA LUCA, FORZA LUCA, FORZA LUCA...


L'agente di polizia (o ispettore chi se ne frega), ha chiesto la nostra dichiarazione... NON SENZA UN AVVOCATO, avvocato che a differenza dell'ambulanza non tarda molto ad arrivare,arriva anche il procuratore e le telecamere e gli ufficiali ...
Mi sembra che il problema è più grave di quello che dopo dirà Canale 5 e cercano di coprirlo.


 Il ragazzo polacco e io non siamo chiamati a testimoniare...
Solo gli italiani, questo mi tocca , io voglio testimoniare, voglio dire che ho visto un uomo morente per più di un'ora, che mi hanno tenuto detenuto per più di 4 ore, senza aver commesso alcun crimine, sembra che Luca ha un cuore forte e sopravviverà anche con il lato destro del corpo bruciato, (come ho capito un rapido trattamento di ustioni, riduce il rischio di cicatrici,anche se sembra che la negligenza degli "SPECIALISTI "le abbia aggravate, e domani dovranno operarlo al polmone.


FORZA LUCA, TI ASPETTIAMO.


Più di 60 manifestazioni di sostegno in tutta Italia, migliaia di persone tagliano tutte le strade in segno di protesta, sottolineando che sono loro che pagano le tasse, quelli che lavorano,e non sono loro che vanno rubando le proprietà private alla gente, mentre le telecamere delle televisioni fanno su e giù, come se volessere registrare una parte di storia.


La lotta continua, costi quel che costi.
Da ora più apertamente sento il NO TAV come un movimento che comprendo e appoggio.


Alla polizia italiana, curiosamente hackerata da Anonymous,voglio ricordare che TUTTO IL MONDO la sta guardando, e che si aggiunge alla lista di polizia repressiva e negatrice di libertà che conosco.


lunedì 20 febbraio 2012

Verbale Agorà Roma – Roma 19 febbraio 2012, Ex Lavandria



Assemblea 19-02-2012 CSOA
Ex Lavanderia - Piazza Santa Maria della Pietà


Presentazione Ex Lavanderia (Massimiliano), Logout (Marcello e Jonas) e Movimento Indignati (Marco Z, Rosario, Rossella, Valerio e Karolina).

Moderatore - ValerioTurno di Parola - EleonoraVerbale - Karolina, Marco Z.


Ordine del Giorno eseguito:
1- Eventi comuni;
2- Proposte;
3- Prossimi incontri.






giovedì 26 gennaio 2012

Non ci sono ex Indignati. Comunicato stampa in risposta al servizio del Tg5 sull'Accampata delle Terme di Caracalla a Roma del 23 Gennaio 2012.

Il 23 Gennaio il Tg5 ha mandato in onda un breve servizio sugli accampati a Via delle Terme di Caracalla, a Roma. Queste persone sono state definite un gruppo di sfollati, ex-indignati e disoccupati che bivaccano senza una precisa ragione.

Non è mancato il puntuale intervento di Alemanno che, vittima, è stato ostacolato dalla questura e da mediazioni politiche, altrimenti "quando andava di moda fare questo (l'accampata)" l'avrebbe fatta sgomberare da tempo. Cercando di prescindere dalla mancanza di analisi politica del Sindaco e dalla (dis)informazione giornalistica del Tg5, è necessario rispondere ad alcune calunnie.

Le persone che ora vivono a Caracalla non hanno nè un presente e nè un futuro, in buona parte. Dove sono le istituzioni? Non sono loro che dovrebbero tutelare il cittadino in difficoltà?

Purtroppo il Tg5 domanda solo "Com'è possibile", piuttosto che chiedere ad Alemanno "Come intendete aiutare queste persone". Ma è evidente da anni ormai che le Istituzioni hanno abbandonato i propri cittadini, o almeno quelli più disagiati e Alemanno strumentalizza la sofferenza delle fasce più deboli della popolazione per riscuotere i consensi dei suoi elettori. Eppure noi chiediamo al sindaco Alemanno, a cosa servono le Istituzioni se non soddisfano neanche i bisogni basilari dei cittadini? Eppure lo stato dovrebbe essere uno strumento del popolo. Ma il popolo si è trasformato sempre più nel servo dello stato, a sua volta schiavo dell'economia e del profitto. Il nostro sindaco non cerca una sistemazione o il dialogo e nè cerca di capire le motivazioni delle persone che sono lì. Persone che dormono in tenda, al freddo, sotto la pioggia, alcuni di loro tornano da una giornata di lavoro sotto pagata, per mangiare quel poco che c'è e riposare poi in una tenda scomoda. Ma almeno lì, in accampata, non sono da soli. Alemanno, fattelo dire, sei inutile. La sfiducia nelle istituzioni è ormai radicata, endemica. E sappiamo tutti perchè, non c'è "confusione" in merito.

Per quanto riguarda la disinformazione sugli Indignati, che vengono citati nel servizio, essere Indignato non è nè una bandiera, nè una tessera partitica, nè uno status symbol e nè, per carità, una moda. Le persone che fanno parte del movimento degli Indignati a Roma sono un gruppo di cittadini di tutte le età, studenti, precari, pensionati, che protesta, che manifesta e che porta l'indignazione in piazza sin dal maggio 2011 sull'onda del movimento spagnoloe che ha resistito il 15 Ottobre,nonostante la manifestazione fosse stata strappata dalle mani dei cittadini scesi in piazza, dando vita ad assemblee popolari e all'accampata di Piazza Santa Croce in Gerusalemme.

Nel mese di gennaio ci siamo spostati a Piazza San Giovanni in occasione dell'Agorà che si è svolta dal 7 al 21 Gennaio. L'Agorà, puntualmente ignorata da quasi tutti i media, ha visto uniti centinaia di Indignati da tutto il mondo per discutere in Assemblea di problemi globali come debito, rifiuti, disabilità, immigrazione, non violenza. Noi Indignati stiamo cercando di trovare soluzioni, stiamo cercando di svegliare quella coscienza collettiva ormai sopita e anestetizzata da politici mafiosi, incompetenti ed in malafede, in collaborazione con un giornalismo di propaganda, spesso e volentieri al loro servizio.

Continueremo ad occupare, a manifestare e ad accamparci fino a quando sarà necessario, fino a quando la nostra Indignazione non troverà risposte concrete. Lo faremo sempre senza Leader, senza Bandiere e senza Violenza, con l'inclusività e la democrazia che ci ha sempre contraddistinto in questi mesi.


lunedì 23 gennaio 2012

Verbale assemblea Democrazia Reale Ora – Roma, 22 Gennaio 2012, Piazza San Giovanni


Moderatrice: Rosario

Interventi: Chiara F.

Verbalizzatrice: Eleonora

Presenti: All’inizio 15 persone, più avanti fino a 40.

O.D.G.

  1. Turno di parola a giro per analisi interna del Movimento
  2. Movimento dei forconi
  3. Raccolta di solidarietà per la Grecia
  4. Punto Commissione Lavoro

sabato 21 gennaio 2012

"Indignati: in 'marcia' da Roma a Napoli su una sedia a rotelle Roma" 20 gen. (Adnkronos)


Indignati: in 'marcia' da Roma a Napoli su una sedia a rotelle
Roma, 20 gen. (Adnkronos)


Si chiama Francesco, ha 33 anni, e' diplomato Ragioniere programmatore ma e' senza lavoro. Domani o sabato partira' da Roma per raggiungere Napoli con gli ''Indignati'' che ieri hanno lasciato Piazza san Giovanni e si sono momentaneamente stabiliti nell'ex manicomio provinciale di Santa Maria della Pieta' a Roma. Lui ha pero' una 'particolarita'' e' su una sedia a rotelle. Fa parte della Commissione Persone Speciali degli Indignati della Capitale nata con lo scopo di ''contribuire alla creazione di una società che sappia modellarsi rispetto alle reali esigenze umane, che sappia facilitare la libera espressione di chiunque, che promuova l' integrazione, ma soprattutto l'inclusione delle risorse in primo luogo umane, attraverso la relazione interpersonale e la diffusione di idee. Ed e' deciso: partira' alla volta di Napoli per portare la sua esperienza e rivendicare i diritti delle persone con 'discapacita'. ''Per i disabili - spiega Francesco all'Adnkronos - c'e' tanto da rivendicare, dal lavoro alla mobilita', dalla vita sociale al tempo libero al diritto all'autonomia, passando per l'istruzione. In Italia non va niente. Le leggi ci sono, e sono anche all'avanguardia ma e' difficile che vengano rispettate. Come si dice? ‘'Fatta la legge trovato l'inganno''.
Mentre Francesco, che si e' unito agli Indignati nell'?accampata' a Caracalla spiega le sue ragioni, nel padiglione dell'ex Lavanderia il gruppo che si e' trasferito da piazza San Giovanni e' in assemblea per decidere se partire domani o sabato e quale sara' il percorso. Dentro l'ex lavanderia una cinquantina di persone, di diverse nazionalita': francesci, norvegesi, algerini, olandesi, una ragazza australiana e, ovviamente, italiani.
Gli 'indignati' non si distinguono per il colore della pelle e neanche per la loro appartenenza sociale, religiosa o tantomeno anagrafica: sono giovani ma anche anziani, disoccupati, hippy, operai, impiegati e artisti, accomunati dal desiderio di mostrare tutta la loro indignazione contro le inefficienze del sistema capitalistico e finanziario. Non sono dotati di un leader, le decisione vengono prese da una sorta di ''assemblea comune'', e le loro decisioni le comunicano attraverso i social network, come Facebook e Twitter.''Fino ad ora – spiega quindi Daniele, uno degli Indignati romani che fa parte del gruppo di 'Marciatori' Nizza-Atene e della Commissione Comunicazione e che all'interno dell'assemblea assolve anche funzioni di traduttore - abbiamo fatto tappe da 22 a 28 chilometri al giorno ma vorremo abbassare la media e fare piu' tappe con soste di almeno due giorni nelle citta' per sensibilizzare e coinvolgere dal 'basso' la popolazione''. ''Dovremmo partire domani o, al piu' tardi sabato e la prima tappa sara' ai Castelli, poi - aggiunge - decidendo la sosta di volta in volta arriveremo fino a Napoli''. Non ci sono date prestabilite, ''arriveremo!'', l'unica data certa e' il 15 aprile quando arriveranno ad Atene.
C'e' chi dice che Francesco e' l'unico disabile ad aver deciso di partecipare alla 'Marcia' e chi dice, invece, che in altre realta', come in Spagna sono diversi i disabili che partecipano>.
Lui si schermisce: ''non mi interessa, non marcio per quello ma per rivendicare i diritti delle persone con disabilita'. E' un'esperienza''. Non si pone nemmeno obiettivi ambiziosi: ''Ad Atene? Non so se ci arrivero'. Intanto arrivo a Napoli poi si vedra'''.
Francesco non sara' accompagnato da messun membro della sua famiglia, che comunque non ostacola e anzi sostiene la sua decisione, ne' da un amico speciale', e' il gruppo che in caso di necessita' gli dara' una mano.
''La marcia e le 'accampate' - conclude Daniele - sono un mezzo per diffondere un messaggio, per risvegliare le coscienze e rianimare la partecipazione''. Diritti, uguaglianza, ricchezza condivisa e, soprattutto, partecipazione. Ridurre il potere delle banche e delle multinazionali. Fermare gli speculatori. Insomma, un diverso modo di vivere e di rapportarsi agli altri.



domenica 15 gennaio 2012

‎#carnevaleindignato #agoraroma #occupyvatican #occupypresepe - diretta streaming del corteo - ore 16 assemblea a Piazza del Popolo

Oggi il programma dell’Agora Internazionale di Roma continua con una manifestazione pacífica, chiamata ¨Carnevale del Sistema”, che partirà da Piazza San Giovanni a Mezzogiorno e terminerà a Piazza del Popolo intorno alle 16. Alla fine della manifestazione si terrá un’assemblea tematica sul lavoro e lo sciopero generale.



Se hai dei problemi clicca qui:





sabato 14 gennaio 2012

Nonostante tutto si continua - ore 21 assemblea a San Giovanni - domani #carnevaleindignato

#occupyVatican #agoraroma #occupypresepe #occupyeverything - Nonostante tutto si continua - ore 21 assemblea a San Giovanni - domani #carnevaleindignato

https://www.facebook.com/events/143113222467398/

Il CARNEVALE DEL SISTEMA

Il 15 gennaio, unisciti a Roma per "il Carnevale del sistema": raggiungici a Roma, o organizzane uno nella tua citta'.
Il carnevale e' il momento in cui i ruoli si scambiano: il re diventa schiavo, lo schiavo diventa re.
Attraverso il gioco e l'ironia, i tabu' si infrangono: il carnevale e' il momento di liberazione
dell'essere umano.
Il sistema attuale e' un carnevale che non fa piu' ridere nessuno. Smascheriamolo, mettiamone in scena la
parodia. Facciamo cadere le maschere obsolete e e non piu' credibili di una falsa democrazia, che non
riesce piu' a nascondere il suo vero volto di ingiustizia e miseria.
Giocolieri, artisti, musicisti, chiunque voglia, preparatevi a sfilare tra la gioia e i colori. Siate creativi!
Ideate i vostri costumi, colorate le vostre maschere per annunciare l'arrivo di una nuova realta', in cui ogniuno sia libero di trovare il posto che desidera.

La Marcia verso Atene

Proposta!
L'ACCAMPATA DI CARTA! costruiamo tante piccole tende di carta/cartone (come se fossero barchette e aeroplanini) e riempiamo una piazza :)

L'idea è quella di creare tende piccoline di cartone e coinvolgere le persone affinché le realizzino con noi per creare un'istallazione nella piazza. Il materiale é molto semplice: Carta riciclata da scatoloni e pennarelli per scriverci sopra.

Qui potete trovare un esempio:

http://translate.google.it/translatehl=it&langpair=en%7Cit&u=http%3A%2F%2Fwww.notcot.org%2Fpost%2F4225%2F



#OccupyVatican - direttastreaming tre ragazzi della marcia in stato di fermo

‎#agoraroma #occupyvatican

Tre compagni francesi sono attualmente in stato di fermo a piazza San Pietro... Stiamo tenendo un'assemblea per spiegare alla gente quanto è successo e impedire che i ragazzi vengano portati via dalla volante... Resteremo lì finché non saranno rilasciati!!!




Se hai problemi clicca su questo link e cerca il video con su scritto "LIVE"

http://bambuser.com/channel/agora+roma+2012/broadcast/2284999


venerdì 13 gennaio 2012

Resoconto terzo giorno - Agora Roma - 12/1/12



[IT]

La giornata di giovedì nell’Agorà di Roma è iniziata con il bel tempom intorno alle 11h, sulla piazza di San Giovanni, con un laboratorio chiama


to “Manifesto della libertà”. Dopo diverse ore di discussione, si è proposto di continuare a parlarne venerdì dalle 15h. Alcune ore dopo si è svolto il Laboratorio sulla disobbedienza e resistenza pacifica dove si è realizzata un’azione simulata su come resistere di fronte a un eventuale intento di arresto. Il gruppo ha resistito con successo all’intento da parte di tre poliziotti simulati che non sono riusciti a portar via nessuno dei volontari agganciati tra di loro.


Sotto la statua di San Francesco si sono riuniti i partecipanti della riunione riguardo la nonviolenza. Gli interventi variavano dalla violenza come strategia di resistenza fino al discorso della violenza come arma del sistema. Altre persone hanno enumerato le difficoltà esistenti a Roma per dimostrare che la nonviolenza è una strategia efficace che può mettere in evidenza le carenze della polizia. La riunione si è dilungata fino alle 19h, cosicchè l’assemblea generale è stata ritardata di un’ora rispetto all’orario previsto.

Qualche minuto dopo le 20h è iniziata l’assemblea generale. L’ordine del giorno è iniziato facendo una valutazione della giornata dei gruppi di lavoro. Dovuto all’arrivo di nuove persone, è stato aperto un turno di nuovo proposte e interventi aperti. Il gruppo della cucina ha informato che avevano bisogno di più persone per l’organizzazione. Come soluzione è stata consensuata la proposta di creare un gruppo di lavoro che recuperi da mangiare nei locali vicini all’accampata. Logistica ha proposto di riorganizzare l’accampata, composta da quasi cinquanta tende, aprendo due corridoi affinchè si faciliti la circolazione nella piazza.

E’ stato ricordato che la mobilitazione del 15, denominata “Carnevale del Sistema” inizierà a mezzogiorno da piazza San Giovanni fino a piazza del Popolo dove si prevede finalizzare la mobilitazione alle 16h con un’assemblea sul tema del lavoro. Per diffondere l’evento si stanno realizzando azioni nei mezzi di trasporto pubblici e si prevede di distribuire volantini nei quartieri vicini.

Il gruppo di comunicazione ha informato che pur non avendo ancora una connessione fissa da San Giovanni, ogni giorno redige uno scritto tradotto in quattro lingue e si diffondono diverse connessioni via streaming dell’agorà Roma. Si è parlato della scarsa rete dei mezzi di comunicazione italiani sull’evento e si è proposto di continuare a creare informazione alternativa.

In un altro intervento è stata condivisa la metodologia utilizzata dal movimento Occupy Londra dove chiunque fosse interessato ai gruppi di lavoro può partecipare ai progetti e allo stesso tempo tutti sono responsabili affinchè questi vadano avanti. Si è anche deciso di fare un laboratorio di Yoga alle 17h di venerdì.



Programma del 13/01

10h Riunione dei gruppi di lavoro di azione, comunicazione e diffusione;
10.30h inizio della manifestazione convocata dal Csoa Ex SNIA contro i centri d’internamento per stranieri e alla fine ci sarà un’assemblea tra le persone convocate e i partecipanti alla manifestazione;
12h riorganizzazione dell’accampata da parte del gruppo Logistica;
15h continuazione del laboratorio “Manifesto della Libertà”;
15h Riunione del gruppo arte e spazio infantile;
16h Assemblea tematica sulla sovranità alimentare e reti rurali;
18h Assemblea Generale dell’Agora Roma;
21h Riunione del gruppo Internazionale.

Dopo l’assemblea si è riunito il gruppo internazionale dove sono stati proposti altri temi da discutere durante il resto dell’Agorà. Sono stati condivisigli strumenti di contatto e di lavoro a livello internazionale e si è proposto di fissare una data all’interno dell’Agorà Roma per realizzare la continuazione delle riunioni internazionali precedenti di Parigi e Bruxelles.