venerdì 28 settembre 2012
Appello per l' Assemblea del 30 Settembre a Piazza di Spagna - Roma
sabato 3 marzo 2012
AGORA' ROMA: SABATO 3 MARZO RACCOLTA DI SOLIDARIETÀ' PER LA GRECIA
venerdì 27 gennaio 2012
Comunicato Solidarietà Per Attivisti No Tav
Apprendiamo con molta preoccupazione dell'arresto, stamane all'alba, su mandato della questura di Torino, di 25 attivisti No Tav, e dell'imposizione dell'obbligo di dimora per altri 15. Gli ordini di custodia sono stati notificati in diverse regioni d'Italia, ma solo due di essi hanno riguardato abitanti della Valle.Desideriamo esprimere tutta la nostra stima e solidarietà nei confronti di un movimento che ha saputo, in vent'anni di lotta nonviolenta e determinata, riunire attorno a sé realtà tra le più disparate, ma soprattutto il consenso della gente. Perché, così come nelle campagne referendarie per l'acqua pubblica e contro il nucleare, nelle manifestazioni di giugno e luglio in val di Susa si è riconosciuta la necessità delle persone di riappropriarsi di quello che è il nostro
patrimonio collettivo, il territorio, l'ambiente, il bene comune.Nonostante la nostra pratica sia sempre stata schiettamente nonviolenta, ravvisiamo e denunciamo il tentativo maldestro e politicamente scellerato, del procuratore Caselli, di distinguere fra "attivisti pacifici" e "militanti violenti e criminali". Siamo ben consci che questo modo di operare, oltre che improntato a una gestione politicizzata dell'ordine pubblico, è inutile, in quanto il movimento ha sempre saputo esprimere chiaramente, e in maniera unitaria, il significato delle proprie azioni, e non sarà quest'operazione, che osiamo definire "puramente mediatica", a scalfirne la compattezza e allontanarlo dal suo obiettivo, chiaro e limpido, di impedire che la linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione sia realizzata.Da parte nostra, desideriamo esprimere in maniera concreta, in tutte le forme che riterremo opportune, il nostro appoggio fattivo.A SARA' DURA SENZA PAURA!!Assemblea di Roma degli Indignati / Italian Revolution - Democrazia Reale Ora

giovedì 26 gennaio 2012
Non ci sono ex Indignati. Comunicato stampa in risposta al servizio del Tg5 sull'Accampata delle Terme di Caracalla a Roma del 23 Gennaio 2012.
sabato 14 gennaio 2012
#OccupyVatican - direttastreaming tre ragazzi della marcia in stato di fermo
Tre compagni francesi sono attualmente in stato di fermo a piazza San Pietro... Stiamo tenendo un'assemblea per spiegare alla gente quanto è successo e impedire che i ragazzi vengano portati via dalla volante... Resteremo lì finché non saranno rilasciati!!!
Se hai problemi clicca su questo link e cerca il video con su scritto "LIVE"
http://bambuser.com/channel/agora+roma+2012/broadcast/2284999
martedì 3 gennaio 2012
COMUNICATO WORKSHOP DEBITO PUBBLICO 17.12.2011
- Spiegare cosa è il debito pubblico, le sue origini, le cause
- Individuare una via per contrapporsi all’attuale e non condivisa gestione del problema
Hanno partecipato al workshop come relatori:
Prof.ssa Simonazzi, docente di Economia Pubblica – Università La Sapienza
Elena Gerebizza - Campagna per la Riforma della Banca Mondiale
Luca Santini - Presidente del BIN (Basic Income Network)
Domenico De Simone – Scrittore
Giulietto Chiesa – Giornalista
Antonio Soccali – Docente di Economia Aziendale
Ha aperto la discussione la prof.ssa Simonazzi, che ha spiegato il significato di debito, le cause e la sua evoluzione nel tempo, dalla creazione di nuova moneta fino alle obbligazioni finanziarie ed alla creazione dell’Euro, fornendo gli strumenti tecnici di base per la trattazione.
Elena Gerebizza del CRBM si è soffermata sul carattere trasversale ed internazionale del debito, sul meccanismo volontario della sua creazione e sui metodi poco trasparenti delle banche nella gestione di tale debito, con particolare riferimento alla cartolarizzazione. Ha presentato quindi la necessità di un’auditoria del debito per comprendere realmente la sua natura; ha inoltre espresso la necessità di un ritorno alla regolamentazione dei capitali, la cui assenza sta generando la forti speculazioni sul debito degli stati.
Luca Santini ha quindi illustrato il concetto del reddito di base e di reddito minimo garantito, strumento quest’ultimo già ampiamente diffuso negli altri paesi Europei. Tale scenario è stato collegato all’attuale disponibilità di tecnologie che consentirebbe di fatto unariduzione della necessità di lavoro, e dunque il definitivo distacco dalle politiche di pieno impiego che hanno caratterizzato il sistema di sviluppo fino ad oggi.
Domenico De Simone, autore del libro “Il debito non si paga”, si è invece soffermato sul concetto di leva, sul meccanismo dei derivati e più in generale sulle contraddizioni del sistema finanziario, aprendo ad una soluzione di tipo politico globale in risposta al problema.
Tale soluzione è stata ripresa da Giulietto Chiesa che ha ribadito che l’unico strumento per arrestare questa “macchina in folle corsa verso un muro” sia la partecipazione massiva e continuativa dei cittadini, e quindi l’organizzazione di un movimento politico che si contrapponga agli attuali governanti, chiaramente operanti in linea con il sistema economico finanziario vigente.
Antonio Soccali ha riportato infine la discussione su termini più tecnici, ricordando come l’attuale sistema sia totalmente deregolamentato, e dunque illustrando alcuni fondamentali strumenti correttivi, come la tassazione delle rendite finanziarie e quella delle singole operazioni finanziarie, arrivate attualmente ad essere operate da robot artatamente elaborati.
Durante il workshop si sono poste domande che hanno dato luogo ad un forte scambio tra relatori e partecipanti, arrivando ad una convergenza sulla necessità di una auditoria del debito ed una regolamentazione dei capitali.
Tre dei partecipanti al workshop, grazie all’invito rivolto da Elena Gerebizza, parteciperanno inoltre al seminario di formazione sul debito, organizzato dal Centro Nuovo Modello di Sviluppo, che si terrà a Firenze i giorni 7 e 8 Gennaio 2012.
Si tiene infine a comunicare che il 14 gennaio, all’interno dell’Agorà degli Indignati a Roma, è prevista una giornata dedicata alle tematiche del debito pubblico e del reddito di base.
mercoledì 23 novembre 2011
Flashmob degli Indignati di Roma per esprimere solidarietà alla popolazione del Cairo
Davanti l'ambasciata egiziana, a Villa Ada, dopo aver trascinato e gettato un “cadavere” su sacchi della spazzatura, gli indignati si sono buttati a terra, morenti, al grido Freedom. Il flashmob ha voluto rifarsi ad un video, agghiacciante ma tristemente reale, trasmesso da alcune emittenti web, che riprendeva un cadavere di un uomo trascinato da un poliziotto e gettato tra cumuli di immondizia, per strada. Con questo atto simbolico gli indignati denunciano il massacro ad opera delle forze dell'ordine egiziane, quale crimine contro l'umanità, esprimendo l'indignazione verso una violenza inaccettabile, che sta dilagando in Egitto e nel mondo.
Gli indignati romani - che da oltre sei mesi lavorano attivamente sul tema della nonviolenza, dei beni comuni, della necessità di riappropriarsi di uno spazio reale di confronto tra i cittadini - con il flashmob di oggi esprimono anche il sostegno e la vicinanza ad altre piazze del mondo dove, da settimane, si stanno organizzando presidi e proteste contro questo sistema economico, politico e sociale, non più rappresentativo di una giustizia e di un'equità propri di una civiltà davvero democratica ed evoluta. Il movimento degli indignati, nonostante si organizzi localmente attraverso assemblee cittadine, si riconosce in una sensibilità globale, che si sta esprimendo con sempre maggiore forza e partecipazione, in moltissime piazze del mondo.
A Roma, e in altre piazze indignate d'Italia, rimane salda la volontà di continuare a lanciare segnali forti, ma sempre pacifici, contro la brutalità della violenza, davanti alla quale non è più possibile rimanere indifferenti.
Per ulteriori informazioni consultare il sito del movimento:
www.indignati.cc
http://italianrevolution-roma.blogspot.com/
accampataroma.altervista.com
Movimento Indignati Roma – Terme di Caracalla
venerdì 18 novembre 2011
APPELLO ALL’ AZIONE POPOLARE
venerdì 21 ottobre 2011
PRIMA COMUNICAZIONE UFFICIALE DEGLI ACCAMPATI DI PIAZZA SANTA CROCE
venerdì 14 ottobre 2011
giovedì 13 ottobre 2011
Comunicato degli indignati per il 15 ottobre
venerdì 23 settembre 2011
APPELLO VIDEO per il 15 OTTOBRE / INDIGNATI ROMA - NONVIOLENTI APARTITICI INDIGNATI
NONVIOLENTI / APARTITICI / INDIGNATI
ARIPIJATE LA PIAZZA
Comincia fin da ora partecipando alle Assemblee Popolari in Piazza San Giovanni nei giardini della basilica.
Tutti i mercoledi e le domeniche alle 19.00 - Organizziamo insieme la giornata del 15 ma anche oltre!!
sabato 18 giugno 2011
Manifestazione europea: Italian Revolution-Gli Indignati Romani scendono in piazza-
| Ora | domenica 19 giugno · 17.30 - 21.30 |
|---|---|
| Luogo | |
| Creato da | |
| Maggiori informazioni | 1)Luogo: piazza San Giovanni sotto la statua di san francesco 2)Giorno: 19 giugno 2011 dalle ore 18.00 in poi 3)Forma: PRESIDIO STATICO di INDIGNAZIONE.Nessun corteo, ognuno/a scenda in piazza con cartelloni, pentole, tamburi, musica slogan, e quanto più gli venga in mente per manifestare LA PROPRIA INDIGNAZIONE. Ma sopratutto, ognuno porti la PROPRIA PERSONA! IMPORTANTE: nessuna bandiera di nessun partito. Se vedete una bandiera chiedete a chi la porta di abbassarla.Chi vuole può vestirsi di bianco (colore neutro), ma qui non è importante la forma, sono importanti i contenuti. 4)ASSEMBLEA PUBBLICA E DEMOCRATICA nella forma in cui si sta svolgendo in questi giorni: tutti e tutte seduti a terra, allo stesso piano, interventi brevi coincisi e senza interrompere chi sta parlando, ognuno/a con la propria esperienza e le proprie proposte per costruire un sistema di DEMOCRAZIA REALE. 5)ATTEGGIAMENTO NONVIOLENTO. NONVIOLENZA come strumento di lotta. A eventuale violenza(non ci sarà) REAGIRE CON LA NONVIOLENZA. E' una RIVOLUZIONE ETICA, quella che rimette l'uomo, la donna e i valori universali condivisi dall'umanità al centro del sistema. Valori quali libertà, uguaglianza, fratellanza, solidarietà, ascolto, rispetto reciproco, rispetto per l'ambiente e per le diversità, valori che l'attuale sistema in cui viviamo non ci permette di conseguire. Chiediamo venia a tutti e tutte per la confusione che a volte si crea nella comunicazione su facebook, ma il movimento sta nascendo via via e invitiamo tutti a venire ogni giorno in assemblea nelle piazze per dare e apporre il proprio contributo, sopratutto ORGANIZZATIVO. Questo non è un sistema che viene dall'alto, nasce e prosegue dal basso, siamo gente comune! Diffondete il più possibile e scendiamo tutti/e in piazza! Stampate il volantino di questa pagina e mettetelo dovunque nelle strade nelle piazze negli uffici! E ricordatevi di buttarlo nel bidone della raccolta differenziata ;) Se non è adesso, quando? Se non è qui, dove? Se non sei tu, chi? Il momento è adesso! LIBERTA' E' PARTECIPAZIONE! |
lunedì 13 giugno 2011
Sintesi assemblea 12 giugno
venerdì 10 giugno 2011
10/06/2011: Eventi di Italian Revolution - Roma
http://www.facebook.com/pages/PRESIDIO-AD-OLTRANZA-DAVANTI-A-PALAZZO-MONTECITORIO/148229825250000?ref=ts&sk=wall#!/profile.php?id=100000770991803
PRESIDIO PERMANENTE A MONTECITORIO
http://www.facebook.com/pages/PRESIDIO-AD-OLTRANZA-DAVANTI-A-PALAZZO-MONTECITORIO/148229825250000?ref=ts&sk=wall
INDIGNATI ROMA
CENTOCELLE ORE 15 DIFFUSIONE INDIGNAZIONE , ESPERIMENTI DI DEMOCRAZIA REALE E ASSEMBLEE CITTADINE raduno ore 15 centro primavera
giovedì 9 giugno 2011
Pigneto: Italian revolution- Roma partecipa all'evento di Generazione P. Precaria
| Ora | Oggi alle 10.00 - sabato alle 23.30 |
|---|---|
| Luogo | Generazione_P. Rendez-Vous via alberto da giussano, 59 Rome, Italy |
| Creato da | |
| Maggiori informazioni | G.P.K. kermesse della generazione precaria 09-01-11 GIUGNO 2011 @ GPRV (ex cinema teatro preneste) |

Tre giornate di cultura e socialità autogestite
per sostenere le spese legali
a carico dei ragazzi e delle ragazze
"colpevoli", nell'autunno della rivolta di una generazione,
di aver liberato uno spazio
inattivo da oltre quindici anni
precari e precarie attualmente indagati per
una serie innumerevole, e surreale, di reati
nel paese delle impunità per i soliti noti
tre giornate per ricordare a tutti
che non si possono ridurre a problemi di ordine pubblico
od a qualche improbabile processo penale
il protagonismo di una generazione schiacciata dalla precarietà,
e che nessuna intimidazione grande o piccola,
o tantomeno qualche tentativo di mistificazione a mezzo stampa,
potrà fermare chi, come il gruppo di ragazzi del laboratorio "generazione P."
ha deciso di prendere in mano le proprie vita
tre giornate per raccontare, e sostenere, il progetto
che da sette mese sta animando l'ex cinema teatro preneste,
dove si è sviluppato, nelle mille contraddizioni delle sperimentazioni
e nelle mille difficoltà della metropoli e con la passione e la tenacia
di tante tanti,una sinapsi metropolitana della generazione precaria,
un rendez-vous permanente e quotidiano che vive di un ostello autogestito,
di autotela sugli affitti ed il lavoro nero, di laboratori autogestiti,
di un luogo quotidiano di incontro, aggregazione,
riappropriazione di tempi, spazi, reddito.
tre giornate, sopratutto, per raccontarci ed incontrarci
e far vivere una cultura ed una socialità differenti,
e differenti sul serio.
in un dibattito pubblico a cui molti piace parlare della generazione precaria,
ma a pochi piace farla parlare.
in un contesto culturale dove
da una parte predominano le peggiori dinamiche
consumiste e commerciali,
e dall'altra anche il contesto "alternativo"
è spesso anch'esso sempre piu' vittima di logiche lobbistiche
e della sudditanza alla logica sussumente
del '"grande evento" e del "grande nome".
ecco, in questo quadro vogliamo sperimentare delle giornate
dove si possa conoscersi, dove si possa parlare,
dove l'Artista non sia altro dal Pubblico,
dove il Pubblico non si altro dagli Organizzatori,
dove la dimensione metropolitana e quella di quartiere
possano essere sinergiche,
dove divertimento e qualità non siano in opposizione
e dove socialità non sia una parola vaga
ma una risorsa ed opportunità reale per tutti,
percorso di presa di coscienza del collettivo.










