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venerdì 28 settembre 2012

Appello per l' Assemblea del 30 Settembre a Piazza di Spagna - Roma


VI INVITIAMO ALL'ASSEMBLEA IL 30 SETTEMBRE ALLE ORE 15:00 A PIAZZA DI SPAGNA. CI SARANNO LE PERSONE TORNATE DA MADRID. POTREMO CONFRONTARCI INSIEME E CREARE QUALCOSA DI GRANDE! SIETE TUTTI INVITATI..ASSEMBLEA!!!

QUESTA LA TESTIMONIANZA DA MADRID: Siamo arrivate il 24 settembre alle 9 del mattino e già nel pomeriggio abbiamo avuto l'occasione di partecipare a due assemblee del gruppo di lavoro economia di Sol e al gruppo di lavoro che sta organizzando un evento il 12 ottobre a cura del gruppo nonviolenza, politica internazionale, america latina indignada e palestina. Da allora è stato un susseguirsi di appuntamenti. Infatti ogni giorno qui a Madrid ci sono diverse riunioni, assemblee e manifestazioni. Il movimento 15M si è molto sviluppato dal punto di vista dei contenuti, delle azioni e del radicamento su territorio, come ad esempio con le assemblee di quartiere.

Qui in Spagna è evidente che nulla si è fermato anche se i media non passano più notizie. Il movimento ha cambiato forma, la folla oceanica di maggio 2011 non si è dissolta ma si è incanalata in tanti rivoli di attività, rivendicazioni, analisi e proposte, in connessione costante. Si assiste oggi ad una moltipilicazione di azioni e interessi, ad una specializzazione in tematiche come, solo per fare qualche esempio, il cooperativismo o il consumo responsabile, si stanno portando avanti campagne di boycot, si sta lavorando molto sul debito e su come sottrarre potere alle banche e ai poteri finanziari forti. Si sta cercando di approfondire al massimo ogni aspetto che viene trattato.

La non violenza continua ad essere una delle caratteristiche fondamentali e fondanti. Non si è persa la capacità di stupire con azione spiazzanti, dissacranti e creative. ll clima che si respira è di grande poesia, ispirazione, determinazione. Sono coinvolte con grande passione e impegno persone di ogni età ed estrazione sociale. Qualche chiarimento sulla manifestazione del 25 settembre.

Questa data è stata lanciata dalla piattaforma En Piè che raccoglie varie sensibilità tra cui alcuni del 15M che ha lasciato libertà di scelta, se aderire o meno, alle singole assemblee o ai singoli partecipanti, non assumendo la data come ufficiale del 15M. Vari sono i motivi per i quali il 15M non ha aderito in toto all data, tra questi il non dare importanza al potere istituzionale e il credere che le manifestazioni davanti al palazzo d'inverno o alle zone rosse favoriscano la repressione gratuita, la manipolazione mediatica delle intenzioni dei manifestanti.

La presenza di alcune persone del 15M nel coordinamento della manifestazione ha reso più chiaro e orizzontale il processo di costruzione della data. Infatti dall'idea iniziale di occupare il congresso si è chiarito meglio il fine e si è deciso per la formula di rodeare il congresso ovvero di accerchiarlo. Così in piazza sono scese famiglie, giovani, anziani e vari settori della società civile, dichiarando apertamente il carattere nonviolento e pacifico della manifestazione.

La città, in previsione della manifestazione, è stata militarizzata, noi stesse abbiamo dovuto esibire il passaporto per poter tornare a casa. Però nonostante la repressione e il clima teso la gente ha reagito con grande intelligenza, non cadendo nella provocazione continua da parte della polizia ma anzi rispondendo con creatività e con un'opposizione nonviolenta. Gli episodi di scontro sono sospetti, ci sono video che testimoniano la presenza evidente di infiltrati.Lo stesso capo della polizia oggi ha dichiarato che questa procedura d'infiltrazione è normale. E comunque i supposti facinorosi sono 40 in una manifestazione di lameno 15.000 persone.

Nei prossimi giorni ci attendono assemblee, manifestazioni e riunioni. Tra le più interessanti, quella per l'organizzazione della giornata del global noise il 13 ottobre e quella dell'Agorà 99, tentativo di creare una rete internazionale più solida, agorà che si svolgerà nella prima settimana di novembre a Madrid. 


lunedì 16 luglio 2012

#SPANISHREVOLUTION - MADRID - COMUNICATO DELL'AUME(associazione dei militari spagnoli)

Anche in questo caso i membri delle forze armate sentono in tutta la loro intensità gli ulteriori tagli che il governo ha fatto per l'intero servizio civile. Dall'inizio del "riconoscimento" della crisi abbiamo già subito diversi tagli che non solo hanno aggravato una situazione che era già complicata dovuta alle lacune enormi che in diritti e in capacità di sostegno stavamo vivendo, ma che attualmente stiamo solo cercando di alleviare.
I militari hanno dimostrato, e continueranno a farlo, la loro capacità di solidarietà e altruismo, che non solo portano avanti nel loro lavoro quotidiano ma anche nella risposta ferma e silenziosa di fronte  ai tagli che hannoo subito finora. Abbiamo avuto pazienza, siamo stati tolleranti, attenti e  precisi in queste convinzioni di altruismo e di dare un aiuto quando necessario, ma queste capacità di resistenza hanno un limite.
Le nostre famiglie e la nostra stessa dignità non ci consentirà di essere trattati come jolly dal valore infinito. Un uso interessato della nostra situazione è ulteriormente aggravato dallo scarso o nullo intervento del governo per cercare di alleviare questa situazione, che, dopo questi tagli, mostrano un funzionario che più che realizzare uno sforzo solidale sembra pagare una penale di uno stato di cose che non corrisponde affatto al lavoro silenzioso e costante, che non è mai mancata quando la situazione sociale è stata prospera.
Scontrarsi con i funzionari, i militari, in maniera così unilaterale da parte di una classe politica che giorno dopo giorno ci illumina con la sua meschinità, offesa e mancanza di idee per affrontare questa situazione, non si merita da parte nostra grande rispetto, - eccetto l'obbligo della nostra “funzione "-.
Noi di Aume restiamo con le braccia incrociate fino a quando ci si farà pagare per qualcosa che non abbiamo fatto e ci si tratterà come delle "teste di turchi" (coloro sui quali cade un'accusa per impedire che i veri responsabili vengano giudicati), dal momento che in una situazione complessa coloro che hanno promesso di risolverla con alcuni provvedimenti, adesso, dopo la fiducia riposta in loro, cambiano le regole del gioco con alcuni tagli che prima avevano rifiutato di applicare.
Aume parteciperà a tutte le iniziative cittadine che organizzeranno la difesa di quei diritti che non avremmo mai dovuto perdere, perché i diritti guadagnati sono già qualcosa inerente alla condizione di cittadinanza.
Aume aumenterà il suo impegno per gli sviluppi normativi ancora in attesa al fine di evitare tagli in di diritti e che i militari si trovino di nuovo sottomessi a un sistema che non conosce la partecipazione, la collaborazione e l'accordo.
AUME punta su un Consiglio di Personale con la forza sufficiente per affrontare tutte le modifiche che stanno supponendo una perdita di aspettative tanto professionali quanto remunerative.
AUME aumenterà la sua protesta per ottenere una riforma della legge sulla carriera militare in profondità di modo che i cambiamenti attuali e i tagli non affonderanno ulteriormente  la situazione professionale e familiare dei membri delle Forze Armate. La riforma non solo deve essere fatta in profondità ma deve essere attuata il più presto possibile a causa di questa situazione critica.
AUME non lascerà fuori le classi inferiori delle Forze Armate, proprio a causa della loro vulnerabilità a possibili mancati rinnovi dei contratti. E 'inconcepibile che un soldato che ha rischiato la sua vita in una guerra e che è persino stato ferito, sia lasciato in mezzo alla "strada", senza nessuna protezione in una realtà sicuramente ostile.
AUME chiamerà alla mobilitazione tutti i compagni attraverso manifestazioni legalmente convocate dalle piattaforme dei funzionari o dalle piattaforme cittadine, per difendere i diritti e gli interessi legittimi che non possono essere merce di scambio per alleviare le situazioni che i nostri dirigenti non sono in grado di controllare.
AUME eseguirà tutte le azioni finalizzate a difendere i suoi membri e i militari in generale. Difesa che intende non ammettere più sconti né ulteriori tagli della sua situazione attuale, sociale, economica, familiare e burocratica. Le Forze Armate e le loro componenti non sono insensibili e non possono rimanere passivi di fronte a qualsiasi provvedimento, qualsiasi taglio, qualsiasi azione, per il solo fatto di essere il gruppo che ha meno strumenti per difendersi contro tali interferenze nel suo ambito di dignità.
AUME denuncerà pubblicamente tutte le spese inutili che nell'ambito delle Forze Armate si continuano a permettere. Feste di patroni, anniversari, prese di comando, anniversari di promozione, alloggi, l'uso di veicoli ufficiali, feste di addio, nozze d'argento, giuramenti, partecipazione a feste religiose, ecc. Sono spese inutili, che sono fondamentalmente inaccettabili nell'attuale situazione e a fronte della riduzione dei nostri salari.
AUME proporrà misure volte al risparmio nelle Forze Armate, in particolare la razionalizzazione degli orari per ridurre i costi del carburante, del cibo, dell'acqua, del riscaldamento, dell'aria condizionata e altre spese che in seguito alla divisione dei turni si sperperano negli stabilimenti militari. AUME sarà totalmente belligerante contro qualsiasi provvedimento che senza supporre un risparmio economico comporti la perdita dei diritti conquistati.

Madrid, 13 luglio 2012


domenica 22 aprile 2012

Verbale Assemblea 22 Aprile 2012 San Giovanni


Assemblea 22 Aprile San Giovanni


  1. Biennale: Matteo G. spiega che è un evento in cui viene fornita una grande sala o più sale per i movimenti  Occupy e Indignati dove ognuno può fare quello che vuole raccontando creativamente il proprio intervento nei movimenti e organizzare creativamente delle azioni .

Cose ancora da fare: Inviare la registrazione e inviare il progetto di Karolina.
Per chi vuole contribuire al progetto, pubblicato nella pagina Agora Roma, inviare foto a Karolina alla sua mail mosiej.k@live.it
Periodo da consensuale per andare: ultimi giorni di giugno. (si organizzerà una colletta per il viaggio)
Persone interessate ad andare: Karolina, Marco, Cristina R., Matteo G., Chiara
I primi di giugno un’amica di Margherita sarà lì e può fornirci informazioni più dettagliate sul posto per poterci organizzare meglio prima di andare.

2. 12-15M:
12: Appoggiamo la manifestazione organizzata dal coordinamento dei diversamente abili.
Ore 18-20 Assemblea.
13: ‎giornata da sfruttare da mattina a sera Matt: decrescita laboratori pratici ed esposizione percorso Castelli, autoformazione sull'economia e confronti su quali cose possono contrastare sistema economico;  laboratorio nonviolenza; assemblea democrazia diretta. Intenzione di pernottare.
Contattati già Marco per autoformazione sull’economia e Alberto per Lab. Nonviolenza. Invieranno un titolo e un tema per la giornata alla mail italianrevolution. In attesa di sentire Massimiliano ExLavanderia per nonviolenza (lo contatterà Eleonora)  e Daniele P. per i castelli e il tema della decrescita. (Eracle o Chiara)

Alla fine delle giornate del 12 e del 13 o comunque nei momenti più partecipati “Tormentone sui quartieri” specificando che siamo disposti ad aiutare ad organizzare assemblee nei quartieri spiegando le modalità e portando esempi di assemblee già fatte (vedi Val Melaina)

14: Progettualità per il futuro. In questa giornata organizziamo e stabiliamo le ultime cose sulle azioni che si faranno il 15M. E varie ed eventuali. Proposta di Daniele M. creare un workshop E-Democracy.

 15: Giornata di azioni. Da valutare: TG Indignato. Azione nei supermercati. Cristina propone di farle nel  quartiere con cui già abbiamo contatti (Val Melaina) proprio per mantenerli.

Abbiamo cominciato a creare una cassa per stampare volantini ecc. Referente. Cristina Rossi.

PROSSIMO INCONTRO GIOVEDI’ 26 APRILE ORE 19:30 IN VIA FRANCESCO D’OVIDIO 89.
-per organizzare le azioni del 15 e stabilire le ultime cose del 13 e 14M. E capire quante forze ci sono per il campo per stabilire se e dove. Si continuerà a raccogliere qualche soldo per volantini e manifesti.


lunedì 26 marzo 2012

Assemblea Agorà Roma - 25/3/2012 - Piazza San Giovanni


VERBALE ASSEMBLEA 25 MARZO 2012


1) assemblea di quartiere Montesacro/Tufello/Valmelaina 14 aprile 2012 ore 17 in piazza.Questa assemblea nasce dalla volontà del comitato di quartiere Valmelaina, che ha dato vita ad una radio web che ci ha sempre sostenuto in molte manifestazioni in questi mesi, da altri abitanti della zona e da quella di Massimo, della nostra assemblea.Sarà un'assemblea popolare in una zona di Roma martoriata dalla politiche di speculazione edilizia del Comune. Si farà conoscere il metodo assembleare, si darà spazio alla voce di ogni singolo cittadino, con l'obiettivo di realizzare una assemblea di quartire ogni mese.L'Ordine del giorno verrà redatto dai partecipanti all'assemblea il giorno stesso.Il 14 aprile alle 14:00, nei due mercati rionali di Valmelaina, è prevista azione di diffusione per pubblicizzare l'assemblea di quartiere. Partecipiamo!Partecipaimo!

2) 12 maggio è la data di mobilitazione globale.Ci stiamo organizzando per renderla una giornata partecipata, incentrata sui diritti, connotata fortemente dalla nonviolenza. Il comitato di genitori di disabili gravi e gravissimi ha pensato per la giornata che partirà da Colosseo e terminerà tra Caracalla e Circo Massimo. Saranno previste delle “olimpiadi dei diritti” con teofori che

porteranno le fiaccole. Sono coinvolte scuole, famiglie di persone diabili, Emergency, e puntiamo a coinvolgere tutte le reti o le persone che conosciamo, con cui siamo in contatto e che condividono la volontà di cambiare il sistema applicando una metodologia di lotta nonviolenta. Perciò dal tema dei diritti dei disabili ci estendermo ad altri temi. Si sta valutando di fare una 3 giorni con tanto di tende O il 1 o il 15 aprile ci sarà un'assemblea generale per impostare e sviscerare ulteriormente i contenuti e le modalità del 12 maggio, con la partecipazione già assicurata dell'assemblea di Perugia.

3)Si è parlato dell'Hub meeting e dell'occupazione alla Berlinale.L'Hub meeting non ci interessa perchè non è chiara la genesi, che pare essere l'iniziativa di pochi e non di tutto il movimento internazionale che non ha mai consensuato su questo incontro. Valerio e Antonio di Bologna andranno comunque a titolo personale e non dell'assemblea.Riguardo alla berlinale abbiamo ancora una settimana per decidere che tipo di attività portare a Berlino, se ne discuterà alla prossima assemblea.

4) prosimi appuntamenti:giovedì 29 marzo ore 19:00 San Giovanni c

ommissione contenutisabato 31 marzo ore 11:00 piazza SS.Apostoli manifestazione ZeroWastedomenica 1 aprile ore 16:30 San Giovanni assemblea generale



sabato 3 marzo 2012

AGORA' ROMA: SABATO 3 MARZO RACCOLTA DI SOLIDARIETÀ' PER LA GRECIA

MOVIMENTO AGORA' ROMA
SABATO 3 MARZO RACCOLTA DI SOLIDARIETA' PER LA GRECIA

Oggi sabato 3 marzo da Piazza San Giovanni si leverà un altro grido di indignazione.
Gli indignati romani dell'Assemblea di San Giovanni, da oggi Movimento Agorà Roma, daranno vita ad un'iniziativa di solidarietà destinata ai fratelli greci, che versano ormai da diverse settimane, in gravissime difficoltà.
Durante la giornata è prevista la raccolta di beni di prima necessità come vestiti, cibo (preferibilmente in scatola) e medicinali. Tutto il materiale raccolto verrà inviato all'Ong ateniese Klimaka (si legga il seguente link per conoscerne l'attività

http://it.peacereporter.net/articolo/30536/Grecia,+vite+spezzate+dalla+crisi) individuata grazie all'aiuto di giovani greci con cui siamo in contatto. La Ong si è data disponibile a distribuire in diversi luoghi della capitale il materiale raccolto.

Sarà possibile portare i materiali a partire dalle ore 11 di sabato fino alle ore 20, in Piazza San Giovanni nei pressi della statua di San Francesco.

A breve, verrà organizzata una giornata dedicata all'approfondimento della situazione sociale ed economica della Grecia, in maniera naturalmente assembleare e con l'intervento e il sostegno di esperti.

Inoltre, durante la giornata verranno raccolte testimonianze a sostegno del movimento NoTav e distribuiremo volantini informativi sulle ragioni per le quali riteniamo necessario fermare questo scellerato progetto, che sta mettendo a rischio l'equilibrio sociale ed ambientale della Val di Susa.

Solidali dunque anche con i manifestanti che domani scenderanno in piazza per protestare (ovviamente in maniera non violenta) contro la costruzione della Tav, daremo il nostro contributo da Piazza San Giovanni.

I giornalisti sono invitati a partecipare all'iniziativa e a diffonderne la notizia.

Per info:
ufficio stampa Agorà Roma
Chiara Moncada
3382003448

Evento su facebook:


Siti di riferimento:

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Pagine:


Gruppo:


Blog:


Twitter:



martedì 28 febbraio 2012

#notav - #ForzaLuca - Il racconto di un marciatore spagnolo sulla protesta NO TAV e il caso di Luca

Il racconto di un marciatore spagnolo sulla protesta NO TAV e il caso di Luca

27/02/2012

Val di Susa

Oggi per me è un giorno triste, tanto  o più triste di quando ci hanno cacciati da Plaza Catalunya.
Oggi ero a "La Baita" un luogo di protesta, che ha impedito legalmente di iniziare gli scavi in Val di Susa, luogo dove sono stato per diversi giorni, vivendo con loro, condividendo esperienze e, purtroppo e a causa del capitalismo, anche la sofferenza .


Ho visto un uomo che sembrava morto, un'ambulanza non arrivava, un elicottero di soccorso che non dava soccorso e altre cose che non mi sono piaciute per niente.


Sin dai primi anni '90 un gruppo di Valsusini si sono opposti alla linea ad alta velocità Torino-Lione , poichè godrebbero della linea soltanto dirigenti e persone con alto potere d'acquisto, come è facilmente  provabile, l'alta velocità non è il mezzo di trasporto che tutti possono usare.


L'esempio spagnolo dell'alta velocità, si riassume in città desertiche, senza futuro, dove nessuno si ferma, dove non vi sono scambi e dove le case sono in degrado perché nessuno se ne occupa, in questa zona delle Alpi accadrebbe esattamente lo stesso,  ora è una zona tranquillissima dove tutti si conoscono e tutti si aiutano.


La storia , in Val di Susa,è iniziata con cinque persone che scendono in strada per protestare contro la costruzione della linea, ora migliaia di persone protestano contro questa linea, che secondo i dati in 20 anni è avanzata di 120 chilometri, ha prodotto un totale di 120 morti, mantenere il cantiere allestito nella valle ,che opprime gli abitanti, costa 90.000 euro al giorno, fino ad ora è costato € 30.000.000 al governo italiano.


In Val di Susa si vuole costruire una stazione ferroviaria internazionale, dato curioso, visto che in Susa vivono solo 7000 abitanti, per la sua costruzione già sono stati presentati 17 progetti diversi.
La zona ha già la linea ferroviaria, che potrebbe essere facilmente adattata per essere compatibile con il treno ad alta velocità, con un budget molto minore di quello di ben   50.000.000.000 € approvato per la linea attuale.
Per la costruzione dell'alta velocità   dovranno distruggere la Valle di Susa: la linea deve  passare anche attraverso 55 chilometri di Alpi,il tunnel in queste montagne è altamente dannoso per l'ambiente e la salute, vista la presenza di sostanze tossiche come il mercurio, l'arsenico  e l'uranio, ciò secondo tutte le informazioni mediche già presentate.


L'Unione economica europea sta finanziando questo progetto con il 30% del bilancio, mentre infuria la crisi in tutta Europa.
Solo con questo 30% si potrebbe pagare la disoccupazione ai 5.000.000 disoccupati spagnoli per 7 mesi, parlando del 100% questi 50.000 milioni potrebbero coprire la disoccupazione per due anni, se Monti espertissimo in economia non ha visto questi dati e fermato questa follia, forse  così esperto non è e si è riempito le proprie
tasche a scapito della salute della moglie e dei figli.


27/02/2012- La Baita


Oggi sono arrivati alle 7 del mattino, senza darci il tempo di un caffè, senza un ordine di sfratto precedente e invadendo un terreno privato che appartiene a 1000 persone, distruggendo la terra, anche prima di raggiungere la porta d'ingresso , dove li stavamo aspettando 15 persone in modo pacifico.


Non so se è stato il rumore delle macchine, i centinaia di poliziotti che sono venuti in tenuta anti-sommossa: scudo, manganello, pistola, fucile antisommossa (i gas lacrimogeni) maschere antigas, corde, la mancanza di sonno o l'ordinanza di sgombero immediato, che ha portato  Luca a correre sul palo della luce da 50.000 watt per salvare la bandiera, forse quello  che lo seguiva l'ha spaventato e questo lo avrebbe fatto salire ancora più in alto(secondo la polizia scientifica), forse l'inseguimento  o il sudore delle mani hanno provocato la scarica di questi 50.000 watt che ha attraversato il suo corpo e provocato la  caduta da quelli che sembravano più di 10 metri sopra la dura roccia del suolo.


Luca sembrava morto, si poteva intravedere il corpo, non ci lasciavano passare, i medici chiedevano di entrare per vedere il corpo ma non li lasciavano passare, le lacrime scendevano e il tempo passava ...


15 minuti.
Ci lasciano andare a vedere Luca. Luca ha convulsioni,questo dà speranza, piuttosto che il rigor mortis.L'ambulanza non arriva. I medici non arrivano, ora non ci lasciano vedere più il corpo, non importa niente, vogliamo solo che Luca viva, FORZA LUCA, compagno di lotta.


30 minuti
e l'ambulanza comincia a muoversi, però non arriva, le rumorose macchine, non la lasciano passare, nè le macchine nè le centinaia di poliziotti che ci guardano con superiorità a noi che con le nostre tasse paghiamo i loro stipendi


35-45 minuti
ho perso il conto, lasciano passare i paramedici (bene, solo due) l'ambulanza li segue.
Ci chiedono dichiarazioni, io sono con le mani in posizione di NONVIOLENZA e la carta d'identità in mano, potrebbe essere necessario ricordare formalmente alla polizia italiana che non si possono usare i miei dati privati, se non ho commesso alcun crimine a mia insaputa, anche se hanno preso centinaia di foto della mia carta d'identità e mi hanno registrato per un sacco di ore.


Ore..più di un'ora
l' ambulanza, comincia a partire lentamente verso l'ospedale con al seguito la figlia.
FORZA LUCA, FORZA LUCA, FORZA LUCA...


L'agente di polizia (o ispettore chi se ne frega), ha chiesto la nostra dichiarazione... NON SENZA UN AVVOCATO, avvocato che a differenza dell'ambulanza non tarda molto ad arrivare,arriva anche il procuratore e le telecamere e gli ufficiali ...
Mi sembra che il problema è più grave di quello che dopo dirà Canale 5 e cercano di coprirlo.


 Il ragazzo polacco e io non siamo chiamati a testimoniare...
Solo gli italiani, questo mi tocca , io voglio testimoniare, voglio dire che ho visto un uomo morente per più di un'ora, che mi hanno tenuto detenuto per più di 4 ore, senza aver commesso alcun crimine, sembra che Luca ha un cuore forte e sopravviverà anche con il lato destro del corpo bruciato, (come ho capito un rapido trattamento di ustioni, riduce il rischio di cicatrici,anche se sembra che la negligenza degli "SPECIALISTI "le abbia aggravate, e domani dovranno operarlo al polmone.


FORZA LUCA, TI ASPETTIAMO.


Più di 60 manifestazioni di sostegno in tutta Italia, migliaia di persone tagliano tutte le strade in segno di protesta, sottolineando che sono loro che pagano le tasse, quelli che lavorano,e non sono loro che vanno rubando le proprietà private alla gente, mentre le telecamere delle televisioni fanno su e giù, come se volessere registrare una parte di storia.


La lotta continua, costi quel che costi.
Da ora più apertamente sento il NO TAV come un movimento che comprendo e appoggio.


Alla polizia italiana, curiosamente hackerata da Anonymous,voglio ricordare che TUTTO IL MONDO la sta guardando, e che si aggiunge alla lista di polizia repressiva e negatrice di libertà che conosco.


domenica 26 febbraio 2012

Assemblea Agorà Roma - 26/2/2012 - Piazza San Giovanni


E' stata ripresentata la proposta dell'evento di Napoli "Oltre le Paralisi". Il collettivo URTO! ha lanciato la proposta di raccogliere del materiale fotografico e video per presentare/raccontare l'esperienza romana. Si pensa quindi di creare un piccolo archivio da utilizzare sia per l'evento di Napoli che per Roma, organizzando magari anche una mostra itinerante e/o serate informative dove si possono proiettare video e immagini. Karolina si occupa di raccogliere il materiale. Chiunque abbia delle fotografie significative è pregato di mandargliele via mail: mosiej.k@live.it

E' stata affrontata anche la questione della Raccolta per la Grecia. Si è stabilito che sabato, 3 marzo, dalle ore 11, a Piazza San Giovanni, si creerà un banchetto, un punto informazioni e saranno organizzate diverse iniziative. Le proposte sono state le seguenti:

- Creare un grande cartellone bianco dove le persone possano scrivere un messaggio per il popolo greco

- Organizzare un punto artistico dove i bambini ( e non ) possano disegnare qualcosa per i Greci o rappresentare la loro visione della Grecia

- Contattare una scuola di ballo romana che insegni anche lo Sirtaki e chiedere la loro disponibilità per creare in piazza un "mini corso di Sirtaki"

Sempre per le iniziative riguardanti la raccolta è stata decisa la stipulazione del volantino di cui si occuperà Rossella.

Per la diffusione sarà creato un video (di cui si occupa Karolina e Marco) e un'azione giovedì 1 marzo alle ore 15.30 ( appuntamento sulla scalinata del Palazzaccio davanti al ponte ). Durante l'azione ci si fermerà sulle striscie pedonali del lungotevere e si "pubblicizzerà" la raccolta del 3 con cartelloni e striscioni. ( c'è stata la proposta di ripetere l'azione anche il giorno dopo, venerdì 2 marzo ) Sarà creato un documento in cui ci sarà la lista dei materiali necessari per l'evento e azioni.

Massimo ha presentato la manifestazione del 12 maggio organizzata da Rete dei famigliari dei disabili gravi e gravissimi ( da corregere nel caso sia sbagliato) a Roma in cui ci sarà una mini marcia dal Colosseo a Circo Massimo. Durante la giornata sono previsti diversi eventi e un'assemblea. E' stata chiesta la partecipazione del movimento. Lo slogan della giornata sarà: " Non siamo un mondo a parte, ma una parte del mondo."

L'autoformazione sul debito è stata presentata da Marco.



lunedì 20 febbraio 2012

Verbale Agorà Roma – Roma 19 febbraio 2012, Ex Lavandria



Assemblea 19-02-2012 CSOA
Ex Lavanderia - Piazza Santa Maria della Pietà


Presentazione Ex Lavanderia (Massimiliano), Logout (Marcello e Jonas) e Movimento Indignati (Marco Z, Rosario, Rossella, Valerio e Karolina).

Moderatore - ValerioTurno di Parola - EleonoraVerbale - Karolina, Marco Z.


Ordine del Giorno eseguito:
1- Eventi comuni;
2- Proposte;
3- Prossimi incontri.






lunedì 30 gennaio 2012

Verbale assemblea Democrazia Reale Ora – Roma, 29 Gennaio 2012, Piazza San Giovanni



Moderatore: Chiara M.
Interventi: Chiara F.
Verbale: Margherita


OdG:
1)      Problemi Logistici
2)      Proposta lab log out
3)      Commissione contenuti, riorganizzazione commissioni e marcia a Napoli
4)      Report conferenza sul debito all’ex Lavanderia
5)      Proposte:
a.      Raccolta di solidarietà alla Grecia
b.      Festival del cinema di Parigi
c.      Acta
d.      Coordinamento nazionale
e.      Iniziativa primavera disabili/coordinamento nazionale
f.        Iniziative a Francoforte
g.      Sciopero 15 maggio
6)      Movimento dei forconi e altri movimenti sociali




giovedì 26 gennaio 2012

Non ci sono ex Indignati. Comunicato stampa in risposta al servizio del Tg5 sull'Accampata delle Terme di Caracalla a Roma del 23 Gennaio 2012.

Il 23 Gennaio il Tg5 ha mandato in onda un breve servizio sugli accampati a Via delle Terme di Caracalla, a Roma. Queste persone sono state definite un gruppo di sfollati, ex-indignati e disoccupati che bivaccano senza una precisa ragione.

Non è mancato il puntuale intervento di Alemanno che, vittima, è stato ostacolato dalla questura e da mediazioni politiche, altrimenti "quando andava di moda fare questo (l'accampata)" l'avrebbe fatta sgomberare da tempo. Cercando di prescindere dalla mancanza di analisi politica del Sindaco e dalla (dis)informazione giornalistica del Tg5, è necessario rispondere ad alcune calunnie.

Le persone che ora vivono a Caracalla non hanno nè un presente e nè un futuro, in buona parte. Dove sono le istituzioni? Non sono loro che dovrebbero tutelare il cittadino in difficoltà?

Purtroppo il Tg5 domanda solo "Com'è possibile", piuttosto che chiedere ad Alemanno "Come intendete aiutare queste persone". Ma è evidente da anni ormai che le Istituzioni hanno abbandonato i propri cittadini, o almeno quelli più disagiati e Alemanno strumentalizza la sofferenza delle fasce più deboli della popolazione per riscuotere i consensi dei suoi elettori. Eppure noi chiediamo al sindaco Alemanno, a cosa servono le Istituzioni se non soddisfano neanche i bisogni basilari dei cittadini? Eppure lo stato dovrebbe essere uno strumento del popolo. Ma il popolo si è trasformato sempre più nel servo dello stato, a sua volta schiavo dell'economia e del profitto. Il nostro sindaco non cerca una sistemazione o il dialogo e nè cerca di capire le motivazioni delle persone che sono lì. Persone che dormono in tenda, al freddo, sotto la pioggia, alcuni di loro tornano da una giornata di lavoro sotto pagata, per mangiare quel poco che c'è e riposare poi in una tenda scomoda. Ma almeno lì, in accampata, non sono da soli. Alemanno, fattelo dire, sei inutile. La sfiducia nelle istituzioni è ormai radicata, endemica. E sappiamo tutti perchè, non c'è "confusione" in merito.

Per quanto riguarda la disinformazione sugli Indignati, che vengono citati nel servizio, essere Indignato non è nè una bandiera, nè una tessera partitica, nè uno status symbol e nè, per carità, una moda. Le persone che fanno parte del movimento degli Indignati a Roma sono un gruppo di cittadini di tutte le età, studenti, precari, pensionati, che protesta, che manifesta e che porta l'indignazione in piazza sin dal maggio 2011 sull'onda del movimento spagnoloe che ha resistito il 15 Ottobre,nonostante la manifestazione fosse stata strappata dalle mani dei cittadini scesi in piazza, dando vita ad assemblee popolari e all'accampata di Piazza Santa Croce in Gerusalemme.

Nel mese di gennaio ci siamo spostati a Piazza San Giovanni in occasione dell'Agorà che si è svolta dal 7 al 21 Gennaio. L'Agorà, puntualmente ignorata da quasi tutti i media, ha visto uniti centinaia di Indignati da tutto il mondo per discutere in Assemblea di problemi globali come debito, rifiuti, disabilità, immigrazione, non violenza. Noi Indignati stiamo cercando di trovare soluzioni, stiamo cercando di svegliare quella coscienza collettiva ormai sopita e anestetizzata da politici mafiosi, incompetenti ed in malafede, in collaborazione con un giornalismo di propaganda, spesso e volentieri al loro servizio.

Continueremo ad occupare, a manifestare e ad accamparci fino a quando sarà necessario, fino a quando la nostra Indignazione non troverà risposte concrete. Lo faremo sempre senza Leader, senza Bandiere e senza Violenza, con l'inclusività e la democrazia che ci ha sempre contraddistinto in questi mesi.


sabato 21 gennaio 2012

"Indignati: in 'marcia' da Roma a Napoli su una sedia a rotelle Roma" 20 gen. (Adnkronos)


Indignati: in 'marcia' da Roma a Napoli su una sedia a rotelle
Roma, 20 gen. (Adnkronos)


Si chiama Francesco, ha 33 anni, e' diplomato Ragioniere programmatore ma e' senza lavoro. Domani o sabato partira' da Roma per raggiungere Napoli con gli ''Indignati'' che ieri hanno lasciato Piazza san Giovanni e si sono momentaneamente stabiliti nell'ex manicomio provinciale di Santa Maria della Pieta' a Roma. Lui ha pero' una 'particolarita'' e' su una sedia a rotelle. Fa parte della Commissione Persone Speciali degli Indignati della Capitale nata con lo scopo di ''contribuire alla creazione di una società che sappia modellarsi rispetto alle reali esigenze umane, che sappia facilitare la libera espressione di chiunque, che promuova l' integrazione, ma soprattutto l'inclusione delle risorse in primo luogo umane, attraverso la relazione interpersonale e la diffusione di idee. Ed e' deciso: partira' alla volta di Napoli per portare la sua esperienza e rivendicare i diritti delle persone con 'discapacita'. ''Per i disabili - spiega Francesco all'Adnkronos - c'e' tanto da rivendicare, dal lavoro alla mobilita', dalla vita sociale al tempo libero al diritto all'autonomia, passando per l'istruzione. In Italia non va niente. Le leggi ci sono, e sono anche all'avanguardia ma e' difficile che vengano rispettate. Come si dice? ‘'Fatta la legge trovato l'inganno''.
Mentre Francesco, che si e' unito agli Indignati nell'?accampata' a Caracalla spiega le sue ragioni, nel padiglione dell'ex Lavanderia il gruppo che si e' trasferito da piazza San Giovanni e' in assemblea per decidere se partire domani o sabato e quale sara' il percorso. Dentro l'ex lavanderia una cinquantina di persone, di diverse nazionalita': francesci, norvegesi, algerini, olandesi, una ragazza australiana e, ovviamente, italiani.
Gli 'indignati' non si distinguono per il colore della pelle e neanche per la loro appartenenza sociale, religiosa o tantomeno anagrafica: sono giovani ma anche anziani, disoccupati, hippy, operai, impiegati e artisti, accomunati dal desiderio di mostrare tutta la loro indignazione contro le inefficienze del sistema capitalistico e finanziario. Non sono dotati di un leader, le decisione vengono prese da una sorta di ''assemblea comune'', e le loro decisioni le comunicano attraverso i social network, come Facebook e Twitter.''Fino ad ora – spiega quindi Daniele, uno degli Indignati romani che fa parte del gruppo di 'Marciatori' Nizza-Atene e della Commissione Comunicazione e che all'interno dell'assemblea assolve anche funzioni di traduttore - abbiamo fatto tappe da 22 a 28 chilometri al giorno ma vorremo abbassare la media e fare piu' tappe con soste di almeno due giorni nelle citta' per sensibilizzare e coinvolgere dal 'basso' la popolazione''. ''Dovremmo partire domani o, al piu' tardi sabato e la prima tappa sara' ai Castelli, poi - aggiunge - decidendo la sosta di volta in volta arriveremo fino a Napoli''. Non ci sono date prestabilite, ''arriveremo!'', l'unica data certa e' il 15 aprile quando arriveranno ad Atene.
C'e' chi dice che Francesco e' l'unico disabile ad aver deciso di partecipare alla 'Marcia' e chi dice, invece, che in altre realta', come in Spagna sono diversi i disabili che partecipano>.
Lui si schermisce: ''non mi interessa, non marcio per quello ma per rivendicare i diritti delle persone con disabilita'. E' un'esperienza''. Non si pone nemmeno obiettivi ambiziosi: ''Ad Atene? Non so se ci arrivero'. Intanto arrivo a Napoli poi si vedra'''.
Francesco non sara' accompagnato da messun membro della sua famiglia, che comunque non ostacola e anzi sostiene la sua decisione, ne' da un amico speciale', e' il gruppo che in caso di necessita' gli dara' una mano.
''La marcia e le 'accampate' - conclude Daniele - sono un mezzo per diffondere un messaggio, per risvegliare le coscienze e rianimare la partecipazione''. Diritti, uguaglianza, ricchezza condivisa e, soprattutto, partecipazione. Ridurre il potere delle banche e delle multinazionali. Fermare gli speculatori. Insomma, un diverso modo di vivere e di rapportarsi agli altri.



giovedì 19 gennaio 2012

L' Agora non si ferma...


L'Agora Roma non si ferma:

Oggi pomeriggio alle ore 18:30,

Pigneto - Isola pedonale

Assemblea tematica sulla crisi economica, in particolare sul caso goldman sachs.

Siete tutti invitati a partecipare e a portare il vostro contributo


mercoledì 18 gennaio 2012

Agiora Roma - Resoconto 17 gennaio e programma 18 gennaio


#Assemblea tematica sul Diritto all'Educazione

Cancellata per mancanza di assistenza

#Assemblea di Coordinamento Internazionale

E' stata spostata a domani alle 12:30 perché in coincidenza con l'assemblea su disobbedienza civile.

#Assemblea su Disobbedenza Civile

Durante questa assemblea si é il concetto dei diversi usi di questo strumento, lasciando chiaro che l'unico limite alle sue applicazioni é rappresentato dall'immaginazione. Si ricorda che dentro al movimento ci sono e ci sono stati già molti esempi di disobbedienza civile come la riappropriazione di spazi pubblici attraverso accampate e manifestazioni non autorizzate, non pagare il biglietto nei mezzi pubblici, etc...
Si sono condivise diverse esperienze personali su quest'esperienza e da questo scambio sono sorti spunti e proposte da prendere in considerazione:

Le azioni di disobbedienza civile devono essere ben organizzate e possibilmente appoggiate da un grande gruppo di persone.

Debe poter contare con l'appoggio di un gruppo che si occupi dei risvolti legali delle diverse azioni.

Proposta dell'Assemblea di Perugia per il mese di Settembre: l'obiettivo é di garantire l'accesso gratuito all'educazione. La strategia si basa in convocare uno sciopero dei professori nel quale si abbandonino le lezioni nelle aule (sciopero) ma che vengano svolte nelle piazze pubbliche (disobbedienza civile). Per questo progetto é fondamentale la preparazione: contare con la fiducia e l'appoggio della comunità educativa (professori, alunni e associazioni del settore) e con l'appoggio di una squadra di avvocati.

La proposta appena esposta é stata ben accolta e sembra una buona idea continuare a lavorare questa proposta dal quartiere perugino dove quest'assemblea sta concentrando il suo lavoro. Si pianifica una forte pressione politica prima che si approvino i tagli a giugno o luglio e si debe creare una rete di affinità e provare in tutti i modi prima di ricorrere all'azione di disobbedienza civile.

Si parla della spiritualità, del rispetto della PachaMama, della Madre Terra, e dell'importanza dell'educazione nell'ambiente familiare, visto che figli e figlie hanno la tendenza di ripetere l'esempio dei genitori.

La Commissione di Strategia dell'Assemblea di Roma propone 3 possibili azioni:

Chiusura in massa di conti bancari o trasferimento di questi fondi a banche sociali e etiche. Secondo vari esperti consultati, già con lo spostamento del 10% dei fondi si potrebbe destabilizzare il sistema finanziario italiano.

Azioni di disobbedienza fiscale e cioé rifiutarsi di pagare imposte e tasse e ridistribuire questo denaro in assemblee locali e/o progetti sociali accompagnando azioni già proposte a livello internazionale sia da Occupy Wall Street e Barcellona. Più informazioni riguardo la situazione a Barcellona su www.derechoalarebelion.net

Uno sciopero generale globale portato avanti a oltranza fino a che le nostre istituzioni ci facciano caso e ascoltino le nostre richieste.

Si propongono azioni di disobbedienza civile che siano dirette verso la distribuzione dei benefici verso il lavoratore e la socuietà civile e non sempre verso i settore privilegiati.

Si parla di “zeitgeist” negli USA, un movimento dove la gente produce diversi beni, sia alimentari che di artigianato, grazie al lavor di volontari e poi ridistribuisce questi beni gratuitamente a la gente che forma parte delmovimento. Più informazioni su youtube.

#Assemblea Generale

Primo punto (smontaggio campo)
Per prima cosa viene riferito che la polizia è passata in mattinata a chiedere quando si sarebbe disaccampato e si è risposto che sarebbero stati necessari alcuni giorni per riorganizzarsi e ripartire, ma si parlava per quanto riguardava la marcia; le decisioni dell'assemblea dell'agorà sarebbero potute essere diverse.

Il dibattito è stato incentrato sullo smontare o no l'accampamento dopo la partenza della marcia. Si sono confrontati i due punti di vista circa la maggiore importanza dell'acampata rispetto all'assemblea e viceversa.

Alla fine, dopo aver chiesto chi fosse realmente intenzionato a mantenere l'accampamento in questo luogo (San Giovanni), si è deciso di smontare, in accordo con la decisione di domani mattina della marcia.

Il secondo punto all'ordine del giorno riguarda il fondo cassa, di 23,60 euro che dopo una breve discussione viene trasferito, per decisione unanime, alla marcia. A custodire la cassa sarà Daniele.

Successivamente, viene comunicato che domani, alle ore 13 e 30, è prevista una riunione per un'azione contro Goldman Sachs. I dettagli verranno spiegati direttamente sul posto.

Il punto successivo riguarda un bilancio di questa settimana di Agorà. La discussione viene aperta da un bilancio negativo, dovuto alle grandi aspettative, a causa del gran numero di persone, provenienti da realtà diverse, disattese dalla scarsa partecipazione e dalla scarsa riflessione politica. In risposta a questo interventi, molti hanno sottolineato invece il carattere fondamentalmente positivo di questo incontro internazionale, in confronto alle altre occasioni, come Bruxelles e Parigi. Si è sottolineata anche la capacità di ottenere grandi risultati nonostante le poche risorse, il carattere fisiologico e normale della sensazione di stanchezza. Si è altresì comunemente notata la mancanza di un momento reale di scambio internazionale. Si è ricordato il ruolo fondamentale della marcia, e si è osservato come l'agorà sia un momento di inizio, non di arrivo. Per questo circa 5 attivisti si tratterranno a Roma per ulteriori giorni, per aiutare lo sviluppo del movimento in loco, sempre più orientato a mantenere il nome "Agora Roma".

Si prende nota del fatto che un esponente del movimento dei tassisti è intervenuto in assemblea per invitare l'Agora a prendere parte alla loro manifestazione nazionale di domani, ore 10, al Circo Massimo.

L'ultimo punto all'ordine del giorno è stata la conferenza stampa, convocata per domani alle ore 15; in merito a ciò i curatori della radio Global Change hanno invitato quanti fossero interessati a un dibattito sull'Agora e a un gruppo di lavoro, domani, durante la commissione comunicazione, per organizzare la conferenza stampa.



#Programma Agora Roma 18 gennaio

- ore 10 e 30: gruppo di lavoro per organizzare la campagna sul debito
- ore 10 e 30: assemblea interna della marcia
- ore 12 e 30: riunione gruppo comunicazione
- ore 13 e 30: azione contro Goldman Sachs
- ore 15: conferenza stampa