Visualizzazione post con etichetta croce. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta croce. Mostra tutti i post

mercoledì 9 novembre 2011

11.11.11 - ore 16 - ASSEMBLEA A PIAZZA DEL POPOLO

PROGRAMMA

10:30 Appuntamento in Piazza Santa Croce in Gerusalemme
10:45 Meditazione
dalle 12:00 incursioni creative risveglieranno 5 piazze di Roma lungo la Via Felice (Piazza Vittorio, Santa Maria Maggiore, Piazza Barberini, Piazza di Spagna, Piazza del Popolo)
16:00 Grande Assemblea Popolare a Piazza del Popolo


....

Appello alla Partecipazione Popolare

UNIAMOCI PER I DIRITTI DI TUTTE LE PERSONE, PER IL RISPETTO DELLE COMUNITA’ LOCALI E DEI BENI COMUNI, PER LA SALVAGUARDIA DEL PIANETA E DELLE SUE RISORSE. CONTRO LO SFRUTTAMENTO, LA SPECULAZIONE, LO SPRECO E LA VIOLENZA DI GOVERNI, MULTINAZIONALI, BANCHE E MAFIE

L’11 . 11. 11
ASSEMBLEA A PIAZZA DEL POPOLO DALLE ORE 16

Non si può continuare così.
Il vecchio mondo è finito, non ha senso cercare di resuscitare i cadaveri già decomposti, non ha senso affidare la nostra vita ai cadaveri e alle leggi e agli ordini dei cadaveri. Non possiamo non vedere che un nuovo mondo ci occorre, nel quale possiamo svilupparci da uomini veramente vivi, cioè tutti coraggiosamente, attivamente, organicamente fratelli tra noi. (...) un enorme lavoro attende ciascuno di noi se vogliamo riuscire - con l’attenzione, l’intelligenza e l’impegno necessari - ad essere vivi come ci occorre a farci un mondo nuovo.

(Danilo Dolci, sabato 11 marzo 1967 piazza Kalsa, Palermo)

Ci stiamo abituando all’idea che i Diritti, i Beni Comuni e la stessa Vita sul Pianeta vengano trasformati in merce da contrattare.Ci stanno abituando a restare immobili e impauriti davanti alle televisioni mentre il mondo va a rotoli.

La nostra impotenza diventa complice dell’incoscienza di un sistema votato all’autodistruzione. Un sistema che fagocita le risorse umane e naturali per accumulare profitti indebiti, inquinamento e rifiuti e che non opera più nell’interesse collettivo.Dall’incoscienza e dalla paura c’è bisogno di uscire con coraggio e consapevolezza. Dalla rabbia che deriva dalla violenza subita, con creatività sociale e responsabilità civile.

C’è bisogno di accogliere e riconoscere quegli Altri e quell’Altrove, di costruire insieme un Noi e un Qui fatto di Persone e di Comunità solidali, un noi tutto da inventare riappropriandoci insieme delle pratiche esistenziali come abitare, nutrirsi, lavorare, conoscere, aver cura di sé, degli altri e del bene comune, pratiche che sono assieme la fatica, il piacere e la libertà di vivere, e che da troppo tempo abbiamo delegato ad un sistema che ci ha sedotto con la prospettiva del benessere e che in cambio ci ha chiesto l’anima.

C’è bisogno di una nuova consapevolezza del presente e di riappropriarsi del futuro: di tornare ad agire in prima persona e a sperare di poter cambiare il mondo.

Link dell'evento facebook

Verbale assemblea Democrazia Reale Ora – Roma 08 Novembre 2011, Piazza Santa Croce in Gerusalemme

o Moderatrice: Giulia
o Facilitatrice: Sara
o Verbalizzatrici: Margherita e Chiara

Ordine del giorno:
1. Resoconti sugli eventi degli ultimi due giorni, in seguito alla comunicazione della questura a proposito dello sgombero di Santa Croce
2. Punto sull’assemblea nazionale organizzata per l’11/11

venerdì 4 novembre 2011

Assemblea tematica su "Le Comunità dell’energia: Un nuovo modello di sviluppo contro la crisi"

Ora
sabato 5 novembre · 17.00 - 18.30

Luogo
Rome
Piazza Di Santa Croce In Gerusalemme
Rome, Italy

Maggiori informazioni
14:00 - Realizzazione di un orto mobile di autosostentamento con le associazioni "Giardini ed orti condivisi romani", "Zappata Romana" e "Guerrillia Gardening Italia"

17:00 Assemblea tematica sulle "Comunità dell'energia" con
Ing. Livio de Santoli
http://w3.uniroma1.it/desantoli/

e Angelo Consoli
http://www.youtube.com/watch?v=UPpxPQ_inSU

18:00 Commissione Ecologia

Iscriviti ed invita i tuoi amici sull'evento facebook:

https://www.facebook.com/event.php?eid=196524917088207


martedì 1 novembre 2011

Verbale assemblea Democrazia Reale Ora – Roma 30 ottobre 2011, Piazza Santa Croce in Gerusalemme


ASSEMBLEA 30OTTOBRE - PIAZZA SANTA CR0CE

Moderatore: Titti
verbalizzatore: Thiara m.

- si apre l'assemblea con un gioco. per sciogliere il ghaccio.
- Lettura delle 7 regoloe dell'arte di ascoltare
- Lettura manifesto Democrazia reale ora. (il documento spagnolo da cui è partita la mobilitazione a san Giovanni nel maggio scorso).
- Lettura di un materiale che spiega il metodo assembleare.
- Punto e riflessione sull'acampada: c'è la necessità di dare permanenza a questo luogo, dobbiamo rimanere qui nel futuro. Pensare a questo posto come un laboratorio di auto-organizzazione, un punto di riferimento, inclusivo aperto, come fosse una vetrina, che chi passa può vedere e decidere poi di entrare. qui dentro ognuno deve poter portare la sua esperienza e competenza e metterla a disposizione dell'insieme. stiamo ragionando per mettere in moto pratiche sostenibili. ricordiamoci che l'acampada è chi l'acampada la fa. Richiesta di sostegno soprattutto per la cucina, necessità di fare turni in cucina, e anche per le pulizie. anche e soprattutto per il servizio serenità, ovvero di gestione delle persone che vengono in acampada a chiedere info ecc... per questo c'è Irene la cui mail è irene.cris@libero.it che raccoglierà le disponibilità di chiunque voglia dare una mano. SI INVITANO PIÙ PERSONE POSSIBILI A DARE UNA MANO E DUNQUE CONTATTARE IRENE!!!

- Sintesi dei lavori delle commissioni:
Comm. LAVORO: necessità di ritornare a fare attività nei luoghi di lavoro, la nostra presenza deve diventare più assidua. E' nata l'esigenza di andare a visitare i luoghi di aggregazione che ci sono vicino alla piazza, come le scuole, le poste, la biblioteca comunale, per invitare le persone ad unirsi a noi e mettere in moto attività territoriali. Dobbiamo avviare relazioni con il quartiere. riunione commissione lavoro martedì ore 20.
Comm. Quartieri: le assemblee continuano nei quartieri di spinaceto e monteverde. in quest'ultimo si sono già fatte 3 assemblee di quartiere, la prossima sarà giovedì 3 ore 18 p.za quattro venti. A Spinaceto domani 31ottobre ore 2130 ci sarà l'assemblea presso il centro sociale. se si è interessati contattare Alma.
Comm. strategia e formazione: Appoggia la marcia Nizza-Atene. Sabato 5 novembre ore 14.00, a Perugia presso Rocca Paolina ci sarà un'assemblea per capire come gestire l'assemblea del movimento in quelle città dove passerà la marcia ma dove non esiste il movimento. Si lascerà molto spazio al tema dell non violenza, tema portante del movimento.
E' partito un laboratorio sulla nonviolenza, che si terrà ogni venerdì a santa croce alle ore 17,il fine è ragionare sul tema e arrivare a proposte concrete di azioni non violente.
Comm. Nazionale: sorgono da altre città italiane richieste di appoggio alla nascita di nuove assemblee. dobbiamo fare rete con le altre città già esistenti e con quelle dove c'è la volontà di far nascere il mov. A volte si richiede anche la disponibilità a viaggiare in altre città per dare una mano. chi fosse interessato a viaggiare o a mettersi nella commissine nazionale contatti Chiara F. C'è inoltre la proposta di fare una commissione dove cisi confronti tra le varie esperienze italiane, dunque di fare una sorta di commissione di coordinamento nazionale. Se ne parlerà venerdì in commissione.
Comm. Internazionale. anchequi necessità di creare rete con le altre città del mondo. che pure ci hanno contattato. Necessità di poter contare su traduttori,specialmente per lo spagnolo, inglese, greco e arabo. chiunque sia disponibile contatti valentina.
Comm. Economia, ecologia e cultura: è una commissione molto vasta ma c'è bisogno di affrontare i temi nello specifico. per l'incontro della commissione guardare blog.
Comm. spiritualità: la ricerca spirituale non è diversa dalla ricerca del cambiamento a cui aspiriamo. Domani, lunedì 31 otto ore 14.30incontro sulla spiritualità in vista dell'11.11.11 che coincide anche con un cambiamento globale energetico, dunque in molte città del mondo ci si aspetta che ci sarà una globale connessione spirituale attraverso meditazioni.
Comm. Educazione: la riunione fatta la scorsa settimana è stata ripresa in streaming. la commissione è neonata, ci si rivede mercoledì ore 16 per continuare a ragionare sul tema e alle tante azioni e proposte da intraprendere.
Comm. Assemblea costituente: il 4 novembre ore 16 piazza santa croce seminario sulle assemblee costituenti.
Comm. disabili: abbiamo saputo che a bologna hanno fatto lo stesso flash mob organizzato da noi a settembre. c'è la necessità di trovare una linea comune con le altre città sul tema disabili. probabilmente cominceremo a pensare nella prossima riunione a una nuova forma di protesta contro gli ulteriori tagli al settore che il governo vuole attuare. bisogna anche trovare una connessione tra lavoratori e disabili, probabilmente la commissione lavoro si interfaccerà con quella disabili. per questo tema, serio e urgente, c'è la necessità di interfacciarsi con le istituzioni, che devono dare risposte a breve termine per un tema urgente come quelo dei disabili.
Comm. rispetto: definisce le regole della piazza. ragione sui temi della non violenza.
Comm. dinamizzazione: dà una risposta sulla necessità di facilitareil percorso assembleare. proposta di coordinare le diverse commissioni. ci si incontra il martedì ore 17. Proposta di caricare maggiormente l'assemblea della domenica(che sta dventando un po' meno partecipata) e magari considerare quella di mercoledì come un'assemblea di coordinamento tra le varie commissioni.
Comm. Stampa: proposta di nominare un piccologruppo di portavoci che, a rotazione, possa parlare con la stampa. c'è un dissenso dunque se ne parlerà domani lunedì 31 ottobre ore 18.30 a santa croce.
- Consiglio: le persone referenti devono partecipare o trovare qualcuno che li sostituisca quando non possono essere presenti.
Proposte varie:
- fare un questionario per capire quale sia il grado di appartenenza al movimento, come ci si è avvicinati ecc.... (da riproporre perch non trova consenso).
- spostare l'assemblea a Montecitorio. non c'è consenso. se ne ridiscuterà in commissine strategia.
- Da atene viene questa proposta di utilizzare una tabella, che già alcuni paesi stanno adottando, dove inserire tutte le proposte, quelle consensuate e quelle no. questo per avere un materiale unico e globale insieme che dà l'idea di ciò che si sta facendo globalmente, e anche per avere una migliore comunicazione trai vari paesi. PROPOSTA CONSENSUATA.
- Sabato dalle ore 11, guerrilla gardening. si pianta santa croce!!!
- Necessità di accogliere nelle varie città dove passerà la marcia nizza-atene. c'è da pensare logisticamente a come accoglierla, ci sarà bisogno di sostegno per il cibo soprattutto. Antonio Fiscarelli referente per questo punto. se qualcuno volesse aggregarsi alla marcia contatti antonio. a.fiscar@gmail.com
-  il 10 dicembre èla giornata dei diritti umani, il 18 la giornata contro il razzismo. si pensa di fare il 10 dicembre un grande evento, dove far confluire tutte le proteste che hanno animato questo 2011, che potrebbe essere l'occasione per rafforzare ancora di più il movimento. potrebbe anche essere un evento nazionale. PROPOSTA CONSENSUATA.
- martedì ore 10.30 ad albano laziale a p.za Pia incontro «proposte pratiche per un'economia alternativa». per formarsi un po'sulle varie pratiche di consumo sostenibili,energie rinnovabili, tutela ambientale e cibo.
- il 4 diceembre sarà ospite in piazza Pallante, esperto di decrescita felice.

(nell'assemblea di oggi erano presenti 3 ragazzi di perugia intenzionati a dar vita al movimento anche nella propria città).

mercoledì 26 ottobre 2011

Diretta Streaming - incontro con Jeremy Rifkin - ore 18 - Piazza Santa Croce in Gerusalemme

Oggi, Mercoledi 26 d'Ottobre alle 18h viene a trovarci Jeremy Rifkin a piazza di santa croce in gerusalemme

Purtroppo abbiamo avuto dei problemi per la diretta streaming di oggi. Ci scusiamo. Cercheremo di postare il video dell'incontro con Jeremy Rifkin che sta avvenendo proprio adesso, il prima possibile. Scusateci ancora ma i mezzi a nostra disposizione sono quello che sono.


Live Video streaming by Ustream

Chi è Jeremy Rifkin?







giovedì 20 ottobre 2011

20/10/2011 - Verbale riunione commissioni - Piazza Santa Croce in Gerusalemme

Verbale riunione commissioni (già esistenti e da creare) 20/10/2011

Riepilogo commissioni esistenti:
•             Com. quartieri (referente Claudio)
•             Com. accampata (ref. Marzio)
•             Com. media center (ref. Vince)
•             Com. stampa (ref. Chiara M.)
•             Com. internazionale (ref. Rosario)
•             Com. pensiero collettivo (Lollo, sostituito da Eracle)
•             Com. spiritualità (ref. Alma, assente)
•             Com. legale (ref. Marco P.)
•             Com. rispetto (ref. Marco Z.)
•             Com. costituente (Brina)
•             Com. economia/ecologia/cultura (Sofia, sostituita da Laura)
•             Com. diversa normalità (ref. Massimo)
•             Com. dinamizzazione (ref. Eracle)
•             Com. web (Matteo)
•             Com. democrazia reale (ref. Andrea)
•             Com. comunicazione video (ref. Emiliano, assente)
•             Com. relazioni (ref. Sandro)
•             Com. lavoro (ref. Loto, assente)

Viene proposta anche una commissione nazionale dato che altre città stanno chiedendo il nostro aiuto ma si decide di farla rientrare in dinamizzazione. Si propone inoltre una commissione politica a lungo e corto termine. La proposta di un punto informativo con turni è invece già attiva.

Si tratta di una riunione aperta, non partecipano solo i referenti anche perché questi cambiano.

Rosario propone di utilizzare alcuni strumenti informatici che si sono rivelati efficaci e che potrebbero facilitare molto il lavoro delle commissioni, in modo da arrivare in piazza già preparati integrando così le riunioni “dal vivo” : ad esempio, potremmo usare mumble per effettuare conferenze tramite un canale tipo radio, a cui aggiungere anche una chat in cui sviluppare la discussione, piratepad, titanpad, creare un profilo FB dei referenti delle commissioni (anche chiamati “collegamenti” perché non sono più importanti degli altri). Inoltre si potrebbe scegliere una data per realizzare un laboratorio per imparare a usare questi strumenti (sarà necessario portare pc, iPhones…).

Per Marzio lo scopo di questa riunione è la calendarizzazione delle commissioni. Le commissioni si basano su aree tematiche che rispecchiano un pensiero politico. Queste aree tematiche possono essere:

•             Democrazia e partecipazione
•             Ecologia, salute e stili di vita sostenibili
•             Diritto alla cittadinanza
•             Diritto all’abitare
•             Lavoro e precarietà
•             Beni comuni
•             Media e comunicazione
•             Economia, finanza e debito

Si tratta dei punti di maggiore interesse a livello assembleare, emersi dai singoli partecipanti o dalle commissioni, da approfondire per un pensiero collettivo preciso. Le commissioni andrebbero relazionate a ciascuna macroarea, e se ne formerebbero di più specifiche che trattino un determinato argomento. Le commissioni già operative andrebbero ad informare del lavoro fatto finora, in modo da raggiungere obiettivi politici, magari in una data specifica che potrebbe diventare un appuntamento fisso (con le differenze del caso tra commissioni maggiormente attive o meno): l’evento creerebbe così lo stimolo a trattare determinati argomenti non ancora oggetto di discussione nelle commissioni esistenti. Marzio propone in definitiva una semplificazione e un’organizzazione il più efficaci possibile, proponendo ad esempio l’accorpamento delle commissioni web, comunicazione, media e stampa, in comunicazione con media center, oppure di spiritualità con rispetto. Claudio ricorda l’importanza della flessibilità e della libertà di organizzazione e collaborazione: si tratta di commissioni aperte e con funzioni a rotazione. Inoltre, nella fase di razionalizzazione si deciderà quali commissioni nasceranno effettivamente. Si invita a proporre anche commissioni di tipo tematico. Rosario ricorda che stiamo creando: dobbiamo avere la mente aperta e rilassarci per far emergere l’intelligenza collettiva. Ci saranno commissioni che spariranno, altre che si accorperanno: ci vuole pazienza. Francesco sostiene che dovremmo creare anche qualcosa che trascenda la finanza: non dobbiamo essere meccanicisti me visionari, e seguire l’esempio spagnolo usandone tutti gli strumenti.

Brina espone la proposta di assemblea costituente, una sorta di “calderone” delle idee di ogni commissione che portino poi a proposte politiche (a lungo/ breve termine).

Rosario ancora una volta ci invita a chiederci cosa vogliamo, perché stiamo facendo tutto questo e come lo stiamo facendo. Dobbiamo sviluppare un documento base, un manifesto e non dobbiamo avere paura, perché il sistema sta crollando. Dobbiamo tenere presente che nessuno di noi è imprescindibile ma dobbiamo fidarci gli uni degli altri perché ognuno apporta qualcosa: stiamo creando intelligenza collettiva. Chiara invita a tener presente i consigli di chi già conosce gli strumenti risultati efficaci.

Si propone una grande assemblea nazionale, anche per far risollevare il movimento, per far circolare idee: viene messo all’ODG dell’assemblea di domenica. Rosario migliora la proposta: organizziamo un evento “doniamo contenuti all’indignazione italiana”, una mega-assemblea a Santa Croce il 30 ottobre con lo slogan “vogliamo parlare” per trovare la nostra identità. Dobbiamo iniziare a FARE.

Prossimi appuntamenti:

venerdi 21/10 h 20:30 riunione referenti commissioni

sabato 22/10 h 17 circa: sarà presente un professore di economia


martedì 18 ottobre 2011

Verbale Assemblea Pomeridiana 16 ottobre 2011


Verbale Assemblea Pomeridiana 16 ottobre 2011


L’assemblea viene aperta da Dario che, in qualità di moderatore, ribadisce che non rappresentiamo nessuno se non noi stessi e spiega i vari ruoli nonché l’importanza del rispetto, della lucidità e delle regole. Serve una strategia comune su pensieri condivisi: è necessario mettere da parte l’ego. L’assemblea di oggi serve a conoscerci, a scoprire sensibilità comuni di anime varie.
Si decide di tralasciare la discussione sulla giornata del 15 visto che se ne è parlato dettagliatamente in mattinata. Chi volesse continuare a parlarne può farlo a fine assemblea.
Ordine del Giorno:
-aggiornamento sulla situazione internazionale post 15O
-situazione nazionale
-basi comuni e strategia unitaria: proposte concrete realizzate dalle commissioni prima dell’assemblea (commissione Strategia e Formazione, Media e Stampa, Logistica e Accampata).
Claudio ricorda che si è trattato della più grande mobilitazione della storia del pianeta ieri: in 950 città si è manifestato in modo non violento, tranne a Roma. In Spagna sono scese in strada 200.000 persone senza incidenti: sta nascendo un mondo nuovo.
Ci comunicano che a Milano hanno dormito in 41 in Piazza Duomo con l’intenzione di creare un presidio permanente. Caterina, che ha partecipato al corteo con Ateneinrivolta, incita a capire cosa è successo e perché solo a Roma, e come fare affinchè non accada di nuovo. Il moderatore fa notare che abbiamo già discusso della giornata di ieri e si prosegue con gli interventi. Antonio, parlando dell’esperienza bolognese, sostiene la necessità di avere spazi pubblici di rivendicazione politica: a volte bisogna partire dalla forma per arrivare alla sostanza. Fausto propone di andare oltre il 15O, con proposte alternative come i gruppi di acquisto solidali: dobbiamo portare in piazza la realtà della vita quotidiana. Chiara esprime la sua forte speranza nonostante quello che è successo sabato: il nuovo mondo per cui eravamo in piazza è possibile e in alcuni paesi la stanno realizzando. Ci invita inoltre a riflettere su quello che non ha funzionato, come le bandiere e le violenze, e ad andare oltre. Un signore che ha partecipato a un paio di assemblee sostiene la necessità di un’assemblea costituente per la democrazia diretta: non c’era un progetto nella violenza che ha distrutto la possibilità del corteo di annunciare le proposte dell’assemblea. Una delle testimonianze più belle è quella della signora Neva, cresciuta sotto il fascismo, che ha sempre partecipato in piazza e che ribadisce che la sua generazione ripone tutte le sue speranze in noi. Dobbiamo tornare ad avere gioia e resistere. Gabriele sottolinea che il sistema sta crollando e che dobbiamo gestire il crollo con le forme e gli strumenti che sapremo darci: la lotta deve essere adatta. Sergio racconta come la collaborazione con le famiglie dei disabili ci abbia dato energia nonché una grande motivazione: se avessimo scelto modalità violente queste forze non sarebbero state con noi. Qualcuno ricorda come un precedente alla giornata di sabato si possa trovare nel 15/2/2003, nella grande manifestazione contro la guerra in Iraq, totalmente pacifica. Sabato abbiamo provato una sensazione di gioia ma allo stesso tempo di impotenza. L’assemblea di oggi rappresenta una forma civile in cui costruire percorsi: non sarà facile ma nemmeno impossibile. Ricorda che con la cultura si costruisce un mondo migliore e che dovremmo essere inclusivi anche coi migranti, e che abbiamo già vinto col referendum. Sabato il movimento è stato strozzato perché non abbastanza organizzato, e non solo per colpa dei violenti ma anche per colpa dei partiti. Dobbiamo essere pacifici ma determinati: la violenza ce l’abbiamo dentro, non dobbiamo essere ipocriti ma usare l’intelligenza. Marica, rappresentante dei collettivi, bisogna ragionare sulle proposte e c’è bisogno di gente “comune” unita. Dobbiamo combattere contro BCE, FMI a cui i governi delegano le nostre vite, apparati burocratici non eletti da nessuno. È importante ascoltarsi e canalizzare questo malessere con proposte e temi concreti. Aurelia propone di comunicare di più: siamo noi giovani che dobbiamo fare qualcosa, siamo noi il futuro. Ci sono altre persone come noi in giro per l’Italia, ci dobbiamo unire. Interviene un signore che è stato ferito da una bottiglia: ricorda quello che diceva Cossiga, cioè di lasciare i manifestanti liberi di fare quello che vogliono per 10 giorno, è questa la loro strategia, che però adesso è stata migliorata grazie ai black bloc. Bisogna evitare le violenze con servizi d’ordine altrimenti ci vieteranno le piazze: dobbiamo garantire la sicurezza e costringere la polizia a fare il loro dovere cioè proteggere i cittadini. Dobbiamo riconoscere i violenti, fotografarli e denunciarli. Il moderatore ricorda che a Roma è attiva la commissione rispetto proprio per evitare episodi di violenza. Claudia fa una proposta di teatro sociale, ad esempio con la rappresentazione del Monopoli.
Per quanto riguarda i lavori delle commissioni, la commissione Strategia e Formazione ha discusso di come coinvolgere le persone con un atteggiamento non violento attraverso un lavoro su noi stessi tramite laboratori sulla non violenza in forma ludica. Dobbiamo creare un coordinamento tra tutti i movimenti tramite una mailing list e un’autoformazione tra pari. A Firenze stanno creando un gruppo di attivisti non violenti, e il 30 ottobre si terrà un incontro alle 11. Il termine “lotta” può far pensare alla violenza, ma si possono fare anche battaglie con azioni non violente attraverso la ribellione politica e un lavoro di ricerca e di analisi dei vari movimenti non violenti. La commissione media e stampa presenta varie proposte: superare le differenze tra noi e i giornalisti, includendoli in assemblea , provando magari per 2/3 mesi a utilizzare solo comunicati stampa senza rilasciare interviste, usando mail non personali; proposta di cambiare nome ma solo dopo aver capito i punti base; responsabili video e comunicazione a rotazione (su democrazia reale.com si trovano link utili). La commissione logistica e accampata,ridefinita “qualità dell’abitare e della vita qui”, si occupa dell’accampata, ovvero un aggregarsi spontaneo della piazza. L’esperienza spagnolo ci porta un metodo e uno strumento, l’assemblea, molto rispettoso e di tutti,e uno spirito non violento ma rivoluzionario. È importante che l’assemblea riconosca l’accampata che dobbiamo imparare a gestire. Dobbiamo avere coscienza del nostro ruolo attivo nella società. È nelle commissioni che si articola la proposta: si tratta di strumenti aperti,con tematiche accessibili a tutti. Bisogna considerare alcune questioni urgenti per l’accampata come i bagni, il cibo, e come far vivere culturalmente questo spazio.
La discussione riprende sulla giornata di sabato, alcuni dicono che dobbiamo essere uniti anche davanti alla polizia, isolando i violenti. È necessaria maggiore informazione, anche per quello sabato è andata così. Andrea propone un documento su come dovrebbero funzionare le forze dell’ordine in una società civile, magari tramite una lettera aperta di cui potrebbe la commissione rispetto, oltre alle urne da utilizzare in piazza dove i cittadini possano portare proposte su istruzione, salute e qualità della vita. Daniele, clown di strada, usa la festa come pratica di lotta per allontanare la paura. Mario sottolinea che la tv ha parlato solo degli scontri, e anche se nessuno parlerà dei momenti bellissimi che abbiamo vissuto vuole ringraziarci. Girolamo invita tutti alla notte dei Senza Dimora, che si tiene da 11 anni dormendo al fianco dei senza dimora. Iacopo distingue tra riformismo, che può essere pacifico o violento, imponendosi come è successo sabato, e rivoluzione ossia ragionare come rivoluzionari, e invita a partecipare alla commissione lavoro che cerca di capire come abbattere il capitalismo. Si propone di riprenderci San Giovanni come atto simbolico. Viene poi proposto un comunicato da dare alla stampa, che viene approvato dall’assemblea: si tratta di un’assemblea spontanea ed eterogenea per trovare un terreno comune da domani in poi, basata sulla speranza nonostante tutto, sulla rivendicazione del nostro futuro e sull’assenza di paura. Antonio propone un evento Takethesquare per riprenderci la piazza attraverso un evento comune a tutti, basato su obiettivi chairi. Se l’obiettivo è comune possiamo anche fare a meno di distinguere tra buoni e cattivi e se siamo rivoluzionari dobbiamo abbattere queste metodologie. Claudia propone giorni sociali in cui oltre a fare assemblea ci sia teatro sociale, clown , spettacoli per bambini per far venire la gente: potrebbe essere un appuntamento fisso. Giada sostiene che bisogna ricostruire il tessuto sociale in tutti i posti di lavoro e di attuare boicottaggi per coinvolgere la popolazione. Sofia a tal proposito ricorda la proposta della commissione Economia, Ecologia, Cultura. Niccolò parla di eterogeneità da cui trarre qualcosa di utile in tutti i campi. Propone di realizzare una lista settimanale per avere sempre qualcuno in accampata. Si propone di mettere all’ODG di mercoledi l’organizzazione dell’evento Takethesquare.


VERBALE DELL’ASSEMBLEA GENERALE DEL 16/10/11 h: 11,00


VERBALE DELL’ASSEMBLEA GENERALE DEL 16/10/11 h: 11,00

Si parla dei Media , perché sono arrivati dei giornalisti di Mediaset e ne sono previsti anche altri.
Iniziano gli interventi:


DANIELE: Essere ripresi non è detto che sia una cosa buona, soprattutto perché potremmo venire strumentalizzati. Dobbiamo creare gruppi di lavoro, proporre qualcosa. Creare laboratori.


NICCOLò: A livello organizzativo è utile avere figure che potranno sostenerci in futuro (es giuristi, economisti ecc) . Invece di permettere le riprese dobbiamo organizzare una rassegna stampa per far passare le nostre idee non venir strumentalizzati. Dobbiamo cercare di ottenere un’ organizzazione capillare che abbia tra le altre cose la possibilità di veicolare i media , poiché i media fanno comunque parte della società.


RAFFAELE: E’ un ecologista , crede nelle forme alternative di energia verde , nella green economy. Finché non cambierà l’utilizzo del petrolio non cambierà nulla.


GIORGIO: E’ importante ragionare su un ordine del giorno, una linea comune che ci permetta di capire come proseguire. Propone di chiamare tutti i giornalisti per parlarci ed esporre le nostre idee , farci capire.


C’è una proposta : effettuare le votazioni con maggioranza diffusa invece che assoluta. L’importante è trovare una posizione comune tra le 2/3 proposte che vengono discusse


NINA: Questa è la prima esperienza di autogestione e autoregolazione, per lei è normale che sia un po’ incasinata . Vede le differenze italiane acuirsi in piazza (violenti e non violenti). L’Europa è in crisi , chi ci rimette scende in piazza ma senza un’azione comune . L’importante è fare un ordine del giorno e lavorare per cercare le cose in comune , non solo le differenze.


Problema:

MEDIA : le telecamere le vogliamo tutte di tutti i tg oppure solo quelle del regista franco-spagnolo e quelle autogestite?


PROPOSTA: Firmare l’assemblea senza fare interviste o dichiarazioni da parte nostra. Non tutti sono favorevoli .

NUOVA PROPOSTA: Alle telecamere sarà permesso di filmare la piazza e l’assemblea perché comunque è importante dimostrare di essere presenti sul territorio e di portare avanti le nostre idee in modo costruttivo e pacifico, verranno effettuati poi comunicati stampa per informare i giornalisti delle decisioni future.


GIUSEPPE:I black block ci hanno fatto fare una brutta figura . Ci vuole organizzazione , fare una lista di nominativi (nostri) per dimostrare il nostro spirito pacifico. Isolare i violenti


PROPOSTA: Creare vari gruppi tematici e permettere loro di organizzarsi e formulare proposte. 10 minuti di pausa


COMMISSIONE ORDINE DEL GIORNO

Non ci conosciamo bene , in questa assemblea parliamo dei fatti di ieri ,scambiandoci le nostre opinioni.
Fare dei report e portare testimonianze anche sulle manifestazioni degli altri paesi, che possono aiutarci per il futuro.
Lavorare per commissioni: comunicazione (audio -video) e strategia comunicativa

Logistica


COMMISSIONE MEDIA

L’idea è di istituire un ufficio stampa e diffondere le notizie attraverso un sito internet. Siamo in un luogo pubblico quindi acconsentiamo le riprese , ma non l’audio . Chi vuole a titolo personale può rilasciare interviste .


PROPOSTA: non diamo consenso a nessun media di riprendere che non sia il nostro? APPROVATA ALL’UNANIMITà.


COMMISSIONE VIOLENZA


E’ opportuno isolare i violenti , anche riprendendoli e riprendendoci per rimostrare il comportamento pacifico.
Denuncia dei violenti - a questa proposta si ha un dissenso generale.


LINO : Ha assistito agli scontri di ieri. Ha fatto il 68 e visto le violenze di quegli anni . In base alla sua esperienza ci deve essere un obiettivo comune : e questo obiettivo deve essere la finanza internazionale. Ci sono due metodi per combatterlo, uno pacifico l’altro violento,la minoranza .Tra queste due posizioni

C’è una sorta di zona grigia che poi è l’humus dove può nascere e svilupparsi la violenza

ORDINE DEL GIORNO:

PARLARE DELLA GIORNATA DI IERI 15 OTTOBRE


ROSARIO: Nota tecnica. Essere riuniti in assemblea deriva da una volontà sociale. Qui si sta’ sviluppando un ‘ intelligenza collettiva , una conoscenza orizzontale e liquida . Dobbiamo andare a vedere cosa stà accadendo intorno a noi e comportarci di conseguenza. Dobbiamo discutere, non rimanere immobili ma partecipare. Dobbiamo stare tranquilli e arrivare a prendere le decisioni con il tempo necessario.


VALERIO: era a S.Giovanni nel momento di massima tensione, erano sotto il gazebo in associazione perché quello è stato il luogo di ritrovo fin da maggio e perché era il luogo scelto per la conclusione del corteo. C’era la volontà di dividere il corteo in più tronconi , gli atti violenti ci sono stati per sabotare il movimento ed è successo quello che si è visto.


MARIO: Si è sentito importante ieri con noi. Si domanda come andare avanti. Ci vuole la diplomazia con le forze dell’ordine, con la politica e con i violenti . I violenti , cattivi o no, fanno parte di noi.


ILARIA: Allo stand ci hanno detto di abbassarci con le mani alzate. Quando è esplosa la violenza hanno cercato riparo in un giardino dove sono entrati anche i black block. Ha domandato perché fossero incappucciati e per tutta risposta è stata malmenata da una ragazza. Tenevano materiale già preparato , mazze , s. pietrini.


MICHELE: si trovava nella stessa piazza per la manifestazione contro la guerra del golfo, li ha usato violenza per aiutare una persona che stava per essere caricata. Ieri ha cercato di dialogare con gli incappucciati, dicendogli di togliersi le maschere , di mostrare i volti. Propone di rafforzare il gruppo per fronteggiare la violenza.


Lavorare per commissioni: comunicazione (audio -video) e strategia comunicativa

Logistica


COMMISSIONE MEDIA
L’idea è di istituire un ufficio stampa e diffondere le notizie attraverso un sito internet. Siamo in un luogo pubblico quindi acconsentiamo le riprese , ma non l’audio . Chi vuole a titolo personale può rilasciare interviste .


PROPOSTA: non diamo consenso a nessun media di riprendere che non sia il nostro? APPROVATA ALL’UNANIMITà.


COMMISSIONE VIOLENZA


E’ opportuno isolare i violenti , anche riprendendoli e riprendendoci per rimostrare il comportamento pacifico.
Denuncia dei violenti - a questa proposta si ha un dissenso generale.


LINO : Ha assistito agli scontri di ieri. Ha fatto il 68 e visto le violenze di quegli anni . In base alla sua esperienza ci deve essere un obiettivo comune : e questo obiettivo deve essere la finanza internazionale. Ci sono due metodi per combatterlo, uno pacifico l’altro violento,la minoranza .Tra queste due posizioni
C’è una sorta di zona grigia che poi è l’humus dove può nascere e svilupparsi la violenza


ORDINE DEL GIORNO:

PARLARE DELLA GIORNATA DI IERI 15 OTTOBRE


ROSARIO: Nota tecnica. Essere riuniti in assemblea deriva da una volontà sociale. Qui si sta’ sviluppando un ‘ intelligenza collettiva , una conoscenza orizzontale e liquida . Dobbiamo andare a vedere cosa stà accadendo intorno a noi e comportarci di conseguenza. Dobbiamo discutere, non rimanere immobili ma partecipare. Dobbiamo stare tranquilli e arrivare a prendere le decisioni con il tempo necessario.


VALERIO: era a S.Giovanni nel momento di massima tensione, erano sotto il gazebo in associazione perché quello è stato il luogo di ritrovo fin da maggio e perché era il luogo scelto per la conclusione del corteo. C’era la volontà di dividere il corteo in più tronconi , gli atti violenti ci sono stati per sabotare il movimento ed è successo quello che si è visto.


MARIO: Si è sentito importante ieri con noi. Si domanda come andare avanti. Ci vuole la diplomazia con le forze dell’ordine, con la politica e con i violenti . I violenti , cattivi o no, fanno parte di noi.


ILARIA: Allo stand ci hanno detto di abbassarci con le mani alzate. Quando è esplosa la violenza hanno cercato riparo in un giardino dove sono entrati anche i black block. Ha domandato perché fossero incappucciati e per tutta risposta è stata malmenata da una ragazza. Tenevano materiale già preparato , mazze , s. pietrini.


MICHELE: si trovava nella stessa piazza per la manifestazione contro la guerra del golfo, li ha usato violenza per aiutare una persona che stava per essere caricata. Ieri ha cercato di dialogare con gli incappucciati, dicendogli di togliersi le maschere , di mostrare i volti. Propone di rafforzare il gruppo per fronteggiare la violenza.


ANDREA: Preventivare la violenza, non quando ormai è avvenuta. Prima di manifestare ci devono essere laboratori, incontri , coinvolgere realtà diverse.


SERGIO: Questa manifestazione era apartitica, non violenta e trasversale . Questo non è stato recepito completamente in Italia . Il problema è il cambiamento del sistema economico mondiale. Contenuti , modi e forme non vanno messi in discussione ma rinnovati.


ALICE: Non condanna nessuno condanna la violenza in se . Se i violenti sono i nostri fratelli anche i poliziotti lo sono. Pensiamo in modo diverso, troviamo una strategia per combattere la violenza.


FEDERICO: La nostra è stata la manifestazione più partecipata del mondo. Grazie a violenti e non. C’era la volontà politica di non far arrivare la manifestazione in piazza S. Giovanni . Governo e opposizione hanno detto le solite cose , le stesse conclusioni, ciò è molto grave.
Trovare un modo per criticare le politica di determinate azioni anche dei media. Riportarle all’università.


ROSARIO: Non siamo soli in Italia nel resto del mondo ci sono vicini e collegati. Sviluppiamo il movimento.


BRINA: La pubblicità della manifestazione deve essere apartitica e non violenta . Le forze dell’ordine sono i primi servi , possiamo cooperare con loro. Fare assemblee non cortei per evitare le infiltrazioni .


MARCO: La violenza ha frantumato la manifestazione , è inutile in se e non porta all’obiettivo. Vuole creare proposte


GIORGIO: Distinzione tra pacifico e pacifista . Vuol capire chi ha di fronte , con chi possiamo cambiare la società. C’è qualcosa di più grande da ottenere non stare a discutere punto per punto. Siamo contro il capitalismo o solo contro Berlusconi?


ULTIMI INTERVENTI: la manifestazione non è finita, le persone sono state costrette a tornare a casa. Anche se con riserva crede che sia possibile un dialogo con le forze dell’ordine.

La violenza è funzionale al sistema . Se fossimo stati 300mila in piazza S. Giovanni sarebbe stato più difficile non ascoltarci.

Comunicazione sulla non violenza.