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venerdì 28 settembre 2012

Appello per l' Assemblea del 30 Settembre a Piazza di Spagna - Roma


VI INVITIAMO ALL'ASSEMBLEA IL 30 SETTEMBRE ALLE ORE 15:00 A PIAZZA DI SPAGNA. CI SARANNO LE PERSONE TORNATE DA MADRID. POTREMO CONFRONTARCI INSIEME E CREARE QUALCOSA DI GRANDE! SIETE TUTTI INVITATI..ASSEMBLEA!!!

QUESTA LA TESTIMONIANZA DA MADRID: Siamo arrivate il 24 settembre alle 9 del mattino e già nel pomeriggio abbiamo avuto l'occasione di partecipare a due assemblee del gruppo di lavoro economia di Sol e al gruppo di lavoro che sta organizzando un evento il 12 ottobre a cura del gruppo nonviolenza, politica internazionale, america latina indignada e palestina. Da allora è stato un susseguirsi di appuntamenti. Infatti ogni giorno qui a Madrid ci sono diverse riunioni, assemblee e manifestazioni. Il movimento 15M si è molto sviluppato dal punto di vista dei contenuti, delle azioni e del radicamento su territorio, come ad esempio con le assemblee di quartiere.

Qui in Spagna è evidente che nulla si è fermato anche se i media non passano più notizie. Il movimento ha cambiato forma, la folla oceanica di maggio 2011 non si è dissolta ma si è incanalata in tanti rivoli di attività, rivendicazioni, analisi e proposte, in connessione costante. Si assiste oggi ad una moltipilicazione di azioni e interessi, ad una specializzazione in tematiche come, solo per fare qualche esempio, il cooperativismo o il consumo responsabile, si stanno portando avanti campagne di boycot, si sta lavorando molto sul debito e su come sottrarre potere alle banche e ai poteri finanziari forti. Si sta cercando di approfondire al massimo ogni aspetto che viene trattato.

La non violenza continua ad essere una delle caratteristiche fondamentali e fondanti. Non si è persa la capacità di stupire con azione spiazzanti, dissacranti e creative. ll clima che si respira è di grande poesia, ispirazione, determinazione. Sono coinvolte con grande passione e impegno persone di ogni età ed estrazione sociale. Qualche chiarimento sulla manifestazione del 25 settembre.

Questa data è stata lanciata dalla piattaforma En Piè che raccoglie varie sensibilità tra cui alcuni del 15M che ha lasciato libertà di scelta, se aderire o meno, alle singole assemblee o ai singoli partecipanti, non assumendo la data come ufficiale del 15M. Vari sono i motivi per i quali il 15M non ha aderito in toto all data, tra questi il non dare importanza al potere istituzionale e il credere che le manifestazioni davanti al palazzo d'inverno o alle zone rosse favoriscano la repressione gratuita, la manipolazione mediatica delle intenzioni dei manifestanti.

La presenza di alcune persone del 15M nel coordinamento della manifestazione ha reso più chiaro e orizzontale il processo di costruzione della data. Infatti dall'idea iniziale di occupare il congresso si è chiarito meglio il fine e si è deciso per la formula di rodeare il congresso ovvero di accerchiarlo. Così in piazza sono scese famiglie, giovani, anziani e vari settori della società civile, dichiarando apertamente il carattere nonviolento e pacifico della manifestazione.

La città, in previsione della manifestazione, è stata militarizzata, noi stesse abbiamo dovuto esibire il passaporto per poter tornare a casa. Però nonostante la repressione e il clima teso la gente ha reagito con grande intelligenza, non cadendo nella provocazione continua da parte della polizia ma anzi rispondendo con creatività e con un'opposizione nonviolenta. Gli episodi di scontro sono sospetti, ci sono video che testimoniano la presenza evidente di infiltrati.Lo stesso capo della polizia oggi ha dichiarato che questa procedura d'infiltrazione è normale. E comunque i supposti facinorosi sono 40 in una manifestazione di lameno 15.000 persone.

Nei prossimi giorni ci attendono assemblee, manifestazioni e riunioni. Tra le più interessanti, quella per l'organizzazione della giornata del global noise il 13 ottobre e quella dell'Agorà 99, tentativo di creare una rete internazionale più solida, agorà che si svolgerà nella prima settimana di novembre a Madrid. 


sabato 3 marzo 2012

AGORA' ROMA: SABATO 3 MARZO RACCOLTA DI SOLIDARIETÀ' PER LA GRECIA

MOVIMENTO AGORA' ROMA
SABATO 3 MARZO RACCOLTA DI SOLIDARIETA' PER LA GRECIA

Oggi sabato 3 marzo da Piazza San Giovanni si leverà un altro grido di indignazione.
Gli indignati romani dell'Assemblea di San Giovanni, da oggi Movimento Agorà Roma, daranno vita ad un'iniziativa di solidarietà destinata ai fratelli greci, che versano ormai da diverse settimane, in gravissime difficoltà.
Durante la giornata è prevista la raccolta di beni di prima necessità come vestiti, cibo (preferibilmente in scatola) e medicinali. Tutto il materiale raccolto verrà inviato all'Ong ateniese Klimaka (si legga il seguente link per conoscerne l'attività

http://it.peacereporter.net/articolo/30536/Grecia,+vite+spezzate+dalla+crisi) individuata grazie all'aiuto di giovani greci con cui siamo in contatto. La Ong si è data disponibile a distribuire in diversi luoghi della capitale il materiale raccolto.

Sarà possibile portare i materiali a partire dalle ore 11 di sabato fino alle ore 20, in Piazza San Giovanni nei pressi della statua di San Francesco.

A breve, verrà organizzata una giornata dedicata all'approfondimento della situazione sociale ed economica della Grecia, in maniera naturalmente assembleare e con l'intervento e il sostegno di esperti.

Inoltre, durante la giornata verranno raccolte testimonianze a sostegno del movimento NoTav e distribuiremo volantini informativi sulle ragioni per le quali riteniamo necessario fermare questo scellerato progetto, che sta mettendo a rischio l'equilibrio sociale ed ambientale della Val di Susa.

Solidali dunque anche con i manifestanti che domani scenderanno in piazza per protestare (ovviamente in maniera non violenta) contro la costruzione della Tav, daremo il nostro contributo da Piazza San Giovanni.

I giornalisti sono invitati a partecipare all'iniziativa e a diffonderne la notizia.

Per info:
ufficio stampa Agorà Roma
Chiara Moncada
3382003448

Evento su facebook:


Siti di riferimento:

Facebook

Pagine:


Gruppo:


Blog:


Twitter:



venerdì 27 gennaio 2012

Comunicato Solidarietà Per Attivisti No Tav


Roma 26/01/2012


Apprendiamo con molta preoccupazione dell'arresto, stamane all'alba, su mandato della questura di Torino, di 25 attivisti No Tav, e dell'imposizione dell'obbligo di dimora per altri 15. Gli ordini di custodia sono stati notificati in diverse regioni d'Italia, ma solo due di essi hanno riguardato abitanti della Valle.
Desideriamo esprimere tutta la nostra stima e solidarietà nei confronti di un movimento che ha saputo, in vent'anni di lotta nonviolenta e determinata, riunire attorno a sé realtà tra le più disparate, ma soprattutto il consenso della gente. Perché, così come nelle campagne referendarie per l'acqua pubblica e contro il nucleare, nelle manifestazioni di giugno e luglio in val di Susa si è riconosciuta la necessità delle persone di riappropriarsi di quello che è il nostro

patrimonio collettivo, il territorio, l'ambiente, il bene comune.
Nonostante la nostra pratica sia sempre stata schiettamente nonviolenta, ravvisiamo e denunciamo il tentativo maldestro e politicamente scellerato, del procuratore Caselli, di distinguere fra "attivisti pacifici" e "militanti violenti e criminali". Siamo ben consci che questo modo di operare, oltre che improntato a una gestione politicizzata dell'ordine pubblico, è inutile, in quanto il movimento ha sempre saputo esprimere chiaramente, e in maniera unitaria, il significato delle proprie azioni, e non sarà quest'operazione, che osiamo definire "puramente mediatica", a scalfirne la compattezza e allontanarlo dal suo obiettivo, chiaro e limpido, di impedire che la linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione sia realizzata.Da parte nostra, desideriamo esprimere in maniera concreta, in tutte le forme che riterremo opportune, il nostro appoggio fattivo.
A SARA' DURA SENZA PAURA!!
Assemblea di Roma degli Indignati / Italian Revolution - Democrazia Reale Ora

giovedì 26 gennaio 2012

Non ci sono ex Indignati. Comunicato stampa in risposta al servizio del Tg5 sull'Accampata delle Terme di Caracalla a Roma del 23 Gennaio 2012.

Il 23 Gennaio il Tg5 ha mandato in onda un breve servizio sugli accampati a Via delle Terme di Caracalla, a Roma. Queste persone sono state definite un gruppo di sfollati, ex-indignati e disoccupati che bivaccano senza una precisa ragione.

Non è mancato il puntuale intervento di Alemanno che, vittima, è stato ostacolato dalla questura e da mediazioni politiche, altrimenti "quando andava di moda fare questo (l'accampata)" l'avrebbe fatta sgomberare da tempo. Cercando di prescindere dalla mancanza di analisi politica del Sindaco e dalla (dis)informazione giornalistica del Tg5, è necessario rispondere ad alcune calunnie.

Le persone che ora vivono a Caracalla non hanno nè un presente e nè un futuro, in buona parte. Dove sono le istituzioni? Non sono loro che dovrebbero tutelare il cittadino in difficoltà?

Purtroppo il Tg5 domanda solo "Com'è possibile", piuttosto che chiedere ad Alemanno "Come intendete aiutare queste persone". Ma è evidente da anni ormai che le Istituzioni hanno abbandonato i propri cittadini, o almeno quelli più disagiati e Alemanno strumentalizza la sofferenza delle fasce più deboli della popolazione per riscuotere i consensi dei suoi elettori. Eppure noi chiediamo al sindaco Alemanno, a cosa servono le Istituzioni se non soddisfano neanche i bisogni basilari dei cittadini? Eppure lo stato dovrebbe essere uno strumento del popolo. Ma il popolo si è trasformato sempre più nel servo dello stato, a sua volta schiavo dell'economia e del profitto. Il nostro sindaco non cerca una sistemazione o il dialogo e nè cerca di capire le motivazioni delle persone che sono lì. Persone che dormono in tenda, al freddo, sotto la pioggia, alcuni di loro tornano da una giornata di lavoro sotto pagata, per mangiare quel poco che c'è e riposare poi in una tenda scomoda. Ma almeno lì, in accampata, non sono da soli. Alemanno, fattelo dire, sei inutile. La sfiducia nelle istituzioni è ormai radicata, endemica. E sappiamo tutti perchè, non c'è "confusione" in merito.

Per quanto riguarda la disinformazione sugli Indignati, che vengono citati nel servizio, essere Indignato non è nè una bandiera, nè una tessera partitica, nè uno status symbol e nè, per carità, una moda. Le persone che fanno parte del movimento degli Indignati a Roma sono un gruppo di cittadini di tutte le età, studenti, precari, pensionati, che protesta, che manifesta e che porta l'indignazione in piazza sin dal maggio 2011 sull'onda del movimento spagnoloe che ha resistito il 15 Ottobre,nonostante la manifestazione fosse stata strappata dalle mani dei cittadini scesi in piazza, dando vita ad assemblee popolari e all'accampata di Piazza Santa Croce in Gerusalemme.

Nel mese di gennaio ci siamo spostati a Piazza San Giovanni in occasione dell'Agorà che si è svolta dal 7 al 21 Gennaio. L'Agorà, puntualmente ignorata da quasi tutti i media, ha visto uniti centinaia di Indignati da tutto il mondo per discutere in Assemblea di problemi globali come debito, rifiuti, disabilità, immigrazione, non violenza. Noi Indignati stiamo cercando di trovare soluzioni, stiamo cercando di svegliare quella coscienza collettiva ormai sopita e anestetizzata da politici mafiosi, incompetenti ed in malafede, in collaborazione con un giornalismo di propaganda, spesso e volentieri al loro servizio.

Continueremo ad occupare, a manifestare e ad accamparci fino a quando sarà necessario, fino a quando la nostra Indignazione non troverà risposte concrete. Lo faremo sempre senza Leader, senza Bandiere e senza Violenza, con l'inclusività e la democrazia che ci ha sempre contraddistinto in questi mesi.


sabato 14 gennaio 2012

#OccupyVatican - direttastreaming tre ragazzi della marcia in stato di fermo

‎#agoraroma #occupyvatican

Tre compagni francesi sono attualmente in stato di fermo a piazza San Pietro... Stiamo tenendo un'assemblea per spiegare alla gente quanto è successo e impedire che i ragazzi vengano portati via dalla volante... Resteremo lì finché non saranno rilasciati!!!




Se hai problemi clicca su questo link e cerca il video con su scritto "LIVE"

http://bambuser.com/channel/agora+roma+2012/broadcast/2284999


martedì 3 gennaio 2012

COMUNICATO WORKSHOP DEBITO PUBBLICO 17.12.2011

Nel pomeriggio del 17 dicembre la Commissione di Riappropriazione Democratica degli Indignati ha organizzato un workshop sul debito pubblico ponendosi come l’inizio di un percorso verso due fondamentali obiettivi:

- Spiegare cosa è il debito pubblico, le sue origini, le cause

- Individuare una via per contrapporsi all’attuale e non condivisa gestione del problema

Hanno partecipato al workshop come relatori:

Prof.ssa Simonazzi, docente di Economia Pubblica – Università La Sapienza

Elena Gerebizza - Campagna per la Riforma della Banca Mondiale

Luca Santini - Presidente del BIN (Basic Income Network)

Domenico De Simone – Scrittore

Giulietto Chiesa – Giornalista

Antonio Soccali – Docente di Economia Aziendale

Ha aperto la discussione la prof.ssa Simonazzi, che ha spiegato il significato di debito, le cause e la sua evoluzione nel tempo, dalla creazione di nuova moneta fino alle obbligazioni finanziarie ed alla creazione dell’Euro, fornendo gli strumenti tecnici di base per la trattazione.

Elena Gerebizza del CRBM si è soffermata sul carattere trasversale ed internazionale del debito, sul meccanismo volontario della sua creazione e sui metodi poco trasparenti delle banche nella gestione di tale debito, con particolare riferimento alla cartolarizzazione. Ha presentato quindi la necessità di un’auditoria del debito per comprendere realmente la sua natura; ha inoltre espresso la necessità di un ritorno alla regolamentazione dei capitali, la cui assenza sta generando la forti speculazioni sul debito degli stati.

Luca Santini ha quindi illustrato il concetto del reddito di base e di reddito minimo garantito, strumento quest’ultimo già ampiamente diffuso negli altri paesi Europei. Tale scenario è stato collegato all’attuale disponibilità di tecnologie che consentirebbe di fatto unariduzione della necessità di lavoro, e dunque il definitivo distacco dalle politiche di pieno impiego che hanno caratterizzato il sistema di sviluppo fino ad oggi.

Domenico De Simone, autore del libro “Il debito non si paga”, si è invece soffermato sul concetto di leva, sul meccanismo dei derivati e più in generale sulle contraddizioni del sistema finanziario, aprendo ad una soluzione di tipo politico globale in risposta al problema.

Tale soluzione è stata ripresa da Giulietto Chiesa che ha ribadito che l’unico strumento per arrestare questa “macchina in folle corsa verso un muro” sia la partecipazione massiva e continuativa dei cittadini, e quindi l’organizzazione di un movimento politico che si contrapponga agli attuali governanti, chiaramente operanti in linea con il sistema economico finanziario vigente.

Antonio Soccali ha riportato infine la discussione su termini più tecnici, ricordando come l’attuale sistema sia totalmente deregolamentato, e dunque illustrando alcuni fondamentali strumenti correttivi, come la tassazione delle rendite finanziarie e quella delle singole operazioni finanziarie, arrivate attualmente ad essere operate da robot artatamente elaborati.

Durante il workshop si sono poste domande che hanno dato luogo ad un forte scambio tra relatori e partecipanti, arrivando ad una convergenza sulla necessità di una auditoria del debito ed una regolamentazione dei capitali.

Tre dei partecipanti al workshop, grazie all’invito rivolto da Elena Gerebizza, parteciperanno inoltre al seminario di formazione sul debito, organizzato dal Centro Nuovo Modello di Sviluppo, che si terrà a Firenze i giorni 7 e 8 Gennaio 2012.

Si tiene infine a comunicare che il 14 gennaio, all’interno dell’Agorà degli Indignati a Roma, è prevista una giornata dedicata alle tematiche del debito pubblico e del reddito di base.

mercoledì 23 novembre 2011

Flashmob degli Indignati di Roma per esprimere solidarietà alla popolazione del Cairo





Oggi, mercoledì 23 novembre, alcuni partecipanti del Movimento Indignati di Roma, da circa una settimana accampati alle terme di Caracalla, hanno organizzato un flashmob davanti l'ambasciata egiziana per manifestare la solidarietà ai fratelli e alle sorelle del Cairo. La manifestazione, partita ancora una volta da Piazza Tahrir il 20 novembre, è stata brutalmente e nuovamente repressa nel sangue e nella violenza dalla polizia. Fino ad ora si registrano quattro morti e molti feriti, soprattutto a causa dei lacrimogeni e dei proiettili di gomma utilizzati contro i manifestanti. Gli indignati romani si uniscono al grido di libertà e giustizia del popolo egiziano, a cui attraverso l'atto simbolico di oggi, lanciano la propria solidarietà e vicinanza.
Davanti l'ambasciata egiziana, a Villa Ada, dopo aver trascinato e gettato un “cadavere” su sacchi della spazzatura, gli indignati si sono buttati a terra, morenti, al grido Freedom. Il flashmob ha voluto rifarsi ad un video, agghiacciante ma tristemente reale, trasmesso da alcune emittenti web, che riprendeva un cadavere di un uomo trascinato da un poliziotto e gettato tra cumuli di immondizia, per strada. Con questo atto simbolico gli indignati denunciano il massacro ad opera delle forze dell'ordine egiziane, quale crimine contro l'umanità, esprimendo l'indignazione verso una violenza inaccettabile, che sta dilagando in Egitto e nel mondo.
Gli indignati romani - che da oltre sei mesi lavorano attivamente sul tema della nonviolenza, dei beni comuni, della necessità di riappropriarsi di uno spazio reale di confronto tra i cittadini - con il flashmob di oggi esprimono anche il sostegno e la vicinanza ad altre piazze del mondo dove, da settimane, si stanno organizzando presidi e proteste contro questo sistema economico, politico e sociale, non più rappresentativo di una giustizia e di un'equità propri di una civiltà davvero democratica ed evoluta. Il movimento degli indignati, nonostante si organizzi localmente attraverso assemblee cittadine, si riconosce in una sensibilità globale, che si sta esprimendo con sempre maggiore forza e partecipazione, in moltissime piazze del mondo.
A Roma, e in altre piazze indignate d'Italia, rimane salda la volontà di continuare a lanciare segnali forti, ma sempre pacifici, contro la brutalità della violenza, davanti alla quale non è più possibile rimanere indifferenti.



Per ulteriori informazioni consultare il sito del movimento:
www.indignati.cc
http://italianrevolution-roma.blogspot.com/
accampataroma.altervista.com







Movimento Indignati Roma – Terme di Caracalla
























venerdì 18 novembre 2011

APPELLO ALL’ AZIONE POPOLARE


APPELLO ALL’ “AZIONE POPOLARE”*

Di fronte alla perdita di sovranità popolare, sempre più ostag­gio di organismi finanziari internazionali, chiamiamo tutte le assemblee popolari, i comitati cittadini, le associazioni e i sin­goli a costruire insieme un’azione di resistenza non violenta,

in difesa dei beni comuni e dei diritti di tutte le persone:

partecipando all’Accampata

- anche solo per qualche giorno -

laboratorio aperto di convivenza sostenibile e solidale

partecipando all’Assemplea Popolare

la domenica pomeriggio, alle ore 15.00

partecipando ai Gruppi d’Azione e di Lavoro

per dar vita a quell’intelligenza collettiva,

necessaria per una vera R-Evoluzione planetaria


Siamo nella Valle delle Camene, di fronte alla FAO

(Terme di Caracalla - M Circo Massimo, Linea B)


* Esercitare l’Azione Popolare vuol dire essere consapevoli del “diritto di resistenza”, che secondo Giuseppe Dossetti doveva entrare nella Costi­tuzione (intervento alla Costituente, 21 Novembre 1946). Le parole di quell’articolo mancato vanno rilette e meditate come un alto ed efficace manifesto della dignità del cittadino davanti al degrado delle istituzioni: “la resistenza individuale e collettiva agli atti dei poteri pubblici che violino le libertà fondamentali ed i diritti garantiti dalla presente Costituzione è diritto e dovere di ogni cittadino”. Azione popolare è dunque anche diritto e dovere di resistenza collettiva al degrado delle città e delle campagne.

(SALVATORE SETTIS, Paesaggio Costituzione Cemento).

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Sabato, 19 novembre 2011

ore 12.00: Manutenzione Orto Errante

[Con gli Orti e i Giardini Condivisi Romani]

Laboratorio di Permacoltura

[Con Saviana Parodi]

ore 13.00: Pranzo sociale

[PiattoMuniti... ogni prelibatezza è ben accetta]

ore 14.00: Asso di Monnezza

[Ulderico Pesce, Teatro]

ore 15.00: Assemblea con la Rete Rifiuti Zero

[Alternative al ciclo industriale

cassonetto - discarica - inceneritore]

ore 16.30: Incontro Commissione Etica

[Etica e Trasformazione Sociale]

ore 17.00: Incontro Commissione Persone Speciali

[Disabilità e Rivoluzione]

a seguire: Proiezioni, Musica e Festa

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Domenica, 20 novembre 2011

ore 12.00: Capoeira sui prati di Caracalla, Giocoleria

e Giochi coi bimbi

ore 13.00: Pranzo sociale

[PiattoMuniti... ogni prelibatezza è ben accetta]

ore 15.00: Assemblea Popolare


venerdì 21 ottobre 2011

PRIMA COMUNICAZIONE UFFICIALE DEGLI ACCAMPATI DI PIAZZA SANTA CROCE


La Piazza Accampata è nata dall' esigenza di quelle persone che il 15 Ottobre si sono rifiutate di farsi rubare quella manifestazione dai poteri che l'hanno voluta boicottare.

Persone di ogni età, provenienza geografica e ideologica, accomunati dall'interesse che quella giornata doveva rimanere nostra e non alla merce dei politicanti e dei Mass Media che non ci rappresentano e non possono rappresentarci!

Sabato sera per le strade di Roma si è diffusa la voce che qualcuno aveva intenzione di resistere in strada, di portare avanti lo spirito e la voglia di democrazia nate dal basso e che sono diffuse negli ultimi mesi.

Uno sparuto gruppo di poche persone sabato si è accampato, e da allora giorno dopo giorno, ora dopo ora ha iniziato a crescere di numero in modo costante. Ad oggi ci ritroviamo accampati in circa 70 persone che, spontaneamente e senza un direttivo, ha costruito coperture per la pioggia, una cucina attrezzata, una raccolta differenziata. Le persone che stanno vivendo qui, mossi dall'interesse di condividere e collaborare stanno tenendo pulita questa piazza, portano materiali per costruire luoghi asciutti e riparati. Prediligiamo usare le donazioni fin qui raccolte acquistando dai piccoli produttori e dalle piccole attività commerciali boicottando i supermercati e centri commerciali.

Alcune commissioni stanno progettando costruzioni con materiali di riciclo: filtri per l'acqua e generatori eolici di corrente sono alcuni di questi. Si sta studiando la possibilità della creazione di un orto urbano. A breve la piazza sarà dotata di una antenna wireless gratuitamente accessibile.

Tutto ciò che si è sentito dire dai media riguardo l'Assemblea di Piazza Santa Croce non è associabile ad essa in quanto non è ancora stato pubblicato un comunicato di questa piazza.
Siamo qui per costruire un futuro e non disperdere le nostre energie in fatti o opinioni che non riguardano direttamente le persone che vivono e partecipano a questa piazza!



giovedì 13 ottobre 2011

Comunicato degli indignati per il 15 ottobre


GLI INDIGNATI ROMANI IN PIAZZA.
UNITI ALLE ALTRE CITTA' DEL MONDO PER LA GLOBAL REVOLUTION

L'appello lanciato dagli indignados spagnoli qualche mese fa, ad unirsi il 15 ottobre in una grande giornata di mobilitazione, i cui rintocchi già riecheggiano in tutto il mondo, è stato subito accolto dal gruppo romano di indignati, che da mesi sta promuovendo assemblee secondo le modalità spagnole, in rete con il movimento d'indignazione europea. Il 15 ottobre segna una data importantissima perché rappresenta un momento condiviso contemporaneamente con altre, moltissime, città del mondo. Una nuova sensibilità e un senso comune di unione, nella lotta contro la violenza dell'attuale sistema, sta contagiando sempre più paesi nel mondo. Le persone in più angoli del pianeta stanno reclamando una vita degna, che passi non solo per un cambiamento economico ma anche attraverso lo sviluppo di una democrazia reale, in cui i cittadini abbiano maggior potere decisionale. La democrazia rappresentativa, degenerata in un bipolarismo che non tiene conto di tutti i settori della società e che ha creato l'illusione dell'alternanza lì dove gli  schieramenti hanno adottato politiche in linea di continuità l'una con l'altra, ha fallito in tutto il mondo.
Gli indignati italiani, parte di questo coro globale, saranno in piazza per proporre, attraverso un'assemblea popolare, la creazione di un nuovo percorso volto al cambiamento a cui tutti i cittadini sono invitati. Un cambiamento all'insegna della nonviolenza come metodologia di lotta.


Questa giornata sarà l'occasione per riunire in una grande assemblea pubblica tutti quei cittadini che sono stanchi di un sistema politico ed economico che sta dimostrando il suo fallimento, decisi a riappropriarsi di ciò che gli spetta di diritto, la dignità e la possibilità di decidere del proprio futuro. 
L'assemblea è il luogo in cui le persone possono riscoprire il potere del dialogo e del confronto.

In che condizioni vorremmo vivere? Qual è il futuro che ci immaginiamo, per noi e per coloro che verranno?Come dar voce ai nostri, inderogabili e insindacabili diritti? Vogliamo mettere al centro la felicità dell'essere umano, oggi perduta e sommersa dalle logiche inique del profitto. Solo riscoprendo la possibilità di essere i protagonisti del cambiamento potremo arrivare a riscrivere il mondo che vogliamo. L'assemblea è un luogo dove potersi confrontare, in maniera orizzontale, non violenta, senza leader, senza palchi, senza bandiere.
Dopo l'assemblea pubblica, che si terrà alle ore 17 di sabato 15 ottobre, in piazza San Giovanni, nello spazio adiacente la statua di San Francesco, sono previsti spettacoli , musica, danze e giocoleria. Alle ore 21 al via il collegamento streaming con la mobilitazione di altre città del mondo. Il giorno seguente, domenica 16 ottobre, la nostra mobilitazione continuerà in nuove assemblee pubbliche che prenderanno vita durante la giornata sempre in p.za San Giovanni.

Indignati Roma – Assemblea Piazza San Giovanni 


venerdì 23 settembre 2011

APPELLO VIDEO per il 15 OTTOBRE / INDIGNATI ROMA - NONVIOLENTI APARTITICI INDIGNATI

15 OTTOBRE - UNITED FOR GLOBAL CHANGE
NONVIOLENTI / APARTITICI / INDIGNATI
ARIPIJATE LA PIAZZA
Comincia fin da ora partecipando alle Assemblee Popolari in Piazza San Giovanni nei giardini della basilica.
Tutti i mercoledi e le domeniche alle 19.00 - Organizziamo insieme la giornata del 15 ma anche oltre!!




sabato 18 giugno 2011

Manifestazione europea: Italian Revolution-Gli Indignati Romani scendono in piazza-

Ora
domenica 19 giugno · 17.30 - 21.30

Luogo
Roma, Piazza San Giovanni In Laterano
Sotto la statua di San Francesco

Creato da

Maggiori informazioni
1)Luogo: piazza San Giovanni sotto la statua di san francesco

2)Giorno: 19 giugno 2011 dalle ore 18.00 in poi

3)Forma: PRESIDIO STATICO di INDIGNAZIONE.Nessun corteo, ognuno/a scenda in piazza con cartelloni, pentole, tamburi, musica slogan, e quanto più gli venga in mente per manifestare LA PROPRIA INDIGNAZIONE. Ma sopratutto, ognuno porti la PROPRIA PERSONA! IMPORTANTE: nessuna bandiera di nessun partito. Se vedete una bandiera chiedete a chi la porta di abbassarla.Chi vuole può vestirsi di bianco (colore neutro), ma qui non è importante la forma, sono importanti i contenuti.

4)ASSEMBLEA PUBBLICA E DEMOCRATICA nella forma in cui si sta svolgendo in questi giorni: tutti e tutte seduti a terra, allo stesso piano, interventi brevi coincisi e senza interrompere chi sta parlando, ognuno/a con la propria esperienza e le proprie proposte per costruire un sistema di DEMOCRAZIA REALE.

5)ATTEGGIAMENTO NONVIOLENTO. NONVIOLENZA come strumento di lotta. A eventuale violenza(non ci sarà) REAGIRE CON LA NONVIOLENZA.

E' una RIVOLUZIONE ETICA, quella che rimette l'uomo, la donna e i valori universali condivisi dall'umanità al centro del sistema. Valori quali libertà, uguaglianza, fratellanza, solidarietà, ascolto, rispetto reciproco, rispetto per l'ambiente e per le diversità, valori che l'attuale sistema in cui viviamo non ci permette di conseguire.

Chiediamo venia a tutti e tutte per la confusione che a volte si crea nella comunicazione su facebook, ma il movimento sta nascendo via via e invitiamo tutti a venire ogni giorno in assemblea nelle piazze per dare e apporre il proprio contributo, sopratutto ORGANIZZATIVO. Questo non è un sistema che viene dall'alto, nasce e prosegue dal basso, siamo gente comune!

Diffondete il più possibile e scendiamo tutti/e in piazza! Stampate il volantino di questa pagina e mettetelo dovunque nelle strade nelle piazze negli uffici! E ricordatevi di buttarlo nel bidone della raccolta differenziata ;)

Se non è adesso, quando? Se non è qui, dove? Se non sei tu, chi? Il momento è adesso! LIBERTA' E' PARTECIPAZIONE!


lunedì 13 giugno 2011

Sintesi assemblea 12 giugno


All'assemblea erano presenti Stefania degli Indignati di Perugia e alcuni ragazzi dei Castelli Romani che stanno nei movimenti locali dei Castelli.

Si è deciso che l'assemblea decisionale sarà solo quella della DOMENICA.Il mercoledì viene lasciato come giornata di assemblea ma non decisionale; negli altri giorni della settimana si riuniscono le Commissioni.

I punti trattati in assemblea del 12 giugno sono stati:

1)lettura del Documento elaborato dalla Commissione Lavoro e condivisione di alcune riflessioni dalle persone presenti in assemblea.

La Commissione Lavoro si riunisce tutti i martedì alle ore 19 a SAn Giovanni.Chi fosse interessato a contribuire all'ampliamento del Documento è invitato a partecipare alle assemblee del martedì.

2) E' stato chiarito che non esiste nessuna "Commissione Quartieri".Per ulteriori chiarimenti parlare con Chiara Franceschini.

3) Il 19 giugno sarà la giornata di mobilitazione internazionale; a Roma faremo nuovamente una grande assemblea, crecando di convocare più persone e movimenti possibili.

4) la Commissione Espansione ha proposto un'assemblea di coordinamento nazionale tra i portavoce delle assemblee cittadine e chiunque volesse partecipare.La data che la Commissione proporrà alle altre città è il 26 giugno.

5)proposta da parte di Elena della Commissione Espansione: fare 2 giorni di presidio anche con gli altri del nazionale che lascino un ricordo forte e bello del movimento

6) proposta da parte di Eracle: fare un campeggio nazionale degli Indignati italiani, aperto a tutti, anche a coloro che non sono mai venuti ad un'assemblea o che ancora non ci conoscono.Una settimana dedicata a tavoli tematici, all'approfondimento di ciò che è successo in Spagna, attraverso letture e testimonianze, ma anche una settimana dedicata allo stare insieme per continuare a conoscerci ed in previsione della ripresa del movimento da settembre in poi.La settimana dovrebbe culminare in un week-end in cui fare le assemblee più importanti, per dare modo anche a chi lavora di partecipare.

7) proposta di incentrare le prossime assemblee sui seguenti temi:
- riforma eletorale
- rilancio occupazione giovanile
- diritto alla casa
- sovranità monetaria
- riduzione stipendi parlamentari ecc.



venerdì 10 giugno 2011

10/06/2011: Eventi di Italian Revolution - Roma

EVENTI DI OGGI 


PRESIDIO PRECARIO MUSICALE -TRASETVERE PIAZZA TRILUSSA ORE 15-GENERAZIONE P.


http://www.facebook.com/pages/PRESIDIO-AD-OLTRANZA-DAVANTI-A-PALAZZO-MONTECITORIO/148229825250000?ref=ts&sk=wall#!/profile.php?id=100000770991803


PRESIDIO PERMANENTE A MONTECITORIO


http://www.facebook.com/pages/PRESIDIO-AD-OLTRANZA-DAVANTI-A-PALAZZO-MONTECITORIO/148229825250000?ref=ts&sk=wall


INDIGNATI ROMA


CENTOCELLE ORE 15 DIFFUSIONE INDIGNAZIONE , ESPERIMENTI DI DEMOCRAZIA REALE E ASSEMBLEE CITTADINE raduno ore 15 centro primavera 



ORE 19 ASSEMBLEA CITTADINA GIORNALIERA PIAZZA SAN GIOVANNI statua San Francesco

Inoltre invitiamo a partecipare a 'Io Voto' Concerto collettivo di sensibilizzazione al Referendum Piazza del Popolo. Oggi dalle ore 15 fino a mezzanotte.


giovedì 9 giugno 2011

Pigneto: Italian revolution- Roma partecipa all'evento di Generazione P. Precaria

Una delegazione di Italian Revolution sarà presente con un banchetto all'evento. Venite numerosi!!! Per tutti gli altri rimane sempre l'assemblea delle 19 a San Giovanni.




Ora
Oggi alle 10.00 - sabato alle 23.30

Luogo
Generazione_P. Rendez-Vous
via alberto da giussano, 59
Rome, Italy

Creato da

Maggiori informazioni
G.P.K.

kermesse della generazione precaria

09-01-11 GIUGNO 2011

@ GPRV (ex cinema teatro preneste)






Tre giornate di cultura e socialità autogestite
per sostenere le spese legali 
a carico dei ragazzi e delle ragazze 
"colpevoli", nell'autunno della rivolta di una generazione,
di aver liberato uno spazio 
inattivo da oltre quindici anni 
precari e precarie attualmente indagati per 
una serie innumerevole, e surreale, di reati 
nel paese delle impunità per i soliti noti

tre giornate per ricordare a tutti
che non si possono ridurre a problemi di ordine pubblico
od a qualche improbabile processo penale
il protagonismo di una generazione schiacciata dalla precarietà,
e che nessuna intimidazione grande o piccola,
o tantomeno qualche tentativo di mistificazione a mezzo stampa,
potrà fermare chi, come il gruppo di ragazzi del laboratorio "generazione P."
ha deciso di prendere in mano le proprie vita

tre giornate per raccontare, e sostenere, il progetto 
che da sette mese sta animando l'ex cinema teatro preneste, 
dove si è sviluppato, nelle mille contraddizioni delle sperimentazioni
e nelle mille difficoltà della metropoli e con la passione e la tenacia
di tante tanti,una sinapsi metropolitana della generazione precaria,
un rendez-vous permanente e quotidiano che vive di un ostello autogestito,
di autotela sugli affitti ed il lavoro nero, di laboratori autogestiti,
di un luogo quotidiano di incontro, aggregazione, 
riappropriazione di tempi, spazi, reddito.


tre giornate, sopratutto, per raccontarci ed incontrarci 
e far vivere una cultura ed una socialità differenti,
e differenti sul serio.

in un dibattito pubblico a cui molti piace parlare della generazione precaria, 
ma a pochi piace farla parlare.

in un contesto culturale dove 
da una parte predominano le peggiori dinamiche 
consumiste e commerciali,
e dall'altra anche il contesto "alternativo" 
è spesso anch'esso sempre piu' vittima di logiche lobbistiche
e della sudditanza alla logica sussumente 
del '"grande evento" e del "grande nome".

ecco, in questo quadro vogliamo sperimentare delle giornate
dove si possa conoscersi, dove si possa parlare, 
dove l'Artista non sia altro dal Pubblico, 
dove il Pubblico non si altro dagli Organizzatori,
dove la dimensione metropolitana e quella di quartiere 
possano essere sinergiche, 
dove divertimento e qualità non siano in opposizione 
e dove socialità non sia una parola vaga
ma una risorsa ed opportunità reale per tutti,
percorso di presa di coscienza del collettivo.